Osimo, le Civiche Benemerenze 2017

Come da tradizione, in occasione della ricorrenza di San Giuseppe da Copertino, Patrono della Città, il Comune di Osimo ha assegnato le Civiche Benemerenze a coloro che si sono distinti per opere e lavori meritevoli.
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Si tratta della Quarantasettesima cerimonia per il conferimento delle benemerenze civiche, quella che si è svolta al Teatro “La Nuova Fenice” ieri, venerdì 15 settembre. La prima cerimonia per le benemerenze di San Giuseppe risale, infatti, al 18 settembre 1970: era appena stato approvato dal Consiglio Comunale il regolamento delle civiche benemerenze proposto dal sindaco Paolo Polenta su idea del dott. Pio Fantasia.
I primi del lungo elenco di benemeriti, dal 1970 ad oggi, sono stati due generosi donatori di sangue della sezione Avis Osimo: Oberdan MARSILI e Luigi PIRANI.
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Per l’anno 2017 le benemerenze cittadine sono state assegnare:
A padre Venanzio SORBINI Direttore per oltre cinquant’anni della Corale Alessandro Borroni, fondatore nel 1977 della Civica Scuola di Musica, fondatore nel 1979 dell’Accademia d’Arte Lirica di Osimo con la seguente motivazione: “ha profuso il suo impegno con generosa e disinteressata dedizione alla formazione musicale di tanti  giovani, e ha contribuito, nel ruolo di Direttore Generale, ad accrescere il prestigio internazionale dell’Accademia di Arte Lirica di Osimo, conosciuta nel mondo come punto di riferimento per la salvaguardia dell’arte e della cultura musicale italiana, promuovendo l’immagine di Osimo come luogo di cultura e di arte”.
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Al prof.Alberto NICCOLI sindaco di Osimo dal 1994 al 1999, con la seguente motivazione ” per il suo impegno professionale, dopo la laurea alla Facoltà di Economia di Ancona, ha vinto la Borsa Stringher della Banca d’Italia per l’estero e ha studiato negli Stati Uniti presso la Yale University, dove ha conseguito due Master. Ha svolto una intensa attività didattica e scientifica nelle Università Marchigiane, soprattutto presso l’Università Politecnica delle Marche come professore ordinario di Politica Economica. Ha pubblicato numerosi libri e saggi su temi di grande rilievo, quali credito, sviluppo, finanza, etica, debito pubblico, previdenza. Ha svolto importanti incarichi istituzionali in ambito accademico, politico e sociale, dove si è distinto per senso di responsabilità, correttezza e impegno per la collettività“.
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Al momento della premiazione al prof.Niccoli ho ricordato, al numeroso pubblico presente in sala,  che alla famiglia Niccoli – unico caso – sono state consegnate ben due benemerenze, infatti già nel 1978 anche al prof. Alessandro Niccoli ( padre di Alberto) la città ha riconosciuto l’ambito riconoscimento cittadino.
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Al dott. Raimondo ORSETTI per il suo impegno “Nei quarant’anni di servizio nella Pubblica Amministrazione ha ricoperto importanti incarichi dirigenziali per conto della Regione Marche, operando con successo su scenari locali, nazionali ed internazionali, in particolare nei settori della cultura, del turismo, delle attività produttive e dell’internazionalizzazione. Si è distinto quale coordinatore tecnico delle regioni italiane per gli Expo Universali di Shanghai 2010 r Milano 2015, oltre che per un’intensa attività svolta a sostegno delle imprese sui mercati esteri. Lega il suo nome ai più importanti eventi culturali e promozionali realizzati dalla Regione Marche negli ultimi vent’anni, con riconoscimenti da prestigiosi enti ed istituzioni italiani ed esteri. Sindaco di Osimo e amministratore della città dal 1980 al 1995, ha mantenuto un forte legame di appartenenza con la sua comunità, ad iniziare dalla nati Campocavallo, dove da sempre  è tra i principali animatori della Festa del Covo.
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Al prof. Valter MATASSOLI per il suo impegno “da oltre trent’anni rappresenta il principale punto di riferimento per il mondo della pallavolo osimana e non solo. Da giocatore professionista, negli anni Settanta e Ottanta, ha militato nella massima serie  con le squadre del Falconara , Loreto e Pescara. Numerose sono le presenze collezionate nella Nazionale Italiana di pallavolo negli anni  dal 1973 al 1976. Ha inoltre disputato  ben due finali europee.: con il Loreto nella stagione 1979/1980 e nel 1985 – 1980 con il Falconara vincendo il titolo di campione d’Europa. Terminata la carriera agonistica ha intrapreso quella di allenatore ed istruttore di educazione fisica, conseguendo eccellenti risultati in entrambi i ruoli. Dal 1990 al 1995 ha ricoperto la carica di assessore allo Sport del Comune di Osimo sotto il mandato del sindaco Raimondo Orsetti. Dal 2002 si dedica con passione e dedizione alla cura e alla crescita del settore giovanile del volley osimano.  “.
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A Nazzareno MENGONI per il suo impegno “dalla tradizione dello scatolificio di famiglia fino all’originale idea di fondare Kubedesign, azienda innovativa ed eco-sostenibile che opera sia in Italia che all’estero, specializzata nella realizzazione di architetture ed oggetti in cartone. Nel dicembre 2016 è stato eletto Presidente nazionale del gruppo giovani Imprenditori Federlegno-Arredo“.
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Conferita la cittadinanza onoraria a Pierluigi FERRAMONDO per “il suo profondo legame con la città, ricoprendo dal 1858 al 1965 il prestigioso incarico di “Censore” del Nobil Collegio Campana, e fondatore nel 1987 dell’Associazione ex Convittori del Nobil Collegio Convitto Campana.
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Diversi i riconoscimenti una vita per il lavoro, assegnati a Pierino STROLOGO (Bar Pierino), ai fratelli Alessandro e Giuseppe BRACACCINI  e ad Adriano MENGHINI ( titolare dell’ex ristorante “da Adriano a Campocavallo”.
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Riconoscimenti per la solidarietà: a Bruna PIERAGOSTINI per “l’impegno profuso nel mondo del volontariato a sostegno dei più deboli” e all’ Associazione “Amiche e amici di Marina” per “l’amore e la solidarietà nel creare iniziative a sostegno del piccolo Samuel“.
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Menzione speciale: al Gruppo Ciclistico “Campocavallo”  per “i 50 anni di attività“, agli Arcieri delle “5 Torri   per “i 25 anni di attività“. ad Agoradio  per “i 10 anni di attività” ed a Loop Live Club  per “i 10 anni di attività”.
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Encomio civico a due vigili del notro corpo di Polizia Municipale: agente Nicola RICCI  e agente Diego FRONTINI, entrambi per “il provvidenziale intervento, nonostante libero dal servizio e in abiti borghesi, a supporto dei colleghi nelle operazioni di soccorso ai feriti in occasione di un grave sinistro stradale“.
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Un riconoscimenti particolare alla memoria verso osimani che hanno lasciato un “segno”nella nostra comunità: ricordo di Gugliemo CAPPANNARI, Guido MAGGIORI, Marina SERRAIOCCO e Dino DI MICHELANGELO, Dino MARABINI, Enrica CAMILLETTI, don Flavio RICCI
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Il riconoscimenti per la cultura a Massimo MORRONI per “il fondamentale e appassionato contributo scientifico offerto alla conoscenza della storia della città di Osimo” e a Paola ANDREOLI per “il talento e la passione profusi nel campo della poesia, affermandosi in prestigiosi concorsi letterari nazionali“.
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Un «grazie civico» a quanti sono stati premiati e a tutte le osimane e osimani  che  in silenzio ed ogni giorno onorano la nostra città  con  impegno, generosità e dedizione.
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La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
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Ciao don Flavio, grazie mio buon Pastore.

