Ritrovare le regole della convivenza civile: rispetto e verità

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Utilizzando facebook o altri social network, rimango spesso colpita ed amareggiata per l’aggressività, la violenza e, purtroppo, anche per la volgarità che emergono nelle conversazioni e nei commenti. Spesso si tratta di attacchi personali, spesso pesanti, nei confronti di chi posta opinioni diverse da chi legge.
Emblematico il caso successo qualche mese fa a quella ragazza con una grave malattia che aveva postato sul suo profilo facebook, come la ricerca scientifica, anche quella che necessariamente utilizza come cavie gli  animali,  le avesse salvato la vita. Seguirono commenti pesantissimi  al limite delle calunnie e della diffamazione.
Questo episodio che ho portato ad esempio  è ricorrente nei social. C’è da chiedersi perchè le persone nella “piazza virtuale”, con la possibilità di parlare ad una platea immensa lo fa senza freni,  senza alcun equilibrio,  riuscendo a dare il peggio di sé ?
Di fronte al dilagare di tanta violenza, bugie e odio che attacca persone impossibilitate a difendersi anche la nostra Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, ha chiesto ai responsabili del maggior canale comunicativo, Facebook, a fare controlli ed imporre delle regole.
Possibile che non sappiamo ritrovare da soli, senza imposizioni calate dall’alto,  il piacere di esprimerci in   libertà ma sempre con rispetto e verità ?

Paola

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Ciao Marabini, per tanti osimani semplicemente don Dino

Esprimo, anche a nome del Consiglio Comunale cordoglio e vicinanza alla sorella Anna, ai parenti, ai tanti amici, ai volontari, agli ospiti, ai soci, alle famiglie degli utenti, alle maestranze  per la  scomparsa del cofondatore della Lega del Filo d’Oro,  Dino Marabini.
Per molti osimani  che ne ricordano la determinazione e la caparbietà nel superare mille ostacoli  è stato semplicemente Don Dino, il cofondatore – negli anni 1964 –  e l’anima della Lega del Filo d’Oro, l’Associazione con sede nella nostra comunità e conosciuta in tutta Italia per il suo impegno a dare dignità e speranza per  una vita migliore a tante persone e bambini prive di vista e di udito.

