Scadenze IMU, TASI, TARI del Comune di Osimo

sCADENZARIO tRIBUTI

 

separatore

Riepilogo SCADENZE TRIBUTARIE ad OSIMO

 

Tassa Servizi Indivisibili ( TASI )

SCADENZA versamento  16  OTTOBRE 2014     ( TASI  1° acconto  2014 ) ;

SCADENZA versamento 16  DICEMBRE 2014     ( TASI   saldo 2014 ) .

 

Imposta Municipale Unica (IMU)

SCADENZA versamento  16 DICEMBRE 2014     ( IMU saldo 2014 )

 

Tassa Rifiuti (TARI)

arrivano direttamente a casa, da parte di Astea spa, i bollettini  per il versamento sulla base delle autodenunce tassa/tariffa rifiuti.
1^ RATA…..  16 giugno;
2^RATA…..  16 settembre;
3^ RATA…..  17 novembre;
4^ RATA….. 30  dicembre  ( a conguaglio ).
***
Se già non è piacevole pagare le tasse, almeno si mettano i cittadini in condizione di effettuare il calcolo di quanto dovuto in maniera semplice e autonomamente.
Per questo il comune di Osimo ha predisposto un servizio di supporto per i cittadini:
– un calcolatore automatico disponibile sul sito del comune ( CLICCA QUI  ): è sufficiente seguire le indicazioni per arrivare alla somma finale di quanto dovuto e stampare il relativo F24.
***
articoli correlati:
E’ tempo di tasse … : scadenze ed importi aliquote IUC, IMU, TASI, TARI (13 settembre 2014 )

***

E’ tempo di tasse … : scadenze ed importi aliquote IUC, IMU, TASI, TARI

sCADENZARIO tRIBUTI

INFORMAZIONI  TRIBUTARIE

Imposta Unica Comunale (IUC)

Dal 1° gennaio 2014 è in vigore l’imposta unica comunale (IUC) che si compone dell’imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali, e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile, e nella tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore.
La disciplina della IUC è contenuta nella legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di Stabilità per l’anno 2014) ed è stata integrata con il Regolamento per l’applicazione dell’imposta unica comunale (IUC), approvato con deliberazione C.C. di Osimo n. 44 del 31/07/2014.

separatoreImposta Municipale Unica (IMU)

QUALI SOGGETTI INTERESSA. Proprietari di immobili; titolari di diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi e superficie sugli immobili, anche se non residenti nel territorio dello Stato o se non hanno ivi la sede legale o amministrativa o non vi esercitino l’attività. Per gli immobili, anche da costruire o in corso di costruzione, concessi in locazione finanziaria, soggetto passivo è il locatario a decorrere dalla data della stipula e per tutta la durata del contratto.
QUALI IMMOBILI RIGUARDA. Fabbricati, aree fabbricabili e terreni, siti nel territorio dello Stato, a qualsiasi uso destinati, ivi compresi quelli strumentali o alla cui produzione o scambio è diretta l’attività dell’impresa. L’IMU non si applica sull’abitazione principale (ad eccezione di quella classificata in categoria catastale A/1, A/8 o A/9) e sulle pertinenze della stessa (se accatastate come C2, C6 e C7).

AGEVOLAZIONI ESENZIONI. Sono previste dall’art. 9, c. 8, del D. Lgs. 14/3/2011, n. 23. Per usufruire del beneficio è necessario presentare, a pena di decadenza, entro il termine ordinario di presentazione delle dichiarazioni di variazione relative all’IMU, apposita dichiarazione, utilizzando il modello approvato dal Ministero dell’economia e delle finanze.

Altre agevolazioni sono previste dal regolamento per l’applicazione dell’imposta municipale propria.
ABITAZIONE PRINCIPALE. Ad esclusione di quella classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, non è soggetta ad IMU ma alla TASI. Per abitazione principale si intende l’immobile, iscritto o iscrivibile nel catasto edilizio urbano come unica unità immobiliare, nel quale il possessore ed il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile. Per pertinenze dell’abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura massima di un’unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate.

Ai soli fini dell’applicazione dell’IMU, l’assegnazione della casa coniugale al coniuge non titolare di diritti reali sulla stessa, convenuta ovvero disposta in sede di separazione o di divorzio dei coniugi si intende in ogni caso effettuata a titolo di diritto di abitazione. Pertanto, su tale abitazione e relative pertinenze l’assegnatario è tenuto al pagamento di tutta l’imposta e può applicare l’aliquota ridotta e la detrazione previste per l’abitazione principale.

