Autoclub Luigi Fagioli

AutoClub Luigi Fagioli

Sede in:   Via Srigola, 28  – 60027 Osimo
telefono  071 7132668       email  fagioliosimo@tiscali.it
Sito internet: http://www.luigifagioli,com
Facebook: …………………
Presidente / referente
Freddo Sandro
Consiglieri
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Soci e allievi tesserati
n° ……………

Descrizione attività
Associazione che nasce da un gruppo di amici che vuole promuovere il ricordo delle mitiche gesta del pilota osimano Luigi Fagioli, creando  eventi, mostre, incontri auto d’epoca.

Storia Associazione
Fondato nel 1989 ad Osimo, città natale di Luigi Fagioli, il Club ha voluto riaccendere gli entusiasmi locali per l’automobilismo, che si erano spenti con l’ultima edizione della Coppa Fagioli vinta a tempo di record dal modenese Mario Casoni nel 1966 su Ford GT40.
Quella cronoscalata, atipica per il percorso veloce e l’arrivo in pieno centro, era divenuta in pochi anni un punto fisso del panorama nazionale grazie alla spinta della grande passione cittadina di coloro che avevano vissuto le grandi gesta di Gigi, ed anche al grande contributo sportivo del presidente dell’AC Ancona cav. Ubaldo Bucci e del suo direttore dott. Ernesto De Nitto.
L’Autoclub ha quindi voluto aprire nel marzo 1991 una finestra proprio sulla Coppa Fagioli, grazie ad una mostra foto-video di successo, alla quale ha fatto seguito la celebrazione del Centenario della Nascita del Campione nel giugno 1998: in entrambe le occasioni è stato possibile rivedere ad Osimo personaggi che hanno ricoperto significativi ruoli nella storia sportiva del nostro paese.
Il sodalizio, in collaborazione con il Moto Club Andrea Marchetti, ha contribuito poi a rispolverare la tradizione della sfilata di San Cristoforo a partire dal 1993, per un momento di incontro capace di sensibilizzare verso la sicurezza stradale.
Mete sempre interessanti, dalle gare di F.1 alle varie esposizioni e musei di auto e moto d’epoca in tutt’Italia, sono mete costanti delle gite sociali che coinvolgono tutti gli appassionati della zona. I numerosi raduni organizzati per i soci, e le manifestazioni nazionali riservate alle auto d’epoca, che hanno come apice il progetto “tra i colli marchigiani”, hanno fatto conoscere il sodalizio osimano in Italia ed all’estero.
Vari i personaggi del settore che sono arrivati in città in questi anni, grazie alle varie iniziative: Giampiero Simoni pilota Alfa Romeo turismoil team manager di F.3 Gabriele LucidiCarlo Alfieri e Licia Maserati, la pilotessa anni ‘60 Ada PaceLuca Riccitelli protagonista a Le Mans e nelle gare GT, la prima donna che ha corso in F.1 Maria Teresa De Filippis, il designer Walter Da Silva, il presidente dell’ASI avv. Roberto Loi, il grande campione Dorino Serafini, radunisti tedeschi, austriaci ed inglesi che hanno reso “internazionali” i raduni di marca Alfa, Maserati ed Osca varati ad Osimo.
Non poteva mancare l’accento sui recenti successi sportivi dei piloti in città, quelli di Giampaolo Vicarelli nel CIVT, di Daniele Cardinali in Formula Ford, dei piloti di auto elettriche Maurizio ScansaniAdriano Pesaresi e Pino Baiocco. 

Per ultimo ma non in ordine d’importanza, nel 2001, il club è stato federato all’ASI, Automotoclub Storico Italiano, che ha riconosciuto nell’associazione osimana passione ed entusiasmo nel perseguire la conservazione del patrimonio automobilistico locale, competenza organizzativa e il meritorio obiettivo di onorare la figura del grande Campione Luigi Fagioli.
Per iscrizioni nuovo socio pratiche  auto e moto d’epoca è possibile su appuntamento, dal lunedì  al venerdì telefonando ai seguenti numeri: 339/2054822 – 071 715778 Sig. Sandro.
Eventi promossi nel 2019:
8-9-10 Marzo 2019: EVA AL VOLANTE in collaborazione con A.S.I. (Coinvolti tutti i club delle Marche)
28 Aprile 2019: 19° Raduno Fiat 500
26 Maggio 2019: 17° Raduno Cantine Aperte
29 Giugno 2019: 2° Edizione Donna Sprint al Volante
14 Luglio 2019: 12° Raduno Moto d’Epoca “Osimo e Dintorni”
20-21-22 Settembre 2019: 11° Gran Tour delle Marche Interclub (Autoclub Fagioli, Cjmae, Caspim e Campe)
26 Ottobre 2019: Gita alla 36° Mostra Auto e Moto d’Epoca alla fiera di Padova
8 Dicembre 2019: Pranzo Sociale

 

Area di intervento
sport e tempo libero

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Basket Auximum Asd

Basket Auximum  Asd

Sede in:   Via San Paterniano, 21  – 60027 Osimo
telefono  071 ……………………….       email  basketauximum@gmail.com
Sito internet: www………………..it
Facebook: …………………
Presidente / referente
Fabiola Ramazzotti
Consiglieri
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Soci e allievi tesserati
n° ……………
Tecnici
Maurizio Magrini, Roberto Carletti,

Descrizione attività
L’Associazione dilettantistica sportiva, costituita per promuovere lo sport della Pallacanestro, tra i giovani. Nella stagione agonistica 2019/2020 la squadra principale parteciperà al campionato serie D regionale girone B.

Storia società
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Area di intervento
sport e tempo libero

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AP3 Osimo Asd

AP3 Osimo Asd 

Sede in:   Via Guazzatore, 169 – 60027 Osimo
telefono  …………..    email  ………………………………..
Sito internet:  ……………………………….
Facebook: …………………
Presidente / referente
Davide Falanga
Consiglieri
Soci e allievi tesserati
n° ……………
Tecnici
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Descrizione attività
L’associazione si richiama allo studio e pratica del Parkour.
Il “Parkour” è una disciplina metropolitana nata in Francia agli inizi degli anni ‘90. Consiste nell’eseguire un percorso, superando qualsiasi genere di ostacolo con la maggior efficienza, velocità e semplicità di movimento possibile, adattando il proprio corpo all’ambiente circostante[1], naturale o urbano, attraverso corsa, salti, equilibrio, scalate, arrampicate, ecc.

Storia società
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Area di intervento
sport e tempo libero

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Special Olympics Italia Onlus Asd