Un progetto quello della Lega del Filo d’Oro che  partì suscitando tante speranze nelle famiglie con  bambini pluriminorati che da tutta Italia chiedevano a questo prete, in servizio nella parrocchia di San Marco, un aiuto per i loro figli. Un appello che don Dino non lasciò cadere nel vuoto, dedicandosi totalmente al progetto, progetto  che si scontrava  con la quotidiana  incertezza di poter disporre di  finanziamenti e strutture adeguate.
Il futuro della Lega, a quei tempi,  lo si programmava  mese per mese: non c’erano ancora i “testimonials” e l’Associazione non era conosciuta fuori dai confini osimani. Don Dino MARABINI, aiutato  dal suo carissimo amico Aldo Valcavi, da una giovane e determinata cieco-sorda abruzzese, Sabina SANTILLI, e da alcuni giovani che poi sono diventati “lo staff” dell’Ente: Luigi Giacco, Rossano Bartoli, Valerio Marchetti, Patrizia Ceccarani, e  Giulio Lancioni, senza scoraggiarsi facendo  appello alla sensibilità e alla generosità prima degli osimani poi “bussando” alle Istituzioni riuscirono in una impresa che a tutti sembrava inizialmente impossibile: la nascita e il riconoscimento della Lega del Filo d’Oro.
Oggi la Lega del Filo d’Oro e le sue “persone” sono una delle realtà più belle del nostro territorio, conosciuta e stimata in tutta Italia e non solo.
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Mi piace ricordare, nel giorno della sua scomparsa, questa grande persona (che ho avuto il piacere di conoscere come volontaria in uno  dei soggiorni estivi organizzati dall’Associazione del Filo d’Oro) con questa lettera che Dino – nel giugno 1969 –   inviò ad  ogni famiglia di Osimo:
” Gentili concittadini,
in una sede provvisoria a San Biagio di Osimo, ospitiamo quest’anno un gruppo di bambini in condizioni particolarissime, in quanto tutti cieco-sordi. La maggior parte di questi bambini si trova in queste condizioni fin dalla primissima infanzia. La loro esperienza della vita e delle cose è quasi completamente nulla. La lunga e forzata privazione della vista, dell’udito e del linguaggio ha provocato in alcuni anche profonde minorazioni fisiche e psichiche. Il Ministero della P.I. riconoscendo la validità, unica in Italia, della scuola speciale annessa all’Istituto, segue con molto interesse l’esperimento delle quattro classi già esistenti. Ci proponiamo di portare un po’ di luce nell’intensissima oscurità in cui vivono, far assaporare anche a loro il piacere della vita e toglierli per sempre dall’unica prospettiva in cui si trovano ora e cioè di finire i loro giorni ignorati da tutti, inutili a se stessi ed agli altri. Il numero per ora è di dieci bambini, ma le richieste giungono e giungeranno ancora da tutta Italia. Per un prossimo futuro, su un terreno donato da un benefattore, si prevede la costruzione di una sede ampia e adeguata, ma purtroppo le possibilità attuali sono limitatissime; manchiamo ancora dei necessari mezzi di assistenza medico*specialistica. I sussidi didattici per la scuola sono ancora ridottissimi. La previsione delle spese è rilevante e le disponibilità presenti sono scarse. Vi invitiamo a vedere e conoscere il nostro istituto e vi preghiamo di darci il Vostro aiuto per affrontare e risolvere i suoi gravi problemi. f.to Don Dino”
L’appello trovò, come in altre importanti raccolte di fondi promosse dalla lega del Filo d’Oro, la generosità e la sensibilità delle famiglie osimane. Anche FILOTTRANO, ANCONA e MACERATA risposero in maniera sorprendente all’appello lanciato dall’Associazione osimana, le sottoscrizioni superarono quota 3 milioni. La Lega poteva ancora una volta guardare con fiducia alla sua lodevole attività.
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Nel 1972 l’Amministrazione comunale ha conferito a questo nostro “grande” osimano la  cittadinanza benemerita con queste motivazioni:
A Don Dino MARABINI “per la preziosa ed instancabile attività svolta alla promozione di iniziative di particolare valore sociale ed assistenziale, culminati nella creazione di un Istituto per cieco-sordi-muti, unico in Italia, il quale costituisce un raro esempio di impegno civile nei confronti di un mondo così bisognoso di comprensione umana“.
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Marabini***
Ciao Dino, grazie per il tuo impegno e per essere stato persona unica per umanità e simpatia,  testimone dei valori di solidarietà per tutta la nostra comunità.

La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
*******prof.ssa Paola Andreoni

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Lega filo d'oro 1( 1964 nasce la Lega del Filo d’Oro, nella foto Anna Maria Marabini, Aldo Valcavi, Giuseppina, Costantina Panettoni, Renata Saporiti e il giovane prete don Dino)

 

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Chieti e Osimo unite nell’ultimo saluto a Domenico e Marina

L’ultimo saluto a Domenico Di Michelangelo e a Marina Serraiocco sarà domani, domenica 29 gennaio, a Chieti nella cattedrale di San Giustino. Ai funerali oltre ai rappresentanti della questura e del Commissariato ci sarà anche una delegazione dell’Amministrazione comunale.

Osimo si è stretta in un unico forte abbraccio a Domenico e a Marina testimoniata dai tanti mazzi di fiori e bigliettini lasciati dai nostri concittadini davanti il negozio di bomboniere di Corso Mazzini, in segno di affetto sincero nei confronti della giovane commerciante e dalla  proclamazione di lutto cittadino per la giornata di domani.
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negozio-marina-2***
Al piccolo Samuel a tutti i parenti, colleghi ed amici della sfortunata coppia giunga tutto l’affetto e la vicinanza del Civico Consesso osimano e di  tutta la nostra comunità.

La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
*******prof.ssa Paola Andreoni

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“Coppa Pianisti d’Italia 2016”: Osimo per alcuni giorni continua a confermarsi capitale del Pianoforte in Italia.

Si sta svolgendo nello splendore del Teatro La Fenice di Osimo, per concludersi con il concerto finale dell’8 settembre 2016, la nuova edizione della COPPA PIANISTI “Osimo Piano Hours Festival”. Una manifestazione musicale che rappresenta un vanto per la nostra città che per alcuni giorni vedrà confrontarsi e mettersi in gioco, i più virtuosi giovani musicisti italiani e non solo.
Nell’edizione 2016 il Concorso di Osimo ha accolto pianisti fino ad un limite di 36 anni, suddivisi in quattro sezioni.
In totale sono 97 i giovani pianisti candidati al concorso, provenienti da Europa, Stati Uniti, Cina, Russia, Giappone, Sud Corea e Taiwan. Giovani che in questi giorni, oltre ad essere impegnati nelle audizioni, con i loro accompagnatori hanno il piacere di scoprire le bellezze dei nostri vicoli e godere della bellezza della nostra terra.
La manifestazione musicale del Concorso, pur rinnovatasi e con una breve interruzione temporale,  compie quest’anno quasi 50 anni.