E’ equiparata, inoltre, all’abitazione principale:
l’unità immobiliare posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata o occupata ad altro titolo;
l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato a condizione che non risulti locata o occupata ad altro titolo;
l’unità immobiliare appartenente a cooperativa edilizia a proprietà indivisa, adibita ad abitazione principale e relative pertinenze dal socio assegnatario;
l’unica unità immobiliare posseduta e non concessa in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad
ordinamento militare e da quello dipendente delle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonché dal personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, senza che siano richieste le condizioni della dimora abituale e della residenza anagrafica;
i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali come definiti dal decreto del Ministro delle infrastrutture del 22 aprile 2008.
Per beneficiare di tali equiparazioni all’abitazione principale è necessario presentare, a pena di decadenza, entro il termine ordinario di presentazione delle dichiarazioni di variazione relative all’IMU, apposita dichiarazione, utilizzando il modello approvato dal Ministero dell’economia e delle finanze, ovvero il modello comunale.
Per l’abitazione principale e per quelle ad essa assimilate ed equiparate, l’imposta è dovuta (con aliquota del 4,00 per mille e applicando la detrazione di € 200,00) SOLO SE  appartenente ad una delle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

COME SI DETERMINA IL TRIBUTO:
BASE IMPONIBILE. Per i fabbricati iscritti in catasto la base imponibile è determinata applicando alle rendite risultanti, vigenti al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutate del 5%, i seguenti moltiplicatori:
160 per i fabbricati del gruppo catastale A (esclusi A/10) e delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7;
* 140 per i fabbricati del gruppo catastale B e delle categorie catastali C/3, C/4 e C/5;
* 80 per i fabbricati delle categorie catastali D/5 e A/10;
* 65 per i fabbricati del gruppo catastale D (ad eccezione della categoria catastale D/5);
* 55 per i fabbricati della categoria catastale C/1.
Per i fabbricati del gruppo catastale D, non iscritti in catasto, posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, la base imponibile è data dai costi di acquisizione per i  coefficienti di attualizzazione stabiliti per anno di formazione.
Il gettito derivante dagli immobili del gruppo “D”, calcolato ad aliquota base del 7,6 per mille, va allo Stato.

La Legge n. 228 del 2012 (“Legge di Stabilità”) stabilisce che è riservato allo Stato solo il gettito dell’imposta municipale propria (IMU), derivante dagli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D, calcolato ad aliquota standard dello 0,76 per cento, prevista dal comma 6, primo periodo, dell’art. 13 del Decreto Legge 201/2011.
Di conseguenza

 per gli immobili classificati nel gruppo catastale D
  • a quota d’imposta calcolata allo 0,76% (ovvero 7,6 per mille) deve essere versata allo Stato;
  • la differenza con l’aliquota deliberata dal Comune, spetta allo stesso Comune.
 per gli immobili diversi da quelli in  catastale D
  • la l’intero ammontare dell’imposta dovuta deve essere versato al Comune.

 Per i fabbricati d’interesse storico o artistico e per i fabbricati inagibili inabitabili e di fatto non utilizzati, la base imponibile è ridotta del 50%, limitatamente al periodo dell’anno durante il quale sussistono dette condizioni.
Per le aree fabbricabili il valore è costituito da quello venale in comune commercio all’1/1/2014 (per approfondimento vedasi sito internet del Comune di Giussano).

CALCOLO E DETERMINAZIONE DELL’IMPOSTA. L’imposta è dovuta proporzionalmente alla quota ed ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso; a tal fine il mese durante il quale il possesso si è protratto per almeno quindici giorni è computato per intero.

SALDO IMU 2014 – COMUNE DI OSIMO  ( G157 )
SCADENZA 16 DICEMBRE 2014

ALIQUOTE.
Le aliquote d’imposta sono state stabilite dall’Ente entro il termine di approvazione del Bilancio 2014 (Delibera C.C. n. 45 del 31.07.2014 )
Si ricorda che la SECONDA RATA IMU deve essere calcolata a conguaglio dell’imposta  risultante dall’applicazione delle aliquote e delle detrazioni deliberate dal Comune di OSIMO detraendo l’acconto già versato a giugno e versata entro il 16 dicembre 2014.
ABITAZIONE PRINCIPALE. Ad esclusione di quella classificata nelle categorie catastali A/1,  A/8 e A/9, non è soggetta ad IMU ma alla TASI.

