Le sorprese delle Dolomiti ( quarto ed ultimo giorno )

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Ultima camminata in uno strettissimo canyon scavato nella roccia: Passo Fedaia, malga Ciapela mt. 1500, malga Ombreta mt. 1904, rifugio Falier mt. 2074.
La pioggia, poi, ha rovinato gli altri programmi e mete.
Uno spettacolo della natura imperdibile. Il rifugio Falier, posto su di un ripiano dove la val d’Ombreta si biforca nei valloni d’Ombretola e nell’alto vallon d’Ombreta.
Sopra di noi,  che incutono timore  ed anche fascino estremo,  le immense pareti sud della Marmolada che incombono  con muri perfettamente verticali ed estremamente lisci alti più di ottocento metri. Ma quando si è con gli amici e con Marci, il nostro “buon pastore”, non ci sono mai problemi: anche stare ore chiusi in un piccolo rifugio ad aspettare che il temporale finisca a compiere la sua parte.


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Gli occhi di Josephine

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Sono stati lasciati morire, una donna e un bambino a bordo di un gommone in difficoltà. Questo quanto accaduto e denunciato dalll’ong spagnola Proactiva Open Arms. La Guardia Costiera libica ha detto di aver intercettato una barca con 158 persone fornendo assistenza medica e umanitaria ma non hanno detto che hanno lasciato due donne e un bambino a bordo e hanno fatto affondare la barca perché non volevano salire sulle motovedette.
Ancora viva e salvata dall’ ong spagnola Josephine che poi per scelta dei volontari spagnoli è stata portata in Spagna e non in un porto vicino italiano. Si perchè, oramai, i porti italiani vengono considerati,  dalle organizzazioni di volontariato e per colpa dei nostri politici pro tempore, ostili  come i porti libici.
Complimenti SALVINI e DI MAIO. Ecco il Vostro vergognoso CAMBIAMENTO. La Vostra politica migratoria un giorno sarà giudicata dalla storia.
Oggi la vostra disumanità e insensibilità è tutta sintetizzata sullo sguardo spaventato di questa donna, gli occhi di Josephine .

Paola

Nota di lutto per la scomparsa del prof. Fernando Riderelli

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E’ con grande dolore che ho appreso la notizia della scomparsa del professor Fernando Riderelli. Una figura molto nota ad Osimo e con grandi meriti in ambito umano, politico e culturale. Dopo il diploma all’Istituto Magistrale “Pier Giorgio Frassati” di Osimo nel 1959 e la laurea in Pedagogia con tesi di Laurea in Filosofia Teoretica su Ludwig Wittgenstein e Rudolf Carnap presso l’Università di Roma, il prof. Riderelli è stato , per una vita, docente al Corridoni di Osimo e mio bravo professore di lettere .
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Grande appassionato di Teatro, ha scritto romanzi e saggi di carattere storico-politico, filosofico-teologico. Tra i libri pubblicati vorrei ricordare: “Papa Pietro II il ritratto immaginario di un papa innovatore”, “Due vite” ( libro dedicato alla sua inseparabile Maria), “Finitudine” e “I bardasci de San Marco”. In quest’ultimo libro, in particolare, c’è tutta la sua dedizione e attenzione alla storia della nostra comunità.
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Nella mia veste di Presidente del Consiglio Comunale voglio ricordare anche l’impegno politico, a servizio della nostra città, del prof. Riderelli. Un impegno civico iniziato al tempo dell’Università a 18 anni, a servizio del  Partito Popolare osimano come semplice, ma convinto attivista, dell’area di sinistra del partito fondato da don Sturzo.
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Nel 1970 si presenta per la prima volta candidato, nelle fila della DC,  alle elezioni amministrative che videro eletto sindaco Paolo Polenta. A 31 anni, nella sua prima esperienza amministrativa, il prof. Fernando Riderelli ha rivestito il ruolo di consigliere e capogruppo consiliare della DC. In tale veste ha dovuto redigere i testi delle mozioni, delle numerose interrogazioni che il proprio gruppo proponeva nel civico consesso. Di alto profilo le discussioni e i confronti consiliari tra Riderelli e il capogruppo del PCI, Mariano GUZZINI. Confronti consiliari aspri ma tenuti sempre con il massimo rispetto istituzionale dei ruoli rivestiti e del luogo, senza scendere mai ad attacchi personali. Le tematiche non erano solo quelle dei problemi di Osimo e del suo territorio ma riguardavano anche tematiche nazionali: la questione agricola, la violenza fascista, la riforma della scuola con i decreti delegati, ecc. Degno di nota la discussione consiliare tra il capogruppo DC e quello del capogruppo PCI, Mariano Guzzini sulle vicende della guerra in Vietnam. Come mi ha scritto lo stesso prof.Riderelli: ” … sembrava non di stare nella sala del Consiglio comunale di Osimo, ma di stare alla Commissione Esteri della Camera dei deputati”.
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L’impegno civico del prof. Fernando Riderelli è proseguito nel mandato successivo 1975-1980 dove lasciò la guida della DC nella “sala Gialla” per assumere la responsabilità di Assessore comunale alle Finanze ed alla programmazione economica nella giunta Polenta. L’attività politica e civica è proseguita poi fino al 1996.
Dal 1980 al 1986 è stato il primo Presidente dell’Associazione dei Comuni di Osimo, Castelfidardo, Offagna con deleghe alla Sanità e all’Agricoltura. Dal 1992 al 1995 è stato Presidente del consiglio di Amministrazione della società Marche Ambiente spa società con capitale Pubblico-privato.
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Da ultimo voglio ricordare il prof. Fernando Riderelli per la persona squisita, sempre gentile e cordiale qual’era.
Alla sig.ra Maria, alla famiglia, agli amici a quanti lo hanno conosciuto e stimato vanno  i miei personali, e quelli di tutto il civico consesso osimano, sentimenti di vicinanza.
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La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
********Paola Andreoni

