Caduti osimani nella “Grande Guerra”

Caduti osimani nella GUERRA 1915-1918
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 360 sono stati i giovani osimani che non fecero mai più ritorno dal fronte. Questo il sacrificio reso, dalla nostra città, alla  guerra 1915-1918. I loro nomi:
Accorroni Giuseppe,
Accorroni Serafino,
Acqua Roberto,
Acqua Terenzio,
Adorni Bruno,
Agostinelli Giulio,
Agostinelli Giuseppe,
Albanesi Enrico,
Andreoni Vittorio,
Andreucci Celestino,
Andreucci Cesare,
Antonelli Giovanni,
Antonucci Nazzareno,
Attili Cesare,
Attili Michele,
Badialetti Cesare,
Badiali Enrico,
Baffetti Mariano,
Baldoni Nazzareno,
Baleani Fiorenzi Lanfranco,
Baleani Luigi,
Barchetti Livio,
Barletta Nazzareno,
Bartoli Bartolo,
Bartolini Antonio,
Bertolucci Ruggero,
Battaglini Carlo,
Bellezza Luigi,
Benigni Armando,
Bersagi Luciano,
Bianchi Vincenzo,
Binci Basilio,
Binci Vittorio,
Biondini Antonio,
Biondini Basilio,
Bocci Mariano,
Bordi Giulio Cesare,
Borghi Vincenzo,
Borsini Luigi,
Brandoni Abele,
Brugè Luigi,
Binotti Lealdo,
Burini Giuseppe,
Buscarini Vincenzo,
Camerucci Igino,
Camilletti Nazzareno,
Canalini Giuseppe,
Canapa Arnaldo,
Cancellieri Serafino,
Cantucci Leopoldo,
Capogrosso Pietro,
Caporaletti Augusto,
Caporaletti Enrico,
Caporaletti Terenzio,
Caporalini Benedetto,
Caporalini Clemente,
Capotondo Raffaele,
Cappanera Giovanni,
Cappannari Ferdinando,
Cardellini Celeste,
Cardellini Serafino,
Carletti Enrico,
Carloni Luigi,
Carnevali Antonio,
Carnevali Oddo,
Caroti Clemente,
Carpera Celeste,
Castellani Celeste,
Catena Cesare,
Catena Enrico,
Catena Raffaele,
Cecconi Vincenzo,
Cervellini Bruno,
Cesaretti Amedeo,
Cesaretti Cesare,
Cesari Antonio,
Ciavattini Giuseppe,
Ciavattini Raffaele,
Cintioli Cesare,
Cipolletti Enrico,
Cittadini Enrico,
Cola Cesare,
Cola Luigi,
Conti Carlo,
Corazzieri Luigi,
Crostella Giuseppe,
Crucianelli Alfonso,
Curina Enrico,
Damiani Egidio,
Dolcini Vincenzo,
Domesi Antonio,
Donati Enrico,
Egidi Augusto,
Faggiani Enrico,
Faggiani Ermanno,
Faggiani Nazzareno,
Falasconi Cesare,
Fanesi Igino,
Figoli Gualtiero,
Filippucci Romeo,
Fiore Nazzareno,
Frampolli Francesco,
Francinella Massimo,
Freddi Eugenio,
Frontalini Alfredo,
Frontalini Luigi,
Fusconi Luigi,
Gabrielloni Giuliano,
Gaggiotti Amedeo,
Gaggiotti Giuseppe,
Galeazzi Luigi,
Gambini Agostino,
Gambini Giovanni,
Gambini Sante,
Gasparetti Giuseppe,
Gasperetti Serafino,
Gasparri Piermaria Giuseppe,
Gatti Cesare,
Gattini Giuseppe,
Gatto Cesare,
Gatto Giulio,
Gatto Luigi,
Gatto Giulio,
Gatto Giuseppe,
Gatto Nazzareno,
Gatto Raffaele,
Giaccaglia Tommaso,
Giacchè Guerrino,
Giacchetta Clemente,
Giacco Giuseppe,
Giaconi Giovanni,
Giaconi Luigi,
Giulietti Carlo,
Giuliodori Augusto,
Giuliodori Cesare,
Giuliodori Egidio,
Giuliodori Federico,
Giuliodori Ferruccio,
Giuliodori Giulio,
Giuliodori Settimio,
Giuliodori Luciano,
Giuliodori Mario,
Giuliodori Rodolfo,
Giuliodori Sisinio,
Glorio Giuseppe,
Glorio Emidio,
Governatori Nazzareno,
Graciotti Ubaldo,
Graciotti Valentino,
Graoli Cesare,
Graoli Luigi,
Gatti Nazzareno,
Guercio Luigi,
Guercio Nazzareno,
Ippoliti Giovanni,
Ippoliti Luigi,
Lanari Aurelio,
