Il voto del 4 marzo in Osimo

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Provo ad analizzare, con una visione assolutamente personale, i dati emersi dalle elezioni nazionali, celebrate appena dieci giorni fa, con riferimento alle scelte fatte dalle osimane e dagli osimani.
Partendo dai dati della Camera dei Deputati.

I dati sulla partecipazione. Si rileva che rispetto alle ultime politiche (2013) le elettrici, gli elettori osimani che si sono recati alle urne il 4 marzo  sono diminuiti di circa 473 unità, che la percentuale dei votanti passa dall’ 81,31% al 78,11% ( il dato nazionale dell’affluenza  è del 72,9 per cento degli aventi diritto).  È la percentuale più bassa dal 1948 a oggi.  La maggiore astensione riguarda le osimane, il 24% delle aventi diritto ha, infatti,  disertato l’appuntamento al voto. Tra gli uomini l’astensionismo tocca la percentuale del 19%. Le  schede bianche e nulle nei seggi osimani  nel complesso, rimangono stazionarie e in linea con il dato nazionale (Osimo registra una percentuale del 2,44% mentre il dato nazionale è del 2,9% sui votanti), con un incremento delle nulle  e una flessione delle schede bianche.

La personalizzazione del voto nei collegi uninominali della Camera.
La nuova legge elettorale prevede la possibilità per l’elettore di votare anche solo il singolo candidato nel collegio uninominale, senza scegliere un partito. In che misura si è fatto ricorso al voto “personale”, nei 33 seggi osimani ?
Per la coalizione del centrosinistra, l’incidenza media del candidato di collegio è del 4,15%: ciò significa che oltre 95 elettori su 100 (nel complesso, 4.436) hanno scelto di tracciare una croce solo su uno dei simboli della coalizione.
Ancor meno elevato è il dato del centrodestra (2,67%): sono stati 171 gli elettori osimani che hanno scelto di votare solo il candidato uninominale di coalizione. Si tratta di una tendenza che sembra trovare conferma anche nel resto del Paese, stando alle prime analisi pubblicate in questi giorni.
Una relativa, maggiore incidenza del voto personale si registra, invece, nelle due restanti aree politiche, Movimento 5 Stelle e Liberi e Uguali, la cui redistribuzione delle preferenze sul candidato avviene peraltro in modo automatico, dal momento che i due partiti non correvano in coalizione. Il M5S presenta un tasso medio di voto personale del 5,14% (407 elettori). La lista di Liberi e Uguali, infine, supera l’ 11% di voto personale (80 in termini assoluti), e questo grazie e favorito sicuramente dalla presenza di una candidata locale.
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Il voto ai partiti. Confronto 2013-2018.
a) il PD perde quasi 1.400 voti; se si considera la coalizione di centrosinistra nel suo complesso, i voti persi sono quasi 1.000;
b) il centrodestra, nel suo complesso, guadagna circa 1.000 voti (+ 9 %), ma con una forte modifica dei rapporti interni alla coalizione: nel 2013 il Popolo della Libertà (14,0%) copriva da solo circa l’85% del voto della coalizione, con la Lega Nord ferma a percentuali irrilevanti (0,6%). Nel 2018, tutti i voti in entrata vanno alla Lega di Salvini, che attrae anche una percentuale consistente del precedente voto del PDL. Fratelli d’Italia passa da 409 a 860 voti.
c) Il Movimento Cinque Stelle segna un lieve incremento in termini percentuali (+1,66) e un leggero incremento in termini assoluti (+ 181 voti).
d) Più complessa appare la lettura dell’area elettorale a sinistra del PD: Liberi e Uguali ottiene 724 voti (3,51%), mentre Potere al Popolo (al cui interno si colloca Rifondazione Comunista) ottiene circa 235 voi (1,14%). Nel complesso, questi dati possono essere confrontati con i 587  voti ottenuti da SEL nel 2013 e i quasi 533 voti  ottenuti da Rivoluzione Civile: in tal caso, si sarebbe di fronte ad una complessiva stabilità di questa area.
Vanno considerati altri due elementi:
1) la presenza di due liste di ispirazione comunista, che guadagnano 100  voti e poco più di  mezzo punto percentuale;
2) una lettura dei flussi mostra, comunque, un limitato spostamento di voti dal PD verso LeU e in presenza di tale dato, se ne deve dedurre che una parte del precedente elettorato di estrema sinistra abbia scelto il voto al M5S, o l’astensione.
e) l’area dell’estrema destra registra un incremento dell’ 1,34%, grazie a Casa Pound, che passa da 39 a 321 voti.