Special Olympics Italia Onlus Asd Osimo

Sede in:   Via Di Decima, 40  – 00144 Roma
telefono  06 52246484 – 5- 6
email  marche@specialolympics.it  –  mgbonacci@gmail.com
Sito internet:  http://www.specialolympicsitalia.org/
Facebook: …………………
Presidente / referente
Alessia Lancellotti (referente per le Marche),
Consiglieri
Bonacci MariaGrazia (referente Osimo), Alessandra Palazzotti (Direttore Nazionale), Paola Mengoni (direttore sportivo),
Soci e allievi tesserati
n° ……………
Tecnici
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Descrizione attività
Special Olympics è un Movimento globale che sta creando un nuovo mondo fatto di inclusione e rispetto, dove ogni singola persona viene accettata e accolta, indipendentemente dalla sua capacità o disabilità. Stiamo contribuendo a rendere il mondo un posto migliore, più sano e più gioioso – un atleta, un volontario, un membro della famiglia alla volta.
Il giuramento dell’Atleta Special Olympics è: “Che io possa vincere, ma se non riuscissi che io possa tentare con tutte le mie forze”.
Special Olympics Inc è riconosciuto dal Comitato Olimpico Internazionale, così come il Comitato Paralimpico. Le due sono organizzazioni separate e distinte. Diverse le premesse, diversa la filosofia che muove le due organizzazioni. Mentre il Comitato Paralimpico opera coerentemente con i criteri dei Giochi Olimpici con gare competitive riservate ai migliori, Special Olympics ovunque nel mondo e ad ogni livello (locale, nazionale ed internazionale), è un Programma educativo, che propone ed organizza allenamenti ed eventi solo per persone con disabilità intellettiva e per ogni livello di abilità. Le manifestazioni sportive sono aperte a tutti e premiano tutti, sulla base di regolamenti internazionali continuamente testati e aggiornati.
Gli atleti sono il cuore di Special Olympics. Sono giovani ed adulti con disabilità intellettive provenienti da tutta Italia. In Special Olympics trovano successo, gioia e amicizia, sono parte integrante della nostra comunità. Si divertono anche molto!!
Le disabilità intellettive possono capitare in tutte le culture, razze e paesi. L’obiettivo di Special Olympics è quello di entrare in contatto, in tutto il mondo, con i quasi 200 milioni di persone con disabilità intellettiva. Attraverso lo sport, i nostri atleti si ammirano per le loro abilità, non disabilità. Il loro mondo è aperto con l’accettazione e la comprensione.Ognuno di loro cresce in autonomia grazie alla fiducia riposta in lui, alimentata dalle sue personali realizzazioni. In Special Olympics stringono nuove amicizie come parte della comunità più inclusiva del pianeta – una comunità globale che sta crescendo ogni giorno. Gli atleti Special Olympics in Italia sono oltre 16.000, dagli 8 anni in su. Offriamo anche il programma YAP per i più piccoli.
La missione di Special Olympics è quello di dare l’opportunità di allenarsi e gareggiare in una varietà di sport olimpici a bambini ed adulti con disabilità intellettiva durante tutto il corso dell’anno. Ciò consente loro di sviluppare ed accrescere il proprio benessere fisico, dimostrare coraggio, sperimentare la gioia di partecipare in un clima di scambio continuo. Si mettono in campo le abilità, si stringono amicizie con altri atleti, si vivono esperienze uniche assieme ai tecnici, ai volontari, ai propri familiari e a tutta la comunità.

Storia società
La missione Special Olympics rimane oggi di vitale importanza così come lo era quando il Movimento è stato fondato, nel 1968. Special Olympics si impegna per creare un Mondo migliore, incoraggiando e promuovendo l’accettazione e l’inclusione delle persone, valorizzando le differenze.
Attraverso il potere dello sport, praticando sport, le persone con disabilità intellettiva, sono messe nelle condizioni di scoprire nuove attitudini e capacità, abilità e successi. I nostri atleti scoprono la gioia, la fiducia in se stessi e la piena soddisfazione – sul campo di gioco e nella vita.
Gli atleti Special Olympics possono poi diventare fonte d’ispirazione per altre persone, nelle loro comunità e altrove, per aprire il cuore ad un mondo più ampio di talenti umani e potenzialità.
Nel mondo ci sono circa 200 Milioni di persone con disabilità intellettive, circa 1 milione e 300 mila solo in Italia. Il nostro obiettivo è quello di raggiungere ognuno di loro – e le loro famiglie. Special Olympics intende raggiungere questo obiettivo attraverso un gran numero di attività durante tutto il corso dell’anno: eventi, allenamenti, competizioni sportive ed iniziative di raccolta fondi, corsi di formazione e screening.
Contemporaneamente creiamo opportunità per le famiglie, i membri delle comunità, le aziende, le istituzioni, le celebrità, di unirsi per un unico obiettivo: cambiare gli atteggiamenti e sostenere gli atleti.

Area di intervento
sport e tempo libero

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Polisportiva Arcobaleno Osimo Asd

Polisportiva Arcobaleno Osimo Asd

Sede in:   Via Manzoni, 65  – 60027 Osimo
telefono  338 8872908   347 3790161  333 8747222
email  segreteria@asdarcobaleno.com  / asd.arcobalenosimo@gmail.com
Sito internet: www……it
Facebook: https://www.facebook.com/asdpolisportivaarcobaleno/
Presidente / referente
Simonetta Antonelli
Consiglieri
Pieroni Serenella, Polverini Gemma
Soci e allievi tesserati
n° ……………
Tecnici
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Descrizione attività
La Polisportiva Arcobaleno a San Biagio di Osimo offre una ampia scelta di attività motorie e sportive per i bambini e i ragazzi: “Minigym“, ovvero un’attività ludico-motoria per bambini in età prescolare (3/4/5 anni), Ginnastica Artistica, Ginnastica Ritmica, Danza Modern Jazz, Mini Basket e Pallamano (handball).
Non mancano i Corsi Fitness rivolti agli adulti: Total Energy , Reggaeton Fitness e Ginnastica Dolce.
La ASD Arcobaleno opera da anni nella zona di San Biagio di Osimo, offrendo corsi per tutte le età ed il livelli: gioco-sport per i piccolini dai 3 anni, attività amatoriali ed agonistiche per bambini/e e ragazzi/e dai 6 anni, tonificazione e fitness per adulti ed attività motorie per il mantenimento della forma fisica fino alla terza età. Le attività si svolgono presso  la palestra della Scuola Primaria di San Biagio di Osimo, in via Manzoni.

Storia società

Area di intervento
sport e tempo libero

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Vespa Club “Giuseppe Erbacci” Osimo

Vespa Club “Giuseppe Erbacci” Osimo

Sede in:   Via San Sabino, 24  – 60027 Osimo
telefono  342 8876447       email  osimo@vespaclubditalia.it
Sito internet: www……it
Facebook: https://www.facebook.com/VespaClubGiuseppeErbacciOsimo/
Presidente / referente
Andrea Coletta
Consiglieri
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Soci e allievi tesserati
n° ……………

Descrizione attività
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Storia società
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Area di intervento
sport e tempo libero

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Osimo Pesca Sportiva ops Asd

Osimo Pesca Sportiva OPS Asd

Sede in:   Via San Lorenzo, 9  – 60027 Osimo
telefono  339 3196302      email  osimopescasportiva.ops@gmail.com
Sito internet: www……………
Facebook: …………………
Presidente / referente
Sergio Peppoloni
Consiglieri
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Soci e allievi tesserati
n° ……………

Descrizione attività
Associazione iscritta alla  Fipsas, gestisce il laghetto comunale di Campocavallo.

Storia Associazione
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Area di intervento
sport e tempo libero

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OsimoStazione Calcio soc.sportiva dilettantistica

OsimoStazione Calcio soc.sportiva dilettantistica

Sede in:   Via Camerano 5/B  – 60027 Osimo
telefono  071 ………..     email ……..@………………
Sito internet: www…………………….. .it
Facebook: …………………………
Presidente / referente
Roberto Girolomini
Consiglieri
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Soci e allievi tesserati
n° ……………
Staff Tecnico
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Descrizione attività
La Società si occupa …………………………………………………..

