Nove vigili storici in pensione: più di 300 anni di servizio, un pezzo di storia della Polizia Municipale Osimana

La Polizia Municipale di Osimo “cambia pelle”, in pensione nove vigili storici. Si tratta  di alcune delle colonne portanti del comando osimano quelle che nel corso dell’anno o recentemente  hanno  dismesso la divisa per tornare agli abiti civili.
***
Sommati tutti insieme fanno oltre 300 anni di servizio prestati per accompagnare le trasformazioni urbanistiche, sociali e culturali della città. Una vera e propria memoria storica che ha lasciato  un delicato vuoto da colmare nei prossimi mesi. «Sono dispiaciuto, un sentimento condiviso con gli “anziani” rimasti  – spiega il  comandante Graziano Galassi –  perché hanno lasciato il lavoro tanti uomini e “colleghi di viaggio” in questo lungo periodo di vita passato nella Polizia Locale di Osimo, con un accavallarsi nei nostri pensieri di tanti episodi vissuti insieme belli e brutti, allegri e tristi, ma comunque ormai solo ricordi, che  forse saranno ogni tanto allegramente  rievocati intorno ad un tavola imbandita».

A lasciare il servizio sono stati:

– l’Ispettore Stefano Zoppi. Era il primo giugno 1977, ed aveva 23 anni, quando il giovane maestro elementare Stefano Zoppi, entrò nel Corpo della Polizia Municipale dopo aver vinto il concorso comunale. Lo stesso concorso che aprì le porte della carriera alle prime due vigilesse osimane: Clara Grassetti ed  Anna Maria Mandaliti.
Mercoledì 31 luglio scorso con il suo ultimo turno, l’ispettore Zoppi, ha lasciato  la divisa dopo 42 anni di servizio svolti  a seguire il settore procedure sanzionatorie e le pratiche relative ai ricorsi.  Un record, gli anni di servizio prestati in favore della Amministrazione cittadina, che neanche gli storici dipendenti  della Polizia cittadina come Carlo Nicoletti, Renato  Bellezza, Sandro Magnaterra, Sandro Franchini  detto “Boba”, Aldo Copparini, Gianni Marchegiani, Sergio Pieretti, Franco Gatto, hanno sfiorato.
Autentico pilastro dell’ufficio, dalle buone maniere, sempre cordiale e disponibile con i cittadini soprattutto con il mondo giovanile osimano con il quale ha sempre condiviso umori e spazi di socializzazione.
Stefano Zoppi  ha saputo unire al rispetto della  ferrea regola che impone la  divisa,   la sua proverbiale simpatia e leggerezza. Grazie al  suo spirito goliardico,  ha contribuito a far cementare lo spirito di squadra  all’interno della Caserma di via Molino Mensa.
Nel 2009 ha ricevuto un encomio pubblico da parte dell’Amministrazione Comunale con questa motivazione:
Zoppi Stefano in una attività lavorativa dura, spigolosa e spesso oscura è riuscito a mantenere viva la sua vena culturale ed artistica, ironica ed autoironica, unita ad una arguta satira, che non l’hanno comunque distolto da una costante crescita professionale nell’ambito delle competenze che gli sono state affidate“.
Ora che è in pensione potrà, sicuramente, dedicarsi a tempo pieno alle sue  passioni di eccellente vignettista e bravo musicista, come suonatore di sassofono.
Le sue  caricature ed illustrazioni hanno trovato spazio anche nella pagina di fondo del  notiziario comunale “5 Torri” negli anni ’70-’80 ( apprezzate dagli osimani quanto i disegni di Umberto Graciotti). I suoi disegni sono stati pubblicati, inoltre, anche nel libro che racconta la storia dell’Osimana calcio ( “Una storia giallorossa” di D.Andreucci) e in svariate riviste come: “L’Osservatore Nuovo”, “440 Hertz”, “Il Caffè”, “Le 7”, “La Gazzetta di Ancona”.
***
– il sovraintendente  Stefano Paoltroni,  nel Corpo dei vigili urbani dal 2002, in precedenza ha lavorato in Comune come giardiniere e poi come addetto alla segnaletica stradale apprendendo il mestiere dal “veterano” Otello Marconi. Entrato in Comune ad appena 22 anni, il 1 giugno 1982, detiene ad oggi il primato del più giovane dipendente assunto dal Comune di Osimo. Nella sua carriera da poliziotto locale si è fatto ben apprezzare da tutti i colleghi per la sua generosa disponibilità e modestia. Con i cittadini, nell’espletamento del suo servizio che prevedeva prevalentemente il controllo residenziale, ha usato sia il bastone che la carota: intransigente quando non c’era da transigere, ha invece usato il buonsenso quando le situazioni potevano essere risolte pacificamente.
Nel 2010 ha ricevuto un encomio pubblico da parte dell’Amministrazione Comunale con questa motivazione:
Paoltroni Stefano, in pattuglia con il collega Buscarini Luciano, venivano chiamati urgentemente all’interno del Palazzo Comunale dove notavano una persona con accanto un contenitore pieno di liquido infiammabile e in mano un accendino acceso, pronta a darsi fuoco con grave pregiudizio suo e di tutto il Palazzo Comunale molto frequentato a quell’ora del mattino. Data la situazione di estremo pericolo prontamente intervenivano con grande coraggio e spregiudicatezza portando via il contenitore e l’accendino. Riuscendo contemporaneamente a calmare l’individuo in attesa del personale medico e degli assistenti sociali. Dimostrazione esemplare di professionalità e umanità“.
Soprannominato dai colleghi “il fratello Righeira” per il fatto che in caserma ci lavorava anche il fratello Andrea,  ha lasciato la divisa nel 2018 per dedicarsi totalmente alla famiglia, agli innumerevoli hobby e alla passione sportiva per il tennis.
***
– il maresciallo maggiore Franco Cola ha lasciato il servizio il 30 giugno 2016 dopo 40 anni alla Polizia Municipale. Quando era entrato, con il suo fisico atletico da ciclista con paletta e fischietto aveva iniziato a girare in lungo e in largo per Passatempo, ma anche a farsi apprezzare dagli osimani, qualche multa a parte ovviamente.
Negli annali della storia del Comando, verrà ricordato, anche,  come il “vigile che va sempre in fuga” per i suoi trascorsi ciclistici che lo hanno visto spesso vittorioso sempre all’insegna delle fughe in solitaria. In particolare vanno menzionati i prestigiosi piazzamenti in occasione del Campionato Italiano ASPMI di ciclismo, kermesse tricolore per polizie municipali, nelle due edizioni svoltesi a Faenza e a Cerignola, dove Franco ha conquistato il quarto e sesto posto assoluto.  In questa ultima edizione dei Campionati italiani,  la squadra osimana era rappresentata da ben quattro portacolori: Franco Cola, Sergio Pieretti, Franco Gatto e Fausto Cedraro.
Un periodo lungo quello di Franco presso i Vigili osimani, durante il quale, questo mestiere via via è diventato parte della sua vita, dedicandosi in particolare, oltre ai servizi generali, alle problematiche relative all’ambiente, al randagismo ed alla buona tenuta  degli animali da affezione.  Lasciata la divisa si è “ritirato” a Passatempo a dedicarsi, a tempo pieno, alle sue passioni: i suoi cani e naturalmente il ciclismo. Attualmente Franco svolge  il compito di  direttore sportivo responsabile della squadra di ciclismo femminile “Gruppo Ciclistico Osimo Stazione”.
***
– l’ispettore Claudio Pesaresi per 35 anni consecutivi è sempre stato fedele alla divisa. Maresciallo storico del comando di via Molino Mensa è entrato in servizio nel lontano 1984 quando ancora le rotonde di via Marco Polo, in zona  Crocefisso,  ai “Tre Archi” ed allo “Smindolo” non c’erano. Lì c’erano loro, i vigili, in mezzo alla strada a dirigere il traffico. All’interno del Comando si è occupato di tutte le materie di competenza della polizia locale, maturando notevoli competenze professionali. In particolare, per circa 21 anni ha svolto il servizio di accertamento anagrafico in coppia con Claudio Gatto. Sono stati gli “Starsky & Hutch” della nostra polizia municipale, sempre vincenti, amici inseparabili ancora oggi fuori dal servizio. Persona onesta  e corretta, sempre disponibile anche nei servizi di emergenza o quando si trattava di sostituire qualche collega. Farà strano non incontrarlo più per strada in divisa dopo così tanti anni di servizio. Grande appassionato di caccia e di moto, si racconta che l’ultimo turno  di lavoro, dopo aver riconsegnato la pistola d’ordinanza e la  divisa,   ha salutato i colleghi con le valigie già pronte per partire: meta il mondo.