Rispetto al voto del 2013, va considerato anche che la quota di elettorato che aveva optato per una autonoma collocazione centrista (Lista Monti e UDC: 2,390 voti, pari a circa un 10%) sembra nel 2018 essere stata riassorbita in gran parte dalla coalizione di centrodestra, in parte  dalle liste collegate al PD. In tal caso, la perdita di voti del PD verso la Lega e anche verso il M5S dovrebbe risultare più consistente.
Analisi più dettagliate potrebbero anche riscontrare l’ipotesi che, dietro la stabilità complessiva del voto al M5S si nasconda in realtà un notevole ricambio degli elettori.

 

Dalla tabella che segue si può riscontrare la quasi uniformità del voto dei comuni di Castelfidardo e Osimo rispetto agli altri comuni (Macerata, Tolentino e Filottrano) del nuovo collegio Macerata 3.

 

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Le percentuali di affluenza  e  i risultati delle singole sezioni elettorali.
Il centro storico di Osimo che vota nelle tre sezioni (n°1, n°2, n°3) presso i locali della scuola “Bruno da Osimo” ha premiato come primo partito il Movimento5Stelle, seguito dal Partito Democratico. Nel centro destra, la sfida è vinta dalla Lega che supera di tre punti percentuali Forza Italia, imponendosi come terzo partito.


Nel confronto tra le coalizioni, gli elettori del centro storico premiano il Centro Destra con il 31% delle preferenze davanti al Movimento5Stelle al 29,16%. Terza la coalizione del Centro Sinistra con il 24,62%.
Se si considera che la sinistra rappresentata dal partito di Liberi e Uguali ha conseguito circa il 5%, si può rilevare come l’elettorato del centro storico osimano sia diviso in pari numeri tra centro destra, centro sinistra e il movimento di Beppe Grillo.

Le sezioni elettorali n° 4 e n° 5 comprendono le frazioni di Casenuove, di gran parte di Villa San Paterniano e della parte finale delle  vie che da via Chiaravallese si ricollegano con via di Jesi.

Anche in questa frazione di Osimo,  il Movimento5Stelle si conferma primo partito, anche se con una consistenza inferiore al dato conseguito a livello comunale ( 28,59% mentre il dato comunale è del 37,45% ). Significativo il risultato conseguito dalla Lega che nella sezione che raccoglie i voti del centro della frazione di Casenuove ha raggiunto quasi il 25% dei consensi. Da rilevare sempre nella sezione n° 4 la presenza cospicua di elettori che si riconoscono nel movimento di estrema destra, Casa Pound, che consegue il 7% delle preferenze espresse dalla sezione.
Per quanto riguarda i risultati per  coalizioni, nelle due sezioni, a prevalere è stato il fronte del Centro Destra con un 41,40%, seguito dal Movimento5Stelle con un 28,59% e il PD, che in questa che è da sempre la roccaforte delle liste latiniane comunali, raccoglie solo il 15,30%. A seguire Casa Pound con il 5,10% e LiberieUguali fermo al 2,97%.
Sopra la media comunale, di ben tre punti, l’affluenza al voto nella sezione n°4 che raggiunge l’81%, mentre nella sezione n°5 dove votano le osimane e gli osimani residenti nella frazione della Villa e zone limitrofe  l’affluenza è stata inferiore di circa un punto ( 77,48%) rispetto al dato percentuale comunale.

A Passatempo (nelle sezioni n° 17 e 18) l’affluenza è stata leggermente inferiore ai valori comunali.

Nella frazione di San Paterniano dove ha votato circa l’ 83% degli aventi diritto, a prevalere è stato il Movimento5Stelle davanti al PD e alla Lega. Nel confronto tra le coalizioni rimane primo il Movimento5Stelle davanti al Centro Destra che raccoglie il 26,29%, a seguire il Centro Sinistra con il 23,71% e Liberi e Uguali che raccoglie il 5,39% dei consensi.