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Caro don Flavio te ne sei andato – silenziosamente – dopo una vita donata generosamente, senza pubblicità, come fanno i consapevoli.
Te lo  avevo già scritto, appena un anno fa, in occasione della ricorrenza del tuo “mezzo secolo di sacerdozio”.
Per me, per Celestino, per i nostri figli sei stato e continui ad essere il volto, l’affetto, l’esempio “della chiesa” che abbiamo avuto la fortuna di incontrare. Una chiesa bella, stimata, vicina, “ribelle”.
Grazie don Flavio, per quanto ci hai sempre dato, per le tue riflessioni, per i tuoi insegnamenti, per la tua misericordia. La tua è stata una presenza importante per la mia crescita, un riferimento prezioso, un padre, un amico e una guida vera, sempre disponibile e sempre vicino, soprattutto nei momenti più difficili.
Con la tua sapienza e la tua amicizia, mi hai insegnato molto e ringrazio Dio per il dono della tua presenza.
In questi anni dal nostro Duomo, dove ci hai uniti in matrimonio ma anche negli altari improvvisati in mezzo alle montagne, hai combattuto una battaglia buona con le armi della parola del Signore, spada tagliente e piena di speranza, ma anche – con grande passione – una battaglia di testimonianza venendo incontro alle esigenze materiali della povera gente di questa nostra Comunità civile e cristiana.
Lasci un segno indelebile, un’eredità inestimabile e un grande vuoto in tutti noi che ti abbiamo voluto bene.
Osimo, la nostra Chiesa, la Caritas perdono una persona forte, autorevole, che ha impegnato tutta la propria vita nella educazione dei giovani, nella difesa dei poveri, degli immigrati, delle persone sole e abbandonate ai margini della società.
Spero che l’esempio di impegno civile e di fede che ci hai dato, intatto anche durante la malattia, rimarrà d’esempio per tutti noi e per la nostra Città.
Ciao  “don”, grazie buon Pastore. Ciao don Flavio.