Storia società
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Area di intervento
sport e tempo libero

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San Biagio Calcio Asd

San Biagio Calcio Asd

Sede in:   Via San Biagio,12/A  – 60027 Osimo
telefono  071 7202107      email  info@asdsanbiagio.it
Sito internet: http://www.asdsanbiagio.it
Facebook: https://www.facebook.com/AsdSanBiagio/
Presidente / referente
Gianni Cecati
Sede Attività
strutture sportive comunali nella frazione di San Biagio
Consiglieri
Maurizio Giampieri, Maurizio Fagotti, Giacomo Quattrini (responsabile comunicazione), Sandro Veroli (Direttore Sportivo), Fausto Stacchiotti, Giulio Marini, Silvano Mazzoni, Francesco Stacchiotti, Mirco Mosca, Nicola Cecati, Tito Pesaresi, Omar Stacchiotti, Nicolò Strologo, Graziella Baleani, Maria laura Massaccesi, Ivana Bordi.
Soci e allievi tesserati
n° ……………
Staff Tecnico
David Canonici (allenatore 2019-2020), Luca Mosca, Simone Pesaresi, Luca Marconi

Descrizione attività
La Società si occupa di avviamento alla pratica dell’attività sportiva del Calcio. Partecipa al campionato di categoria della FIGC. Nella stagione 2019-2020 è iscritta al campionato regionale di 1^ categoria.  Organizza tornei e campus estivi. La società svolge la sua attività nell’impianto sportivo sito nella frazione di Osimo.