Aliquota IMU 2014

Descrizione

aliquota 0,40%
(ovvero 4,00 per mille)

Abitazione principale classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 e  A/9 e relative pertinenze (nella misura massima di un’unità  pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7)

aliquota 0,76%
(ovvero 7,6 per mille)

 a) per gli immobili di cui all’art. 8 comma 4, del D.Legislativo 30/12/1992, n. 504 relativamente gli alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti Autonomi per le case popolari;
b) relativamente ai soggetti passivi di unità immobiliari ad uso abitativo e relative pertinenze, nel numero massimo stabilito dalla vigente normativa, che vengono locate mediante la stipula di un contratto a canone “concordato”, formato sulla base degli accordi di cui all’art. 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, in cui il conduttore ha stabilito la propria residenza anagrafica;
c) per i terreni agricoli (esenti per legge dalla TASI);

aliquota 0,85%
(ovvero 8,5 per mille)

per gli immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell’art.43 del testo unico di cui  al Decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 1986, ovvero nel caso di immobili  posseduti dai soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società, immobili produttivi categoria C1, C3,C4,C5 e D) con esclusione della categoria D/10 “immobili produttivi  strumentali agricoli” esenti dal 1° gennaio 2014, di quelli appartenenti alla categoria A/10 “Uffici e Studi privati” e di quelli appartenenti alla categoria D5 “Istituti di Credito, cambio e assicurazione”

aliquota 0,96%
(ovvero 9,6 per mille)

 per le aree fabbricabili

aliquota 1,00%
(ovvero 10 per mille)

 a) per gli immobili appartenenti alla categoria A/10 “Uffici e Studi privati”;
b) relativamente a tutte le altre fattispecie di immobili residuali;

aliquota  1,06%
(ovvero 10,6 per mille)

 per gli immobili appartenenti alla Cat. D5 “Istituti di Credito, Cambio e Assicurazioni”

NB- note esplicative
1) Per gli immobili di categoria D lo 0,76% è la quota riservata allo Stato ai sensi dell’art. 1, comma 380, lettera f, della L. 228/2012 e lo 0,09 % è la quota di competenza comunale;
2) condizione necessaria per usufruire dell’aliquota ridotta per i fabbricati locati sulla base  degli accordi territoriali (canone concordato) è la presentazione, a pena di decadenza dal  beneficio, da parte del soggetto passivo proprietario o titolare di diritti reali di godimento  delle unità immobiliari locate, dell’apposita comunicazione attestante i dati catastali identificativi della stessa e delle relative pertinenze e dei dati contrattuali, compresa la data di registrazione e il requisito per l’applicazione dell’aliquota agevolata, entro il 31/12  dell’anno di riferimento. Qualora venga meno il requisito per usufruire dell’aliquota  agevolata, il soggetto passivo deve presentare apposita comunicazione di cessazione;

CODICI TRIBUTO

VERSAMENTO MODELLO F24 – IMU 2014

DESCRIZIONE

CODICE TRIBUTO

QUOTA COMUNE

QUOTA STATO

IMU – imposta municipale propria su  abitazione principale e relative pertinenze – articolo 13, c. 7. D.L.201/2011  per categorie catastali A/1A/8A/9

3912

IMU – imposta municipale propria per  fabbricati rurali ad uso strumentale

3913
esenti dal 2014

IMU – imposta municipale propria per  terreni

3914

IMU – imposta municipale propria per le  aree fabbricabili

3916

IMU – imposta municipale propria per gli  altri fabbricati

3918

IMU – imposta municipale propria per gli  immobili ad uso produttivo classificati nel  GRUPPO CATASTALE “D”

3930

3925

Per il versamento dell’Imposta Municipale Propria (IMU) deve essere utilizzato il  MODELLO F24 – sezione “IMU e altri tributi locali”
Il codice COMUNE per il Comune di OSIMO  è  G157
Importo minimo per il versamento annuo € 12,00