Lasca Cesare,
Lasca Giulio,
Latini Remo,
Lepori Pacifico,
Liberti Luigi,
Lillini Enrico,
Lillini Umberto,
Lisei Augusto,
Locatelli Giuseppe,
Loretani Vincenzo,
Lizzi Domenico,
Luconi Augusto,
Lumachini Amedeo,
Luna Giuseppe,
Maggi Giuseppe,
Maggiori Cesare,
Maggiori Enrico,
Magliani Emilio,
Magnoni Luigi,
Mengarelli Mario Achille,
Manuale Cesare,
Maraschio Ernesto,
Maraschio Enrico,
Maraschio Giuseppe,
Marchegiani Gaif,
Marchegiani Giuseppe,
Marchegiani Giovanni,
Marchetti Alessio,
Marchetti Cesare,
Marchetti Gaspare,
Marchetti Ilario,
Marianesi Federico,
Marconi Alfonso,
Marconi Bentivoglio,
Mariani Arduino,
Mariani Luigi,
Marincioni Clemente,
Marincioni Raniero,
Marinelli Enrico,
Marinelli Eugenio,
Marini Emilio,
Marini Cesare,
Marra Cesare,
Martini Luigi,
Marziani Giulio,
Marzioli Luigi,
Marzioni Costantino,
Marzocchini Giuseppe,
Marzocchini  Ignazio,
Massaccesi Alfredo,
Massaccesi Giulio,
Massaccesi Pietro,
Matassoli Giuseppe,
Mazzieri Antonio,
Mazzieri Giovanni,
Mengarelli Adolfo,
Mengarelli Giorgio,
Menghini Emiliano,
Mengoni Enrico,
Mengoni Savino,
Mercante pietro,
Mezzelani Giulio,
Mezzelani Marino,
Montapponi Enrico,
Morlacchi Filippo,
Moro Angelo,
Morresi Giulio,
Morroni  Bruno,
Morroni Rodolfo,
Mosca Giuseppe,
Moscoloni Natale,
Nicoletti Luigi,
Nicolini Nazzareno,
Orlandini Nazzareno,
Paccamicci Attilio,
Piergiacomi Filippo,
Pieri Domenico,
Pieroni Gabriele,
Pierucci Enrico,
Pietroni Francesco,
Pigliapoco Marino,
Pirani Giulio,
Pirani Francesco,
Pirani Sante,
Pirani Settimio,
Polenta Piero,
Polenta Umberto,
Polenta Enrico,
Polentone Nazzareno,
Polverini Giuseppe,
Pomi Luigi,
Possanzini Elio,
Possanzini Natale,
Principi Eugenio,
Principi Fortunato,
Principi Luigi,
Prosperi Eugenio,
Quattrini Enrico,
Raffaeli Angelo,
Raponi Augusto,
Re Antonio,
Riccio Freddo Clemente,
Ricciotti Natale,
Ristè Cesare,
Rocchetti Cesare,
Rocchetti Luigi,
Rocchetti Giulio,
Rossini Guido,
Rizzi Pacifico,
Sabbatinelli Angelo,
Sabbatinelli Luigi,
Sabbattini Alfonso,
Saltani Clemente,
Santicchia Cesare,
Santilli Cesare,
Santilli Nazzareno,
Santoni nello,
Saracchini Clemente,
Saracchini Giuseppe,
Saracini Rinaldo,
Sasso Antonio,
Sasso Giulio,
Sasso Francesco,
Sasso Giuseppe,
Saudelli Giulio,
Scansani Beniamino,
Scarponi Gaetano,
Schiavoni Nazzareno,
Serloni Giuseppe,
Serpilli Cesare,
Serrani Giuseppe,
Severini Antonio,
Sgardi Oberdan,
Simonetti Cesino,
Simonetti Clemente,
Simonetti Giuseppe,
Spinagrossa Goffredo,
Stacchiotti Marino,
Stacchiotti Pietro,
Staffolani Agostino,
Staffolani Giulio,
Staffolani Luigi,
Stecconi Giuseppe,
Storani Tommaso,
Strenghini Agostino,
Strenghini Branchesi Paolo,
Tappa Egidio,
Terrè Marino,
Testa Augusto,
Testadiferro Nazzareno,
Trillini Enrico,
Trillini Giuseppe,
Trillini Igino,
Trillini Ginesio,
Ulisse Giuseppe,
Vaccarini Albino,
Vaccarini Giuseppe,
Vaccarini Umberto,
Verdinelli Orfeo,
Vescovo Nazzareno,
Vica Nello Leopardo,
Vigiani Luigi,
Vigiani Umberto,
Vignoni Celeste,
Vignoni Cesare,
Volpe Clemente,
Volpe Giuseppe,
Zacconi Giovanni,
Zagaglia Enrico,
Zagaglia Giacomo,
Zagaglia Giulio,
Zagaglia Giuseppe,
Zannoli Gino,
Zoppi Bruno.