Storia società
La storia della Società Sportiva San Biagio nasce nel 1978 sotto l’egida di Don Bruno Pierini, da pochi mesi insediatosi nella parrocchia di San Biagio, allora piccola frazione a nord di Osimo, che si snoda lungo la provinciale Septempedana che da Osimo conduce ad Ancona. Destinata ad ampliarsi (oggi conta con Santo Stefano e Aspio circa 3000 abitanti) per la posizione strategica, a due passi dal casello autostradale dell’A14 Ancona Sud, tanto vicina ad Osimo quanto al capoluogo dorico, la frazione si mobilita attorno alla parrocchia e decide di far nascere la sua prima società sportiva, pensata per dare spazio ai giovani del posto.
Fra i primi promotori dell’iniziativa Enrico Riganelli, allora rampante giovanotto che poi divenne anche allenatore delle giovanili biancorosse, e che si piazzò una domenica mattina fuori dalla chiesa con un banchetto per raccogliere le firme dei soci fondatori e le prime quote associative. Così nacque la Società Sportiva San Biagio, scegliendo come simbolo il galletto appoggiato su un pallone e come colori sociali il bianco e il rosso. I primi anni furono di grande entusiasmo per la nuova avventura che coinvolgeva decine di soci che frequentavano la vita parrocchiale ma anche di grandi difficoltà logistiche, in quanto la frazione era sprovvista di un campo sportivo. Così gli allenamenti si svolgevano nella “piana del Molinaccio”, un prato di campagna vicino al Molino lungo la provinciale all’altezza della Imt, tra San Biagio e Osimo. Poi nel corso degli anni furono utilizzati come impianti sportivi quello di Osimo Stazione e poi il vecchio Santilli in terra battuta ad Osimo.
Nel 1991, con l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Raimondo Orsetti, la frazione conquista il suo primo impianto sportivo, a due passi dalla chiesa. Ecco dunque il piccolo catino biancorosso, il Comunale di San Biagio che ancora oggi non porta un vero e proprio nome e sopravvive nel minimo indispensabile, emblema della semplicità e della familiarità dell’ambiente sambiagese. Fu pensato inizialmente anche come campo da allenamento dell’allora Ancona Calcio di Longarini che si apprestava a conquistare la serie A. Poi le ben note sfortune societarie del club dorico finirono per concentrare al Comunale di San Biagio le sole attività sportive della locale squadra di calcio, che nel frattempo era riuscita a conquistare la Seconda Categoria e ad aprire pure un piccolo settore giovanile che visse per circa 15 anni. In accordo con le vicine realtà calcistiche di Osimo Stazione e Offagna si decise infatti di chiudere i rispettivi settori giovanili e aprirne un unico grande chiamato Dribbling Calcio. L’esperimento tuttavia naufragò e la Dribbling mano a mano, nel corso degli anni, si diede un proprio organigramma e diventò costola solo dell’Osimo Stazione, tanto è vero che poi si fuse col settore giovanile del Sirolo Numana sotto la regia della stessa dirigenza dell’Osimo Stazione, diventando Conero Dribbling. A San Biagio, almeno fino alla stagione 2007-2008 (e l’anno successivo in accordo con l’Offagna nel frattempo salita in Promozione), rimase soltanto la formazione Juniores.
Ma le grandi soddisfazioni arrivano dalla prima squadra, pensata con tanta passione e budget limitati. La svolta arriva con la famiglia Catena che investe nel San Biagio e nella stagione 1993-1994 sfiora la promozione in Prima categoria. In estate però, il San Biagio che nel frattempo cambiò denominazione in Catena Building San Biagio, ottenne ugualmente la promozione in Prima per meriti sportivi. La stagione successiva da neo-promossa iniziò con grandi ambizioni, ma poi si rivelò più difficile del previsto e i biancorossi la finirono con la retrocessione in Seconda dopo lo spareggio salvezza perso col Chiesanuova 2-0 sul neutro di Porto Recanati. Da allora, con la famiglia Catena che nel frattempo decise di lasciare la presidenza e restare come partner, e fino alla stagione 2006-2007, tanti campionati di Seconda categoria. Alcuni, i primi, di sofferenza, e poi molti con un ruolo di primo piano e sempre ai vertici della classifica, come col mister-giocatore Giordano Bernabei, quando ad eliminare il San Biagio dalla semifinale playoff fu la Sampaolese (1-0 San Biagio all’andata, 1-0 Sampaolese al ritorno che passò per miglior piazzamento) e l’anno precedente fu, con gli stessi risultati, l’ambizioso Piano San Lazzaro, da lì a poco asceso fino all’Eccellenza. Nel frattempo, proprio con l’ultima stagione di mister Bernabei, arriva come presidente Maurizio Fagotti. Prende il posto di Aurelio Cecati che resta presidente onorario del club, che intanto cambia nome da Società Sportiva San Biagio ad Associazione Sportiva Dilettantistica San Biagio.
L’anno seguente, stagione 2004-2005, arriva Danilo Tacchi sulla panchina sambiagese e inizia un ciclo di grandi vittorie. I primi due anni sono trionfali fino alla finale playoff. Storica quella giocata al Diana di Osimo contro l’Offagna. Il derby terminò 0-0 dopo i supplementari e diede il pass agli offagnesi per la miglior posizione in classifica. L’anno successivo a fermare la cavalcata del San Biagio fu la Vis Civitanova nella finale persa 1-0 ai supplementari sul neutro di Porto Recanati. Al terzo tentativo, stagione 2006-2007, Tacchi fa centro. Questa volta passando in Prima categoria per la porta principale: vittoria del campionato davanti a corazzate come Montecosaro, Settembrina, Telusiano, San Claudio. Dopo circa 12 anni il San Biagio torna in Prima categoria. A sancirlo è la memorabile vittoria alla penultima giornata a Civitanova Marche contro la Vigor Sma per 2-1, è il 28 aprile 2007 e San Biagio torna a far festa.
L’avventura in Prima categoria inizia subito con un grandioso campionato terminato con 45 punti, al settimo posto, a soli 3 punti dall’accesso ai playoff per la Promozione, obiettivo mai raggiunto dalla società. L’anno successivo, stagione 2008-2009, ancora con Tacchi in panchina altra salvezza ma conquistata all’ultima giornata vincendo 3-0 a Ostra: 35 punti e playout sventati. Terza stagione di Prima categoria, 2009-2010, e ancora una grande cavalcata col San Biagio che a fine girone d’andata è addirittura primo in classifica con 28 punti, raggiungendo l’apice della sua storia. Il girone di ritorno sarà però deludente: il San Biagio termina ottavo con 41 punti. Sarà l’ultima stagione di mister Tacchi. Finisce un ciclo di successi, ma il San Biagio, che punta sempre nella sua filosofia di razionalizzare spese e risorse, scommetere sui giovani che trovano meno spazio in Promozione non essendo più under o valorizzando giocatori pescati in Seconda e Terza categoria, continua a stupire. In panchina arriva Damiano Morra, ex calciatore professionistico in A con la maglia del Catania, ex allenatore di Eccellenza a Cingoli ma anche ex di Passatempese e Osimana. Con lui stagione non facile sempre vissuta in zona playout. Poi a metà girone di ritorno la sterzata: il San Biagio prende slancio vincendo il derby con l’Osimo Stazione 2-0 e rimarrà fuori dalla zona playout sino alla fine, quando la vittoria 3-2 a Marzocca sancisce la quarta salvezza diretta consecutiva.
Nella stagione 2011-2012 il San Biagio cambia guida e si affida al giovane trainer Cristiano Luchetta, un passato al Filottrano e alla Vigor Castelfidardo. La partenza è positiva, alla 16esima giornata i punti sono 23, più 6 dalla zona playout. Poi però la squadra inizia a inanellare qualche pareggio di troppo e la sconfitta a tavolino con la Cluentina, per la gara sospesa a causa di un rissa in campo, fa perdere certezze all’ambiente. Arrivano tre sconfitte in tre scontri diretti e il San Biagio si ritrova in zona playout con la società costretta a cambiare allenatore dopo le dimissioni di Luchetta: una svolta in corso d’anno che in casa biancorossa non avveniva da quasi un ventennio. L’arrivo di mister Claudio Cantani dà la scossa sperata: la squadra conquista 4 vittorie nelle ultime 6 partite e strappa la quinta salvezza consecutiva in Prima senza passare per i playout.
Nella stagione 2012-2013, con mister Cantani ancora alla guida dei galletti, arriva la sesta salvezza consecutiva, ma con la sensazione di qualcosa di incompiuto. Il Sn Biagio infatti avrebbe anche potuto acciuffare per la prima volta i playoff di Prima categoria se non ci fossero stati ostacoli extracalcistici. Nel girone di andata infatti succede di tutto. A ottobre la vittoria a Filottrano 3-1 ribaltata in 0-3 dal giudice sportivo perchè il San Biagio scese in campo con Yaropolk Voytyuk in posizione irregolare, poi a dicembre a Cerreto il San Biagio, avanti 2-0 a fine primo tempo col Fabriano Cerreto, si è visto interrompere la gara dall’arbitro per una leggera nevicata. Nel replay del match, 7 giorni dopo, ripartito dallo 0-0, il San Biagio non riuscì ad andare oltre il pari. In sostanza 5 punti persi che potevano valere più di una salvezza tranquilla. Da segnalare però a gennaio la prima storica vittoria del San Biagio al Diana nel derby con la blasonata Osimana: un gol di Mandolini su assist di Mercuri decise la gara al 18′: grazie alle parate nel finale di Pesaresi il derby finì 0-1 per i galletti.
Nella stagione 2013-2014, con il -2 di partenza per il caso Voytyuk e una squadra per metà rivoluzionata, il San Biagio ancora guidato da mister Cantani stenta terribilmente. Il primo successo arriva contro la corazzata Camerano alla 6^ giornata in casa, ma è un fuoco di paglia. A dicembre una leggera ripresa con la vittoria sull’Arcevia e il bel pari nel derby del Diana con l’Osimana, ma a gennaio il ko con un uomo in più nello scontro diretto di Villa Musone costa la panchina a Cantani. Al suo posto, dopo 4 anni, torna Danilo Tacchi, ma anche lui non riuscirà a invertire la rotta. Ci pensa anche la sfortuna a dire di no alle speranze salvezza dei galletti: contro Filottrano, Le Torri e Monserra arriveranno tre pareggi beffa con reti subite nei minuti di recupero, nei primi due casi addirittura su calcio di rigore: 6 punti gettati via e playout ormai lontanissimi. Nel finale di stagione, ormai retrocesso, il San Biagio onora comunque il campionato strappando il pari ad Arcevia e Osimana e vincendo col Monsano, tutte squadre in corsa per i playoff. Ma non basta: dopo sette stagioni il Galletto torna mestamente in Seconda categoria.
Nella stagione 2014-2015 si cambia per dimenticare la disfatta. Dal Collemarino, arrivato secondo in Prima categoria, giunge mister Michele Marinelli e con lui sei giocatori, nel tentativo di tornare subito a vincere. In società entra come nuovo dirigente e main sponsor Massimo Falappa e la sua TJ Point, che spinga ad una collaborazione con la Giovane Ancona per permettere ai bambini sambiagesi di fare calcio sotto casa. La stagione è trionfale, col San Biagio che vince il campionato davanti ai cugini dell’Osimo Stazione totalizzando 66 punti e conquistando all’ultima giornata (3-0 sul campo del Serradica di Fabriano) la sua terza promozione in Prima categoria dopo aver veleggiato in testa per 20 giornate. Si continua, nel 2015-2016, con mister Marinelli alla guida della squadra che, partita molto bene all’inizio (in zona playoff fino a dicembre) subisce un calo a inizio 2016 col mister in procinto di dimettersi dopo il ko di Montemrciano e i playout ad un passo. Tuttavia la società insiste e fa bene: la squadra vince gli scontri diretti con Falconara e Borghetto e si salva con ampio anticipo, strappando nel finale addirittura il quinto posto vincendo a Castelplanio: è il record per la società biancorossa, seppur insufficiente per accedere ai playoff visto il distacco maggiore di 10 punti dalla seconda in classifica.
Nella stagione 2016-2017 mister Marinelli lascia e il San Biagio si affida al giovane Matteo Recinti e ad una squadra quasi del tutto rinnovata e ringiovanita. Una scommessa che dopo le prime tre giornate sembrava vincente, ma poi qualcosa si inceppa e con 6 ko in 7 partite mister Recinti decide di dimettersi dopo un San Biagio-Filottranese 1-3. La società si affida a mister Cristiano Caccia, giovane ma con alle spalle grandi successi con Brandoni e Villa Musone. Grazie a lui e ai rinforzi del mercato invernale il Galletto è protagonista di una straordinaria rimonta che lo porta già a Natale in zona playoff sbancando la tana della capolista Sassoferrato Genga. I biancorossi sognano a lungo gli spareggi promozione ma nelle ultime giornate arrivano troppi passi falsi e chiudono così al settimo posto dopo una stagione comunque indimenticabile per la rimonta dall’ultimo al quarto posto di fine 2016 dopo l’arrivo di Caccia, riconfermato per il campionato di Prima categoria 2017-2018. Nel frattempo, nella primavera 2016, il San Biagio stipula un accordo con la Giovane Offagna creando la Giovane Offagna San Biagio per riaprire il settore giovanile e inaugura a febbraio 2017 il nuovo campo da calcio a 8 in erba sintetica intitolato a Lorenzo Manuali, compianto presidente della Sportware. Cambiamenti anche in società: nel direttivo, uscito Massimo Falappa, entra Maurizio Giampieri (ex dirigente del vecchio Piano S.Lazzaro), mentre ad agosto 2017 il Galletto piange la scomparsa del suo patron Aurelio Cecati, 82 anni, presidente negli anni ’90 e cofondatore della società sportiva nel 1978

Area di intervento
sport e tempo libero

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Associazione Milan Club Osimo

Associazione Milan Club Osimo 

Sede in:   Via Cesare Battisti, 45  – 60027 Osimo
telefono  071 ……………….      email  ……….@……..
Sito internet: Milan club

Facebook: …………………
Presidente / referente
Ivo Liberti
Consiglieri
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Soci e allievi tesserati
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Descrizione attività
Circolo sportivo di tifosi e simpatizzanti della squadra di calcio MILAN A.C.