2016 COPPA PIANISTI
Infatti è nel settembre del 1968, che si è svolta ad Osimo la prima edizione della “Coppa Pianisti d’Italia”.

organizzatoriGli organizzatori della “1^ Coppa Pianisti dì’Italia”: il sig. Aldo Bugari,
il sindaco avv. Vincenzo Acqua,
l’assessore Ugone Marchegiani e
don Vincenzo Fanesi con la Giuria della manifestazione
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150 concorrenti, numerosi insegnanti e tanti accompagnatori erano giunti ad Osimo da ogni parte d’Italia per questa bella e importante manifestazione nata dall’intuito degli Amministratori osimani. Una manifestazione pianistica che ha portato in Osimo, nel tempo, i più bravi talenti italiani del pianoforte e che ha visto la città dei “senza testa” sempre partecipe e coinvolta. Al successo della prima edizione hanno contribuito diversi fattori: la giuria altamente qualificata ( presieduta dal m° Jacopo Napoli e composta dai maestri: Bruno de Grassi, Camillo Baccigalupi, Tullio Giacconi, e dalla prof.ssa Giuliana Marchi) che ha dato valore e qualità alla gara musicale; la passione degli organizzatori che si chiamavano don Vincenzo Fanesi sempre presente negli avvenimenti culturali cittadini, Aldo Bugari industriale intelligente della Sisme-Bugari, l’Amministrazione comunale a guida dell’avv. Vincenzo Acqua con Assessore al Turismo il rag. Ugone Marchegiani, il contributo generoso di tanti osimani e in particolare di Alberto Gioacchini che aveva il ruolo di coadiutore dell’iniziativa.

coppa-pianisti-1968noemi-gobbiNoemi Gobbi di Varese, vinitrice assoluta della 1^ edizione della Coppa Pianisti d’Italia

Ma i veri protagonisti della “Coppa” sono stati da sempre  i giovani pianisti che con la loro preparazione e il loro entusiasmo hanno conquistato la simpatia e l’ammirazione del pubblico osimano. Come in occasione nella prima edizione, Osimo allestita a festa (in quanto la manifestazione si svolgeva e si svolge  in concomitanza con le feste patronali),   ha sempre accolto i partecipanti con grande entusiasmo.
Nella prima edizione la manifestazione aveva la durata di due giorni con la chiusura e premiazione dei finalisti che, come oggi si ripete, aveva luogo al Teatro “La Fenice”.
Sul palcoscenico elegantemente addobbato ed infiorato ad opera di un scenografico eccezionale: l’osimano Elmo Cappannari; si sono esibiti al pianoforte tutti i primi classificati di ogni categoria. Presentatrice della serata l’annunciatrice della Rai-Tv, Mariolina Cannulli.

mariolina-cannuliMariolina Cannuli, della Rai-Tv ha presentato, come riportato dalla stampa locale,
con garbo e signorilità, il concerto finale al teatro “La Nuova Fenice” di Osimo

Tra gli ospiti, sul palco d’onore, era presente anche il nuovo Arcivescovo di Osimo, mons. Carlo Maccari, che nel pomeriggio aveva fatto il suo trionfale ingresso in città.
Vincitrice assoluta della 1^ Coppa Pianisti d’italia del 1968 è stata la giovane talentuosa Noemi Gobbi di Varese. A lei è stato assegnato l’ambito premio che caratterizzerà anche negli anni successivi il Concorso: un pianoforte “Offberg”, offerto dalla Universal di Varsavia. Tra i partecipanti alla gara anche alcuni giovani “senza testa” che si erano preparati sotto la guida delle maestre osimane: Maria Valeri Zannini, Diva Piazzini ed  Ester Colonnelli.

giuriaLa Giuria della 1^ Coppa Pianisti d’Italia osimana: da sinistra il m° Tulio Giacconi,
il m° Bruno De Grassi, il m° Laszio Spezzaferri, il m° Jacopo Napoli,
la prof.ssa Giuliana Marchi e il m° Camillo Baccigalupi

concerto-finale

acqua

Sono passati tanti anni  ma la  manifestazione pianistica internazionale osimana continua ad avere successo. La Nuova Coppa Pianisti è ancora oggi tra i concorsi più attesi con la grande soddisfazione degli organizzatori il cui obiettivo rimane da sempre lo stesso: quello di “aiutare” i giovani pianisti, incoraggiarli nello studio del pianoforte e della musica.

