Ius Soli: italiani malgrado Salvini, Grillo e quelli di Casapound

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Una forza politica che ambisce a guidare il Paese deve essere chiara sia verso i propri iscritti e simpatizzanti ma anche verso tutti gli italiani, sopratutto su alcuni punti cruciali, uno su tutti il tema immigrazione ed in particolare il disegno di legge sullo Ius Soli.

Ricordo che la posizione del Movimento 5Stelle a tale riguardo non è per nulla limpida e cristallina.
Le ultime prese di posizione della Sindaca Raggi di Roma, le dichiarazioni del fondatore del Movimento riguardo il tira e molla sull’ abolizione del reato di immigrazione clandestina e da ultimo la presa di posizione, dettata da Grillo, contraria al disegno di legge sullo Ius Soli.
Il disegno di legge così detto Ius Soli  vuole permettere ai bambini nati in Italia da genitori immigrati di acquisire la cittadinanza se almeno uno dei due genitori e’ in possesso di un permesso di soggiorno di lungo periodo (residenza legale da cinque anni) e prevede la concessione della cittadinanza anche agli stranieri al di sotto dei 12 anni di età qualora abbiano completato un ciclo di studi di 5 anni nel nostro Paese.

La  decisione  presa da Grillo di schierarsi contro questo provvedimento che vuole fissare nuovi criteri per la concessione della  cittadinanza italiana –  a mio parere – creerà confusione ed imbarazzo anche fra i tanti simpatizzanti pentastellati osimani che hanno partecipato alla campagna “Italia anch’io” che nella nostra città ha visto la condivisione di più di mille osimani.

La posizione di Grillo allineatosi all’estremismo xenofobo di Salvini e di quelli di Casapound è immotivata ( se non per meschini calcoli elettorali) e rivela il vero volto di questo personaggio.

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Nelle nostre comunità, nelle nostre scuole  i figli degli immigrati, studiano, parlano italiano, studiano la nostra storia, vedono la televisione italiana, tifano Italia.  A scuola sento ragazzi e ragazze nero caffè o con gli occhi a mandorla  (tipici dei popoli asiatici)  con spiccato accento osimano.
E questi sarebbero quelli che potrebbero farci rischiare di perdere la nostra identità culturale? Siamo seri…

Paola

 

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