Storia società

Area di intervento
sport e tempo libero

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Scuderia Luigi Fagioli

Scuderia Luigi Fagioli

Sede in:   Via Srigola, 28  – 60027 Osimo
telefono  071 7132668     339 2054822
email  fagioliosimo@tiscali.it
Sito internet: http://www.luigifagioli.com
Facebook: …………………
Presidente / referente
Freddo Sandro
Consiglieri
……………………………..
Soci e allievi tesserati
n° ……………

Descrizione attività
Associazione che nasce da un gruppo di amici che vuole promuovere il ricordo delle mitiche gesta del pilota osimano Luigi Fagioli, creando  eventi, mostre, incontri auto d’epoca.

Storia Associazione
Fondato nel 1989 ad Osimo, città natale di Luigi Fagioli, il Club ha voluto riaccendere gli entusiasmi locali per l’automobilismo, che si erano spenti con l’ultima edizione della Coppa Fagioli vinta a tempo di record dal modenese Mario Casoni nel 1966 su Ford GT40.
Quella cronoscalata, atipica per il percorso veloce e l’arrivo in pieno centro, era divenuta in pochi anni un punto fisso del panorama nazionale grazie alla spinta della grande passione cittadina di coloro che avevano vissuto le grandi gesta di Gigi, ed anche al grande contributo sportivo del presidente dell’AC Ancona cav. Ubaldo Bucci e del suo direttore dott. Ernesto De Nitto.
L’Autoclub ha quindi voluto aprire nel marzo 1991 una finestra proprio sulla Coppa Fagioli, grazie ad una mostra foto-video di successo, alla quale ha fatto seguito la celebrazione del Centenario della Nascita del Campione nel giugno 1998: in entrambe le occasioni è stato possibile rivedere ad Osimo personaggi che hanno ricoperto significativi ruoli nella storia sportiva del nostro paese.
Il sodalizio, in collaborazione con il Moto Club Andrea Marchetti, ha contribuito poi a rispolverare la tradizione della sfilata di San Cristoforo a partire dal 1993, per un momento di incontro capace di sensibilizzare verso la sicurezza stradale.
Mete sempre interessanti, dalle gare di F.1 alle varie esposizioni e musei di auto e moto d’epoca in tutt’Italia, sono mete costanti delle gite sociali che coinvolgono tutti gli appassionati della zona. I numerosi raduni organizzati per i soci, e le manifestazioni nazionali riservate alle auto d’epoca, che hanno come apice il progetto “tra i colli marchigiani”, hanno fatto conoscere il sodalizio osimano in Italia ed all’estero.
Vari i personaggi del settore che sono arrivati in città in questi anni, grazie alle varie iniziative: Giampiero Simoni pilota Alfa Romeo turismoil team manager di F.3 Gabriele LucidiCarlo Alfieri e Licia Maserati, la pilotessa anni ‘60 Ada PaceLuca Riccitelli protagonista a Le Mans e nelle gare GT, la prima donna che ha corso in F.1 Maria Teresa De Filippis, il designer Walter Da Silva, il presidente dell’ASI avv. Roberto Loi, il grande campione Dorino Serafini, radunisti tedeschi, austriaci ed inglesi che hanno reso “internazionali” i raduni di marca Alfa, Maserati ed Osca varati ad Osimo.
Non poteva mancare l’accento sui recenti successi sportivi dei piloti in città, quelli di Giampaolo Vicarelli nel CIVT, di Daniele Cardinali in Formula Ford, dei piloti di auto elettriche Maurizio ScansaniAdriano Pesaresi e Pino Baiocco. 

Per ultimo ma non in ordine d’importanza, nel 2001, il club è stato federato all’ASI, Automotoclub Storico Italiano, che ha riconosciuto nell’associazione osimana passione ed entusiasmo nel perseguire la conservazione del patrimonio automobilistico locale, competenza organizzativa e il meritorio obiettivo di onorare la figura del grande Campione Luigi Fagioli.
Per iscrizioni nuovo socio pratiche  auto e moto d’epoca è possibile su appuntamento, dal lunedì  al venerdì telefonando ai seguenti numeri: 339/2054822 – 071 715778 Sig. Sandro.
Eventi promossi nel 2019:
8-9-10 Marzo 2019: EVA AL VOLANTE in collaborazione con A.S.I. (Coinvolti tutti i club delle Marche)
28 Aprile 2019: 19° Raduno Fiat 500
26 Maggio 2019: 17° Raduno Cantine Aperte
29 Giugno 2019: 2° Edizione Donna Sprint al Volante
14 Luglio 2019: 12° Raduno Moto d’Epoca “Osimo e Dintorni”
20-21-22 Settembre 2019: 11° Gran Tour delle Marche Interclub (Autoclub Fagioli, Cjmae, Caspim e Campe)
26 Ottobre 2019: Gita alla 36° Mostra Auto e Moto d’Epoca alla fiera di Padova
8 Dicembre 2019: Pranzo Sociale

 

Area di intervento
sport e tempo libero

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Atletica Amatori Osimo Asd

Atletica Amatori Osimo Asd

Sede in:   Via Molino Basso, 2/A  – 60027 Osimo
telefono  071 717141  349 6667522       email  imp.bracaccini@libero.it
Sito internet: http://atleticaamatoriosimo.it
Facebook: …………………
Presidente / referente
Alessandro Bracaccini
Consiglieri
Gianni Le Moglie, Stefano Salvucci, Sergio Strappato, Walfrido Tulli
Soci e allievi tesserati
n° ……………
Tecnici
Giuseppe Carbonari, Michael Mazzieri, Rosario Pirani, Massimiliano Strappato.

Descrizione attività
La Società si occupa di avviamento alla pratica dell’attività sportiva e psicomotoria in età scolare e attività Agonistica e Promozionale per l’Atletica Leggera sul territorio. Organizza corsi di avviamento all’atletica leggera per il settore Giovanile con Tesserati della Federazione Italiana di Atletica Leggera. La società promuove diversi eventi sportivi sia a livello giovanile che per le categorie maggiori. La società svolge la sua attività nell’impianto sportivo-pista di atletica di Via Vescovara.

Storia società
L’Atletica Amatori Osimo Bracaccini si è costituita nel 1985 con circa 10 atleti nel corso poi degli anni ha visto progressivamente aumentare le adesioni fino agli attuali 120 atleti.
Nel suo naturale evolversi la Società che originalmente si chiamava “Gruppo Podistico” con l’attuale definizione rispecchia fedelmente il lavoro svolto: “Amatori” quali fondatori di questa realtà marchigiana ed “Atletica” con il suo settore giovanile.
Molteplici le attività svolte negli anni dalla Società osimana e tutte alla ribalta dei maggiori quotidiani locali e nazionali.
Molto apprezzata dalla Federazione Nazionale di Atletica per il suo stile e la sua capacità organizzativa nonché per gli innumerevoli risultati sportivi, sia a livello individuale che societario.
Ricordiamo le principali : nel 2005 organizza il “Raduno Nazionale Giovanile specialità Mezzofondo” con la presenza ad Osimo di 41 atleti provenienti da ogni parte d’Italia accompagnati dai rispettivi tecnici con la presenza dello staff Tecnico Nazionale.
Ha organizzato manifestazioni di primaria importanza portando il “Trofeo 5 Torri” a gara in circuito di livello Nazionale.
Per ultimo ha organizzato il “Trofeo Valmusone” gara di Cross valevole per la selezione della Nazionale partecipante ai Campionati Europei di Cross.
In occasione di questi importanti eventi ha organizzato dei convegni “di Aggiornamento Tecnici” con la presenza sempre dello Staff Tecnico Nazionale.
Con il proprio settore giovanile ha raggiunto ottimi risultati partecipando ad attività in regione e nazionale ottenendo ottimi risultati tra i suoi giovani atleti, tra i quali spicca Massimiliano Strappato primo atleta della società convocato a vestire la maglia azzurra della Nazionale Giovanile nel 2008.
Numerose le aziende ed associazioni che affiancano l’attività della Società osimana tra tutti spicca “La lega del Filo d’Oro ”quale sponsor morale.