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Per tutti gli osimani  amanti della buona musica  appuntamento
al Teatro “La Nuova Fenice”     ( ingresso libero)
mercoledì 7 e giovedì 8 settembre  alle ore 21,30
per il concerto finale dei vincitori della edizione 2016 della Nuova Coppa Pianisti d’Italia.

 

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Associazione “Federico nel Cuore”. Anche Osimo dice no alla violenza domestica sulle donne e sui minori.

IMG_3071A nome di tutta la nostra comunità cittadina in qualità di Presidente del Consiglio comunale,  con alcune rappresentanti delle Associazioni osimane: Se non ora quando Osimo, Auser Osimo, il Gabbiano e Donne&Giustizia abbiamo ricevuto  – venerdì 26 agosto – in piazza del Comune ad Osimo, il triatleta testimonial della campagna di sensibilizzazione contro la violenza domestica, sui bambini e sulle donne portata avanti dall’Associazione “Federico nel cuore” , dando l’adesione e la vicinanza del Comune di Osimo all’iniziativa.

Raffaelli è un giovane papà di Fidenza che ha deciso di attraversare l’Italia in bicicletta e lo Stretto di Messina a nuoto, per trasmettere il messaggio dall’Associazione “Federico nel cuore” e dare sostegno alla battaglia contro il femminicidio ed il figlicidio. Di città in città, è testimonial di Federico Barakat e di tutti i bambini e le donne vittime della violenza.

IMG_3065La sua è un’impresa fatta in solitario è legata all’accoglienza dei vari comuni italiani. Federico aveva solo 8 anni quando il 25 febbraio 2010 venne ucciso a coltellate dal padre Mohamed, nella casa protetta della Asl di San Donato Milanese dove, malgrado gli appelli disperati della madre Antonella che continuava a chiedere la sospensione di questi incontri, era stato portato per un incontro alla presenza dei servizi sociali.

Il giro d’Italia in bicicletta di Andrea Raffaelli è iniziato proprio da San Donato Milanese. Dal luogo dove il piccolo è stato ucciso ha portato un girasole, simbolo della campagna contro il figlicidio e dell’Associazione “Federico nel cuore”.
Anche alla Presidente del Consiglio comunale della nostra città e alle rappresentanti dell’Associazionismo osimano, Andrea Raffaelli ha consegnato il girasole simbolo di Federico e di tanti bambini uccisi dalla furia di un genitore maltrattante e violento.

unnamedMa soprattutto ha chiesto al Comune di Osimo di impegnarsi per un maggiore sostegno e finanziamenti ai Centri Antiviolenza, l’introduzione nelle scuole delle ore di Educazione all’Affettività e promozione di una cultura non violenta. Ma anche sostenere la necessità di istituire a livello nazionale una Giornata contro il Figlicidio – il 25 Febbraio di ogni anno – perché anche le piccole vittime vengano ricordate; attuare un serio controllo dell’operato dei Servizi Territoriali affinché le vittime di violenza domestica vengano ascoltate; riqualificazione professionale degli operatori sociali che si occupano del conflitto genitoriale.

IMG_3066Le rappresentanti dell’Associazionismo osimano hanno donato una maglietta ad Andrea in segno di vicinanza e riconoscimento per l’importante opera di sensibilizzazione e di attenzione che sta svolgendo contro la violenza domestica sulle donne e sui minori.

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Un Grazie di cuore, anche a nome di tutta la città, alle Associazioni e alle donne osimane che hanno promosso l’iniziativa.

Paola

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Si aprono i Giochi olimpici di Rio. Tra le azzurre c’è anche un’osimana: Francesca Pomeri.

