La carneficina della popolazione in Libia, vista dall’Italia

Do not disturb

il  Colonnello

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Il PD protesta e parla per il Paese, mentre il governo tace

In queste ore, in Libia, si stanno consumando momenti drammatici. Il paese è ad un passo dalla guerra civile. E Gheddafi  è attualmente irreperibile.

Il Partito Democratico ha promosso a Roma, presso piazza del Pantheon, alle ore 18.30, un sit-in per chiedere di fermare la repressione in Libia e l’avvio di una nuova fase democratica. L’iniziativa intende incalzare il governo italiano perché assuma le responsabilità che ci competono, uscendo dal penoso stallo e dall’imbarazzante silenzio in cui si trova.

Domani il PD dirà la sua, visto che manca la voce dell’Italia.

L’imbarazzante silenzio del “socio di Gheddafi”: Berlusconi

Le notizie che giungono dala Libia fanno paura, come fa paura l’assordante silenzio del governo italiano. Invece di dire che non vuole disturbare il suo amico Gheddafi, Berlusconi farebbe bene ad intervenire, visti i suoi conclamati rapporti, per impedire che quello che sta succedendo si trasformi in una carneficina. E’ scandaloso l’immobilismo del governo italiano.

Perchè il nostro Governo non condanna le repressioni sanguinose e non mette in atto con urgenza un’iniziativa politica-diplomatica,  per sostenere quei processi di transizione verso la democrazia che si stanno svolgendo in nord Africa ? Forse qualcuno deve difendere qualche interesse in Libia ?

Paola

Gheddafi a Roma: comiche ed affari

Il nostro  miglior alleato internazionale il colonnello Gheddafi è arrivato a Roma.  Ad attendere il suo arrivo centinaia di ragazze, reclutate da una agenzia pubblicitaria. Alla fine saranno quasi 500. Eleganti, bellissime, multietniche, riceveranno un “gettone” da 70 euro per sentire le “lezioni di Corano”.
Il programma della visita prevede anche che si affronteranno  gli affari dei due “leader”: banche, comunicazioni, petrolio…ovviamente affari personali!

A breve in Italia anche l’altro nostro alleato strategico: Putin.

Savonarola

Il teatrino della politica di Gheddafi

A nome di tutte le  donne del PD osimano voglio esprimere il disgusto per il recente teatrino messo in atto dal  premier libico Gheddafi, il quale ha reclutato a Roma un gruppo di avvenenti signorine che gli facessero da uditorio per la sua lezione di Islam. Anche se il vero e proprio casting assomigliava piuttosto ad una ricerca di ragazze per una sfilata autunno-inverno  (fisico da modelle, alte almeno un metro e settanta e di bell’aspetto), le fanciulle si sono presentate numerose e incuriosite dalle perle di saggezza che il premier ha voluto condividere con generosa disponibilità, omaggiandole, alla fine, di una copia del Corano che esibivano orgogliose alla stregua di un’elegante borsetta firmata. Di fronte all’ennesimo tentativo di svilire le donne utilizzandole come vuoto orpello o strumento di bieca promozione della propria posizione di leader, non voglio che sperare che di fronte a tali tentativi di svilire la dignità e l’intelligenza femminile ci sia una ferma opposizione da parte di tutti.