Buone feste e Auguri. Sia un Natale di pace, di gioia e di serenità!

Presepe di Wietzendorf

Questo semplice presepe si trova, custodito in una teca, nella basilica di Sant’Ambrogio a Milano. I milanesi ne sono molto affezionati ed è conosciuto come il “presepe di Wietzendorf”. Infatti questi piccoli pupazzi scarni ed all’apparenza di poco valore artistico, sono stati realizzati, e poi donati alla chiesa ambrosiana,  dai militari italiani rinchiusi nel campo di concentramento di Wietzendorf.

Era l’inverno del 1944, nel lager di Wietzendorf, cittadina tedesca tra Amburgo e Hannover, erano rinchiusi migliaia di soldati italiani che avevano deciso di non collaborare con i nazifascisti.
La tragedia della guerra, le punizioni corporali, il duro lavoro nell’industria bellica e mineraria, la fame, il freddo e l’ombra della morte sempre presente, non avevano privato queste persone del coraggio, della fede e della dignità di essere uomini.
Natale era ormai alle porte e grazie alla perizia del sottotenente d’artiglieria Tullio Battaglia, artista-letterato e giovane professore di disegno, Gesù poteva nascere anche tra le baracche di un campo di concentramento a conforto di chi, con la nostalgia di casa nel cuore, stava vivendo la follia e l’inferno di una triste pagina della nostra storia.
Tullio Battaglia costruì una quindicina di esili figure di trenta/trentacinque centimetri d’altezza, ricavate dal legno dei giacigli e con un po’ di filo spinato per scheletro, rivestite da parti di indumenti e da piccoli ricordi di famiglia di ogni internato.
Alla luce fioca di una candela, che ogni prigioniero contribuì ad alimentare rinunciando a una piccola parte dell’esigua razione giornaliera di margarina, Battaglia realizzò queste statuine con un coltellino tascabile (miracolosamente scampato ad ogni perquisizione), una robusta forbicina e un cardine di porta usato come martello.
Tutti i prigionieri donarono qualcosa di proprio: Gesù Bambino è fatto con un fazzoletto di seta del tenente Bianchi di Milano, il pelo dell’agnello è la fodera del pastrano del capitano Bertoletti di Como. Un lembo del pigiama del tenente bersagliere Montobbio di Milano disegna il turbante e la fascia di un re magio. La collana dell’altro sapiente giunto da Oriente è il pendaglio del braccialetto del tenente artigliere Mendoza di Vigevano. Un’estremità della tonaca del cappellano, padre Ricci, è il vestito di San Francesco. E, proseguendo, il pelo della pecorella è il tessuto sfilacciato della musetta da cavallo del tenente Mori di Arezzo. Il cestino arriva dalla calza della Befana per i due figli del capitano Gamberoni di Bologna. Le mostrine dei “Lupi di Toscana” del tenente Vezzosi di Milano fanno da risvolto alle maniche del guerriero longobardo. I pizzi che ornano il manto della Madonna sono i ritagli di un fazzoletto donato dall’amata al suo fidanzato in partenza per la guerra. Ogni pezzo di tela, latta e juta ricorda un uomo, un frammento di storia d’Italia scritta su un campo di battaglia.
In questo presepe, uno dei beni più preziosi e forse meno conosciuti del tesoro della Basilica di Sant’Ambrogio in Milano, ci sono tutti i personaggi classici della Natività. In disparte si intravedono anche un militare internato nella sua divisa lacera e un soldato tedesco che depone a terra le armi. Non manca la figura di San Francesco a cui si deve la prima raffigurazione del presepe come oggi lo conosciamo.
E’ invece assente il bue che è stato lasciato a Wietzendorf a tener compagnia a quei soldati che lo hanno visto nascere e che non sono riusciti a ritornare a casa.


Sentiti auguri per un lieto Natale a tutti, nella speranza che l’occasione possa permettere a tutte le famiglie di riunirsi nella reciproca comprensione ed affetto.
Oggi molte persone continueranno a lavorare per garantire il funzionamento di tanti servizi pubblici e di assistenza in tutta la città. Auguri alla Polizia Locale, buone feste anche a tutte le forze dell’ordine e di pubblica sicurezza, ai Vigili del Fuoco, ai medici, agli infermieri e a tutto il personale dell’ospedale, al personale delle strutture per anziani, agli operatori della Lega del Filo d’Oro, agli ospiti del Kalorama, agli autisti dei mezzi pubblici, a chi si occuperà dei più bisognosi.
È solo un elenco parziale con cui però voglio ringraziare tante donne e tanti uomini, le Associazioni di Volontariato che con passione e impegno lavorano per la nostra comunità.
Buon Natale a tutti voi e alle vostre famiglie! 
Auguri, Sia un Natale di pace, di gioia e di serenità!
Paola

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Chi tace sta zitto: la magia di Natale

Natale

barbone

di Luca Lanari
( chi tace sta zitto )

E’ Natale

Care Amiche e cari Amici,

 E’ NATALE di Madre Teresa di Calcutta:

“E’ Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano.
E’ Natale ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta che non accetti quei principi che relegano gli oppressi ai margini della società.
E’ Natale ogni volta che speri con quelli che disperano nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri.”

Tantissimi auguri di buon Natale, vi auguro che nella vita di tutti i giorni
ci sia il Natale di cui parla Madre Teresa di Calcutta!
Paola

http://holiday.barackobama.com/?fname=Paola&lname=Andreoni

 

Auguri

Un caro Augurio di Buon Natale

e di

Felice Anno Nuovo ricco di speranze, soddisfazioni e gioia

Paola Andreoni

 

Auguri particolari a tutte le democratiche e a tutti i democratici di Osimo per  un 2010 ricco di realizzazioni personali e politiche.