***
– l’ispettore Maurizio Cingolani in pensione dal 1 novembre 2016. Una  carriera, la sua,   iniziata in Ancona nel gennaio del 1984 e poi continuata per gli ultimi 30 anni di servizio in Osimo, suo comune di nascita e di  residenza. Un lasso di tempo durante il quale ha visto passare ed ha avuto modo di collaborare con sei diverse amministrazioni comunali da Cartuccia a Orsetti, da Niccoli a  Latini, da Simoncini a Pugnaloni.
Sportivo ed ottimo calciatore è stato capitano e “faro” della squadra calcio della Polizia Locale. I colleghi in occasione dei tornei calcistici tra corpi delle Forze dell’Ordine hanno imparato ad apprezzarne le doti atletiche nel ruolo di centrocampista per  i suoi  “piedi buoni” e il grande fiuto per il gol. Non a caso nel 2012 ha ricevuto un encomio pubblico da parte dell’Amministrazione Comunale con questa motivazione:
Cingolani Maurizio capitano della squadra calcetto della PM Osimo. Con l’esempio e la tenacia ha portato alla vittoria la squadra di calcetto della P.M. Osimo nel 1° torneo interforze organizzato dalla CRI comitato locale di Osimo, tenendo ancora alto il prestigio sportivo del Corpo Polizia Municipale di Osimo dopo diversi anni dall’ultimo similare successo“. Si sentirà la sua mancanza.
***
– il maresciallo maggiore Claudio Gatto. Era il 1980 quando Claudio Gatto, entrò a far parte dell’Amministrazione di Osimo. Diversi, ben 32, sono stati gli anni vissuti in divisa.  La sua carriera come dipendente comunale,  è iniziata, come autista di Scuolabus a servizio dei bambini osimani e si è conclusa il 31/12/2016 ad un gradino dal ruolo di ispettore. In coppia con il suo amico ed inseparabile compagno di lavoro, Claudio Pesaresi, da cui il soprannome loro affibbiato ” il gatto e la volpe“, hanno girato ogni angolo di Osimo per gli accertamenti anagrafici, per il rilascio certificazioni pratiche di immigrazione e nel controllo delle attività delle ditte artigiane osimane.
Nel 2009 ha ricevuto un encomio pubblico da parte dell’Amministrazione Comunale con questa motivazione:
Gatto Claudio per l’impegno e la professionalità con cui svolge le proprie competenze che spesso lo hanno portato ad affrontare situazioni difficili nell’ambito dello sfruttamento della immigrazione e delle problematiche dell’infanzia“.
Da sempre appassionato di caccia in occasione delle ultime votazioni amministrative si è messo in gioco nella politica, candidandosi ad un posto da Consigliere comunale ottenendo un discreto numero di consensi.
***
– l’agente  Armando Zagaglia. Il suo ingresso nei vigili risale al 2000, grazie ad un passaggio interno. Prima ha svolto il ruolo di cantoniere comunale assunto, con concorso pubblico, il primo ottobre 1988. Quindici anni – con cappello, fregi, stemma della polizia municipale, alamari sul collo della giacca ed i guanti bianchi –  a garantire la sicurezza degli osimani  oltre che presidiare il traffico delle ore di punta.
Ma Armando, soprannominato dai colleghi “Armaduk“,  ha lasciato il segno in caserma anche per le sue “mani d’oro”, un’autentica figura di riferimento per ogni piccola riparazione ed inconveniente tecnico da risolvere all’interno degli spazi della “gendarmeria cittadina ” di via Molino Mensa 66. Con  la pensione raggiunta, questo umile e bravo agente, è tornato a dedicarsi alle sue passioni: la pesca subacquea in apnea e i viaggi.
***
– il sovrintendente  Luciano Buscarini  anche per lui la “prima vita” ( diciasette anni) è stata quella come operaio addetto agli uffici tecnici del Comune. Una vita professionale iniziata  il 3 dicembre 1984.  Nel 2001 è passato al settore della PM con la qualifica di agente motociclista. All’interno del Comando, per altri 17 anni, si è occupato di tante materie di competenza della polizia locale dai controlli edilizi, alle autorizzazioni, agli abusi, alla pubblicità. Nome di battaglia all’interno del Comando: “Pavarotti”.
Nel 2009 ha ricevuto un encomio pubblico da parte dell’Amministrazione Comunale con questa motivazione:
Buscarini Luciano, terminato il servizio a cui era stato comandato, si apprestava a rientrare in sede quando, in prossimità del Maxiparcheggio di via C.Colombo, notava un autobus in fiamme. Visto l’autista in difficoltà e con l’estintore ormai scarico, prontamente si fermava e con l’estintore in dotazione all’auto di servizio in uso, provvedeva a circostanziare l’incendio e a limitarne i pericoli in attesa che arrivassero i VV.FF. Dimostrando esempio di professionalità ed altruismo “.
Fino all’ultimo giorno di servizio, il 30 ottobre 2017, ha indossato con orgoglio l’uniforme e reso il solito puntuale servizio alla città. Uscendo per sempre dall’ufficio ha dato spazio alle passioni: quella di volontario al settore giovanile  dell’Osimana calcio e l’impegno civile  nel proprio quartiere dove con altri cittadini del rione “Roncisvalle” salvaguarda  i tesori monumentali della  chiesa dei SS.Martiri Osimani e collabora a tenere viva la tradizione e la memoria della festa dei Martiri Osimani  dell’ 11 maggio.
***
– l’agente  Giorgio Mengoni fratello del vigile Giuseppe ha trascorso diversi anni nella caserma “Bruno Giacconi”. Anche lui entrato in servizio quando i vigili urbani ancora si chiamavano così, oggi sono “agenti di Polizia Locale”.  Un servizio che Giorgio ha svolto con  buon senso, con grande rispetto verso i colleghi ed i cittadini senza mai sottovalutare il dovere di essere giusti. Oggi si dedica totalmente alle sue passioni: la lettura, i viaggi e l’amore per la natura e gli animali.
***
Nove  figure,  uomini chiave con esperienza oltre che di  buonsenso ed equilibrio che non vedremo più girare per la città in divisa.
Tanti gli aneddoti, le storie curiose ed anche toccanti di umanità, ma anche numerosi gli avvenimenti difficili professionalmente da gestire che in questi 300 anni di servizio, questi agenti della Polizia comunale hanno vissuto in prima persona: dai contatti con gli osimani, le emergenze ( dal terremoto, alla “bomba d’acqua” ad Osimo Stazione), gli eventi ( Giri d’Italia, feste dei Fiori, balletti, feste del patrono, avvenimenti culturali), gli incidenti stradali di cui molti mortali in cui hanno dovuto prestare i primi soccorsi e fare rilievi, fatti di cronaca e gli interventi richiesti dai cittadini più o meno importanti ( dal sedare una lite condominiale agli interventi in codice rosso per violenze o fatti altrettanti gravi nei quali i nostri Agenti sono dovuti intervenire anche con funzioni di ausiliari delle Forze dell’Ordine), l’introduzione delle armi, l’arrivo delle moto, l’introduzione dei photored, l’introduzione dei controlli notturni, ecc.
***
Con i nove vigili se ne parte quindi anche una bella porzione di memoria storica osimana, una parte di vita dietro le quinte, passata quasi di soppiatto a vegliare con costanza e decisione sulla tranquillità e sicurezza di tutti noi cittadini.
A tutti, naturalmente, un in bocca al lupo  e l’augurio di godersi questo secondo tempo della vita, anche se non più da marescialli !!

