Buone Primarie a tutti !

Vi ricordo tutte le informazioni utili per partecipare alle primarie del 25 novembre:
– dove registrarsi da giovedì a sabato prossimo per evitare code e per facilitare il lavoro dei seggi il 25
– dove recarsi a votare in base alla sezione elettorale di appartenenza.

DOVE SI PUO’ EFFETTUARE ANCORA LA REGISTRAZIONE ALL’ALBO DEGLI ELETTORI?
La registrazione potrà essere fatta nei seguenti modi:
1) direttamente il 25 novembre presso i seggi elettorali sotto indicati;
2) oppure presso il locale della ex libreria in vicolo Bondimane (accanto la filiale Unicredit di Piazza Gallo) fino a sabato 24 novembre, nei seguenti giorni:
giovedì 22 novembre dalle ore 9,30 -12,30;
sabato 24 novembre dalle ore  17 – 19,30;
domenica 25 novembre presso tutti i seggi in concomitanza con la loro apertura.

DOVE SI VOTA?
Per le primarie, ad Osimo sono stati allestiti 4 seggi.
Potrai votare nel seggio che corrisponde a quello della tua sezione elettorale. Ecco dove sono collocati i 4 SEGGI in OSIMO:

1. OSIMO CENTRO – LOGGIATO P.ZZA BOCCOLINO. Per gli osimani che vanno a votare
– Scuola Santa Lucia (seggi 1-2-3)
– Scuola del Borgo (seggi 7- 8)
– Scuola San Biagio (seggi: 9 -10-31)

2. PIAZZALE SACRA FAMIGLIA . Per gli osimani che vanno a votare
– Scuola San Sabino (seggio 14-30)
– Scuola Fornace Fagioli (seggi 19-20-21)
– Scuola Marta Russo (seggi 22-23-24-25-26-27-32-33)

3. OSIMO STAZIONE (Piazzale della Stazione):Per gli osimani che vanno a votare
Scuola Media Osimo Stazione (seggi 11-12-13-29)

4. PADIGLIONE (associazione Pro Polis, all’incrocio tra via di Jesi e via Montefanese). Per gli osimani che vanno a votare
– Scuola Casenuove (seggi 4 – 5)
– Scuola San Paterniano (seggio 6)
– Scuola Padiglione (seggio 15)
– Scuola Campocavallo (seggi 16-28)
-Scuola Passatempo (seggi 17-18)

Fate girare ad amici, parenti e colleghi e…buone primarie a tutti!

Ciao,  Paola

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Primarie Partito Democratico, anche oggi registrazioni.

Stamani in piazza ad Osimo – malgrado la nebbia fosse salita non solo agli irti colli, ma avvolgeva tutta la città, pur senza piovigginare – tanta bella gente si è presentata per registrarsi per le Primarie di domenica prossima. Ho rivisto amici e compagni che da anni non vedevo. E’ un buon segno. Le regole che ci siamo dati saranno anche complesse e noiose, ma sono una garanzia di serietà e di trasparenza. Registrarsi in anticipo, passare la voce nel condominio o nel posto di lavoro è un modo concreto affinché il voto di domenica segni una svolta. Votare alle primarie può contribuire a dare un forte segnale di fiducia nella possibilità di cambiare l’Italia.

Il Paese ha bisogno di un leader autorevole, che sappia capire i problemi sociali oggi molto acuti a cominciare da quelli del lavoro. Bersani secondo me è la personalità più “attrezzata”, più autorevole, che sa ascoltare e capire il profondo malessere di milioni di persone. L’obiettivo è, e resta, quello di mandare a casa una classe dirigente corrotta e incapace che ci ha governato in questi anni. Sostengo Bersani ma chiunque vincerà le primarie questo sarà il mio candidato a guidare la rinascita dell’Italia.
Paola

DOVE SI PUO’ EFFETTUARE ANCORA LA REGISTRAZIONE ALL’ALBO DEGLI ELETTORI?
La registrazione potrà essere fatta nei seguenti modi:
1) direttamente il 25 novembre presso i seggi elettorali sotto indicati;
2) oppure presso il locale della ex libreria in vicolo Bondimane (accanto la filiale Unicredit di Piazza Gallo) fino a sabato 24 novembre, nei seguenti giorni:
giovedì 22 novembre dalle ore 9,30 -12,30;
sabato 24 novembre dalle ore  17 – 19,30;
domenica 25 novembre presso tutti i seggi in concomitanza con la loro apertura.