Paola

 

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Tanti Auguri don Flavio, ti vogliamo Bene.

Caro don Flavio, con gioia ho accolto il messaggio e l’invito di partecipazione “a sorpresa” – promossa dal grande Alberto – alla ricorrenza del tuo  “mezzo secolo di sacerdozio”.
Per me, per Celestino, per i nostri figli sei stato e continui ad essere il volto, l’affetto, l’esempio  “della chiesa” che abbiamo avuto la fortuna di   incontrare.  Una chiesa bella, stimata, anche  “ribelle” per qualcuno.
Grazie don Flavio, per quanto ci hai sempre dato e come San Paolo umilmente confessava, anche tu puoi dire: “Ho combattuto la buona battaglia…”.
In questi anni dal nostro Duomo, dove ci hai uniti in matrimonio ma anche negli altari improvvisati in mezzo alle montagne,  hai combattuto una battaglia buona con le armi della parola del Signore, spada tagliente e piena di speranza, ma anche  – con grande passione – una battaglia di testimonianza venendo incontro alle esigenze materiali della povera gente di questa nostra Comunità civile e cristiana.
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Don Flavio 50 anni prete***
Grazie buon Pastore, Grazie don Flavio per questa tua vita di prete vero, auguri e ad multos annos !
Paola e Celestino

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Oggi l’ONU ci invita a riflettere sulla questione POVERTA’

Nell’occasione della Giornata Internazionale Onu di Lotta alla Povertà, Caritas  Italiana diffonde  un documento di analisi del fenomeno della povertà economica in Italia e di valutazione delle politiche nazionali di contrasto. Solo negli ultimi due anni le richieste di beni e servizi materiali (abiti, cibo, igiene personale, ecc.) sono passate dal 67,1% al 75,6% delle richieste totali con un incremento dell’8,5%

Viene anche offerta una prima valutazione della legge di stabilità 2014, appena presentata nella sua bozza del 15 ottobre 2013.
Vengono inoltre illustrate in modo sintetico le principali linee di attività della Caritas e delle Chiese locali, in tempo di crisi, a favore delle persone e delle famiglie in difficoltà. In particolare si evidenziano le risorse aggiuntive messe a disposizione nel 2013 per sostenere gli interventi delle Caritas diocesane per acquisto di beni di prima necessità, contributi al reddito, microcredito, voucher lavoro e sostegno alle esigenze abitative. Solo da giugno a settembre 2013 sono pervenute a Caritas Italiana 22 richieste per queste progettualità da altrettante diocesi, finanziate con un importo totale di 600.000 euro.
Per approfondire la notizia e leggere il rapporto, clicca:

il documento della Caritas in versione integrale;
le slides di presentazione dei dati di sintesi del documento.

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Nell’Europa a 15 solo Grecia e Italia non hanno una misura nazionale contro la povertà assoluta. Il Reddito di inclusione sociale  ( Reis ) vuole colmare questa lacuna del nostro paese.
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