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La processione del Corpus Domini. Una festa di popolo nella tradizione religiosa osimana.

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Questa sera (3 giugno 2018), si svolgerà per le strade di Osimo la secolare processione della solennità del  Corpus Domini, una delle ricorrenze cristiane più sentite.
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Al termine della messa, alle ore 18,30  dalla chiesa di San Giuseppe da Copertino,   si snoderà la processione del Corpus Domini cui parteciperanno i bambini che hanno fatto quest’anno la prima comunione ma anche le confraternite, le associazioni,  i movimenti cattolici ed ovviamente la popolazione. La processione si concluderà davanti alla cattedrale. Dal sagrato l’arcivescovo impartirà la solenne benedizione eucaristica.
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Il Corpus Domini (Corpo del Signore), è sicuramente una delle solennità più sentite a livello popolare. Vuoi per il suo significato, che richiama la presenza reale di Cristo nell’Eucaristia, vuoi per lo stile della celebrazione. Pressoché in tutte le diocesi infatti, si accompagna a processioni, rappresentazione visiva di Gesù che percorre le strade dell’uomo.
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Anche in Osimo la solennità del Corpus Domini con la processione per le vie cittadini è stata sempre una ricorrenza religiosa importante e sempre molto partecipata.
Paola
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La secolare processione del Corpus Domini a Osimo, anno 1952 vescovo Mons. Domenico Brizi
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La secolare processione del Corpus Domini a Osimo, anno 1958 vescovo Mons. Domenico Brizi. Nella foto Padre Nazzareno VIRGILI, per tutti gli osimani  l’indimenticato “padre VIRGI’
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La processione del  Corpus Domini vista con gli occhi dell’artista osimano Elmo Cappannari. “Corpus Domini 1985

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Festa della Repubblica in Osimo

Una  festa speciale per celebrare con i giovani il settantaduesimo anniversario delle Repubblica Italiana ed il settantesimo anniversario della Costituzione italiana.

Per celebrare i 70 anni della Costituzione e il 72° anniversario della Festa della Repubblica la Presidente del Consiglio Comunale, Paola Andreoni con l’Amministrazione Comunale ha consegnato copia della Costituzione italiana agli studenti  che hanno partecipato al progetto della legalità. Una giornata speciale che si è aperta in Municipio con l’arrivo dei giovani che hanno percorso, a piedi, le vie cittadine portando manifesti con scritti i principi della Carta Costituzionale italiana. Una iniziativa che ha promosso i valori della cultura istituzionale  e della cittadinanza attiva.
Ad arricchire l’iniziativa l’intervento degli studenti del 3° Liceo Scientifico “Corridoni-Campana” di Osimo che hanno presentato un  booktrailer realizzato per presentare i valori della Costituzione e della Festa della Repubblica.
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La “marcia dei diritti” tra le vie di Osimo

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Buona Festa della Repubblica a tutti noi cittadini italiani, a quanti hanno scelto di risiedere  nel nostro Paese come speranza per un futuro migliore e ai nostri giovani impegnati in Europa nei progetti Erasmus o che hanno scelto di avere opportunità migliori fuori dal nostro Paese.
Questo 72° anniversario della Repubblica Italiana sarà, quanto mai oggi, occasione per ricordare e riscoprire alcuni valori che troppe volte rischiamo di dare per scontati: primo fra tutti la libertà, insieme ad altri diritti fondamentali e inalienabili che essa sottende. Altro valore è il rispetto della Costituzione, che è figlia di quella decisione presa tra il 2 e il 3 giugno del ’46. E con la Costituzione il rispetto verso gli organismi che ci rappresentano,  indipendentemente dalle nostre opzioni ideali e dalle scelte elettorali.
Un grazie particolare  all’Istituzione che rappresenta tutti noi e che è garante della democrazia e della libertà,  il nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
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La Presidente del Consiglio Comunale
*******Paola Andreoni

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Festa della Repubblica. Le 21 donne alla Costituente Italiana

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Il 2 giugno 1946 il suffragio universale e l’esercizio dell’elettorato passivo portarono per la prima volta in Parlamento anche le donne. Si votò per il referendum istituzionale tra Monarchia o Repubblica e per eleggere l’Assemblea costituente che si riunì in prima seduta il 25 giugno 1946 nel palazzo Montecitorio.