DOVE SI VOTA?
Per le primarie, ad Osimo sono stati allestiti 4 seggi.
Potrai votare nel seggio che corrisponde a quello della tua sezione elettorale. Ecco dove sono collocati i 4 SEGGI in OSIMO:

1. OSIMO CENTRO – LOGGIATO P.ZZA BOCCOLINO. Per gli osimani che vanno a votare
– Scuola Santa Lucia (seggi 1-2-3)
– Scuola del Borgo (seggi 7- 8)
– Scuola San Biagio (seggi: 9 -10-31)

2. PIAZZALE SACRA FAMIGLIA . Per gli osimani che vanno a votare
– Scuola San Sabino (seggio 14-30)
– Scuola Fornace Fagioli (seggi 19-20-21)
– Scuola Marta Russo (seggi 22-23-24-25-26-27-32-33)

3. OSIMO STAZIONE (Piazzale della Stazione):Per gli osimani che vanno a votare
Scuola Media Osimo Stazione (seggi 11-12-13-29)

4. PADIGLIONE (associazione Pro Polis, all’incrocio tra via di Jesi e via Montefanese). Per gli osimani che vanno a votare
– Scuola Casenuove (seggi 4 – 5)
– Scuola San Paterniano (seggio 6)
– Scuola Padiglione (seggio 15)
– Scuola Campocavallo (seggi 16-28)
-Scuola Passatempo (seggi 17-18)

Fate girare ad amici, parenti e colleghi e…buone primarie a tutti!

Ciao,  Paola

10 – ITALIA. BENE COMUNE. Responsabilità

L’Italia ha bisogno di un governo e di una maggioranza stabili e coesi.
Le forze della coalizione, in un quadro di lealtà e di civiltà dei rapporti, si dovranno impegnare a: – sostenere in modo leale e per l’intero arco della legislatura l’azione del premier scelto con le primarie;
– affidare a chi avrà l’onere e l’onore di guidare la maggioranza, la responsabilità di una composizione del governo snella, sottratta a logiche di spartizione e ispirata a criteri di competenza, rinnovamento e credibilità interna e internazionale;
– vincolare la risoluzione di controversie relative a singoli atti o provvedimenti rilevanti a una votazione a maggioranza qualificata dei gruppi parlamentari convocati in seduta congiunta;
– assicurare il pieno sostegno, fino alla loro eventuale rinegoziazione, degli impegni internazionali già assunti dal nostro Paese o che dovranno esserlo in un prossimo futuro;
– appoggiare l’esecutivo in tutte le misure di ordine economico e istituzionale che nei prossimi anni si renderanno necessarie per difendere la moneta unica e procedere verso un governo politico economico federale dell’eurozona.
– i democratici e i progressisti si impegnano altresì a promuovere un patto di legislatura con le forze di centro di ispirazione costituzionale ed europeista, sulla base di una comune consapevolezza e responsabilità di fronte alla straordinarietà del passaggio storico che l’Italia e l’Europa affronteranno nei prossimi anni.