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2 Giugno 2016 con i giovani neo 18enni osimani

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Grande la partecipazione dei neo 18enni osimani alla manifestazione della consegna della Costituzione Italiana. Un bella testimonianza quella offerta dai giovani della nostra comunità che hanno rinunciato ad una giornata di divertimento per ascoltare contenuti e valori racchiusi nella nostra  Carta Costituzionale che il prof. Giovanni di Cosimo e la giovane studentessa Lucia Campanari hanno saputo trasmettere citando Piero Calamandrei, Aldo Moro e i padri costituenti.

Grazie a quanti hanno contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa, alla Banda cittadina e al m° Marco Guarnieri, all’Assessore Mauro Pellegrini, a Bruno Severini, ad Agnese Angeloni, Alessandro Marrocchi e a tutte le maestranze del Teatro cittadino, alle Associazioni di volontariato e alle Autorità militari e civili presenti.

Un grazie particolare a Orlando Duranti, a Arduina Carlini e a tutte le osimane ed agli  osimani che con la loro presenza al Teatro hanno voluto testimoniare il loro affetto e  la loro vicinanza all’iniziativa.

Un abbraccio a tutti i neo cittadini 18enni osimani, auguri per questo traguardo particolarmente importante carico di promesse ed aspettative, Grazie per la Vostra energia e per tutto quello che avrete modo di fare per il benessere della nostra comunità e del nostro Paese.

_____          Paola Andreoni
Presidente del Consiglio Comunale di Osimo

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( questo il mio intervento di presentazione dell’iniziativa  )

Porgo il saluto e il benvenuto alle autorità civili e militari, ai rappresentanti delle associazioni e a tutti i cittadini e le cittadine presenti.
Come potete vedere oggi sono con noi dei giovani ai quali rivolgo il particolare saluto mio e dell’amministrazione comunale. Sono ragazzi che hanno già compiuto o compiranno, nel 2016, 18 anni. Un traguardo importantissimo nella loro giovanissima età.
Li abbiamo invitati perché in questa giornata nella quale festeggiamo il 70° anniversario della Repubblica, le Istituzioni di questa città vogliono consegnare loro la Costituzione affinché ne divengano gli ideali custodi oggi e nella società che andranno a costruire in futuro.
Saluto e ringrazio il prof. Giovanni di Cosimo, prof. ordinario di diritto costituzionale dell’università di Macerata e membro dell’Associazione Italiana dei costituzionalisti. Fra poco avremo il piacere di ascoltarlo e ci aiuterà a riflettere sui diritti e doveri contemplati nella nostra Carta.

Sono trascorsi Settant’anni da quel 2 giugno del 1946 quando gli uomini e le donne della nostra nazione si recarono alle urne per scegliere tra monarchia o repubblica e per eleggere l’Assemblea Costituente che avrebbe dato all’Italia una nuova Costituzione.
Il risultato uscito da quelle urne decretò la vittoria della Repubblica e gli italiani in quel momento ci affidarono un paese libero e da governare finalmente attraverso Istituzioni democraticamente elette. Ed ecco il primo traguardo, quello che segna il tratto distintivo della Repubblica Italiana: la partecipazione collettiva ai processi decisionali e il conseguente allargamento delle basi dello Stato a garanzia di un processo democratico pienamente realizzato.
La storia ci racconta che fu una conquista, questa, che richiese il sacrificio di molti, di tutti quelli che s’impegnarono per liberare il nostro paese dalla dominazione nazifascista che aveva mortificato la dignità di essere uomo o donna e soffocato ogni libertà .
Furono ragazzi come voi, che lasciarono i loro studi, la loro famiglia, il lavoro, gli amici, spinti dalla ferma convinzione che i valori della democrazia meritassero impegno e sacrificio . E’ a loro che dobbiamo il nostro grazie.
Ma quel 2 giugno del 1946 il popolo sovrano scelse ed allora il paese con il contributo di tutti si chiuse un capitolo drammatico della propria storia e ne aprì uno nuovo ancora tutto da scrivere. Fu un percorso impegnativo e difficile ma portó i suoi frutti. E proprio in questa giornata dobbiamo rendere omaggio alla Costituzione e alla Repubblica che su di essa si fonda.

Quel 2 giugno del 1946 segnò un altro importante traguardo nello sviluppo del Paese e che oggi voglio sottolineare: per la prima volta il voto avvenne a suffragio universale perché poterono finalmente partecipare anche le donne, l’altra metà della società italiana.
Voi ragazzi dovete sapere che dietro quel diritto, oggi acquisito, in molte lottarono! E se oggi le donne possono portare il loro contributo nella vita politica, sociale economica e culturale di questo paese lo dobbiamo a chi si impegnò per affermare questo diritto e renderlo concreta realtà.

È importante che voi giovani conosciate questi avvenimenti, fatti di sacrifici e di conquiste, pagati a caro prezzo! Non dovete dimenticare; anzi il ricordo e la consapevolezza di quanto accaduto dovrà essere per ciascuno di voi motivo di impegno civile e di fiducia nelle Istituzioni democratiche. Per questo è una soddisfazione vedervi qui oggi anche perché purtroppo voi giovani non partecipate più alle feste nazionali e alle ricorrenze importanti per il nostro Paese.
Si è vero queste date ci portano indietro di 70 anni e per voi è sicuramente un tempo lontano. Ma se ci riflettiamo bene insieme ci accorgiamo che quelle resistenze e quelle conquiste che richiamiamo sono cariche di significati e di valori che sono quanto mai attuali.
Ogni giorno senza accorgercene noi tutti ne viviamo il frutto.
La libertà personale, la libertà di pensiero, la libertà di comunicazione, i diritti di cui godiamo oggi non sono affatto scontati.
Ecco perchè oggi Vi abbiamo invitato. Noi adulti abbiamo il dovere di aiutarvi a rendervi consapevoli di questo e se non lo facessimo verremo meno ad un nostro compito.
Il clima di sconforto e di rassegnazione che si é diffuso in noi cittadini, delusi dalla politica, ci spinge a disinteressarci di tutto, delle questioni che ci riguardano, e così senza volerlo rinunciamo ai nostri diritti e lasciamo che il Paese e le nostre sorti siano decise proprio da quelli che ci hanno deluso.
Invece dobbiamo tenere alta l’attenzione e non lasciarci troppo facilmente convincere da affermazioni populiste che puntano a dare un’immagine negativa della politica in quanto tale.
Al contrario sono convinta che la politica abbia un valore fondante, dal momento che se correttamente esercitata non può non avere come finalità il bene pubblico.