     Paola Andreoni
Vice Sindaco di Osimo

 

Attualmente sono 21 gli Agenti di Polizia Locale in forza al Comune di Osimo ( oltre il Comandante dott. Graziano Galassi,  il Vice Comandante Danilo Vescovo, e la dott.ssa Graziella Feliziani responsabile amministrativa e “anima” del Corpo), un numero sottodimensionato rispetto alle esigenze dei servizi da compiere. L’estensione territoriale e demografica, della nostra città imporrebbe la presenza di maggiori unità per il monitoraggio del territorio, una emergenza che è all’attenzione sia del Sindaco che dell’Assessore preposto, dott.ssa Federica Gatto, ed alla quale si sta trovando una soluzione con l’arrivo di nuove unità tramite nuove assunzioni o mobilità tra enti.

Hanno composto, negli anni passati,  la “squadra” dei Vigili Urbani ( una volta si chiamavano così) osimani :

Sandro Franchini  detto “Boba”, se lo cercate lo troverete a lucidare la sua barchetta ormeggiata al porto di Numana, ma sempre disponibile anche per le attività di  volontariato;
***
Sandro Magnaterra, lasciata la divisa, ha rispolverato lo spirito rock ed ha ripreso a suonare e a fare concerti con le “Anime Nere”;

Renato Bellezza, ora volontario accompagnatore dei giovani calciatori dell’Osimana e responsabile della bocciofila della Sacra Famiglia;

Luigi Squadroni, valido agente della nostra Polizia municipale che ha sempre lavorato al servizio della viabilità cittadina con professionalità e abnegazione, prematuramente scomparso nel maggio del 2011;

Giuseppe Mengoni soprannominato  dai colleghi “lo sceriffo”. Oggi è responsabile della sezione Tiro a Segno osimana ed istruttore federale per chi vuole cimentarsi nell’utilizzo delle  armi.

Giovanni Marchegiani,   per tanti anni ha  controllato il regolare svolgimento delle attività commerciali in città, oggi dedica le sue attenzioni e capacità  al volontariato.

