I principi costituzionali e di umanità vengono prima delle direttive ministeriali che ordinano lo sgombero degli spazi illegalmente occupati.

Esprimo condanna e profondo disagio per quanto successo in questi giorni a Roma. Vedere trattare con manganelli, idranti, buttati in strada in condizioni disumane un gruppo di profughi (tra cui diverse donne e sotto gli occhi di bambini spaventati),  ai quali è stato riconosciuto lo status di rifugiato, sopravvissute a guerre, persecuzioni o torture, non è da Paese Civile.
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Di chi la colpa ?
Sicuramente di uno Stato inadempiente, inefficiente nelle operazioni di accoglienza che invece di dare risposte politiche concrete, delega alla forza pubblica. Colpa di tutta la politica, anche del Movimento 5 Stelle che in questi fatti  ha dimostrato  l’inadeguatezza della giunta comunale (  per aver disposto l’allontanamento delle persone con la forza senza dare loro una alternativa), e l’insensatezza delle parole del loro leader, Luigi Di Maio,  che in una intervista ha detto: “ ha fatto bene la polizia che prima vengono i romani ” pensando a quanti voti, queste parole avrebbero portato. Il tutto con buona pace dei seguaci grillini che oramai si differenziano sempre di meno da quella parte più buia del nostro Paese che risponde a Salvini, casapound, Meloni e Le Pen.
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Le leggi vanno rispettate, così come è legittima la disposizione contenuta nella direttiva del Ministero degli Interni che recita  “.. gli spazi occupati devono essere sgomberati“, ma ogni atto ed azione pubblica di questo  nostro Paese deve rispondere, prioritariamente, al dovere di salvaguardare i  principi costituzionali e di umanità.
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Concetto che ha bene in mente il bravo poliziotto con le mani sul volto della signora eristrea che,  al contrario dei suoi colleghi e superiori,  non ha manganellato e spazzato via esseri umani, ma che ha cercato di spiegare a questa umanità sofferente che forse fa sempre più fatica a capire costa sta succedendo.
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Paola

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