I dati sono stati ricavati dalle delibere di riferimento:
delibera di CC. n° 44 del 31/07/2014  ( Regolamento per la disciplina dell’Imposta Unica Comunale  -iuc ? )
– delibera di CC. n° 45 del 31/07/2014   ( determinazione aliquote e detrazioni per l’applicazione dellIMU )

separatore
Tassa Servizi Indivisibili (
TASI )

QUALI SOGGETTI INTERESSA E QUALI IMMOBILI RIGUARDA.
La TASI 2014 nel Comune di OSIMO  riguarda tutte le unità immobiliari comprese le abitazioni principali e pertinenze  come dal sotto riportato elenco.
Le aliquote  TASI 2014 sono state DELIBERATE dal COMUNE di OSIMO con deliberazione di C.C. n. 46 in data 31.07.2014  e sono:

TIPOLOGIA IMMOBILE

aliquota TASI

DETRAZIONE

Aliquota totale
( TASI + IMU )

Unità immobiliari adibite ad abitazione principale, nel quale il possessore dimora e risiede anagraficamente, e relative pertinenze, ammesse nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 (anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo).

0,25 %

€ 30,00

0.25 %
( max 0,60%)

Immobili assimilati all’abitazione principale di cui all’art. 10 del Regolamento comunale per la disciplina della componente IMU
a) unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono laresidenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che la stessa non risulti locata. Sono incluse le relative pertinenze nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 (anche se iscritte in catasto unitamente all’unità ad uso abitativo).

0,25 %

€ 30,00

0.25 %
( max 0,60%)

Unità immobiliari adibite ad abitazione principale iscritte nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, nel quale il possessore dimora e risiede anagraficamente, e relative pertinenze, ammesse nella misura massima di una unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 (anche se iscritte in catasto unitamente all’unità  ad uso abitativo).

0,20 %

€ 30,00

0.60 %
( max 0,60%)

Alloggi regolarmente assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari (IACP) o dagli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque denominati, aventi le stesse finalità degli IACP, istituiti in attuazione dell’articolo 93 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616

0,06 %

0.82 %
( max 1,06%)

Fabbricati strumentali di cui all’art. 13 comma 8 D.L. 201/2011

0,1 %

0.10 %
( max 0,10%)

Aree fabbricabili

0,06 %

1.02 %
( max 1,06%)

Immobili di cui all’art. 43 TUIR

0,06 %

0.91 %
( max 1,06%)

Immobili posseduti dai soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle società con esclusione immobili appartenenti alla categoria A/10

0,06 %

0.91 %
( max 1,06%)

Immobili locati a canone concordato e relative pertinenze

0,06 %

0.82 %
( max 1,06%)

Imm. produttivi categoria D con esclusione immobili cat.  D5

0,06 %

0.91 %
( max 1,06%)

Imm. appartenenti alla categoria A/10 “Uffici e studi privati”

0,06 %

1.06 %
( max 1,06%)

Imm. appartenenti alla cat. D5 “Istit. di Credito, Cambio e Ass.”

1.06 %
( max 1,06%)

Altre tipologie di immobili diversi dai precedenti (es. pertinenze oltre quelle ammesse, unità immobiliari possedute da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’AIRE).

0,06 %

1.06 %
( max 1,06%)

COME SI DETERMINA IL TRIBUTO.
La base imponibile è quella prevista per l’applicazione dell’IMU. Relativamente alle abitazioni principali occorre preliminarmente sommare le rendite catastali dell’abitazione principale e delle pertinenze al fine di determinare le aliquote applicabili e l’eventuale detrazione;. Il versamento è in autotassazione,  ( non vengono spediti conteggi a casa) ma  sul sito internet del Comune di OSIMO  sono  inseriti gli  strumenti di calcolo con relativa stampa automatica  del mod.F24
QUANDO SI VERSA.
– la scadenza del versamento in acconto o unica soluzione, per la TASI è fissato al 16 ottobre 2014;
– la scadenza del saldo è il 16 dicembre 2014.
Il versamento si effettua con modello F24 in posta o banca.

CODICI TRIBUTO

VERSAMENTO MODELLO F24 – TASI 2014

DESCRIZIONE TRIBUTO

CODICE TRIBUTO

TASI – tributo per i servizi indivisibili su abitazione principale e  relative pertinenze – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 e succ. modif.

3958

TASI – tributo per i servizi indivisibili su fabbricati rurali ad uso strumentale

3959

TASI – tributo per i servizi indivisibili per le aree fabbricabili

3960

TASI – tributo per i servizi indivisibili per altri fabbricati – art. 1,  c. 639, L. n. 147/2013 e succ. modif.