Certamente il rigore, la correttezza morale debbono essere parte sostanziale ed irrinunciabile per tutti coloro che intendono occuparsi della “cosa pubblica”.
Su questo non si può transigere, pertanto vanno allontanati coloro che infangono le istituzioni democratiche, tradendo la memoria di coloro che hanno lottato e sono morti per gettare le fondamenta della nostra democrazia.
Sull’assoluta importanza delle Istituzioni, tuttavia, non devono sussistere dubbi: hanno certamente bisogno di rinnovarsi, ma devono rimanere parte viva ed essenziale del nostro sistema perché non esiste democrazia senza parlamento, senza partiti e senza sindacati.

Ecco allora il senso di questa giornata.
Quello che sta scritto nella nostra Costituzione, vera Tavola dei valori e dei principi in cui riconoscersi, oltre dei diritti e doveri da rispettare, rappresenta l’architettura stessa della democrazia, frutto di un cammino di crescita e di progresso che non ha mai fine. Altri lo hanno iniziato, ma lungo il suo dispiegarsi incontra ad un certo punto ognuno di noi, ognuno di Voi.
Tutti siamo chiamati ad una scelta: decidere se rimanere inermi, passivi spettatori oppure impegnarci con passione e slancio, affinchè il cammino della democrazia continui anche sulle nostre gambe, in modo che i diritti che la Carta ci garantisce siano pienamente realizzati, divenendo linfa vitale per Voi, giovani così come furono ispirazione per chi ci ha preceduto.

Riflette su queste cose.

Oggi vi abbiamo invitati per festeggiare il vostro diciottesimo compleanno nel giorno del 70 anniversario della repubblica magari costringendovi a rinunciare ad una giornata di mare. Ma lo abbiamo voluto fare in questo giorno per sottolinearne l’importanza di entrambi gli eventi.
I 18 anni sono un traguardo importante: la legge vi riconosce autonomia nel prendere le decisioni che riguardano voi stessi, ma dovete essere consapevoli che acquisite responsabilità anche nei confronti degli altri, della collettività a cui appartenete.
Fatevi pienamente carico di questa responsabilità che si sostanzia anche nel diritto di voto, un diritto che rappresenta il cuore stesso della democrazia, e che Voi ragazzi siete chiamati ad esercitare, perchè ciò significa farsi carico delle scelte e dei destini che riguardano, dunque, ognuno di noi.

Essere cittadini richiede partecipazione, il che significa comprendere le tematiche che il quotidiano ci pone, farle proprie con discernimento così da dare un contributo nell’operare le scelte più opportune.

Iniziate da subito.
– Mettete tutta l’energia che avete per completare i vostri studi: sappiate che conoscenza e saperi sono sinonimi di libertà .

– Cercate di dedicare parte del vostro tempo agli altri.
Nella nostra città ci sono numerose associazioni di volontariato che vi darebbero la possibilità di mettere a disposizione degli altri il meglio di voi stessi.
Infatti sono convinta che l’aprirsi al prossimo, superando ottusi egoismi sia elemento imprescindibile della civile convivenza. E’ un principio questo che voglio ribadire anche sulla scia di recenti, drammatici fatti di cronaca: mi riferisco alla vicenda di Sara, la ragazza di 22 anni assassinata da chi diceva di amarla, ma anche dall’indifferenza di chi di fronte alle sue grida di aiuto è passato oltre.

La consegna della Costituzione che faremo, rappresenta un gesto simbolico con il quale Vi affidiamo i valori e i diritti di cittadinanza contenuti nella carta rendendovi nello stesso tempo pienamente eredi di una parte importante della nostra storia.

Oggi vi chiediamo con forza di divenire i custodi della Costituzione, contribuendo a mantenerla viva.

70 anni fa ragazzi come Voi non ebbero paura di spendere la loro vita nella lotta contro la dittatura.

Voi non abbiate paura di ricevere dalle loro mani il testimone che idealmente Vi trasmettono, nel nome della democrazia che è anche difesa della vita il più prezioso dei nostri beni.
Abbiate la capacità di saperla cogliere fino in fondo, vivendone giorno dopo giorno ogni attimo intensamente.
Auguri e grazie a tutti Voi ragazze e ragazzi 18enni osimani classe 1998.”
prof.ssa Paola Andreoni 