Clara Grassetti Anna Maria Mandaliti (quest’ultima prematuramente scomparsa) che sono state le prime due vigilesse del nostro Comune, entrambe  esempio di onestà e professionalità nei loro specifici compiti di responsabilità;
***
Carlo Nicoletti un grande “capitano” che ha guidato per 30 anni  il comando della Polizia Municipale osimana,   scomparso nel 2013 ;

Franco Gatto, ha lasciato la divisa da tempo, ma continua, ancora oggi, ad essere legato alle vicissitudini del Corpo, la figlia, infatti,  in qualità di Assessore è responsabile del settore;

Aldo Copparini  scomparso nell’aprile 2011, il volto buono dei vigili osimani, dai modi sempre garbati e  gentili rimasti indelebili nella gente che lo ha stimato e benvoluto;
***
Sergio Pieretti, che rimane nel ricordo degli osimani il sosia del vigile “Celletti” l’indimenticato ghisa in moto, magistralmente portato al cinema  da Alberto Sordi. Oggi affermato libero professionista;

Carlo Biondini, se ne ricorda la cordialità nei modi di interloquire con la gente. Dismessa la divisa non frequenta più Osimo ma solo la sua Castelfidardo.
***
I Vigili come li ha disegnati Umberto Graciotti nel 1976 sul notiziario comunale “5Torri”

***

***

Caduti osimani nella “Grande Guerra”

Caduti osimani nella GUERRA 1915-1918
***

 360 sono stati i giovani osimani che non fecero mai più ritorno dal fronte. Questo il sacrificio reso, dalla nostra città, alla  guerra 1915-1918. I loro nomi:
Accorroni Giuseppe,
Accorroni Serafino,
Acqua Roberto,
Acqua Terenzio,
Adorni Bruno,
Agostinelli Giulio,
Agostinelli Giuseppe,
Albanesi Enrico,
Andreoni Vittorio,
Andreucci Celestino,
Andreucci Cesare,
Antonelli Giovanni,
Antonucci Nazzareno,
Attili Cesare,
Attili Michele,
Badialetti Cesare,
Badiali Enrico,
Baffetti Mariano,
Baldoni Nazzareno,
Baleani Fiorenzi Lanfranco,
Baleani Luigi,
Barchetti Livio,
Barletta Nazzareno,
Bartoli Bartolo,
Bartolini Antonio,
Bertolucci Ruggero,
Battaglini Carlo,
Bellezza Luigi,
Benigni Armando,
Bersagi Luciano,
Bianchi Vincenzo,
Binci Basilio,
Binci Vittorio,
Biondini Antonio,
Biondini Basilio,
Bocci Mariano,
Bordi Giulio Cesare,
Borghi Vincenzo,
Borsini Luigi,
Brandoni Abele,
Brugè Luigi,
Binotti Lealdo,
Burini Giuseppe,
Buscarini Vincenzo,
Camerucci Igino,
Camilletti Nazzareno,
Canalini Giuseppe,
Canapa Arnaldo,
Cancellieri Serafino,
Cantucci Leopoldo,
Capogrosso Pietro,
Caporaletti Augusto,
Caporaletti Enrico,
Caporaletti Terenzio,
Caporalini Benedetto,
Caporalini Clemente,
Capotondo Raffaele,
Cappanera Giovanni,
Cappannari Ferdinando,
Cardellini Celeste,
Cardellini Serafino,
Carletti Enrico,
Carloni Luigi,
Carnevali Antonio,
Carnevali Oddo,
Caroti Clemente,
Carpera Celeste,
Castellani Celeste,
Catena Cesare,
Catena Enrico,
Catena Raffaele,
Cecconi Vincenzo,
Cervellini Bruno,
Cesaretti Amedeo,
Cesaretti Cesare,
Cesari Antonio,
Ciavattini Giuseppe,
Ciavattini Raffaele,
Cintioli Cesare,
Cipolletti Enrico,
Cittadini Enrico,
Cola Cesare,
Cola Luigi,
Conti Carlo,
Corazzieri Luigi,
Crostella Giuseppe,
Crucianelli Alfonso,
Curina Enrico,
Damiani Egidio,
Dolcini Vincenzo,
Domesi Antonio,
Donati Enrico,
Egidi Augusto,
Faggiani Enrico,
Faggiani Ermanno,
Faggiani Nazzareno,
Falasconi Cesare,
Fanesi Igino,
Figoli Gualtiero,
Filippucci Romeo,
Fiore Nazzareno,
Frampolli Francesco,
Francinella Massimo,
Freddi Eugenio,
Frontalini Alfredo,
Frontalini Luigi,
Fusconi Luigi,
Gabrielloni Giuliano,
Gaggiotti Amedeo,
Gaggiotti Giuseppe,
Galeazzi Luigi,
Gambini Agostino,
Gambini Giovanni,
Gambini Sante,
Gasparetti Giuseppe,
Gasperetti Serafino,
Gasparri Piermaria Giuseppe,
Gatti Cesare,
Gattini Giuseppe,
Gatto Cesare,
Gatto Giulio,
Gatto Luigi,
Gatto Giulio,
Gatto Giuseppe,
Gatto Nazzareno,
