Il Paese deve superare la vergogna, perchè mai più accada

E’  finito il sogno. Rimane la vergogna su questa nostra nazione, per aver contribuito a creare questo personaggio ed averlo sostenuto per il ventennio più indecente della nostra storia. Saranno  vaccinati, ora gli italiani ? Dopo che hanno sbattuto il muso contro le false promesse mai mantenute, contro menzogne infinite, oppure si faranno di nuova gabbare alla grande da qualche neo incantatore di serpenti pronto ad entrare in scena?

Per chi suona il monito della Cei ?

“…Atti licenziosi contrari al pubblico costume e alla sobrietà richiesta dalla stessa Costituzione“, “aria che va purificata“: le parole di ieri del Cardinale Bagnasco (Presidente della CEI) sono inequivocabili, e si allineano all’intervento di settimana scorsa di Papa Benedetto XVI.

Cosa aggiungere ? Quelle del cardinale Bagnasco sono parole  severe che richiamano tutti coloro che ricoprono incarichi pubblici ad avere comportamenti degni e consoni alle responsabilità e ai ruoli istituzionali e politici in cui sono  impegnati.

 Trovo patetico e irritante che esponenti di primo piano della maggioranza di Governo in queste ore facciano finta di non capire il senso e il destinatario primo del discorso del Presidente della Cei. Certo, tutti i politici debbono  avere attenzione per quel monito, ma qualcuno di più, molto di più.

Paola

Milleproroghe, ma in realtà è arrivato il MILLETASSE

7 giorni ancora

“Il crollo di Pompei è il simbolo della temperie del nostro tempo, dell’atmosfera in cui viviamo che vede da un lato sempre più il crollare dell’etica e dall’altro dell’estetica, cioè troppo spesso si incrociano le brutture morali e le bruttezze.” 

Questa l’analisi ( e come  non concordare ) di Mons. Ravasi? Intanto i crolli dei muri di Pompei e le cadute del governo e dei nostri politici continuano a fiorire giorno dopo giorno senza sosta… Esternazioni, toni, frasi razziste si moltiplicano sulla bocca di uomini e donne che hanno stravolto il ruolo e il servizio per cui sono stati eletti dai cittadini.
Manca poco al 14 dicembre e stiamo aspettando la “caduta”. Speriamo segni la fine di una delle peggiori anomalie italiane: un Presidente del Consiglio che vendendo fumo e attraverso fiumi di parole tutto ha fatto tranne che il bene del Paese e della maggior parte dei cittadini.
Eppure qualcuno continua a dire che il governo Berlusconi ha fin qui operato bene, “nonostante la campagna denigratoria”. Mamma mia! Mi ritrovo costretta a delineare parte della serie infinita del male operato dal Governo Berlusconi. A questo governo si offre solo il pollice verso. Ci hanno messo sei mesi per nominare un Ministro dello Sviluppo Economico. Erano di certo molto impegnati nell’impedire l’avanzamento dei processi del Cavaliere con leggi ad personam, lodi che si son rivelati al momento presente incostituzionali. Hanno, nel frattempo, con il silenzio della Lega, fatto approvare una sorta di indulto.
Hanno fatto approvare la riforma della Scuola. Quale Scuola? Siamo al penultimo posto delle classifiche Ocse per investimenti nella scuola (però i soldi per le private li trovano) con un Ministro dell’Istruzione che agisce solo come operatrice di tagli.
Il tema dei rifiuti. A Napoli? Avevano proclamato di aver risolto il tutto, ridicolizzando l’operato di Prodi, due anni fa. Due anni dopo ci risiamo, con la differenza che nel frattempo è successo pure a Palermo. A dir la verità Bassolino e Jervolino hanno le loro responsabilità, come pure ogni singolo cittadino.
Abruzzo? Dico Abruzzo e non solo Aquila. La ricostruzione è praticamente ferma o procede a rilento, vi sono ancora persone negli alberghi, nonostante i proclami di Silvio. Ora si scopre che le case che sconfiggono il terremoto, non possono nulla contro la pioggia e il freddo. E allora è come stare in un container super accessoriato.
Evasione fiscale? Aumentata del 9,2 per cento. Fisco? Aumentato di mezzo punto, nonostante la promessa di “non mettere le mani in tasca degli Italiani”. I giorni in cui il cittadino lavora per pagare le tasse sono aumentati. E allora? Colpa della crisi dice Berlusconi. Nel frattempo regioni province e comuni sempre più con casse vuote introducono nuove tasse o le aumentano per sopravvivere.
Giustizia? Di fatto non viviamo in u Paese dove la Legge è uguale per tutti.
Tralascio il grave problema del lavoro, ma che cosa ha fatto questo governo per il lavoro? Niente.