Area di intervento
sport e tempo libero

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Tiro a Segno nazionale – sezione di Osimo

Tiro a Segno nazionale – sez.Osimo

Sede in:   Via Marco Pantani, 19  – 6027 Osimo
telefono  071 717193        338 3358236
email   presidente@tsnosimo.it
Sito internet: http://www.tsnosimo.it
Facebook: …………………
Presidente / referente
Mengoni Giuseppe
Sede Attività
struttura sportiva  in via M.Pantani, 19
Segreteria ed Organizzazione
Feroci Lucia, Manna Cristina
Consiglieri
Carducci Attilio, Macellari Maurizio, Mengoni Giuseppe, Palanga Fabrizio, Pesaresi Leonardo, Tibolla Massimo
Soci e allievi tesserati
n° ……………

Il Tiro a Segno Nazionale di Osimo venne istituito a seguito della legge 2 luglio 1882, n.883.
Nei mesi di settembre ed ottobre del 1883, il Comune di Osimo emanò due manifesti in cui invitava i cittadini ad iscriversi alla lista per la creazione della “Società di Tiro a Segno Nazionale”, in quanto necessitava l’iscrizione nei ruoli di almeno 100 tiratori.
L’elenco formato da n. 102 tiratori venne trasmesso alla Direzione Provinciale del Tiro a Segno di Ancona, costituita presso la Prefettura.
Il 18 gennaio 1884 la predetta Direzione autorizzava la costituzione della “Società del Tiro a Segno del Mandamento di Osimo” a firma del Prefetto.

La sede della Società era presso il municipio. Il 17 febbraio 1884, alle ore 11.00, presso il palazzo comunale si tenne la “1^ generale adunanza” della Società dove venne effettuata l’elezione della Commissione Direttiva. Gli eletti furono: JONNA Guglielmo, MORNATI Avv. Giambattista, LEOPARDI C.te Giacomo.
Il 10 dicembre 1885 venne redatto lo Statuto della Società a firma del Sindaco Presidente Cav. Alessandro LARDINELLI, approvato il 31 del mese dal Ministero dell’Interno.
Il campo di tiro situato in zona “Vescovara” venne terminato nel 1887 ed inaugurato il 02 giugno 1889.
La Società di Tiro a Segno Nazionale Mandamentale, con la legge del 30 aprile 1930, assunse la denominazione di Sezione TSN e la presidenza venne assunta in quegli anni da un ufficiale della Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale (MVSN) Centuria Geom. DARDANI Giuseppe..
Il campo di tiro, di proprietà della Società, fu compreso fra gli immobili demaniali militari e dato in uso alla Sezione del TSN a titolo gratuito.
Durante la guerra 1940-1945, un decreto legislativo del 1944, sciolse gli organi di amministrazione della Sezione del TSN e nominò un commissario straordinario.
Al termine del conflitto mondiale la Sezione ed il poligono furono abbandonati. Nel 1951 venne ricostituita la Sezione e nominato un consiglio direttivo composto da: FRAMPOLLI Gino, Presidente, Prof. MICHELI Alfredo e Dott. ALESSANDRINI Alberto, Consiglieri.
Dopo alcuni anni venne restituito alla Sezione, da parte del Ministero della Difesa, il campo di tiro. La legge 18 aprile 1975, n.110, sul controllo delle armi, impose ai presidenti delle Sezioni di TSN nuovi compiti nello svolgimento dell’attività istituzionale.
Gli iscritti alla Sezione TSN sono distinti in due categorie: i soci d’obbligo, che sono iscritti per disposizione di legge, e i soci volontari che si iscrivono per praticare lo sport del tiro o per diletto.
Attualmente la Sezione ed il poligono sono collocati in OSIMO, in via Marco Pantani n.19, su demanio militare, dove possono accedere i soci, per le esercitazioni, e gli spettatori.
La Sezione, a proprie spese, senza nessun contributo pubblico, ha costruito ex novo:
– Anno 2002, stand di tiro a mt. 25 (armi a fuoco) con n. 10 linee;
– Anno 2008, palestra di tiro a mt.10 ( armi aria compressa) con 12 linee;
– Anno 2009, ristrutturazione dello stand di tiro a mt. 50 (armi a fuoco) con n.6 linee.

Area di intervento
sport e tempo libero

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Centro Cinofilo “Il giardino di Rosten e Osman” Asd

Centro Cinofilo “Il giardino di Rosten e Osman”

Sede in:   Via M.L.King, 8/b  – 60027 Osimo
telefono  071 ………       email   …. @libero.it
Sito internet: www……it
Facebook: …………………
Presidente / referente
Rossano Maggiori
Consiglieri
……………………………………..
Soci e allievi tesserati
n° ……………
Tecnici
……………………………………..

Descrizione attività
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Storia società

Area di intervento
sport e tempo libero

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Judo Club Sakura Osimo

Judo Club Sakura Osimo

Sede in:   Via Barbalarga, 10  – 6027 Osimo
telefono  071 7132446       email   judogisakura@tiscali.it
Sito internet: http://www.judosakuraosimo.it
Facebook: …………………
Presidente / referente
Carlo Carletti
Sede Attività
palestra in via B.Barbalarga, 10
Segreteria ed Organizzazione
……………………….
Consiglieri
Lazzari Tiziana (maestra),
Soci e allievi tesserati
n° ……………

