Osimo: risultato delle primarie del PD

Oggi è stata una bella giornata di democrazia. La sinistra ha dato dimostrazione di essere una grande e bella comunità di persone. Congratulazioni e buon lavoro a Nicola Zingaretti, il nostro nuovo segretario del  PD. Anche ad Osimo sono state tante le persone che hanno dato  segno che la democrazia è viva.

Adesso avanti con unità, coraggio e fiducia verso i prossimi appuntamenti. La grande partecipazione delle primarie così come la bella manifestazione di Milano di ieri – contro il razzismo – ci dicono che è larga e diffusa la voglia di costruire l’alternativa alla deriva leghista grillina.
Grazie alle donne, ai militanti che oggi hanno deciso di impegnarsi e reso possibile l’apertura dei due seggi osimani (al centro e ad Osimo Stazione), le attività logistiche e la partecipazione al voto. Grazie.


Paola

Il PD scende in piazza contro la manovra economica

Contro la manovra economica gialloverde di Lega e 5 Stelle il 12 gennaio il Partito Democratico delle Marche aderisce all’iniziativa “in 1000 piazze” #manovracontroilpopolo lanciata dal PD al livello nazionale.

Ci troverete nelle piazze e nelle strade, con del materiale divulgativo, per spiegare nel merito gli errori della manovra economica varata dal governo Lega – 5 Stelle che rischia di fare danni gravi al futuro del nostro Paese.
Una manovra che non mette un euro sui temi del lavoro, dello sviluppo, delle infrastrutture e a favore delle giovani generazioni che rischiano di pagare il peso delle scelte effettuate.

Ecco i comuni dove il PD sarà presente.
1. Ancona, piazza Roma;
2. Pesaro, piazza del Popolo;
3. Fano, corso Matteotti davanti al Palazzo Gabuccini;
4. Urbino, piazza della Repubblica;
5. Fermo, piazza del Popolo;
6. Macerata, piazza Cesare Battisti;
7. Porto Recanati, C.so Matteotti;
8. Ascoli Piceno, piazza Arringo

***

Primarie PD: i dati di Osimo

***
Riporto i dati  locali relativi alle primarie del PD, svoltesi domenica 30 aprile 2017. In sintesi questi i dati complessivi dei tre seggi osimani:
Andrea Orlando 120 preferenze **(16 %)
Michele Emiliano 47  preferenze *(6 %)
Matteo Renzi 576      preferenze  *( 77 %)

Nulle 0
Bianche 3

Totale votanti 746

Tanti auguri di buon lavoro a Matteo Renzi. Grazie a tutte le osimane ed agli osimani che hanno partecipato alla elezione del segretario nazionale del PD. Un sincero grazie a Matteo Canapa ed a tutti i volontari che  hanno reso possibile, con il loro lavoro e generoso aiuto, la realizzazione di questa bella espressione di democrazia.
Paola

***

 

Nuovo segretario al circolo PD di Osimo

PD Osimo
Matteo Canapa
  è il nuovo segretario del Circolo PD di Osimo: nella riunione di martedì 1 marzo presso la sede del Circolo osimano, è stato eletto, all’unanimità, dal direttivo del  PD di Osimo, in sostituzione di Fabio Marchetti.
A Fabio va il ringraziamento per l’attività svolta in questi anni e per i risultati conseguiti, a Matteo un grande in bocca al lupo per le future sfide.
Paola

…raccontano i giornali della tua città: Osimo 30 gennaio 2014

Rassegna stampa Osimo

Rassegna stampa locale del 30 gennaio 2014 leggi

Oggi in edicola i temi osimani sono:
– nuovo ospedale Inrca: continuano le battaglie legali mentre l’Ospedale nuovo rimane ancora un “plastico”;
– Amministrative 2014: PD, SeL Udc, M5stelle, Liste cittadine;
– Amministrative 2014: SeL verso un proprio candidato sindaco ;
– Hotel di lusso al Palazzo Baldeschi di Osimo: il progetto traballa;

Nel Paese Italia oggi, invece, i quotidiani segnalano che: la Fiat porta la sede legale in Olanda, sede fiscale a Londra, doppia quotazione in Borsa (New York e Milano), progettazione e sviluppo negli Usa. La Fiat cambia casa e cambia nome, Fca, Fiat Chrysler Automobiles. Dove pagherà le tasse e che fine faranno gli stabilimenti italiani? Intanto il governo cerca – in ritardo – di aprire un tavolo di confronto sui destini degli stabilimenti italiani dell’Electrolux.. Sul fronte della politica c’è da registrare il nuovo accordo in extremis tra Renzi e Berlusconi sulla riforma elettorale che ora sbarca in aula …con tanti dubbi ( tutta mia questa nota conclusiva).