Su un totale di 556 deputati furono elette 21 donne: 9 della Democrazia cristiana, 9 del Partito comunista, 2 del Partito socialista e 1 dell’Uomo qualunque.

Alcune di loro divennero grandi personaggi, altre rimasero a lungo nelle aule parlamentari, altre ancora, in seguito, tornarono alle loro occupazioni. Tutte, però, con il loro impegno e le loro capacità, segnarono l’ingresso delle donne nel più alto livello delle istituzioni rappresentative.

Donne fiere di poter partecipare alle scelte politiche del Paese nel momento della fondazione di una nuova società democratica.

Per la maggior parte di loro fu determinante la partecipazione alla Resistenza. Con gradi diversi di impegno e tenendo presenti le posizioni dei rispettivi partiti, spesso fecero causa comune sui temi dell’emancipazione femminile, ai quali fu dedicata, in prevalenza, la loro attenzione.

La loro intensa passione politica le porterà a superare i tanti ostacoli che all’epoca resero difficile la partecipazione delle donne alla vita politica.

“Le 21 donne alla Costituente”

Adele Bei

Bianca Bianchi

Laura Bianchini

Elisabetta Conci

Maria De Unterrichter Jervolino

Filomena Delli Castelli

Maria Federici

Nadia Gallico Spano

Angela Gotelli

Angela M. Guidi Cingolani

Leonilde Iotti

Teresa Mattei

Angelina Livia Merlin

Angiola Minella

Rita Montagnana Togliatti

Maria Nicotra Fiorini

Teresa Noce Longo

Ottavia Penna Buscemi

Elettra Pollastrini

M. Maddalena Rossi

Vittoria Titomanlio


Buona Festa della Repubblica a tutti noi cittadini italiani e a quanti hanno scelto il nostro Paese come speranza per un futuro migliore.
Questo 72° anniversario della Repubblica Italiana sarà, quanto mai oggi, occasione per ricordare e riscoprire alcuni valori che troppe volte rischiamo di dare per scontati: primo fra tutti la libertà, insieme ad altri diritti fondamentali e inalienabili che essa sottende. Altro valore è il rispetto della Costituzione, che è figlia di quella decisione presa tra il 2 e il 3 giugno del ’46. E con la Costituzione il rispetto verso le istituzioni che ci rappresentano indipendentemente dalle nostre opzioni ideali e dalle scelte elettorali.
Un grazie particolare  al nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Paola

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Grazie alla Costituzione abbiamo evitato un salto nel buio

Il nostro Paese sta  vivendo uno dei suoi momenti più delicati a livello politico, con una crisi senza precedenti frutto da una parte della sconsiderata legge elettorale che non aiuta a formare una maggioranza di governo chiara, dall’altra delle pressioni, e dei ricatti a tratti inaccettabili di Matteo Salvini.

Il  Presidente della Repubblica non ha fatto altro che rispettare i doveri affidatigli dalla Costituzione, quello di garante del rispetto delle regole, degli accordi e degli impegni internazionali del nostro Paese. Come poteva cedere  al veto posto sul nome di Paolo Savona (noto per le sue posizioni antieuro)  al Ministero dell’Economia ?
Una scelta legittima, quella di Mattarella,  che ha una serie di precedenti anche nel passato recente. Stupisce, invece, la prepotenza del duo Di Maio – Salvini incapaci di sottoporre un nome alternativo all’importante  Ministero dell’Economia.
Una scelta inevitabile e coraggiosa quella del nostro Presidente,  per il bene dei cittadini, a garanzia degli italiani e che ha scongiurato il salto nel buio del Paese intero.
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La richiesta di metterlo in stato di accusa è, perciò, un atto grave e pericoloso. Tutte  le forze politiche che hanno a cuore la tenuta civile dell’Italia e la saldezza delle Istituzioni, e tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro opzioni ideali e dalle loro scelte elettorali, sono chiamati all’Unità del Paese,   a difesa della Repubblica antifascista e della Costituzione. Esprimo  piena solidarietà al Presidente Mattarella.
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La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
*************Paola Andreoni
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