La frazione dell’Abbadia di Osimo  ha votato presso la Scuola Media “Giovanni Paolo II” ad Osimo Stazione presso la sezione n° 11, anche in questo caso elevata la partecipazione al voto (82,17%) circa 4 punti percentuali in più rispetto al dato comunale. Le maggiori preferenze sono andate al MovStelle che è il primo partito della frazione con un 38,10% di preferenze. Al secondo posto la Lega di Salvini con 131 voti pari al 19,73%, che raccoglie percentualmente tre punti in più rispetto al dato comunale,  al terzo posto il PD che conferma la percentuale di preferenze  conseguita in tutto il territorio osimano.
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Gli elettori di Osimo Stazione sono stati 2.245 e rappresentano il 10,61% dei votanti osimani. Si tratta degli elettori che hanno votato nella Scuola Media “Giovanni Paolo II” nelle  sezioni 12, 13 e 29. Nella frazione successo del Movimento5Stelle che consegue circa un 45% del totale delle preferenze. Da evidenziare in particolare il risultato conseguito dai “pentastellati” nella sezione 29 dove circa un elettore su due ha votato 5Stelle ( 48%).  Nel confronto tra le coalizioni dietro al Movimento di Beppe Grillo vengono il Centro Destra con il 28,06%, il Centro Sinistra al 19,73% e Liberi&Uguali al 2,29%.
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Nella frazione del Padiglione dove i votanti sono stati l’ 81,34% degli aventi diritto, gli elettori hanno confermato l’andamento dei risultati cittadini: un exploit del Mov5Stelle con il 42,54% ( con una percentuale di 5 punti superiore al risultato cittadino), e la stessa percentuale questa volta in negativo del PD che nella frazione tocca il 13,77% rispetto al dato comunale dove il PD si assesta al 16,63%. Evidente come anche in questa frazione si è ripetuto quanto molti analisti hanno rilevato a livello nazionale: la fuga degli elettori del PD verso il Mov5Stelle.
Il Centro Destra diventa la seconda coalizione con il 31% delle preferenze e nei rapporti di forza interni la Lega con il 18,35% raddoppia su Forza Italia e diventa  il secondo partito nella frazione.
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La frazione di Campocavallo, comprese le vie limitrofe,  vota nella Scuola Elementare di via di Jesi, 42 in due distinte sezioni: la n° 16 e la n° 28. Il risultato delle urne, anche per questa frazione, premia il Mov5Stelle con il 41,17% dei consensi, la Lega è il secondo partito al 20,58% mentre il PD con il 15,04% è la terza forza della frazione. La lettura dei dati per coalizioni non cambia l’ordine delle forze politiche nel territorio, con il MoV5Stelle primo e Centro Destra secondo a cui vanno circa il 75% dei consensi mentre il Centro Sinistra è al 17,66% e Liber&Uguali conta un 2,10%.
Singolare il risultato conseguito nella sezione 28 ( il cuore della frazione ),  dal Movimento di Mario Adinolfi, il Popolo della Famiglia, che consegue 23 voti, risultando nell’ambito dei conteggi della sezione, la sesta forza politica.

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Frazione di San Sabino, anche in questa frazione vince il MoV5Stelle con il 39,49% due punti in più rispetto alla media comunale. Il PD tiene la seconda posizione davanti la Lega. Nella competizione tra coalizioni predomina il MoV5Stelle con il 39,49% davanti al Centro Destra che raccoglie il 26,84% e il Centro Sinistra che consegue il 23,76%, seguono con percentuali a un solo decimale Liberi&Uguali ( 2,56%) e le altre forze politiche.
Da evidenziare, soprattutto in questa sezione elettorale, l’aspetto negativo della mancata affluenza alle urne da parte delle donne. In questa sezione delle 430 elettrici iscritte a votare, hanno espresso l’ importante diritto/dovere costituzionale del voto, solo in 283, vale a dire il 65,81%. Il quorum degli uomini è invece dell’82,67%. Mi chiedo perchè molte donne hanno disertato le votazioni e considerano la politica una questione “da uomini” che non le riguarda ?