…raccontano i giornali oggi: 9 gennaio 2014

Rassegna stampa Osimo

Rassegna stampa locale del 9 gennaio 2013 leggi

Osimo 2020 la città che vogliamo. Report dell’incontro “Dal diritto alla casa al dritto all’abitare”.

OSIMO 2020: FORUM DI IDEE SULLA CITTA’ CHE VOGLIAMO“.

Ricevo da PD Osimo e pubblico il report dell’incontro svoltosi martedì 19 novembre nell’ambito del progetto”OSIMO 2020: FORUM DI IDEE SULLA CITTA’ CHE VOGLIAMO“,  con Ezio Capitani, ex presidente dell’ERAP di Ancona: Dal DIRITTO alla CASA al DIRITTO all’ABITARE !.

168777797CASA_2764_6703Questo il tema centrale del sesto incontro di Osimo 2020 Forum di Idee per la città che vogliamo.
Ezio Capitani, ex presidente dell’ERAP di Ancona, ha immediatamente sottolineato l’importanza di affiancare al tema della casa quello dell’abitare; concetto vasto che implica una visione complessa del diritto inviolabile di ogni cittadino.
Tutelare il diritto ad abitare significa anche garantire la qualità della vita degli abitanti attraverso servizi, politiche sociali e culturali ed attraverso una visione globale della struttura della città raggiunta con analisi e studi.
In realtà i provvedimenti ed i dibattiti politici degli ultimi anni hanno prestato poca attenzione al tema della casa che torna oggi alla ribalta a causa della grave crisi edilizia che affligge il paese.
Con la fine del Novecento la maggior parte delle leggi vigenti è caduta in disuso mentre, contemporaneamente, sono sorti nuovi problemi: incremento dell’immigrazione, aumento della fascia medio-bassa della popolazione, forte sviluppo urbanistico soltanto in rari casi guidato da progetti per migliorare lo sviluppo e la vivibilità delle città. Tutto ciò ha portato ad un forte squilibrio, a vaste aree di urbanizzazione incompiuta e a numerosi alloggi invenduti, contribuendo quindi all’attuale crisi edilizia.
I pessimi risultati della cementificazione sfrenata e della speculazione edilizia sono sotto gli occhi di tutti: tantissimi sono i quartieri deturpati da costruzioni in degrado, perché mai terminate o perché invendute da lungo tempo. Gli alti oneri di urbanizzazione fanno sì che tali aree siano rigettate anche dagli stessi costruttori che cercano modi per ridarle indietro ai Comuni.
Osimo2010 19 novembre Oggi non ha più senso parlare della costruzione di nuove case popolari per dare alloggio a chi non riesce a permetterselo, ma ci si deve occupare da un punto di vista diverso della più vasta tematica dell’edilizia sociale che porta con se una visione ampia e qualitativa della città.
Con edilizia sociale o social housign si intende l’insieme delle attività atte a fornire alloggi adeguati, attraverso regole certe di assegnazione, a famiglie che hanno difficoltà nel trovare un alloggio alle condizioni di mercato perché incapaci di ottenere credito o perché colpite da problematiche particolari.
Quindi oggi non si tratta di costruire nuove abitazioni atte ad ospitare le fasce di popolazione più bassa che non possono permettersi di comprare una casa in cui vivere e che spesso sono state richiuse in quartieri-getto nei quali non si è affatto tenuto conto delle esigenze effettive degli abitanti e neppure preso in considerazione di un ideale condiviso di aggregazione sociale. Si tratta piuttosto di risolvere il problema con le risorse esistenti che sono molte ma spesso utilizzate veramente male ed è necessario che lo stato, le regioni, i comuni attuino politiche realmente focalizzate sul tema dell’abitare ed in queste investano le loro energie.
Esistono molte soluzioni adeguante ed intelligenti che potrebbero contribuire alla soluzione del problema della casa, tra le quali l’aumento dei controlli sulle effettive assegnazioni degli alloggi popolari, la creazione di bandi affinché aree invendute possano essere dedicate all’edilizia sociale, ma, prima fra tutte, l’attenzione che deve essere posta da ogni comune nella formulazione di un piano regolatore che superi l’interesse privato ed che sia grado di tutelare ogni fascia di popolazione che compone la cittadinanza, garantendone l’integrazione.