Ci sarà un po’ di “senza testa” nei Giochi olimpici di Rio 2016, infatti a comporre il Setterosa femminile ci sarà anche la giovane 23enne osimana Francesca Pomeri che per diversi anni ha indossato la cuffia dell’ Osimo Nuoto.
A tutte le atlete, agli atleti azzurri, e a Francesca in particolare, i migliori auguri per la splendida avventura che li aspetta.
Paola

pomeri Francesca

Questo il quadro di tutte le atlete azzurre e gli atleti azzurri, specialità per specialità:

ATLETICA
Maratona uomini: Daniele Meucci, Ruggero Pertile, Stefano La Rosa
Maratona donne: Anna Incerti, Valeria Straneo, Catherine Bertone
20 km marcia uomini: Matteo Giupponi
50 km marcia uomini: Marco De Luca, Teodorico Caporaso, Matteo Giupponi
20 km marcia donne: Eleonora Giorgi, Antonella Palmisano, Elisa Rigaudo
Salto triplo uomini: Fabrizio Donato
Salto in alto uomini: Silvano Chesani, Marco Fassinotti
Salto in alto donne: Alessia Trost, Desiree Rossit
Salto con l’asta donne: Sonia Malavisi
Salto triplo donne: Dariya Derkach
400 ostacoli donne: Yadisleidy Pedroso, Ayomide Folorunso
200 metri donne: Gloria Hooper
200 metri uomini: Fausto Desalu, Matteo Galvan, Davide Manenti
400 metri uomini: Matteo Galvan
400 metri donne: Libania Grenot, Maria Benedicta Chigbolu
400 ostacoli donne: Marzia Caravelli, Ayomide Folorunso
Staffetta 4×400 donne: Chiara Bazzoni, Maria Enrica Spacca, Marta Milani, Elena Maria Bonfanti, Libania Grenot, Maria Benedicta Chigbolu
800 metri uomini: Giordano Benedetti
800 metri donne: Jusnejsi Santiusti Caballero
3000 siepi uomini: Yuri Floriani, Abdoullah Bamoussa
10000 metri donne: Veronica Inglese
1500 metri donne: Margherita Magnani
Lancio del martello: Marco Lingua

BADMINTON
Individuale: Jeanine Cicognini

BEACH VOLLEY
Uomini: Daniele Lupo-Paolo Nicolai, Alex Ranghieri-Adrian Carambula
Donne: Marta Menegatti-Laura Giombini

BOXE
Mini-mosca (49 kg): Manuel Cappai
Leggeri (-60 kg): Carmine Tommasone
Welter (69 kg): Vincenzo Mangiacapre
Mediomassimi (81 kg): Valentino Manfredonia
Massimi (91 kg): Clemente Russo
Super-massimi: (+91 kg): Guido Vianello
Leggeri femminili (60 kg): Irma Testa

CANOA SLALOM
K1 uomini: Giovanni De Gennaro
K1 donne: Stefanie Horn

CANOA VELOCITA’
C1 1000 metri: Carlo Tacchini
K1 200 metri: Manfredi Rizza
K4 1000 metri: Alberto Ricchetti
K4 1000 metri: Giulio Dressino
K4 1000 metri: Nicola Ripamonti
K4 1000 metri: Mauro Crenna

CANOTTAGGIO
Otto maschile: Vincenzo Capelli, Luca Agamennoni, Simone Venier, Matteo Stefanini, Pierpaolo Frattini, Mario Paonessa, Fabio Infimo, Emanuele Liuzzi, timoniere Enrico D’Aniello.
Doppio pesi leggeri femminile: Valentina Rodini, Laura Milani.
Due senza senior maschile: Giovanni Abagnale, Marco Di Costanzo.
Due senza senior femminile: Alessandra Patelli, Sara Bertolasi.
Doppio senior maschile: Francesco Fossi, Romano Battisti.
Doppio pesi leggeri maschili: Andrea Micheletti, Marcello Miani.
Quattro senza senior maschile: Domenico Montrone, Matteo Castaldo, Matteo Lodo, Giuseppe Vicino.
Quattro senza pesi leggeri maschile: Stefano Oppo, Martino Goretti, Livio La Padula, Pietro Willy Ruta.

