IO CI SARO’: ai lavoratori pubblici ed ai cittadini.

Sono un dipendente pubblico, non sono un manager pubblico, non sono corrotto, nessuno mi ha pagato la casa a mia insaputa, guadagno mediamente circa 1.300,00 euro al mese, svolgo il mio lavoro con costanza ed applicazione con le scarse risorse che lo Stato mi affida, cerco di far fronte alle mille problematiche che i cittadini sono costretti ad affrontare quotidianamente e di risolvere i loro problemi, applico le regole dello Stato per garantire a tutti le stesse possibilità anche se il Governo di questo Stato è insofferente alle regole, garantisco, o almeno ci provo, servizi e diritti.

Sono un cittadino italiano
Eppure per il Governo Berlusconi io non sono tale. Questo Governo mi dice che con la manovra economica non metterà le mani nelle tasche degli italiani ed invece a me le ha già messe togliendomi nel 2009 il 20% del mio salario accessorio, che era già nelle mie tasche.  Oggi blocca i rinnovi contrattuali per i prossimi quattro anni a partire da quello in corso: questo significa, con l’inflazione che sale, che il mio salario perderà molto potere d’acquisto.
Io non ho provocato la crisi. Eppure a me, che ha già dato, il Governo chiede un atto di responsabilità perché io non rischio il posto di lavoro come i lavoratori privati; il Governo non dice però che nel lavoro pubblico si perderanno con questa manovra 45 mila posti di lavoro, lavoratori a tempo determinato ed interinali, che insieme a noi hanno fino ad oggi permesso agli uffici pubblici di funzionare e che non ci sarà alcun rinnovo generazionale perché bloccano il turn over e tagliano ancora gli organici delle Pubbliche Amministrazioni impedendo qualsiasi tipo di assunzioni.
E se fossi vicino alla pensione rischierei di vedere allungato il mio rimanente percorso lavorativo e come donna dal prossimo anno sarei costretta ad andare in pensione a 62 anni, e dal 2016 a 65.

PER TUTTO QUESTO IL 12 GIUGNO SARO’ A ROMA ALLA MANIFESTAZIONE DI TUTTO IL LAVORO PUBBLICO

Il decreo-legge predisposto dal Governo con le misure anti-crisi (non ancora definitivo).

decreto-legge-manovra-straordinaria-2010-1

La bozza della manovra straordinaria è ( domenica 30 maggio) al vaglio del Presidente della Repubblica che dovrà dare le proprie valutazioni sia sul contenuto oltre che in ordine alle modalità di presentazione dell’atto.