Gatto Raffaele,
Giaccaglia Tommaso,
Giacchè Guerrino,
Giacchetta Clemente,
Giacco Giuseppe,
Giaconi Giovanni,
Giaconi Luigi,
Giulietti Carlo,
Giuliodori Augusto,
Giuliodori Cesare,
Giuliodori Egidio,
Giuliodori Federico,
Giuliodori Ferruccio,
Giuliodori Giulio,
Giuliodori Settimio,
Giuliodori Luciano,
Giuliodori Mario,
Giuliodori Rodolfo,
Giuliodori Sisinio,
Glorio Giuseppe,
Glorio Emidio,
Governatori Nazzareno,
Graciotti Ubaldo,
Graciotti Valentino,
Graoli Cesare,
Graoli Luigi,
Gatti Nazzareno,
Guercio Luigi,
Guercio Nazzareno,
Ippoliti Giovanni,
Ippoliti Luigi,
Lanari Aurelio,
Lasca Cesare,
Lasca Giulio,
Latini Remo,
Lepori Pacifico,
Liberti Luigi,
Lillini Enrico,
Lillini Umberto,
Lisei Augusto,
Locatelli Giuseppe,
Loretani Vincenzo,
Lizzi Domenico,
Luconi Augusto,
Lumachini Amedeo,
Luna Giuseppe,
Maggi Giuseppe,
Maggiori Cesare,
Maggiori Enrico,
Magliani Emilio,
Magnoni Luigi,
Mengarelli Mario Achille,
Manuale Cesare,
Maraschio Ernesto,
Maraschio Enrico,
Maraschio Giuseppe,
Marchegiani Gaif,
Marchegiani Giuseppe,
Marchegiani Giovanni,
Marchetti Alessio,
Marchetti Cesare,
Marchetti Gaspare,
Marchetti Ilario,
Marianesi Federico,
Marconi Alfonso,
Marconi Bentivoglio,
Mariani Arduino,
Mariani Luigi,
Marincioni Clemente,
Marincioni Raniero,
Marinelli Enrico,
Marinelli Eugenio,
Marini Emilio,
Marini Cesare,
Marra Cesare,
Martini Luigi,
Marziani Giulio,
Marzioli Luigi,
Marzioni Costantino,
Marzocchini Giuseppe,
Marzocchini  Ignazio,
Massaccesi Alfredo,
Massaccesi Giulio,
Massaccesi Pietro,
Matassoli Giuseppe,
Mazzieri Antonio,
Mazzieri Giovanni,
Mengarelli Adolfo,
Mengarelli Giorgio,
Menghini Emiliano,
Mengoni Enrico,
Mengoni Savino,
Mercante pietro,
Mezzelani Giulio,
Mezzelani Marino,
Montapponi Enrico,
Morlacchi Filippo,
Moro Angelo,
Morresi Giulio,
Morroni  Bruno,
Morroni Rodolfo,
Mosca Giuseppe,
Moscoloni Natale,
Nicoletti Luigi,
Nicolini Nazzareno,
Orlandini Nazzareno,
Paccamicci Attilio,
Piergiacomi Filippo,
Pieri Domenico,
Pieroni Gabriele,
Pierucci Enrico,
Pietroni Francesco,
Pigliapoco Marino,
Pirani Giulio,
Pirani Francesco,
Pirani Sante,
Pirani Settimio,
Polenta Piero,
Polenta Umberto,
Polenta Enrico,
Polentone Nazzareno,
Polverini Giuseppe,
Pomi Luigi,
Possanzini Elio,
Possanzini Natale,
Principi Eugenio,
Principi Fortunato,
Principi Luigi,
Prosperi Eugenio,
Quattrini Enrico,
Raffaeli Angelo,
Raponi Augusto,
Re Antonio,
Riccio Freddo Clemente,
Ricciotti Natale,
Ristè Cesare,
Rocchetti Cesare,
Rocchetti Luigi,
Rocchetti Giulio,
Rossini Guido,
Rizzi Pacifico,
Sabbatinelli Angelo,
Sabbatinelli Luigi,
Sabbattini Alfonso,
Saltani Clemente,
Santicchia Cesare,
Santilli Cesare,
Santilli Nazzareno,
Santoni nello,
Saracchini Clemente,
Saracchini Giuseppe,
Saracini Rinaldo,
Sasso Antonio,
Sasso Giulio,
Sasso Francesco,
Sasso Giuseppe,
Saudelli Giulio,
Scansani Beniamino,
Scarponi Gaetano,
Schiavoni Nazzareno,
Serloni Giuseppe,
Serpilli Cesare,
Serrani Giuseppe,
Severini Antonio,
Sgardi Oberdan,
Simonetti Cesino,
Simonetti Clemente,
Simonetti Giuseppe,
Spinagrossa Goffredo,
Stacchiotti Marino,
Stacchiotti Pietro,
Staffolani Agostino,
Staffolani Giulio,
Staffolani Luigi,
Stecconi Giuseppe,
Storani Tommaso,
Strenghini Agostino,
Strenghini Branchesi Paolo,
Tappa Egidio,
Terrè Marino,
Testa Augusto,
Testadiferro Nazzareno,
Trillini Enrico,
Trillini Giuseppe,
Trillini Igino,
Trillini Ginesio,
Ulisse Giuseppe,
Vaccarini Albino,
Vaccarini Giuseppe,
Vaccarini Umberto,
Verdinelli Orfeo,
Vescovo Nazzareno,
Vica Nello Leopardo,
Vigiani Luigi,
Vigiani Umberto,
Vignoni Celeste,
Vignoni Cesare,
Volpe Clemente,
Volpe Giuseppe,
Zacconi Giovanni,
Zagaglia Enrico,
Zagaglia Giacomo,
Zagaglia Giulio,
Zagaglia Giuseppe,
Zannoli Gino,
Zoppi Bruno.