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28 luglio1914: quella ventata di morte che soffiò sull’Europa

guerraNon c’è nulla da celebrare oggi. La grande guerra, scoppiata il 28 luglio 1914, ha visto la morte di circa 10 milioni di persone fra soldati e civili e a molti di quelli che restituì vivi – quasi quattro anni dopo essere iniziata – lasciò ferite, menomazioni a vita, sofferenze e lutti.
Non c’è nulla da festeggiare oggi perchè la Grande Guerra è stata una lezione di violenza all’umanità.
Per il nostro Paese una ventata di morte scesa dalle Alpi e arrivata a soffiare anche tra le vie tranquille  e le campagne della nostra città.
355  i giovani osimani che non fecero più ritorno dai monti dove s’era  combattuta la guerra, giovani forse marciti nelle trincee fangose o vittime dell’insipienza di alcuni nostri generali e comunque vittime delle atrocità che la guerra porta sempre con se.
Non c’è nulla da celebrare oggi ma non dobbiamo mai dimenticare quanto è successo 100 anni fa per dare ancor più valore ad uno dei principi portanti della nostra Carta Costituzionale: il ripudio della guerra.

Dediacato a:
Accorroni Giuseppe, Accorroni Serafino, Acqua Roberto, Acqua Terenzio, Adorni Bruno, Agostinelli Giulio, Agostinelli Giuseppe, Albanesi Enrico,Andreoni Vittorio, Andreucci Celestino, Andreucci Cesare, Antonelli Giovanni, Antonucci Nazzareno, Attili Cesare, Attili Michele, Badialetti Cesare, Badiali Enrico, Baffetti Mariano, Baldoni Nazzareno, Baleani Fiorenzi Lanfranco, Baleani Luigi, Barchetti Livio, Barletta Nazzareno, Bartoli Bartolo, Bartolini Antonio,Bertolucci Ruggero, Battaglini Carlo, Bellezza Luigi, Benigni Armando,Bersagi Luciano, Bianchi Vincenzo, Binci Basilio, Binci Vittorio, Biondini Antonio, Biondini Basilio, Bocci Mariano, Bordi Giulio Cesare, Borghi Vincenzo, Borsini Luigi, Branchesi Paolo, Brandoni Abele, Brugè Luigi, Binotti Lealdo, Burini Giuseppe, Buscarini Vincenzo, Camerucci Igino, Camilletti Nazzareno, Canalini Giuseppe, Canapa Arnaldo, Cancellieri Serafino, Cantucci Leopoldo, Capogrosso Pietro, Caporaletti Augusto, Caporaletti Enrico, Caporaletti Terenzio, Caporalini Benedetto,Caporalini Clemente, Capotondo Raffaele, Cappanera Giovanni,Cappannari Ferdinando, Cardellini Celeste, Cardellini Serafino, Carletti Enrico, Carloni Luigi, Carnevali Antonio, Carnevali Oddo, Caroti Clemente, Carpera Celeste, Castellani Celeste, Catena Cesare, Catena Enrico, Catena Raffaele,Cecconi Vincenzo, Cervellini Bruno, Cesaretti Amedeo, Cesaretti Cesare,Cesari Antonio, Ciavattini Giuseppe, Ciavattini Raffaele, Cintioli Cesare, Cipolletti Enrico, Cittadini Enrico, Cola Cesare, Cola Luigi, Conti Carlo, Corazzieri Luigi, Crostella Giuseppe, Crucianelli Alfonso, Curina Enrico,Damiani Egidio, Dolcini Vincenzo, Domesi Antonio, Donati Enrico, Egidi Augusto, Faggiani Enrico, Faggiani Ermanno, Faggiani Nazzareno, Falasconi Cesare,Fanesi Igino, Figoli Gualtiero, Filippucci Romeo, Fiore Nazzareno,Frampolli Francesco, Francinella Massimo, Freddi Eugenio, Frontalini Alfredo, Frontalini Luigi, Fusconi Luigi, Gabrielloni Giuliano, Gaggiotti Amedeo,Gaggiotti Giuseppe, Galeazzi Luigi, Gambini Agostino, Gambini Giovanni,Gambini Sante, Gasparetti Giuseppe, Gasperetti Serafino,Gasparri Piermaria Giuseppe, Gatti Cesare, Gattini Giuseppe, Gatto Cesare,Gatto Giulio, Gatto Luigi, Gatto Giulio, Gatto Giuseppe, Gatto Nazzareno,Gatto Raffaele, Giaccaglia Tommaso, Giacchè Guerrino, Giacchetta Clemente, Giacco Giuseppe, Giaconi Giovanni, Giaconi Luigi, Giulietti Carlo,Giuliodori Augusto, Giuliodori Cesare, Giuliodori Egidio, Giuliodori Federico, Giuliodori Ferruccio, Giuliodori Giulio, Giuliodori Settimio, Giuliodori Luciano, Giuliodori Mario, Giuliodori Rodolfo, Giuliodori Sisinio, Glorio Giuseppe,Glorio Emidio, Governatori Nazzareno, Graciotti Ubaldo, Graciotti Valentino,Graoli Cesare, Graoli Luigi, Gatti Nazzareno, Guercio Luigi, Guercio Nazzareno, Ippoliti Giovanni, Ippoliti Luigi, Lanari Aurelio, Lasca Cesare, Lasca Giulio, Latini Remo, Lepori Pacifico, Liberti Luigi, Lillini Enrico, Lillini Umberto, Lisei Augusto, Locatelli Giuseppe, Loretani Vincenzo, Lizzi Domenico,Luconi Augusto, Lumachini Amedeo, Luna Giuseppe, Maggi Giuseppe,Maggiori Cesare, Maggiori Enrico, Magliani Emilio, Magnoni Luigi, Mengarelli Mario Achille, Manuale