CICLISMO SU STRADA
Cronometro uomini: Vincenzo Nibali, uno degli altri quattro
Prova in linea uomini: Fabio Aru, Vincenzo Nibali, Damiano Caruso, Alessandro De Marchi, Diego Rosa
Cronometro donne: Elisa Longo Borghini
Prova in linea donne: Elena Cecchini, Tatiana Guderzo, Elisa Longo Borghini, Giorgia Bronzini
Mountain bike uomini: Marco Aurelio Fontana, Luca Braidot, Andrea Tiberi
Mountain bike donne: Eva Lechner

CICLISMO SU PISTA
Omnium: Elia Viviani
Prova di inseguimento a squadre donne: Simona Frapporti, Francesca Pattaro, Silvia Valsecchi, Beatrice Bartelloni

EQUITAZIONE
Dressage: Valentina Truppa
Salto ostacoli: Emanuele Gaudiano
Completo: Stefano Brecciaroli, Pietro Roman, Luca Roman, Arianna Schivo

GINNASTICA ARTISTICA
Prova a squadre: Erika Fasana, Carlotta Ferlito, Vanessa Ferrari, Elisa Meneghini, Martina Rizzelli
Parallele simmetriche: Ludovico Edalli

GINNASTICA RITMICA
Prova a squadre: Martina Centofanti, Sofia Lodi, Alessia Maurelli, Marta Pagnini, Camilla Patriarca
Individuale: Veronica Bertolini

GOLF
Nino Bertasio, Matteo Manassero, Giulia Molinaro, Giulia Sergas

JUDO
– 48 kg: Valentina Moscatt
– 52 kg: Odette Giuffrida
– 63 kg: Edwige Gwend
– 48 kg: Elios Manzi
– 66 kg: Fabio Basile
– 81 kg: Matteo Marconcini

LOTTA
Libera, – 65 kg: Frank Chamizo
Grecoromana, -98 kg: Daigoro Timoncini

NUOTO
50 stile libero uomini: Federico Bocchia, Luca Dotto
100 stile libero uomini: Luca Dotto
200 stile libero uomini: Marco Belotti, Andrea Mitchell D’Arrigo
400 stile libero uomini: Gabriele Detti
1500 stile libero uomini: Gregorio Paltrinieri, Gabriele Detti
100 dorso uomini: Simone Sabbioni
200 rana uomini: Luca Pizzini
100 farfalla uomini: Matteo Rivolta, Piero Codia
200 misti uomini: Federico Turrini
400 misti uomini: Federico Turrini, Luca Marin
50 stile libero donne: Silvia Di Pietro, Erika Ferraioli
100 stile libero donne: Federica Pellegrini, Erika Ferraioli
200 stile libero donne: Federica Pellegrini, Alice Mizzau
400 stile libero donne: Diletta Carli
800 stile libero donne: Diletta Carli
200 dorso donne: Margherita Panziera
100 rana donne: Arianna Castiglioni, Martina Carraro
100 farfalla donne: Ilaria Bianchi
200 farfalla donne: Alessia Polieri, Stefania Pirozzi
200 misti donne: Luisa Trombetti, Sara Franceschi
400 misti donne: Sara Franceschi, Luisa Trombetti
4×100 stile libero donne: Di Pietro, Ferraioli, Pellegrini, Pezzato
4×100 stile libero uomini: Dotto, Leonardi, Magnini, Orsi, Santucci
4×200 stile libero uomini: Belotti, D’Arrigo, Detti, Di Giorgio, Magnini
4×200 stile libero donne: Carli, De Memme, Masini Luccetti, Mizzau, Pellegrini, Pirozzi
4×100 mista uomini: Codia, Rivolta, Sabbioni, Toniato
4×100 mista donne: Bianchi, Carraro, Castiglioni, Zofkova
10 km uomini: Simone Ruffini, Federico Vanelli
10 km donne: Rachele Bruni

NUOTO SINCRONIZZATO
Duo: Linda Cerruti-Costanza Ferro
Squadre: Elisa Bozzo, Beatrice Callegari, Camilla Cattaneo, Francesca Deidda, Manila Flamini, Mariangela Perrupato, Sara Sgarzi

PALLAVOLO
Italia uomini: Oleg Antonov, Emanuele Birarelli, Simone Buti, Massimo Colaci, Simone Giannelli, Osmany Juantorena, Filippo Lanza, Matteo Piano, Salvatore Rossini, Pasquale Sottile, Luca Vettori, Ivan Zaytsev
Italia donne: Nadia Centoni, Cristina Chirichella, Anna Danesi, Monica De Gennaro, Antonella Del Core, Valentina Diouf, Paola Egonu, Martina Guiggi, Eleonora Lo Bianco, Alessia Orro, Serena Ortolani, Myriam Sylla