***
***
***

28 luglio1914: quella ventata di morte che soffiò sull’Europa

guerraNon c’è nulla da celebrare oggi. La grande guerra, scoppiata il 28 luglio 1914, ha visto la morte di circa 10 milioni di persone fra soldati e civili e a molti di quelli che restituì vivi – quasi quattro anni dopo essere iniziata – lasciò ferite, menomazioni a vita, sofferenze e lutti.
Non c’è nulla da festeggiare oggi perchè la Grande Guerra è stata una lezione di violenza all’umanità.
Per il nostro Paese una ventata di morte scesa dalle Alpi e arrivata a soffiare anche tra le vie tranquille  e le campagne della nostra città.
355  i giovani osimani che non fecero più ritorno dai monti dove s’era  combattuta la guerra, giovani forse marciti nelle trincee fangose o vittime dell’insipienza di alcuni nostri generali e comunque vittime delle atrocità che la guerra porta sempre con se.
Non c’è nulla da celebrare oggi ma non dobbiamo mai dimenticare quanto è successo 100 anni fa per dare ancor più valore ad uno dei principi portanti della nostra Carta Costituzionale: il ripudio della guerra.

Dediacato a:
Accorroni Giuseppe, Accorroni Serafino, Acqua Roberto, Acqua Terenzio, Adorni Bruno, Agostinelli Giulio, Agostinelli Giuseppe, Albanesi Enrico,Andreoni Vittorio, Andreucci Celestino, Andreucci Cesare, Antonelli Giovanni, Antonucci Nazzareno, Attili Cesare, Attili Michele, Badialetti Cesare, Badiali Enrico, Baffetti Mariano, Baldoni Nazzareno, Baleani Fiorenzi Lanfranco, Baleani Luigi, Barchetti Livio, Barletta Nazzareno, Bartoli Bartolo, Bartolini Antonio,Bertolucci Ruggero, Battaglini Carlo, Bellezza Luigi, Benigni Armando,Bersagi Luciano, Bianchi Vincenzo, Binci Basilio, Binci Vittorio, Biondini Antonio, Biondini Basilio, Bocci Mariano, Bordi Giulio Cesare, Borghi Vincenzo, Borsini Luigi, Branchesi Paolo, Brandoni Abele, Brugè Luigi, Binotti Lealdo, Burini Giuseppe, Buscarini Vincenzo, Camerucci Igino, Camilletti Nazzareno, Canalini Giuseppe, Canapa Arnaldo, Cancellieri Serafino, Cantucci Leopoldo, Capogrosso Pietro, Caporaletti Augusto, Caporaletti Enrico, Caporaletti Terenzio, Caporalini Benedetto,Caporalini Clemente, Capotondo Raffaele, Cappanera Giovanni,Cappannari Ferdinando, Cardellini Celeste, Cardellini Serafino, Carletti Enrico, Carloni Luigi, Carnevali Antonio, Carnevali Oddo, Caroti Clemente, Carpera Celeste, Castellani Celeste, Catena Cesare, Catena Enrico, Catena Raffaele,Cecconi Vincenzo, Cervellini Bruno, Cesaretti Amedeo, Cesaretti Cesare,Cesari Antonio, Ciavattini Giuseppe, Ciavattini Raffaele, Cintioli Cesare, Cipolletti Enrico, Cittadini Enrico, Cola Cesare, Cola Luigi, Conti Carlo, Corazzieri Luigi, Crostella Giuseppe, Crucianelli Alfonso, Curina Enrico,Damiani Egidio, Dolcini Vincenzo, Domesi Antonio, Donati Enrico, Egidi Augusto, Faggiani Enrico, Faggiani Ermanno, Faggiani Nazzareno, Falasconi Cesare,Fanesi Igino, Figoli Gualtiero, Filippucci Romeo, Fiore Nazzareno,Frampolli Francesco, Francinella Massimo, Freddi Eugenio, Frontalini Alfredo, Frontalini Luigi, Fusconi Luigi, Gabrielloni Giuliano, Gaggiotti Amedeo,Gaggiotti Giuseppe, Galeazzi Luigi, Gambini Agostino, Gambini Giovanni,Gambini Sante, Gasparetti Giuseppe, Gasperetti Serafino,Gasparri Piermaria Giuseppe, Gatti Cesare, Gattini Giuseppe, Gatto Cesare,Gatto Giulio, Gatto Luigi, Gatto Giulio, Gatto Giuseppe, Gatto Nazzareno,Gatto Raffaele, Giaccaglia Tommaso, Giacchè Guerrino, Giacchetta Clemente, Giacco Giuseppe, Giaconi Giovanni, Giaconi Luigi, Giulietti Carlo,Giuliodori Augusto, Giuliodori Cesare, Giuliodori Egidio, Giuliodori Federico, Giuliodori Ferruccio, Giuliodori Giulio, Giuliodori Settimio, Giuliodori Luciano, Giuliodori Mario, Giuliodori Rodolfo, Giuliodori Sisinio, Glorio Giuseppe,Glorio Emidio, Governatori Nazzareno, Graciotti Ubaldo, Graciotti Valentino,Graoli Cesare, Graoli Luigi, Gatti Nazzareno, Guercio Luigi, Guercio Nazzareno, Ippoliti