Cesare, Maraschio Ernesto, Maraschio Enrico, Maraschio Giuseppe, Marchegiani Gaif, Marchegiani Giuseppe,Marchegiani Giovanni, Marchetti Alessio, Marchetti Cesare, Marchetti Gaspare, Marchetti Ilario, Marianesi Federico, Marconi Alfonso, Marconi Bentivoglio, Mariani Arduino, Mariani Luigi, Marincioni Clemente, Marincioni Raniero,Marinelli Enrico, Marinelli Eugenio, Marini Emilio, Marini Cesare, Marra Cesare, Martini Luigi, Marziani Giulio, Marzioli Luigi, Marzioni Costantino,Marzocchini Giuseppe, Marzocchini Ignazio, Massaccesi Alfredo, Massaccesi Giulio, Massaccesi Pietro, Matassoli Giuseppe, Mazzieri Antonio, Mazzieri Giovanni, Mengarelli Adolfo, Mengarelli Giorgio, Menghini Emiliano, Mengoni Enrico, Mengoni Savino, Mercante Pietro, Mezzelani Giulio, Mezzelani Marino, Montapponi Enrico, Morlacchi Filippo, Moro Angelo, Morresi Giulio,Morroni Bruno, Morroni Rodolfo, Mosca Giuseppe, Moscoloni Natale,Nicoletti Luigi, Nicolini Nazzareno, Orlandini Nazzareno, Paccamicci Attilio,
Pacini Giovanni, Pacini Nazzareno, Pagliarecci Luigi, Palazzesi Luigi, Palleri Aldo, Paolella Nazzareno, Paoletti Enrico, Paoletti Pasquale, Paolinini Cesare,Paolini Enrico, Paolini Gualtiero, Paolini Luigi, Paolucci Giovanni,Papparelli Guerrino, Pavoni Giovanni, Pennacchioni Federico, Pesaresi Giuseppe, Pesaresi Pietro, Pettinari Enrico, Pettinari Giuseppe, Pianaroli Luigi,Pierantoni Rinaldo, Pierelli Pacifico, Piergiacomi Filippo, Pieri Domenico,Pieroni Gabriele, Pierucci Enrico, Pietroni Francesco, Pigliapoco Marino,Pirani Giulio, Pirani Francesco, Pirani Sante, Pirani Settimio, Polenta Piero,Polenta Umberto, Polenta Enrico, Polentone Nazzareno, Polverini Giuseppe,Pomi Luigi, Possanzini Elio, Possanzini Natale, Principi Eugenio, Principi Fortunato, Principi Luigi, Prosperi Eugenio, Quattrini Enrico, Raffaeli Angelo, Raponi Augusto, Re Antonio, Riccio Freddo Clemente, Ricciotti Natale, Ristè Cesare,Rocchetti Cesare, Rocchetti Luigi, Rocchetti Giulio, Rossini Guido, Rizzi Pacifico, Sabbatinelli Angelo, Sabbatinelli Luigi, Sabbattini Alfonso, Saltani Clemente, Santicchia Cesare, Santilli Cesare, Santilli Nazzareno, Santoni Nello,Saracchini Clemente, Saracchini Giuseppe, Saracini Rinaldo, Sasso Antonio,Sasso Giulio, Sasso Francesco, Sasso Giuseppe, Saudelli Giulio, Scansani Beniamino, Scarponi Gaetano, Schiavoni Nazzareno, Serloni Giuseppe, Serpilli Cesare, Serrani Giuseppe, Severini Antonio, Sgardi Oberdan, Simonetti Cesino, Simonetti Clemente,Simonetti Giuseppe, Spinagrossa Goffredo, Stacchiotti Marino, Stacchiotti Pietro, Staffolani Agostino, Staffolani Giulio, Staffolani Luigi, Stecconi Giuseppe,Storani Tommaso, Strenghini Agostino, Strenghini Branchesi Paolo, Tappa Egidio, Terrè Marino, Testa Augusto, Testadiferro Nazzareno, Trillini Enrico, Trillini Giuseppe, Trillini Igino, Trillini Ginesio, Ulisse Giuseppe, Vaccarini Albino, Vaccarini Giuseppe, Vaccarini Umberto, Verdinelli Orfeo, Vescovo Nazzareno,
Vica Nello Leopardo, Vigiani Luigi, Vigiani Umberto, Vignoni Celeste,Vignoni Cesare, Volpe Clemente, Volpe Giuseppe, Zacconi Giovanni,Zagaglia Enrico, Zagaglia Giacomo, Zagaglia Giulio, Zagaglia Giuseppe, Zannoli Gino, Zoppi Bruno.
IMG_2203A ricordo del sacrificio di questi giovani osimani caduti nella Guerra 1914-18, della sofferenza patita dalle loro famiglie, per quanti ritornarono feriti e menomati. Che il loro ricordo ci consenta di apprezzare e fortificare, oggi, il valore della pace e del dialogo tra culture per la soluzione di ogni conflitto.
Paola

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4 novembre 1918, 95° anniversario della battaglia di Vittorio Veneto

4 novembre 1918Il 4 novembre 1918 terminava la prima guerra mondiale. Con l’entrata delle truppe italiane vittoriose a Trento e Trieste, dopo quasi tre anni e mezzo di combattimenti, si concludeva quella che allora venne definita la “Grande Guerra” e si completava il processo di unificazione nazionale. Tre anni dopo, il 4 novembre 1921, l’Italia si stringeva attorno alla figura del “Milite ignoto”, un soldato senza nome per quella che rappresentò la prima forma di elaborazione del lutto personale e collettivo e, soprattutto, un simbolo di identità collettiva e di unione. Ecco perché il 4 novembre si celebra il Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate. 