PALLANUOTO
Italia donne: Rosaria Aiello, Roberta Bianconi, Alek Sandra Cotti, Tania Di Mario, Giulia Emmolo, Teresa Frassinetti, Arianna Garibotti, Giulia Gorlero, Francesca Pomeri, Elisa Queirolo, Federica Radicchi, Chiara Tabani, Laura Teani
Italia uomini: Stefano Tempesti, Marco Del Lungo, Nicholas Presciutti, Alessandro Velotto, Niccolò Gitto, Pietro Figlioli, Andrea Fondelli, Francesco Di Fulvio, Valentino Gallo, Alessandro Nora, Christian Presciutti, Matteo Aicardi, Michael Bodegas

PENTATHLON
Riccardo De Luca, Pier Paolo Petroni
Alice Sotero, Claudia Cesarini

SCHERMA
Fioretto donne: Arianna Errigo, Elisa Di Francisca
Spada donne: Rossella Fiamingo
Fioretto uomini: Italia squadre (Baldini, Cassarà, D. Garozzo, Avola)
Spada uomini: Italia squadre (E. Garozzo, Pizzo, Fichera, Santarelli)
Sciabola uomini: Aldo Montano, Diego Occhiuzzi
Sciabola donne: Italia squadre (Gregorio, Gulotta, Vecchi, Bianco)

SOLLEVAMENTO PESI
Quota uomini: Mirco Scarantino
Quota donne: Giorgia Bordignon

TENNIS
Uomini: Fabio Fognini, Paolo Lorenzi, Andreas Seppi, Thomas Fabbiano
Donne: Sara Errani, Roberta Vinci, Karin Knapp

TIRO A SEGNO
Carabina uomini 50 m tre posizioni: Niccolò Campriani
Carabina uomini 50 m a terra: Marco De Nicolo
Pistola libera 50 metri: Giuseppe Giordano
Pistola automatica 25 metri: Riccardo Mazzetti
Carabina donne 10 m aria compressa: Petra Zublasing

TIRO A VOLO
Trap uomini: Giovanni Pellielo, Massimo Fabbrizi
Skeet uomini: Luigi Lodde, Gabriele Rossetti
Double trap uomini: Antonio Barillà, Marco Innocenti
Trap donne: Jessica Rossi
Skeet donne: Chiara Cainero, Diana Bacosi

TIRO CON L’ARCO
Individuale uomini: Mauro Nespoli, Marco Galiazzo, David Pasqualucci
Individuale donne: Guendalina Sartori, Claudia Mandia, Lucilla Boari

TRIATHLON
Uomini: Alessandro Fabian, Davide Uccellari
Donne: Annamaria Mazzetti, Charlotte Bonin

TUFFI
Trampolino 3 metri uomini: Andrea Chiarabini, Michele Benedetti
Trampolino 3 metri donne: Tania Cagnotto, Maria Marconi
Piattaforma 10 metri donne: Noemi Batki
Piattaforma 10 metri uomini: Maicol Verzotto
Sincro 3 metri uomini: Giovanni Tocci-Andrea Chiarabini
Sincro 3 metri donne: Tania Cagnotto-Francesca Dallapè

VELA
RS:X uomini: Mattia Camboni
Laser uomini: Francesco Marrai
49er uomini: Ruggero Tita e Pietro Zucchetti
RS:X donne: Flavia Tartaglini
Laser Radial donne: Silvia Zennaro
49erFX donne: Giulia Conti e Francesca Clapcich
Nacra 17 mista: Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri
Finn: Giorgio Poggi
470 donne: Roberta Caputo, Alice Sinno

19 luglio 1944 dai diari di Guerra di Mons. C.Grillantini e don Fulvio Badaloni per non dimenticare la nostra storia ed essere testimoni di Pace.

19 luglio 1944
(mercoledì, … ultimo giorno)

La descrizione particolareggiata dei giorni del fronte di guerra finisce con la data del  18 luglio 1944. Da quella data, gli osimani escono dai rifugi, ritornano , per quanti era possibile, nelle proprie abitazioni., ci si cerca, ci si trova e pian piano riprendono le proprie attività, in città come nelle campagne.
Concludo questi racconti con uno degli ultimi appunti di don Fulvio che meglio di ogni altra riflessione ci dà l’immagine e la fotografia del passaggio del fronte della Guerra nella nostra città: “ …tutto è invaso e saccheggiato. Lavoriamo per ricostruire e ricostruirci”.