3961

I dati sono stati ricavati dalle delibere di riferimento:
delibera di CC. n° 44 del 31/07/2014  ( Regolamento per la disciplina dell’Imposta Unica Comunale  – IUC )
– delibera di CC. n° 46 del 31/07/2014   ( determinazione aliquote e detrazioni per l’applicazione del TRIBUTO sui  SERVIZI INDIVISIBILI)

separatore

Tassa Rifiuti (TARI)

QUALI SOGGETTI INTERESSA E QUALI IMMOBILI RIGUARDA.
Chiunque possegga o detenga a qualsiasi titolo locali o aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani, con esclusione delle aree scoperte
pertinenziali o accessorie a locali tassabili, non operative, e delle aree comuni condominiali di cui all’art, 1117 c.c. che non siano detenute o occupate in va esclusiva.
COME SI DETERMINA IL TRIBUTO. Con regolamento il Comune ha stabilito i criteri di determinazione delle tariffe, la classificazione delle categorie di attività e la disciplina delle riduzioni tariffarie e delle riduzioni ed esenzioni. Entro o stesso termine sono state approvate le tariffe garantendo la copertura di tutti i costi afferenti al servizio di gestione dei rifiuti.

QUANDO SI VERSA,  scadenze di pagamento del tributo. Con la Delibera del Consiglio Comunale nr. 19 del 9 aprile 2014 è stato stabilito che il versamento della Tassa Rifiuti (TA.RI.) per l’anno 2014, nelle more della approvazione del Regolamento e delle tariffe applicative, è effettuato in quattro rate con scadenza:

1^ RATA…..  16 giugno;
2^RATA…..  16 settembre;
3^ RATA…..  17 novembre;
4^ RATA….. 30  dicembre  ( a conguaglio )

 Astea spa ha già provveduto e provvederà alla spedizione dei bollettini di pagamento precompilati, come per gli anni precedenti.
QUANDO E COME SI EFFETTUA LA DICHIARAZIONE. La dichiarazione va presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo alla data di inizio del possesso o della detenzione dei locali  e delle aree assoggettabili al tributo. La dichiarazione, si effettua  su modello messo a disposizione presso gli i uffici Astea di via Guazzatore, ha effetto anche per gli anni successivi sempre ché non si  verifichino modificazioni dei dati dichiarati da cui consegua un diverso ammontare del tributo. In tal caso, la dichiarazione va presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo a  quello in cui sono intervenute le modificazioni. Ai fini della dichiarazione TARI restano ferme le superfici dichiarate o accertate a fini della tassa/tariffa  per lo smaltimento dei rifiuti  solidi urbani (TARSU poi TARES).

I dati sono stati ricavati dalle delibere di riferimento:
Legge Finanziaria 2014  ( con riferimento agli articoli che hanno istituito la nuova TA.RI. )
delibera di CC. n° 44 del 31/07/2014  ( Regolamento per la disciplina dell’Imposta Unica Comunale  – IUC )
– delibera di CC. n° 19 del 09/04/2014   ( determinazione n° rate, scadenze riscossioni 2014 nelle more del Regolamento comunale del nuovo tributo)
delibera di CC. n° 47 del 31/07/2014  ( Approvazione  Piano Finanziario e Tariffe della componente TARI -TRIBUTO SERVIZIO RIFIUTI-  per l’anno 2014. )

separatore

Riepilogo SCADENZE TRIBUTARIE ad OSIMO

Tassa Servizi Indivisibili ( TASI )

SCADENZA versamento  16  OTTOBRE 2014     ( TASI 1° acconto  2014 ) ;

SCADENZA versamento 16  DICEMBRE 2014     ( TASI   saldo 2014 ) .

 

Imposta Municipale Unica (IMU)

SCADENZA versamento  16 DICEMBRE 2014     ( IMU saldo 2014 )

 

Tassa Rifiuti (TARI)

arrivano direttamente a casa, da parte di Astea spa, i bollettini  per il versamento sulla base delle autodenunce tassa/tariffa rifiuti.
1^ RATA…..  16 giugno;
2^RATA…..  16 settembre;
3^ RATA…..  17 novembre;
4^ RATA….. 30  dicembre  ( a conguaglio ).