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La sezione n° 30, presso la Scuola materna “Peter Pan” raccoglie il voto dei residenti della zona via Cagiata e tutte le varie vie limitrofe compresa via Vici, via don Ciavattini e alcune vie della zona c.d. Vescovara. Anche in questa sezione che vede la presenza di tanti nuovi nuclei familiari, predomina il MoV5Stelle con quasi il 36% dei consensi. Al secondo posto al 19,45% il PD, poi seguito dalla Lega. Nel confronto tra coalizioni anche qui prima il Mov5Stelle, poi il Centro Destra con 32,90% e distanziata di circa 10 punti percentuali il Centro Sinistra.
Stessa considerazione sulla affluenza delle donne. In questa sezione solo il 66,81% delle aventi diritto ha votato mentre la percentuale degli uomini è stata del 84,19%.

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La frazione di San Biagio è suddivisa in tre sezioni. La sezione n° 10 raccoglie il voto dei residenti la zona versante Aspio, via d’Offagna (e vie laterali) e zona Colle San Biagio. Si tratta di una  parte consistente della popolazione della frazione che vede la presenza di tante  giovani nuovi nuclei famigliari. Non a caso,   il Mov5Stelle raccoglie circa la metà dei consensi dei residenti, il PD è secondo partito con il 18,43%. Nel computo delle coalizioni, davanti a tutti il Mov5Stelle ( 43,96%), seguito dal Centro Destra e dal Centro Sinistra che a pari merito hanno entrambi, circa, un 22%.
La restante zona della frazione ( centro, via d’Ancona con le vie laterali, compresa via Sbrozzola e zona via Fosso) vede primeggiare il Mov5Stelle ma con una consistenza minore (39,58%), il PD è secondo partito con il 18,61% e terzo partito la Lega al 15,56%. Tra le coalizioni, la ripartizione a tre vede in questo caso (differenziandosi dalla precedente sezione) sempre davanti il Movimento di Beppe Grillo, secondo il Centro Destra con il 29% e terzo distaccato di circa 8 punti percentuali il Centro Sinistra al 21%.
Per quanto attiene l’affluenza si rileva che nella sezione 9 hanno votato più dell’ 80% delle donne aventi diritto, una presenza femminile tra le più alte riscontrate tra tutte le 33 sezioni in cui è ripartito il territorio comunale.
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Gli elettori del così detto  “Borgo di Osimo” ( Borgo San Giacomo), che comprende parte di via Ungheria, via Trento, via F.lli Cervi e zone adiacenti, hanno scelto il Mov5Stelle come primo partito ( 35,54%), davanti al partito di Salvini (18,38%). Terzo partito il PD che ha conseguito il 17,16 % delle preferenze. Sopra la media comunale anche le preferenze assegnate alla lista Liberi&Uguali che ha raggiunto un 5,15% dei consensi della sezione. Nel confronto tra le coalizioni dietro al Mov5Stelle, si colloca il Centro Destra con il 29,% e distaccato di dieci punti percentuali il centro sinistra. Da rilevare tra i rapporti di forza all’interno del Centro Destra la prevalenza della Lega che da sola rappresenta il 63% della coalizione.
Da rilevare, da ultimo,  in questa sezione, l’alta percentuale delle schede annullate ( sicuramente a causa del nuovo sistema elettorale che ha messo in difficoltà gli elettori più anziani) superiore al 4%.