Nel lontano 1955, per l’iniziativa, l’entusiasmo e il dinamismo fattivo del Prof. Sardus Tronti e di Luciano Pettinari, venne costituito il Club Fiamma Judo Sakura, per l’insegnamento e la pratica del Judo. Da quel momento inizia ad essere praticato ad Osimo uno sport nuovo, che col passare degli anni interesserà sempre di più gli sportivi e che vedrà di anno in anno crescere il numero di praticanti
Il suo fascino deriva, oltre che dalla completezza della preparazione atletica, dall’altezza dei suoi ideali, che hanno come base il rispetto dell’uomo. Il nome Sakura, che in giapponese significa “fiore di ciliegio”. Simboleggia la bellezza e la purezza di questa disciplina sportiva.
Fin dall’inizio, coloro che diedero vita al “Judo Club Sakura” , cercarono di porre solide basi alla loro iniziativa. La nuova società sportiva, venne perciò regolarmente iscritta alla F.I.A.P. (Federazione Italiana Atletica Pesante) e cominciò la sua attività con la collaborazione di un grande maestro di Judo, Leonardo Limongelli cintura nera II Dan diplomato alla Federazione di Judo di Tokyo, primo direttore tecnico del Sakura di Osimo.
La prima sede della palestra fu reperita in Via Guasimo, all’incirca all’altezza dell’Ex Circolo dei Senza Testa e fu affrescata da Elmo Cappannari . La città di Osimo divenne ben presto il più importante centro Judoistico delle Marche organizzando manifestazioni, competizioni e gare federali.
Anche il maestro Tommaso Betti Berutto, pioniere del Judo italiano, fu un instancabile collaboratore del Sakura.
Il maestro Limongelli venne per qualche mese da Roma per collaborare e mettere appunto le tecniche e le lezioni di Judo.
Il prof. Luigi Mosca, appena diplomato alla Farnesina dove aveva avuto modo di seguire un coso di Judo, prestò la sua opera nei primi mesi di attività del Club guidando gli atleti e la prima squadra agonistica. Il primo Tatami di 7 metri per 4, fu realizzato da Luciano Pettinari utilizzando 60 sacchi di segatura, 20 di trucioli e 50 di crine, ed un paio di vecchi teloni da un camion di Lombardelli da Passatempo. Una gentile signora, la maestra Giacconi, confezionò i primi candidi Kimoni, che dopo qualche ora sui teloni di Passatempo diventarono nere tute da carbonaro.
L’8 gennaio 1956, ebbero luogo l’inaugurazione e la prima manifestazione ufficiale, durante la quale venne presentata, al pubblico osimano, la squadra del Sakura dal maestro Limongelli che consegnò le prime cinture gialle.
Così il Sakura entrò nel giro delle competizioni sportive federali e da quel momento iniziò un lungo elenco di successivi, gare e soddisfazioni. Nello stesso anno vennero disputati con successo i primi Campionati Nazionali di cinture gialle a Milano.
Gran parte del merito fu dei nuovi Direttori Tecnici, Fratelli di Elio e Cinicio Volpini, Campioni Italiani ed Europei di Judo, grandi combattenti, validi maestri, eccezionali sportivi, che cominciarono la loro collaborazione con la società nel ’57. Per molti anni i fratelli Volpini seguirono il Sakura con grande competenza e generosità, alternandosi sul Tatami negli allenamenti e nelle lezioni ai piccoli allievi e ai giovani atleti osimani. In assenza dei maestri, che venivano una volta al mese, erano i più alti in grado a guidare la squadra: Giuseppe Corrina, Fausto Tronti, Alberto Carletti, Nel 1957 un gruppo di atleti, tra i quali Luciano Pettinari e Giuseppe Corrina, sente il bisogno di una maggiore autonomia e da vita ad una nuova palestra, la C.S.I. Il Sakura continua a crescere e nel 1958 è già necessario trovare una nuova sede più grande per accogliere gli atleti, che viene reperita in quella che fino ad allora era stata la caserma dei Carabinieri, in Cosrso Mazzini. Questa volta è Franco Graciotti a rappresentare nella parete di fondo una spettacolare tecnica.
Il Judo Club Sakura ottiene in quell’anno il primo grosso successo agonistico: Francesco Mattioli ai campionati nazionali di cinture gialle tenute a Lavis di Trento, si piazza quarto nella sua categoria ( pesi medi ) e nono assoluto.

Area di intervento
sport e tempo libero

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Atletica Osimo Asd

Atletica Osimo Asd

Sede in:   P.le Bellini, 1  – 60027 Osimo
telefono  071 7133110 / 346 04470840       email  info@atleticaosimo.it
Sito internet: http://www.atleticaosimo.it
Facebook: …………………
Presidente / referente
Adriano Malatini
Sede Attività
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Consiglieri
Fabiola Dolcini, Sergio Fossati Pesaresi, Andrea Sabbatini, Carlo Mengoni
Soci e allievi tesserati
n° ……………
Tecnici
Gino Falcetta, Giorgio Gioacchini, Michele Coppari, Mario Grassetti, Emanuele Galassi, Fabiola Dolcini, Luca Mosca, Carla Raffaelli, Fiorella Federica

Descrizione attività
La Società si occupa di avviamento alla pratica dell’attività sportiva e psicomotoria in età scolare e attività Agonistica e Promozionale per l’Atletica Leggera sul territorio. Organizza corsi di avviamento all’atletica leggera per il settore Giovanile con Tesserati della Federazione Italiana di Atletica Leggera. La società svolge la sua attività nell’impianto sportivo-pista di atletica di Via Vescovara  e nella Palestra dell’I.I.S. “Corridoni” di Osimo