Giovanni, Ippoliti Luigi, Lanari Aurelio, Lasca Cesare, Lasca Giulio, Latini Remo, Lepori Pacifico, Liberti Luigi, Lillini Enrico, Lillini Umberto, Lisei Augusto, Locatelli Giuseppe, Loretani Vincenzo, Lizzi Domenico,Luconi Augusto, Lumachini Amedeo, Luna Giuseppe, Maggi Giuseppe,Maggiori Cesare, Maggiori Enrico, Magliani Emilio, Magnoni Luigi, Mengarelli Mario Achille, Manuale Cesare, Maraschio Ernesto, Maraschio Enrico, Maraschio Giuseppe, Marchegiani Gaif, Marchegiani Giuseppe,Marchegiani Giovanni, Marchetti Alessio, Marchetti Cesare, Marchetti Gaspare, Marchetti Ilario, Marianesi Federico, Marconi Alfonso, Marconi Bentivoglio, Mariani Arduino, Mariani Luigi, Marincioni Clemente, Marincioni Raniero,Marinelli Enrico, Marinelli Eugenio, Marini Emilio, Marini Cesare, Marra Cesare, Martini Luigi, Marziani Giulio, Marzioli Luigi, Marzioni Costantino,Marzocchini Giuseppe, Marzocchini Ignazio, Massaccesi Alfredo, Massaccesi Giulio, Massaccesi Pietro, Matassoli Giuseppe, Mazzieri Antonio, Mazzieri Giovanni, Mengarelli Adolfo, Mengarelli Giorgio, Menghini Emiliano, Mengoni Enrico, Mengoni Savino, Mercante Pietro, Mezzelani Giulio, Mezzelani Marino, Montapponi Enrico, Morlacchi Filippo, Moro Angelo, Morresi Giulio,Morroni Bruno, Morroni Rodolfo, Mosca Giuseppe, Moscoloni Natale,Nicoletti Luigi, Nicolini Nazzareno, Orlandini Nazzareno, Paccamicci Attilio,
Pacini Giovanni, Pacini Nazzareno, Pagliarecci Luigi, Palazzesi Luigi, Palleri Aldo, Paolella Nazzareno, Paoletti Enrico, Paoletti Pasquale, Paolinini Cesare,Paolini Enrico, Paolini Gualtiero, Paolini Luigi, Paolucci Giovanni,Papparelli Guerrino, Pavoni Giovanni, Pennacchioni Federico, Pesaresi Giuseppe, Pesaresi Pietro, Pettinari Enrico, Pettinari Giuseppe, Pianaroli Luigi,Pierantoni Rinaldo, Pierelli Pacifico, Piergiacomi Filippo, Pieri Domenico,Pieroni Gabriele, Pierucci Enrico, Pietroni Francesco, Pigliapoco Marino,Pirani Giulio, Pirani Francesco, Pirani Sante, Pirani Settimio, Polenta Piero,Polenta Umberto, Polenta Enrico, Polentone Nazzareno, Polverini Giuseppe,Pomi Luigi, Possanzini Elio, Possanzini Natale, Principi Eugenio, Principi Fortunato, Principi Luigi, Prosperi Eugenio, Quattrini Enrico, Raffaeli Angelo, Raponi Augusto, Re Antonio, Riccio Freddo Clemente, Ricciotti Natale, Ristè Cesare,Rocchetti Cesare, Rocchetti Luigi, Rocchetti Giulio, Rossini Guido, Rizzi Pacifico, Sabbatinelli Angelo, Sabbatinelli Luigi, Sabbattini Alfonso, Saltani Clemente, Santicchia Cesare, Santilli Cesare, Santilli Nazzareno, Santoni Nello,Saracchini Clemente, Saracchini Giuseppe, Saracini Rinaldo, Sasso Antonio,Sasso Giulio, Sasso Francesco, Sasso Giuseppe, Saudelli Giulio, Scansani Beniamino, Scarponi Gaetano, Schiavoni Nazzareno, Serloni Giuseppe, Serpilli Cesare, Serrani Giuseppe, Severini Antonio, Sgardi Oberdan, Simonetti Cesino, Simonetti Clemente,Simonetti Giuseppe, Spinagrossa Goffredo, Stacchiotti Marino, Stacchiotti Pietro, Staffolani Agostino, Staffolani Giulio, Staffolani Luigi, Stecconi Giuseppe,Storani Tommaso, Strenghini Agostino, Strenghini Branchesi Paolo, Tappa Egidio, Terrè Marino, Testa Augusto, Testadiferro Nazzareno, Trillini Enrico, Trillini Giuseppe, Trillini Igino, Trillini Ginesio, Ulisse Giuseppe, Vaccarini Albino, Vaccarini Giuseppe, Vaccarini Umberto, Verdinelli Orfeo, Vescovo Nazzareno,
Vica Nello Leopardo, Vigiani Luigi, Vigiani Umberto, Vignoni Celeste,Vignoni Cesare, Volpe Clemente, Volpe Giuseppe, Zacconi Giovanni,Zagaglia Enrico, Zagaglia Giacomo, Zagaglia Giulio, Zagaglia Giuseppe, Zannoli Gino, Zoppi Bruno.
IMG_2203A ricordo del sacrificio di questi giovani osimani caduti nella Guerra 1914-18, della sofferenza patita dalle loro famiglie, per quanti ritornarono feriti e menomati. Che il loro ricordo ci consenta di apprezzare e fortificare, oggi, il valore della pace e del dialogo tra culture per la soluzione di ogni conflitto.
Paola