Il commercialista Tremonti.

L’ultima puntata di ” Report ” ha dimostrato che Giulio Tremonti è un mediocre ministro dell’economia (e su questo non c’erano dubbi), ma è invece un brillante consulente fiscale. Soprattutto quando si tratta di evitare di pagare tasse.

Paola

Con il “ddl lavoro” approvato dal Parlamento si abbassano ulteriormente i diritti dei lavoratori

Diritto del lavoro svilito dall’approvazione di un provvedimento che toglie al lavoratore libertà di decisione. Un ritorno al passato, quasi alla preistoria del diritto del lavoro. Questo ha fatto  il Parlamento l’altro ieri, con l’approvazione definitiva del “Collegato Lavoro” alla manovra finanziaria ,  conosciuto anche come “Ddl lavoro” . Si tratta di un attacco diretto ai diritti dei lavoratori e, in particolare, verso i più deboli: giovani, donne e immigrati.

Il provvedimento che era già stato  rinviato dal Presidente della Repubblica al Parlamento perché non rispettoso dei principi costituzionali, conferma tutti i suoi punti più critici: il lavoratore nel momento della sua maggiore debolezza, cioè all’atto dell’assunzione, sarà costretto a certificare nel proprio contratto individuale la derogabilità alle norme previste dal Contratto Nazionale; attraverso questo stesso meccanismo si porranno limiti e vincoli al ruolo del giudice del lavoro nel caso insorgano controversie nel corso del rapporto di lavoro. Inoltre con la sottoscrizione della clausola compromissoria al lavoratore sarà impedito il ricorso al giudice il quale sarà sostituito da un arbitro che, decidendo ‘secondo equità’, potrà derogare alle leggi ed ai contratti nazionali.
Siamo quindi di fronte al rovesciamento dell’impostazione del diritto del lavoro che abbiamo fino ad oggi conosciuto, che partiva da un assunto fondamentale: cioè che nel rapporto di lavoro delle due parti una, il lavoratore, rappresenta il soggetto debole e necessita di maggiori tutele e l’altra, il datore di lavoro, in quanto soggetto forte dovrebbe avere più vincoli. Sulla base di una presunta parità nel rapporto contrattuale tra lavoratore e datore di lavoro in realtà si consuma l’ennesimo abbassamento dei diritti dei lavoratori sempre più soggetti allo scambio/ricatto diritti-lavoro.
Il provvedimento ha imoltre effetti dannosi sull’istruzione pubblica. Si abbassa infatti l’obbligo scolastico prevedendo la possibilità di avviare contratti di apprendistato a partire dai 15 anni di età.
Questo governo  di destra ci porta sempre più indietro.

Paola

I depositari della moralità: i viaggetti dell´ex Ministro della Programmazione Economica…

Ricevo da alcuni amici di Genova questa particolare segnalazione.

Quando era Ministro dell’ interno l’Alitalia istituì un volo diretto  Albenga-Roma Fiumicino, che – ovviamente – fu immediatamente cancellato dopo le dimissioni di Scajola dal Viminale; il volo aveva registrato un quantitativo max di passeggeri pari a 18 (diciotto!) con un passeggero fisso: il ministro Scajola Claudio. Col governo Berlusconi-3 il volo è stato immediatamente ripristinato
 (grazie a un finanziamento – straordinario – di un milione di euro) all’aeroportodi Albenga (che è minuscolo e sta a ben 50 km da quello di Genova! ).
Ora l’aereo è un Atr 47 e tre giorni a settimana sta fermo sulla pista ; ipasseggeri sono otto nella migliore delle ipotesi e il passeggero fisso è -sempre – Scajola Claudio.
L’ATR 47 costa all’Alitalia (all’incirca) 100.000 (centomila) euro a settimana. Così il fatto che a Scajola non piaccia andare in macchina da  Albenga a Genova , per quest’anno, costa agli italiani (dato che tutti i debiti dell’ azienda Alitalia sono stati accollati alla popolazione) la  notevole  cifra di € 6.200.000 (sei milioni e duecentomila euro).

E questo  qui è  l´ex Ministro della Programmazione Economica… (!!!)