 

Finanza locale, la LEGGE 68 del 2 MAGGIO 2014: IUC, IMU, TASI, TARI

download (5)Tasse sulla casa Sul sito di Anci è pubblicato il testo della legge n. 68 del 2 maggio 2014, recante Disposizioni urgenti in materia di finanza locale, nonché misure volte a garantire la funzionalità dei servizi svolti nelle istituzioni scolastiche.

Per leggere le disposizioni contenute nella Legge clicca qui

A proposito di IMU: esenzione prima casa e restituzione di quanto già pagato nel 2012

Imu 8756Il problema dell’Imu introdotta dal governo Monti (ricordo però che era stata prevista in termini generali dal precedente governo Berlusconi) è che non garantisce a pieno quella «progressività» di tassazione prescritta dalla nostra Costituzione.

L’articolo 53 della Cosituzione – ricordo – recita infatti così:

Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.

Cioè, a parità di valore dell’immobile è giusto che paghi di più chi ha una maggiore capacità contributiva (costituita oltre che dal suo patrimonio, anche dai suoi redditi). Poi ci sono situazioni di cui la normativa Imu non teneva conto e che devono essere corrette, come: un anziano ricoverato in una rsa, oppure immobili storici di particolare pregio, l’uso della casa per i figli, chi è proprietario di una unica casa ma che per motivi di lavoro è costretto a trasferire  la residenza nel luogo di impiego (perdendo le agevolazioni sulla 1^ casa)…
Detto questo, se il governo di Enrico Letta riesce ad eliminare l’Imu sulla prima casa alla stragrande maggioranza degli italiani è una cosa buona, visto che la pressione fiscale ha raggiunto limiti intollerabili. Purché però riesca a farlo senza strozzare i Comuni, costringendoli a tagliare i servizi, e senza spostare questa tassa su altre forme impositive (come l’addizionale Irpef o altre tasse locali). Quanto alla restituzione di quanto pagato nel 2012 mi sembra una pessima idea per un Paese che non ha i soldi per far funzionare la scuola o gli ospedali.

Paola

Le domande degli italiani: IMU una risposta realistica

Imu 8756Sull’Imu qual’è la proposta realistica del PD ?

L’Imu è un’imposta varata dal governo Berlusconi nell’ambito del federalismo fiscale e che è stata applicata dal governo Monti.
Adesso lo stesso Berlusconi ne propone una favolista restituzione e per giustificarne il finanziamento prospetta una specie di condono fiscale per chi ha evaso le imposte e portato i soldi in Svizzera.
L’unica proposta efficace, realistica e davvero praticabile sull’Imu è invece quella del PD:
Alleggerimento dell’Imu sulla prima casa, in particolare per gli italiani che hanno redditi più bassi e per chi paga un’imposta fino a 500 euro.
Finanziamento di questa agevolazione con un prelievo graduale e progressivo sui grandi patrimoni immobiliari (di fatto a partire da almeno tre milioni di euro di valore commerciale).
– Il PD ha già proposto in Parlamento di destinare TUTTO il gettito dell’Imu ai Comuni. La proposta non è stata accolta dal governo Monti.

Campagna elettorale: il confronto sull’Imu

Imu 8756L’Imu entra nell’urna, e tutti i leader fanno le loro proposte sulla tassa della casa.
Monti vuole mantenerne l’impianto ma apportare alcuni miglioramenti, Berlusconi vuole abolirla sulla prima casa (come già fece nel 2008, salvo poi dover fare marcia indietro nell’autunno 2011, prima delle dimissioni, costringendo Monti a reinserirla).
Bersani vuole invece renderla progressiva ed equa: esentare tutti dal pagamento dell’Imu sulla prima casa fino ai 500 euro, aumentare le aliquote per le prime abitazioni dal valore catastale superiore ai 1,5 milioni, completare la riforma del catasto e poi affidare esclusivamente ai sindaci il compito di decidere chi e quanto far pagare.

Dichiarazione Imu ed istruzioni

 

Sulla gazzetta ufficiale n.258 del 5/11/2012 è stato pubblicato il decreto di approvazione del modello di dichiarazione agli effetti dell’imposta municipale propria, con le relative istruzioni, da utilizzare a decorrere dall’anno di imposta 2012.

Scadenza: La dichiarazione Imu slitta a febbraio 2013

Scarica: modelloistruzioni