18 luglio 1La battaglia è finita, i  soldati polacchi devono proseguire il loro cammino di liberazione che dopo Ancona li porterà fino a liberare Bologna. Una pausa della guerra a preparare il  pane nel forno di campagna in una casa colonica osimana, aiutati dalle massaie del posto. ( foto The Polish Institute and Sikorski Museum of Londra ).

La guerra è sinonimo di atrocità, di violenze e dolore ma come tutti i tempi più bui e tragici della storia anche in tali frangenti non mancarono gesti di solidarietà: quella dei contadini che ospitarono i vicini e sfollati sconosciuti, nelle loro case più sicure dando loro con generosità calore ed assistenza  o come la storia del 2° Corpo d’Armata Polacco.  160 mila soldati provenienti dalla Polonia, prigionieri della Russia, che sotto la guida del Generale Władysław Anders si unirono al CIL per aiutare l’Italia nella sua liberazione, e molti di questi soldati persero la vita combattendo a Cassino e in gran parte sul nostro territorio marchigiano.
La bandiera bianco-rossa fu la prima bandiera che i nostri territori, i nostri contadini videro appena liberatisi dal dominio nazi-fascista. Un esercito che combattè contro il totalitarismo e che, dato sconfitto in partenza, liberò con i partigiani il nostro Paese.
Singolare anche la storia del generale Anders costretto a morire in esilio a Londra nel 1970 ricordato solo dalle persone che aveva contribuito a salvare. Sepolto, come da sua volontà, in un cimitero militare, tra i suoi soldati ( in un cimitero militare non possono essere sepolte persone non cadute sul campo in battaglia. A lui e solo a lui, venne fatta un’eccezione ).

Ho voluto riprendere quanto don Carlo Grillantini e don Fulvio Badaloni hanno scritto nei loro diari , e che il m° Carlo Gobbi  ha ben trascritto nel libro ” Quota 360, il Monte della Crescia”,  perchè credo che Osimo, ciascuno di noi,  non deve dimenticare la propria storia e quanto è accaduto, per essere testimoni di Pace.

19 luglio Anders19 luglio 1944, campagne di Osimo: il gen. Anders ( con il basco) comandante del II Corpo polacco assieme al gen. Sosnkowski, comandante in capo delle Forze Armate polacche dipendenti dal Governo in esilio a Londra ( foto The Polish Institute and Sikorski Museum Londra).

19 luglio 1944 soldati polacchiE’ anche a  questi uomini che l’ Italia deve la propria libertà. Oggi vengono banalmente chiamati “stranieri” o qualcuno peggio ancora  “invasori”, ma dobbiamo ricordare che proprio loro i polacchi – ma anche i maori, gli indiani, i canadesi come gli  americani – combatterono per la nostra libertà. ( foto by The Polish Institute and Sikorski Museum di Londra)

19 luglio 1944 sfilata polaccaLe truppe polacche  del II Corpo sfilano a PIazza Nuova di Osimo davanti al loro comandante gen. Anders. Tra il generale Anders ed i suoi soldati è sempre esistito un particolare rapporto di fiducia, di stima, di comprensione a tal punto che generalmente, i soldati lo consideravano più una guida che un comandante militare, quasi un padre sul quale fare sempre affidamento.
Eloquente a tal proposito quanto scritto da don Carlo Grillantini. La risposta del Comando polacco agli osimani che  sollecitavano più determinazione nell’attaccare le postazioni tedesche sul Monte della Crescia: “…per fare un cannone occorre solo  qualche ora, per fare un uomo occorrono vent’anni.” ( foto by The Polish Institute and Sikorski Museum di Londra)

19 luglio 1944 Kazimierz ChmielowskiLa foto ritrae il sottoufficiale Kazimierz Chmielowski della divisione Lancieri dei Carpazi nel gesto di offrire a dei bambini osimani del cibo. Al termine della guerra come altri suoi commilitoni, Kazimierz Chmielowski, si stabilirà in Osimo sposando una ragazza osimana Wanda Pesaro. La loro figlia più piccola, Rita,  sarà una mia carissima amica di scuola.
( foto by The Polish Institute and Sikorski Museum di Londra)

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E’ anche a  questi uomini che l’ Italia deve la propria libertà. Oggi vengono banalmente chiamati “stranieri” o peggio “invasori” ma dobbiamo ricordare che proprio loro i polacchi – ma anche i maori, gli indiani, i canadesi e gli americani – combatterono per la nostra libertà. ( foto by The Polish Institute and Sikorski Museum di Londra)

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