La “Grande Guerra”  vide  650.000 caduti,  947.000 feriti e  600.000 dispersi. 

Di fronte a tanta morte e dolore credo che   la ricorrenza ci debba far riflettere privilegiando, i temi della pace, della concordia tra i popoli e della brutalità della guerra.
Il ricordo più intimo va a  nonno Marino, che dalla guerra tornò a casa invalido, lasciando sul fronte  una gamba. Se molti ritornarono dal fronte con mutilazioni varie,  360 giovani osimani non fecero mai più ritorno, questo il sacrificio reso, dalla nostra città, alla  guerra 1915-1918:
Accorroni Giuseppe, Accorroni Serafino, Acqua Roberto, Acqua Terenzio, Adorni Bruno, Agostinelli Giulio, Agostinelli Giuseppe, Albanesi Enrico, Andreoni Vittorio, Andreucci Celestino, Andreucci Cesare, Antonelli Giovanni, Antonucci Nazzareno, Attili Cesare, Attili Michele, Badialetti Cesare, Badiali Enrico, Baffetti Mariano, Baldoni Nazzareno, Baleani Fiorenzi Lanfranco, Baleani Luigi, Barchetti Livio, Barletta Nazzareno, Bartoli Bartolo, Bartolini Antonio, Bertolucci Ruggero, Battaglini Carlo, Bellezza Luigi, Benigni Armando, Bersagi Luciano, Bianchi Vincenzo, Binci Basilio, Binci Vittorio, Biondini Antonio, Biondini Basilio, Bocci Mariano, Bordi Giulio Cesare, Borghi Vincenzo, Borsini Luigi, Brandoni Abele, Brugè LUigi, Binotti Lealdo, Burini Giuseppe, Buscarini Vincenzo, Camerucci Igino, Camilletti Nazzareno, Canalini Giuseppe, Canapa Arnaldo, Cancellieri Serafino, Cantucci Leopoldo, Capogrosso Pietro, Caporaletti Augusto, Caporaletti Enrico, Caporaletti Terenzio, Caporalini Benedetto, Caporalini Clemente, Capotondo Raffaele, Cappanera Giovanni, Cappannari Ferdinando, Cardellini Celeste, Cardellini Serafino, Carletti Enrico, Carloni Luigi, Carnevali Antonio, Carnevali Oddo, Caroti Clemente, Carpera Celeste, Castellani Celeste, Catena Cesare, Catena Enrico, Catena Raffaele, Cecconi Vincenzo, Cervellini Bruno, Cesaretti Amedeo, Cesaretti Cesare, Cesari Antonio, Ciavattini Giuseppe, Ciavattini Raffaele, Cintioli Cesare, Cipolletti Enrico, Cittadini Enrico, Cola Cesare, Cola Luigi, Conti Carlo, Corazzieri Luigi, Crostella Giuseppe, Crucianelli Alfonso, Curina Enrico, Damiani Egidio, Dolcini Vincenzo, Domesi Antonio, Donati Enrico, Egidi Augusto, Faggiani Enrico, Faggiani Ermanno, Faggiani Nazzareno, Falasconi Cesare, Fanesi Igino, Figoli Gualtiero, Filippucci Romeo, Fiore Nazzareno, Frampolli Francesco, Francinella Massimo, Freddi Eugenio, Frontalini Alfredo, Frontalini Luigi, Fusconi Luigi, Gabrielloni Giuliano, Gaggiotti Amedeo, Gaggiotti Giuseppe, Galeazzi Luigi, Gambini Agostino, Gambini Giovanni, Gambini Sante, Gasparetti Giuseppe, Gasperetti Serafino, Gasparri Piermaria Giuseppe, Gatti Cesare, Gattini Giuseppe, Gatto Cesare, Gatto Giulio, Gatto Luigi, Gatto Giulio, Gatto Giuseppe, Gatto Nazzareno, Gatto Raffaele, Giaccaglia Tommaso, Giacchè Guerrino, Giacchetta Clemente, Giacco Giuseppe, Giaconi Giovanni, Giaconi Luigi, Giulietti Carlo, Giuliodori Augusto, Giuliodori Cesare, Giuliodori Egidio, Giuliodori Federico, Giuliodori Ferruccio, Giuliodori Giulio, Giuliodori Settimio, Giuliodori Luciano, Giuliodori Mario, Giuliodori Rodolfo, Giuliodori Sisinio, Glorio Giuseppe, Glorio Emidio, Governatori Nazzareno, Graciotti Ubaldo, Graciotti Valentino, Graoli Cesare, Graoli Luigi, Gatti Nazzareno, Guercio Luigi, Guercio Nazzareno, Ippoliti Giovanni, Ippoliti Luigi, Lanari Aurelio, Lasca Cesare, Lasca Giulio, Latini Remo, Lepori Pacifico, Liberti Luigi, Lillini Enrico, Lillini Umberto, Lisei Augusto, locatelli Giuseppe, Loretani