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I cittadini della  frazione di Santo Stefano e delle vie limitrofe compresa la zona Monte SanPietro e la zona “Gattara”, esercitano il diritto di voto presso la Scuola Elementare di Borgo San Giacomo presso la sezione 8. Forse per la posizione disagiata e periferica della sezione rispetto al territorio di competenza,  l’affluenza registrata in questa sezione è una delle più basse (72,16%) con una presenza delle donne limitata al 69% e degli uomini al 75%. Il partito più votato è il Mov5Stelle 37,23%, seguito dalla Lega ( 16,93%) e dal PD (15,75%). Nel confronto tra le coalizioni meno marcate le distanze tra il Mov5Stelle (37,23%) e il Centro Destra che arriva al 36%, distanziata al 18% la coalizione di Centro Sinistra.
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Presso la Scuola Elementare “Marta Russo” si concentrano ben 8 sezioni elettorali. Provo a suddividerle per zone omogenee. Le sezioni n° 22-23-24-26 raggruppano  il territorio osimano che va dalla zona della  “Misericordia”, al “Gattuccio”, tutta la zona “Liceo”, via Marcelletta, zona della “Pietà”, zona del “San Carlo”, via Molino Mensa. Un territorio ampio che comprende più di 4.000 elettori il 15% delle osimane e degli osimani aventi diritti al voto. Anche in queste sezioni, in ordine alla affluenza al voto si rileva che solo una donna su cinque ha votato, in particolare circa il 63% mentre tra gli uomini la percentuale sale al 79%.
Il partito più votato, coerentemente con i dati cittadini, risulta il Mov5Stelle  (34,84%). Al secondo posto il partito che ha riscosso maggiori preferenze risulta il Partito Democratico con il 21,33%, distanziata al 15,28% la Lega. Nel computo delle coalizioni dietro al M5Stelle si posiziona il Centro Destra con il 28,5% dei consensi seguito dal Centro Sinistra con il 25,22%, buon risultato anche da parte di Liberi&Uguali con una percentuale del circa 5% ben superiore al totale comunale.
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Nelle sezioni: 25, 27, 32, 33 votano i residenti della zona Sacra Famiglia e quanti abitano nelle vie limitrofe agli impianti sportivi della zona  Vescovara. Un consistente numero di elettori che ha premiato il Mov5Stelle con il 40,11% di preferenze. Il PD è il secondo partito con il 18,48%, la Lega è il secondo partito al 16,73% e poi seguono nell’ordine dei consensi: Forza Italia ( 7,38%), Meloni ( 3,76%), Liberi&Uguali (3,38%). Tra le coalizioni, dietro al Mov5Stelle, si piazza il Centro Destra con il 29,13% e poi il Centro Sinistra con il 21,18%.
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Hanno votato nella Scuola Elementare Fornace Fagioli, nelle sezioni n° 19, 20, 21, i residenti nelle zone: Guazzatore, via Fonte Magna, Olimpia, Foro Boario, quartiere San Giovanni. L’esito della votazione, in queste sezioni, ha visto prevalere il Mov5Stelle (32,13%) anche se in una misura più contenuta rispetto alla percentuale comunale. Al secondo posto il Partito Democratico (22,90%), terza e distanziata di otto punti percentuali la Lega al 14,97%. Nel conteggio delle coalizioni si riscontra una  situazione di equilibrio di valori tra Mov5Stelle al ( 32,13), Centro Destra (29,78%) e Centro Sinistra ( 27,27%), mentre  Liberi&Uguali si posiziona quarta (3,72%).
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La lettura dei dati comunali, sostanzialmente in linea con il dato nazionale,   evidenzia che il PD è andato male, che la Lega vola in alto insieme al Mov5Stelle, quest’ultimo si conferma come una forza politica molto votata, anche nel nostro territorio. Una vittoria  del Movimento di Beppe Grillo che rappresenta delle istanze  e delle sensibilità che vanno ascoltate: giovani, lavoro, aiuto economico alle famiglie in difficoltà, tagli ai privilegi…
Un risultato netto, amaro per chi ha a cuore il Centro Sinistra, ma a mio avviso piuttosto prevedibile, che deve far riflettere tutto il popolo della sinistra e penso che il PD deve, si ripartire, ma anche chiedersi cosa vuole essere, e dove si è sbagliato, perchè l’autocritica è la migliore medicina.  Credo da questo il PD e un Centro  Sinistra unito deve  muovere i primi passi, con una politica che sappia ripartire dalle persone, dai loro bisogni, dalle loro critiche, intercettando le loro speranze, i loro sogni, le loro necessità.
Paola

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19 luglio 1944 dai diari di Guerra di Mons. C.Grillantini e don Fulvio Badaloni per non dimenticare la nostra storia ed essere testimoni di Pace.