Storia società
La storia della società inizia da un vecchio ritaglio de “L’ANTENNA” datato 28 settembre 1964 che riporta con poche righe questa notizia: “E’ stata costituita ad Osimo una società di atletica leggera femminile denominata S.A.L.F. il cui presidente è il Prof. Romano De Angelis; inoltre collaboreranno per la migliore efficienza delle 50 atlete i signori prof. Paolo Bianconi, prof.ssa Bonci Prosperi Rosanna, prof. Franco Giampaoletti, prof.ssa Franca Costantini”.
Costituita quindi in sordina e con qualche difficoltà, la S.A.L.F. ha cominciato a lavorare attingendo da quasi tutte le scuole osimane.
Alcune atlete del passato da ricordare: Marisa Rossi nel disco e nel peso, Maria Albanesi nella corsa veloce, Silvana Sanseverinati nel lungo, Filippi, Gabbanelli, Pieroni nelle altre specialità.
Dietro a queste che per carattere e per età erano considerate delle vere capitane, cominciavano ad emergere delle piccole atlete molto interessanti: Rita Sgardi negli ostacoli, Daniela Alessandrini nel giavellotto, e poi la Maggiori, Vaccarini, Grassetti, Davalli, Tannini, Adorni, Mezzelani, Rocchi, Ricci e Comodi.
Fu nel ’65, che con l’entrata nell’organico della Società del prof Franco Lombardi come tecnico, che la S.A.L.F. debuttò ad Ancona alla prima fase provinciale della Coppa Italia di Atletica leggera riservata alla categoria allieve. Si ottennero subito due titoli regionali nei 60 mt piani e nel salto in alto con la Polacco e la Davalli. Altro importante risultato fu la vittoria nella Coppa Calducci, manifestazione regionale femminile, con le brillanti prestazioni di Rita Sgardi, Lucia Calducci, Patrizia Masci, Giulietta Paggi e Loredana Tannini.
Il 1966 vide l’insediamento di un nuovo Consiglio Direttivo e l’inserimento di altri valenti tecnici permise alla Società di crescere ulteriormente fino a portare nel ’67 alla ribalta di due nomi: Polacco Serenella, convocata per la Nazionale Juniores nel giavellotto; Alessandrini Daniela, terza nella classifica italiana allieve nel getto del peso.
Sul finire degli anni ’60, oltre all’ulteriore ascesa delle già citate Polacco e Alessandrini, inizia a far parlare di sé Rosalba Brandoni con buoni risultati nell’alto e nel lungo: l’accompagnano sulle scene dell’atletica regionale Anna Businaro, Annamaria Mosca, Natalina Storani, Loredana Barconi.
Agli inizi degli anni ’70 la S.A.L.F. è veramente all’avanguardia dello sport regionale: le sue atlete hanno ottenuto dal ’64 ben 28 titoli regionali e 25 provinciali; ha avuto 20 ragazze che hanno partecipato ai raduni nazionali e interregionali; ha partecipato alle gare internazionali con le atlete Storani, Polacco e Brandoni. Sono gli anni che vedono l’inserimento nello staff tecnico dei Prof.ri Gino Falcetta e Giuseppetti che portano subito alla ribalta Ivana Giuliodori nei 400 piani, Cristina Bernardoni nell’alto, Mariella Spinanti nella velocità, Eleonora Barontini nel mezzofondo.
E’ nella metà degli anni ’70 che finisce il tempo del pionierismo da parte di che si avvicina alla disciplina; gli avversari usano nuove piste, nuove pedane, attrezzature adeguate per allenarsi. Nonostante la mancanza di queste strutture ad Osimo, si ottengono risultati di assoluto valore, soprattutto nel settore della velocità ed ostacoli dove è possibile allenarsi meno disagiatamente. Comincia a brillare la stella Lorena Vignoni, che tra il ’76 e il ’79 fa registrare il validissimo tempo di 60”0 nei 400 piani e con 67”02 otterrà il sesto piazzamento assoluto ai Campionati Italiani di Firenze nei 400 ostacoli. A fianco della Vignoni emerge Isabella Sidori che nel ’77 è stata Campionessa e primatista regionale ragazze sugli 80 ostacoli con 12”5 (terza in Italia); ha partecipato più volte ai Campionati Italiani e ha ottenuto vittorie in importanti gare interregionali; ai Campionati Italiani Giovanili di Firenze è giunta nona assoluta nei 100 ostacoli. Sua amica e rivale, Fabiola Dolcini le darà filo da torcere in ogni occasione, fino ad arrivare, negli anni ’80, alla conquista del titolo regionale nei 100 ostacoli, nei ‘400 ostacoli e nelle prove multiple, che le hanno valso l’accesso ai Campionati Italiani di categoria.
Il lavoro svolto nei centri giovanili, permette contemporaneamente di ottenere buoni risultati anche nel settore maschile: la S.A.L.F. diventa così ATLETICA OSIMO. Primi fra tutti Stefano Tarantelli e Lucio Flamini: il primo dominerà la scena regionale dei 110 ostacoli per diversi anni, aggiudicandosi più volte il titolo di Campione Regionale. Nel 1976 il suo tempo di 15”1 sarà una delle migliori prestazioni nazionali della categoria allievi. Anche nei 400 ostacoli è stato Campione Regionale, e ha partecipato nel 1978 ai Campionati Italiani Giovanili e ha fatto parte di rappresentative regionali; il secondo mettendosi in luce nella velocità e ottenendo risultati nelle categorie giovanili a livello nazionale. Accanto a loro, nel periodo 1976-1980, altri ragazzi iniziano a ottenere validi risultati. Tra questi Fausto Capomagi che nel ’78 partecipa ai Campionati Italiani Giovanili; Andrea Sabbatini che si cimenta in diverse specialità ed ottiene i suoi migliori risultati nei 400 ostacoli con due terzi posti ai Campionati Regionali; Giuseppe Antinori anche lui versatile atleta farà parte di rappresentative regionali nei 400 ostacoli; Paolo Pettinari, forse il più eclettico atleta della Società, esploderà con ottimi risultati agli inizi anni ’80 aggiudicandosi per tre anni consecutivi il titolo di campione regionale di Decathlon, sfiorando nel 1982 quota 6000 punti. Oltre che nel settore della velocità anche nelle pedane si affacciano atleti in grado di ottenere ottimi risultati: nell’alto Fabio Dellantonio si avvicina, ancora giovanissimo, ai 2 metri; Paolo Pettinari è tra i migliori della regione nel getto del peso. In campo femminile le sorelle Cedrati tengono in alto la buona tradizione della velocità osimana, Tania Monteburini quella del mezzofondo, Beatrice Sampaolesi si confermerà splendida meteora sugli ostacoli, meritandosi più volte , con le Cedrati, la convocazione nella selezione marchigiana.
Siamo negli anni ’80: il cambio della guardia tra vecchi e giovani atleti è in atto, arriva come preparatore il Prof. Agostino Polverigiani, ed emerge Sandra Ghergo che in diversi anni otterrà una serie impressionante di ottimi risultati, in molte specialità (alto, lungo, peso, 100 ostacoli e giavellotto), vincendo più volte il titolo di Campionessa Regionale e partecipando ai Campionati Italiani in diverse edizioni. Nella sua lunga carriera ha stabilito anche il record regionale di prove Multiple con 5067 punti ed ottenendo la convocazione al raduno Nazionale. Altri atleti in quel periodo fanno grande l’Atletica Osimo, tra questi ricordiamo, Rosella Petraccini, Fabiano Falasconi, Luca Paoloni, Gianluca Giorni, Giovanna Sgardi, Mirco Pesaresi, Andrea Ramazzotti, Elisabetta Sampaolo, Sergio Sampaoli, Cristiano Casavecchia e Daniele Domesi che tra l’altro vincerà il titolo di campione regionale nei 100 ostacoli, stabilendo con 14”1 il record regionale della specialità, partecipando al Criterium Nazionale Cadetti con Roberto Proserpio, uno tra i migliori talenti osimani. Verso la fine degli anni ’80 e gli inizi dei anni ’90 l’Atletica Osimo attraverserà un periodo difficile, la mancanza di strutture e di sufficienti mezzi finanziari non permetterà alla Società di farsi valere appieno nonostante alcuni acuti di atleti di assoluto valore in campo nazionale, tra cui Ermanno Cedrati, che conquisterà nel 1990 il titolo di Campione Regionale di triplo e il podio ai Campionati Italiani Juniores che gli varrà la convocazione in Nazionale ad Hosram in Inghilterra. Proseguirà la carriera in altre società, con i risultati tra i migliori in campo nazionale. Nello stesso anno Daniele Domesi, con 22”6 otterrà la migliore prestazione regionale nei 200 metri categoria promesse, partecipando anche ai Campionati Italiani di categoria. Luca Cristofanetti campione regionale nel 1991 nei 400 ostacoli, nei 200 piani, vice-campione nei 400 piani parteciperà anche ai Campionati Italiani nei 400 ostacoli giungendo quinto. Sono però anche gli anni in cui si lavora con il vivaio e si affacciano alla ribalta nomi che da lì a poco esploderanno con risultati di tutto rilievo: Michele Grassi vince nel 1992 i Campionati Regionali nei 200 metri allievi, Lorenzo Belli nei 400 metri Juniores. Il 1993 vede Elenia Dolcini aggiudicarsi il titolo di campionessa regionale dei 100 metri e Lorenzo Belli dei 400: quest’ultimo parteciperà anche ai Campionati Italiani arrivando settimo. Sempre ai Campionati Italiani parteciperanno le staffette maschili della 4×100 e 4×400, la prima onorerà il proprio impegno ottenendo un discreto piazzamento; la seconda, già vincitrice ai Campionati Regionali, otterrà con gli atleti Francesco Benigni, Riccardo Marini, Lorenzo Proserpio e Lorenzo Belli il sesto posto.
Il resto è storia attuale, con gli atleti e atlete che continuano a rinverdire e spesso migliorare le prestazioni dei loro predecessori. Il legame che unisce i ragazzi di ieri e quelli di oggi, è la serietà dell’impegno e l’orgoglio di appartenere ad una società che ha sempre mirato non solo ai risultati in campo agonistico, ma soprattutto allo sviluppo completo della personalità dei suoi atleti.

Area di intervento
sport e tempo libero

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Bocciofila Osimo Stazione Asd

Bocciofila Osimo Stazione Asd

Sede in:   Via Mameli, 28  – 60027 Osimo
telefono  071 7819016       email   …. @libero.it
Sito internet: www……it
Facebook: …………………
Presidente / referente
Nazzareno Pettinari
Consiglieri
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Soci e allievi tesserati
n° ……………
Tecnici
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Descrizione attività
Numerose gare e trofei di bocce organizzati  nel corso dell’anno.

Storia società

Area di intervento
sport e tempo libero

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Team Ciclistico Campocavallo Asd

Team Ciclistico Campocavallo Asd

Sede in:   Via Bachelet, 9b  – 60027 Osimo
telefono  071 7822684 / 335 7144420       email  artigiana.voci@tiscali.it
Sito internet: www……… 
Facebook: …………………
Presidente / referente
Emilio Paolini
Consiglieri
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Soci e allievi tesserati
n° ……………
Responsabile Tecnico
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Descrizione attività
La società è stata fondata nel …….. è affiliata al Coni.

Area di intervento
sport e tempo libero

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