9 – ITALIA. BENE COMUNE. Diritti

Per i democratici e i progressisti la dignità della persona umana e il rispetto dei diritti individuali sono la bussola del mondo nuovo e la cornice generale entro cui trovano posto tutte le nostre scelte di programma. Crediamo sia compito della politica, dei parlamenti e dei governi affermare l’indivisibilità dei diritti politici, civili e sociali:
– contrasto verso ogni violenza contro le donne e a una legge urgente contro l’omofobia.
– una legge che riconosca che un figlio di immigrati nato e cresciuto in Italia è italiano, sarà simbolicamente il primo atto nella prossima legislatura.
– sostanza normativa al principio riconosciuto dalla Corte costituzionale, per il quale una coppia omosessuale ha diritto a vivere la propria unione, ottenendone il riconoscimento giuridico.
Su temi che riguardano la vita e la morte delle persone:
– intervento del legislatore soltanto sulla base di un principio di cautela e di laicità del diritto.
– ricerca di punti di equilibrio condivisi, fatte salve la libertà di coscienza e l’inviolabilità della persona nella sua dignità, per evitare i guasti di un pericoloso “bipolarismo etico” che la destra ha perseguito in questi anni.

8 – ITALIA. BENE COMUNE. Beni comuni

Per noi la sanità, l’istruzione, la sicurezza, l’ambiente sono dei campi nei quali non deve esserci né povero né ricco.
L’energia, l’acqua, il patrimonio culturale e del paesaggio, le infrastrutture dello sviluppo sostenibile, la rete dei servizi di welfare e formazione, sono beni che devono vivere in un quadro di programmazione, regolazione e controllo sulla qualità delle prestazioni:
– normative che definiscano i parametri della gestione pubblica o, in alternativa, i compiti delle autorità di controllo a tutela delle finalità pubbliche dei servizi.
– difesa dei beni comuni. Con i referendum della primavera del 2011 è tramontata l’idea che la privatizzazione e la de-regolamentazione siano sempre e comunque la ricetta giusta.
– superamento delle duplicazioni, riqualificazione della spesa, accompagnate da un nuovo e rigoroso investimento sul valore dell’autogoverno locale che offra spazi e occasioni alla sussidiarietà, alle forme di partecipazione civica, ai protagonisti del privato sociale e del volontariato.

7 – ITALIA. BENE COMUNE. Sviluppo sostenibile

Sviluppo sostenibile per noi vuol dire valorizzare la carta più importante che possiamo giocare nella globalizzazione, quella del saper fare italiano.
Da sempre la nostra forza è stata quella di trasformare con il gusto, la duttilità, la tecnica e la creatività, materie prime spesso acquistate all’estero:
– politica industriale “integralmente ecologica”, un progetto-Paese che individui grandi aree d’investimento, di ricerca, di innovazione verso le quali orientare il sistema delle imprese, nell’industria, nell’agricoltura e nei servizi. La qualità e le tipicità, mobilità sostenibile, risparmio ed efficienza energetica, le scienze della vita, le tecnologie legate all’arte, alla cultura e ai beni di valore storico, l’agenda digitale, le alte tecnologie della nostra tradizione.
– più forza e prospettiva alle nostre piccole e medie imprese aiutandole a collegarsi fra loro, a capitalizzarsi, ad accedere alla ricerca ed alla internazionalizzazione.

6 – ITALIA. BENE COMUNE. Sapere

Non c’è futuro per l’Italia senza un contrasto alla caduta drammatica della domanda d’istruzione registrata negli ultimi anni.
Se vi è un settore per il quale è giusto che altri ambiti rinuncino a qualcosa, è quello della ricerca e della formazione:
– processi di riqualificazione e di rigore della spesa, avendo come riferimento il livello di preparazione degli studenti e il raggiungimento degli obiettivi formativi.
– piano straordinario contro la dispersione scolastica, soprattutto nelle zone a più forte infiltrazione criminale.
– misure operative per la garanzia del diritto allo studio.
– investimento sulla ricerca avanzata nei settori trainanti e a più alto contenuto d’innovazione.
– sostegno al valore universalistico della formazione, della promozione della ricerca scientifica e della ricerca di base in ambito umanistico.