Vincenzo, Lizzi Domenico, Luconi Augusto, Lumachini Amedeo, Luna Giuseppe, Maggi Giuseppe, Maggiori Cesare, Maggiori Enrico, Magliani Emilio, Magnoni Luigi, Mengarelli Mario Achille, Manuale Cesare, Maraschio Ernesto, Maraschio Enrico, Maraschio Giuseppe, Marchegiani Gaif, Marchegiani Giuseppe, Marchegiani Giovanni, Marchetti Alessio, Marchetti Cesare, Marchetti Gaspare, Marchetti Ilario, Marianesi Federico, Marconi Alfonso, Marconi Bentivoglio, Mariani Arduino, Mariani Luigi, Marincioni Clemente, Marincioni Raniero, Marinelli Enrico, Marinelli Eugenio, Marini Emilio, Marini Cesare, Marra Cesare, Martini Luigi, Marziani Giulio, Marzioli Luigi, Marzioni Costantino, Marzocchini Giuseppe, Marzocchini  Ignazio, Massaccesi Alfredo, Massaccesi Giulio, Massaccesi Pietro, Matassoli Giuseppe, Mazzieri Antonio, Mazzieri Giovanni, Mengarelli Adolfo, Mengarelli Giorgio, Menghini Emiliano, Mengoni Enrico, Mengoni Savino, Mercante pietro, Mezzelani Giulio, Mezzelani Marino, Montapponi Enrico, Morlacchi Filippo, Moro Angelo, Morresi Giulio, Morroni  Bruno, Morroni Rodolfo, Mosca Giuseppe, Moscoloni Natale, Nicoletti Luigi, Nicolini Nazzareno, Orlandini Nazzareno, Paccamicci Attilio, Piergiacomi Filippo, Pieri Domenico, Pieroni Gabriele, Pierucci Enrico, Pietroni Francesco, Pigliapoco Marino, Pirani Giulio, Pirani Francesco, Pirani Sante, Pirani Settimio, Polenta Piero, Polenta Umberto, Polenta Enrico Polentone Nazzareno, Polverini Giuseppe, Pomi Luigi, Possanzini Elio, Possanzini Natale, Principi Eugenio, Principi Fortunato, Principi Luigi, Prosperi Eugenio, Quattrini Enrico, Raffaeli Angelo, Taponi Augusto, Re Antonio, Riccio Freddo Clemente, Ricciotti Natale, Ristè Cesare, Rocchetti Cesare, Rocchetti Luigi, Rocchetti Giulio, Rossini Guido, Rizzi Pacifico, Sabbatinelli Angelo, Sabbatinelli Luigi, Sabbattini Alfonso, Saltani Clemente, Santicchia Cesare, Santilli Cesare, Santilli Nazzareno, Santoni nello, Saracchini Clemente, Saracchini Giuseppe, Saracini Rinaldo, Sasso Antonio, Sasso Giulio, Sasso Francesco, Sasso Giuseppe, Saudelli Giulio, Scansani Beniamino, Scarponi Gaetano, Schiavoni Nazzareno, Serloni Giuseppe, Serpilli Cesare, Serrani Giuseppe, Severini Antonio, Sgardi Oberdan, Simonetti Cesino, Simonetti Clemente, Simonetti Giuseppe, Spinagrossa Goffredo, Stacchiotti Marino, Stacchiotti Pietro, Staffolani Agostino, Staffolani Giulio, Staffolani Luigi, Stecconi Giuseppe, Storani Tommaso, Strenghini Agostino, Strenghini Branchesi paolo, Tappa Egidio, Terrè Marino, Testa Augusto, Testadiferro Nazzareno, Trillini Enrico, Trillini Giuseppe, Trillini Igino, Trillini Ginesio, Ulisse Giuseppe, Vaccarini Albino, Vaccarini Giuseppe, Vaccarini Umberto, Verdinelli orfeo, Vescovo Nazzareno, Vica Nello Leopardo, Vigiani Luigi, Vigiani Umberto, Vignoni Celeste, Vignoni Cesare, Volpe Clemente, Volpe Giuseppe, Zecconi Giovanni, Zagaglia Enrico, Zagaglia Giacomo, Zagaglia Giulio, Zagaglia Giuseppe, Zannoli Gino, Zoppi Bruno.

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Monumento ai Caduti di Piazza Nuova, opera dello scultore osimano Giuseppe Martini

Questa  ricorrenza densa di significati, deve rinnovare in tutti noi  l’ammirazione e la gratitudine, verso i caduti di tutte le guerre. Il ricordo del sacrificio di  questi giovani concittadini ci consente di apprezzare, oggi, il valore della pace e del dialogo tra culture per la soluzione di ogni conflitto.
Paola

Particolare del  monumento ai Caduti: la  madre con il bambino

Particolare del monumento ai Caduti di Piazza Nuova: madre con bambino