19 luglio 1944
(mercoledì, … ultimo giorno)

La descrizione particolareggiata dei giorni del fronte di guerra finisce con la data del  18 luglio 1944. Da quella data, gli osimani escono dai rifugi, ritornano , per quanti era possibile, nelle proprie abitazioni., ci si cerca, ci si trova e pian piano riprendono le proprie attività, in città come nelle campagne.
Concludo questi racconti con uno degli ultimi appunti di don Fulvio che meglio di ogni altra riflessione ci dà l’immagine e la fotografia del passaggio del fronte della Guerra nella nostra città: “ …tutto è invaso e saccheggiato. Lavoriamo per ricostruire e ricostruirci”.

18 luglio 1La battaglia è finita, i  soldati polacchi devono proseguire il loro cammino di liberazione che dopo Ancona li porterà fino a liberare Bologna. Una pausa della guerra a preparare il  pane nel forno di campagna in una casa colonica osimana, aiutati dalle massaie del posto. ( foto The Polish Institute and Sikorski Museum of Londra ).

La guerra è sinonimo di atrocità, di violenze e dolore ma come tutti i tempi più bui e tragici della storia anche in tali frangenti non mancarono gesti di solidarietà: quella dei contadini che ospitarono i vicini e sfollati sconosciuti, nelle loro case più sicure dando loro con generosità calore ed assistenza  o come la storia del 2° Corpo d’Armata Polacco.  160 mila soldati provenienti dalla Polonia, prigionieri della Russia, che sotto la guida del Generale Władysław Anders si unirono al CIL per aiutare l’Italia nella sua liberazione, e molti di questi soldati persero la vita combattendo a Cassino e in gran parte sul nostro territorio marchigiano.
La bandiera bianco-rossa fu la prima bandiera che i nostri territori, i nostri contadini videro appena liberatisi dal dominio nazi-fascista. Un esercito che combattè contro il totalitarismo e che, dato sconfitto in partenza, liberò con i partigiani il nostro Paese.
Singolare anche la storia del generale Anders costretto a morire in esilio a Londra nel 1970 ricordato solo dalle persone che aveva contribuito a salvare. Sepolto, come da sua volontà, in un cimitero militare, tra i suoi soldati ( in un cimitero militare non possono essere sepolte persone non cadute sul campo in battaglia. A lui e solo a lui, venne fatta un’eccezione ).

Ho voluto riprendere quanto don Carlo Grillantini e don Fulvio Badaloni hanno scritto nei loro diari , e che il m° Carlo Gobbi  ha ben trascritto nel libro ” Quota 360, il Monte della Crescia”,  perchè credo che Osimo, ciascuno di noi,  non deve dimenticare la propria storia e quanto è accaduto, per essere testimoni di Pace.

19 luglio Anders19 luglio 1944, campagne di Osimo: il gen. Anders ( con il basco) comandante del II Corpo polacco assieme al gen. Sosnkowski, comandante in capo delle Forze Armate polacche dipendenti dal Governo in esilio a Londra ( foto The Polish Institute and Sikorski Museum Londra).

19 luglio 1944 soldati polacchiE’ anche a  questi uomini che l’ Italia deve la propria libertà. Oggi vengono banalmente chiamati “stranieri” o qualcuno peggio ancora  “invasori”, ma dobbiamo ricordare che proprio loro i polacchi – ma anche i maori, gli indiani, i canadesi come gli  americani – combatterono per la nostra libertà. ( foto by The Polish Institute and Sikorski Museum di Londra)

19 luglio 1944 sfilata polaccaLe truppe polacche  del II Corpo sfilano a PIazza Nuova di Osimo davanti al loro comandante gen. Anders. Tra il generale Anders ed i suoi soldati è sempre esistito un particolare rapporto di fiducia, di stima, di comprensione a tal punto che generalmente, i soldati lo consideravano più una guida che un comandante militare, quasi un padre sul quale fare sempre affidamento.
Eloquente a tal proposito quanto scritto da don Carlo Grillantini. La risposta del Comando polacco agli osimani che  sollecitavano più determinazione nell’attaccare le postazioni tedesche sul Monte della Crescia: “…per fare un cannone occorre solo  qualche ora, per fare un uomo occorrono vent’anni.” ( foto by The Polish Institute and Sikorski Museum di Londra)