articoli collegati:
4 novembre 1918, 95° anniversario della battaglia di Vittorio Veneto;
Parco della rimembranza: l’indifferenza uccide la memoria e il futuro.

4 novembre 1918, 95° anniversario della battaglia di Vittorio Veneto

4 novembre 1918Il 4 novembre 1918 terminava la prima guerra mondiale. Con l’entrata delle truppe italiane vittoriose a Trento e Trieste, dopo quasi tre anni e mezzo di combattimenti, si concludeva quella che allora venne definita la “Grande Guerra” e si completava il processo di unificazione nazionale. Tre anni dopo, il 4 novembre 1921, l’Italia si stringeva attorno alla figura del “Milite ignoto”, un soldato senza nome per quella che rappresentò la prima forma di elaborazione del lutto personale e collettivo e, soprattutto, un simbolo di identità collettiva e di unione. Ecco perché il 4 novembre si celebra il Giorno dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate. 

La “Grande Guerra”  vide  650.000 caduti,  947.000 feriti e  600.000 dispersi. 

Di fronte a tanta morte e dolore credo che   la ricorrenza ci debba far riflettere privilegiando, i temi della pace, della concordia tra i popoli e della brutalità della guerra.
Il ricordo più intimo va a  nonno Marino, che dalla guerra tornò a casa invalido, lasciando sul fronte  una gamba. Se molti ritornarono dal fronte con mutilazioni varie,  360 giovani osimani non fecero mai più ritorno, questo il sacrificio reso, dalla nostra città, alla  guerra 1915-1918:
Accorroni Giuseppe, Accorroni Serafino, Acqua Roberto, Acqua Terenzio, Adorni Bruno, Agostinelli Giulio, Agostinelli Giuseppe, Albanesi Enrico, Andreoni Vittorio, Andreucci Celestino, Andreucci Cesare, Antonelli Giovanni, Antonucci Nazzareno, Attili Cesare, Attili Michele, Badialetti Cesare, Badiali Enrico, Baffetti Mariano, Baldoni Nazzareno, Baleani Fiorenzi Lanfranco, Baleani Luigi, Barchetti Livio, Barletta Nazzareno, Bartoli Bartolo, Bartolini Antonio, Bertolucci Ruggero, Battaglini Carlo, Bellezza Luigi, Benigni Armando, Bersagi Luciano, Bianchi Vincenzo, Binci Basilio, Binci Vittorio, Biondini Antonio, Biondini Basilio, Bocci Mariano, Bordi Giulio Cesare, Borghi Vincenzo, Borsini Luigi, Brandoni Abele, Brugè LUigi, Binotti Lealdo, Burini Giuseppe, Buscarini Vincenzo, Camerucci Igino, Camilletti Nazzareno, Canalini Giuseppe, Canapa Arnaldo, Cancellieri Serafino, Cantucci Leopoldo, Capogrosso Pietro, Caporaletti Augusto, Caporaletti Enrico, Caporaletti Terenzio, Caporalini Benedetto, Caporalini Clemente, Capotondo Raffaele, Cappanera Giovanni, Cappannari Ferdinando, Cardellini Celeste, Cardellini Serafino, Carletti Enrico, Carloni Luigi, Carnevali Antonio, Carnevali Oddo, Caroti Clemente, Carpera Celeste, Castellani Celeste, Catena Cesare, Catena Enrico, Catena Raffaele, Cecconi Vincenzo, Cervellini Bruno, Cesaretti Amedeo, Cesaretti Cesare, Cesari Antonio, Ciavattini Giuseppe, Ciavattini Raffaele, Cintioli Cesare, Cipolletti Enrico, Cittadini Enrico, Cola Cesare, Cola Luigi, Conti Carlo, Corazzieri Luigi, Crostella Giuseppe, Crucianelli Alfonso, Curina Enrico, Damiani Egidio, Dolcini Vincenzo, Domesi Antonio, Donati Enrico, Egidi Augusto, Faggiani Enrico, Faggiani Ermanno, Faggiani Nazzareno, Falasconi Cesare, Fanesi Igino, Figoli Gualtiero, Filippucci Romeo, Fiore Nazzareno, Frampolli Francesco, Francinella Massimo, Freddi Eugenio, Frontalini Alfredo, Frontalini Luigi, Fusconi Luigi, Gabrielloni Giuliano, Gaggiotti Amedeo, Gaggiotti Giuseppe, Galeazzi Luigi, Gambini Agostino, Gambini Giovanni, Gambini Sante, Gasparetti Giuseppe, Gasperetti Serafino, Gasparri Piermaria Giuseppe, Gatti Cesare, Gattini Giuseppe, Gatto Cesare, Gatto Giulio, Gatto Luigi, Gatto Giulio, Gatto Giuseppe, Gatto Nazzareno, Gatto Raffaele, Giaccaglia Tommaso, Giacchè Guerrino, Giacchetta Clemente, Giacco Giuseppe, Giaconi Giovanni, Giaconi Luigi, Giulietti Carlo, Giuliodori Augusto, Giuliodori Cesare, Giuliodori Egidio, Giuliodori Federico, Giuliodori Ferruccio, Giuliodori Giulio, Giuliodori Settimio, Giuliodori Luciano, Giuliodori Mario, Giuliodori Rodolfo, Giuliodori Sisinio, Glorio Giuseppe, Glorio Emidio, Governatori Nazzareno, Graciotti Ubaldo, Graciotti Valentino, Graoli Cesare, Graoli Luigi, Gatti Nazzareno, Guercio Luigi, Guercio Nazzareno, Ippoliti Giovanni, Ippoliti Luigi, Lanari Aurelio, Lasca Cesare, Lasca Giulio, Latini Remo, Lepori Pacifico, Liberti Luigi, Lillini Enrico, Lillini Umberto, Lisei Augusto, locatelli Giuseppe, Loretani Vincenzo, Lizzi Domenico, Luconi Augusto, Lumachini Amedeo, Luna Giuseppe, Maggi Giuseppe, Maggiori Cesare, Maggiori Enrico, Magliani Emilio, Magnoni Luigi, Mengarelli Mario Achille, Manuale Cesare, Maraschio Ernesto, Maraschio Enrico, Maraschio Giuseppe, Marchegiani Gaif, Marchegiani Giuseppe, Marchegiani Giovanni, Marchetti Alessio, Marchetti Cesare, Marchetti Gaspare, Marchetti Ilario, Marianesi Federico, Marconi Alfonso, Marconi Bentivoglio, Mariani Arduino, Mariani Luigi, Marincioni Clemente, Marincioni Raniero, Marinelli Enrico, Marinelli Eugenio, Marini Emilio, Marini Cesare, Marra Cesare, Martini Luigi, Marziani Giulio, Marzioli Luigi, Marzioni Costantino, Marzocchini Giuseppe, Marzocchini  Ignazio, Massaccesi Alfredo, Massaccesi Giulio, Massaccesi Pietro, Matassoli Giuseppe, Mazzieri Antonio, Mazzieri Giovanni, Mengarelli Adolfo, Mengarelli Giorgio, Menghini Emiliano, Mengoni Enrico, Mengoni Savino, Mercante pietro, Mezzelani Giulio, Mezzelani Marino, Montapponi Enrico, Morlacchi Filippo, Moro Angelo, Morresi Giulio, Morroni  Bruno, Morroni Rodolfo, Mosca Giuseppe, Moscoloni Natale, Nicoletti Luigi, Nicolini Nazzareno, Orlandini Nazzareno, Paccamicci Attilio, Piergiacomi Filippo, Pieri Domenico, Pieroni Gabriele, Pierucci Enrico, Pietroni Francesco, Pigliapoco Marino, Pirani Giulio, Pirani Francesco, Pirani Sante, Pirani Settimio, Polenta Piero, Polenta Umberto, Polenta Enrico Polentone Nazzareno, Polverini Giuseppe, Pomi Luigi, Possanzini Elio, Possanzini Natale, Principi Eugenio, Principi Fortunato, Principi Luigi, Prosperi Eugenio, Quattrini Enrico, Raffaeli Angelo, Taponi Augusto, Re Antonio, Riccio Freddo Clemente, Ricciotti Natale, Ristè Cesare, Rocchetti Cesare, Rocchetti Luigi, Rocchetti Giulio, Rossini Guido, Rizzi Pacifico, Sabbatinelli Angelo, Sabbatinelli Luigi, Sabbattini Alfonso, Saltani Clemente, Santicchia Cesare, Santilli Cesare, Santilli Nazzareno, Santoni nello, Saracchini Clemente, Saracchini Giuseppe, Saracini Rinaldo, Sasso Antonio, Sasso Giulio, Sasso Francesco, Sasso Giuseppe, Saudelli Giulio, Scansani Beniamino, Scarponi Gaetano, Schiavoni Nazzareno, Serloni Giuseppe, Serpilli Cesare, Serrani Giuseppe, Severini Antonio, Sgardi Oberdan, Simonetti Cesino, Simonetti Clemente, Simonetti Giuseppe, Spinagrossa Goffredo, Stacchiotti Marino, Stacchiotti Pietro, Staffolani Agostino, Staffolani Giulio, Staffolani Luigi, Stecconi Giuseppe, Storani Tommaso, Strenghini Agostino, Strenghini Branchesi paolo, Tappa Egidio, Terrè Marino, Testa Augusto, Testadiferro Nazzareno, Trillini Enrico, Trillini Giuseppe, Trillini Igino, Trillini Ginesio, Ulisse Giuseppe, Vaccarini Albino, Vaccarini Giuseppe, Vaccarini Umberto, Verdinelli orfeo, Vescovo Nazzareno, Vica Nello Leopardo, Vigiani Luigi, Vigiani Umberto, Vignoni Celeste, Vignoni Cesare, Volpe Clemente, Volpe Giuseppe, Zecconi Giovanni, Zagaglia Enrico, Zagaglia Giacomo, Zagaglia Giulio, Zagaglia Giuseppe, Zannoli Gino, Zoppi Bruno.

IMG_2203

Monumento ai Caduti di Piazza Nuova, opera dello scultore osimano Giuseppe Martini

Questa  ricorrenza densa di significati, deve rinnovare in tutti noi  l’ammirazione e la gratitudine, verso i caduti di tutte le guerre. Il ricordo del sacrificio di  questi giovani concittadini ci consente di apprezzare, oggi, il valore della pace e del dialogo tra culture per la soluzione di ogni conflitto.
Paola

Particolare del  monumento ai Caduti: la  madre con il bambino

Particolare del monumento ai Caduti di Piazza Nuova: madre con bambino