19 luglio 1944 Kazimierz ChmielowskiLa foto ritrae il sottoufficiale Kazimierz Chmielowski della divisione Lancieri dei Carpazi nel gesto di offrire a dei bambini osimani del cibo. Al termine della guerra come altri suoi commilitoni, Kazimierz Chmielowski, si stabilirà in Osimo sposando una ragazza osimana Wanda Pesaro. La loro figlia più piccola, Rita,  sarà una mia carissima amica di scuola.
( foto by The Polish Institute and Sikorski Museum di Londra)

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E’ anche a  questi uomini che l’ Italia deve la propria libertà. Oggi vengono banalmente chiamati “stranieri” o peggio “invasori” ma dobbiamo ricordare che proprio loro i polacchi – ma anche i maori, gli indiani, i canadesi e gli americani – combatterono per la nostra libertà. ( foto by The Polish Institute and Sikorski Museum di Londra)

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18 luglio 1944: dai Diari di Guerra di Mons. C.Grillantini e don Fulvio Badaloni.

18 luglio 1944
(martedì, su quota 360 i cannoni, finalmente, tacciono)

18 luglio 2La battaglia per la conquista di quota 360 “il Monte della Crescia” si era conclusa ( foto The Polish Institute and Sikorski Museum of Londra ).

dal “Diario di Guerra” di Mons. C.Grillantini

Dalle 3 a mezzogiorno i cannoni tacciono. Sotto un bel sole, dopo una breve pioggia nelle prime ore, la gente comincia a circolare vedendo i polacchi raccogliere i fili telefonici e andarsene sui propri carri. Ad una certa ora parte anche il comando inglese.
Alle 10,30 passa il generale Anders comandante in capo polacco con il suo stato maggiore, su cinque macchine. Voci che tedeschi hanno abbandonato Camerano, Montegallo, Santo Stefano, Offagna, Monte della Crescia, Polverigi, Agugliano. Dalla vallata del Musone salgono per ogni strada moltissimi automezzi alleati che vanno verso nord.

Si conferma che ieri non meno di 1.000 bocche da fuoco abbiano sparato dalla vallata del Musone contro i tedeschi. E, al momento dell’intensità massima del fuoco 2.000 colpi sono partiti in un quarto d’ora. Oggi si vede, del numero degli automezzi che scorazzano lungo le strade del territorio, che il quantitativo di cannoni non deve essere stato inferiore a quello comunicato dai bollettini.
Sono passati per Osimo, ieri, in tutto circa 270 tedeschi prigionieri molto male in arnese. I polacchi non avrebbero avuto nemmeno un morto nell’azione contro i tedeschi. Solo per errore, un aereo alleato ha sganciato alcuni spezzoni tra Monte Santo Pietro e il cimitero, uccidendo tre o quattro polacchi. Si parla di molte vittime civili, specialmente a San Paterniano, CaseNuove e Santo Stefano, le cui chiese si dice siano quasi completamente distrutte: nulla si sa dei loro parroci.
 È morta la maestra ZAGAGLIA di San Paterniano.
Altre voci danno per presa anche Ancona, ma alcuni colpi di cannone da qui ce lo fanno molto dubitare. Un sopralluogo al Duomo fa rilevare che alcune bombe sono scoppiate nell’interno procurando enormi danni, ma non  compromettendo la solidità dell’edificio sacro.
Ho sentito vari lamenti delle gerarchie nuove italiani nei riguardi degli alleati, da cui si credono un poco considerate (ed è una realtà). Ma mi accorgo poi che tra le considerazioni che più loro premono c’è anche quella dei loro interessi e comodi personali: perché non si dà a ciascuno di loro una macchina, perché non possono disporre di quel che vorrebbero, eccetera. C’è ancora in costoro una certa mentalità: d’altro canto  i G.A.P. ( Gruppi di Azione Politica)  e  i comunisti sono così poco graditi agli alleati, che a Montefano per un attrito con il tenente dei Carabinieri , gli alleati hanno sciolto il G.A.P. locale.
Frattanto il comando inglese radunatosi con i suoi consulenti locali ha fatto il calmiere da entrare in vigore subito. Il Prefetto si sta interessando per la nafta necessaria alla ormai urgente trebbiatura, per il materiale edilizio occorrenti alle più impellenti riparazioni, eccetera.
Sì è del parere di chiudere entro domani tutti i rifugi. Faccio un giro dei principali rifugi, annunziando tale deliberazione e perché ognuno provveda in tempo ai casi suoi. La sera, nel mio rifugio, dopo il rosario e la benedizione  invito tutti a ringraziare il signore, il quale – se pure ha voluto duramente provarci – ci ha risparmiato tuttavia calamità ben più gravi che incombevano sul nostro capo, come bombardamenti, sfollamenti in massa, violazioni di ogni specie, infezioni eccetera, e chiudo raccomandando di fare profitto della lezione, per incominciare una vita più cristiana.
Molti rifugiati ringraziano del trattamento usato loro fino ad oggi: i più nemmeno se lo  sognano .
Ore 18,30 Captato da mio nipote il Bollettino di Radio Algeri, ne vo facendo lettura nei vari centri della città: le voci del popolo danno per presa Ancona, Candia, Paterno ecc.                              

dal “Diario del fronte di Guerra” di don Fulvio Badaloni
parroco di San Paterniano di Osimo
tratto dal libro “Quota 360 il Monte della Crescia” di Carlo Gobbi

Dopo le funzioni in chiesa, circa alle otto del mattino, viene in casa del prevosto un tenente polacco per dirmi che essendo liberata dai tedeschi la zona di San Paterniano, il comando, a me solo, permetteva di tornare a casa: tutti gli altri sarebbero venuti dopo due giorni. Ciò nonostante ottengo che vengano con me una mia sorella e BASCONI: saliamo su una croce rossa polacca che a tutt’ora freschi i segni vermigli del suo pietoso ufficio. Da Montefano oltre il Padiglione due file ininterrotte di automezzi, l’una che va,l’altra che viene, occupano la strada. E’ il fronte che si sposta !….
I tedeschi trasportavano con le mucche tutto il loro materiale!,  le strade sono coperte di un palmo di polvere, tutti i ponti rotti, tutte le case perforate o squarciate. L’impressione è indicibile presso la cappella Caccini dobbiamo scendere e andiamo  frettolosi, paurosi verso casa con la grave preoccupazione di trovare tristi sorprese. Avvicinandoci conosciamo i nomi  di alcune vittime. Circa a  mezzogiorno siamo a casa: Deo gratias ! Tutti salvi !
La casa e la Chiesa danneggiati. Un camion polacco carico di esplosivo avvistato e colpito a 4 metri a nord della  casa dai tedeschi sul Monte Crescia ha esploso, provocando con lo spostamento d’aria il rovescio di muri principali e la conseguente Caduta dei solai, e del tetto con enormi danni, e causando al contadino vicino la perdita per accensione di tutta la biancheria nascosta sotto terra. Vado poi per le casette ! che orrore !  Tutto invaso e saccheggiato. !
Ancora non è tornato quasi nessuno. Visito la salma della maestra Olivia PASSERI, ieri morta per il ferimento di schegge, la giovinetta Rosa FABIETTI ( nota: Rosa FABIETTI , una bellissima ragazza bruna, durante la battaglia si era nascosta dentro un tino. Tenta di uscire pensando che i tedeschi se ne fossero andati. Un soldato polacco la vede nella penombra della cantina, pensa essere un tedesco, le spara: la ragazza muore. Il polacco resosi conto dell’errore si è messo a piangere disperatamente accanto alla ragazza, uccisa dai polacchi perché creduta soldato tedesco travestito……
In Osimo oggi è morto il canonico dottor don Giuseppe BULDORINI colpito ieri da una delle ultime bombe del fronte. O signore il paradiso sia per tutti.

18 luglio 3Soldati tedeschi catturati dai polacchi ( foto by The Polish Institute and Sikorski Museum di Londra).

18 luglio 4Il generale Anders entra a Palazzo Campana. La battaglia combattuta in gran parte sul territorio osimano si era conclusa con un grande successo strategico: la liberazione di Ancona e del suo porto ( foto by The Polish Institute and Sikorski Museum di Londra).

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