Aveva ragione Gaber: “Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra…” ?

“Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra…”, cantava  Giorgio Gaber.
Quando penso alla  parola destra mi rappresento un mondo dove prevale  un selvaggio libero mercato, il rispetto per le tradizioni, un mondo arroccato chiuso su se stesso che pensa al proprio benessere nel quale spesso non c’è spazio per altri. Per sinistra  intendo invece giustizia sociale, welfare,  diritti civili, libertà e rispetto per tutte le persone.

Ma se pensiamo a quanto sta succedendo oggi in Italia,  questi riferimenti saltano completamente.
La Bce impone direttamente politiche tipiche delle destra estrema che mirano ad aumentare le disuguaglianze sociali ed economiche, a disintegrare lo stato sociale, le tutele sul lavoro e a colpire le pensioni.
Le tragedie che vive il popolo greco a causa di queste politiche le vediamo tutte le sere sui telegiornali. Forse la stessa sorte toccherà anche a noi italiani, il governo questa sera ( 2/11/2011) è riunito a decidere quali misure prendere. Sicuramente Berlusconi- da noi in Italia  – rappresenta la Destra, il potere forte delle banche più interessate ai numeri ed ai bilanci, che non alle persone.
E la Sinistra chi è in Italia ? forse quella  che attacca il governo perché “non è in grado di rispondere alle priorità che ci indica l’Europa” ?. Allora vuol dire che in  Italia la sinistra è più a destra del governo Berlusconi?
E’ la   “sinistra” quella rappresentata   dal sindaco Renzi, che crede che “rendere più semplici i licenziamenti aiuti le assunzioni”. ?

O forse è la nuova Sinistra quella che  suggerisce, come apparso dalle pagine del Corriere del Sera, di candidare premier direttamente uno di destra come Casini, già autorevole rappresentante per più di un decennio della  “casa delle libertà”.

 Che confusione,  aveva ragione Gaber: “Ma cos’è la destra, cos’è la sinistra…” ?

Per cosa dovremmo essere grati a Tremonti

Ma Giulio Tremonti, che oltre ad essere ministro dell’Economia, è anche così furbo da dare del cretino agli altri, non si è accorto che il suo braccio destro, con cui lavorava fianco a fianco viveva ben al di sopra delle sue possibilità, acquistando yacht, Ferrari e case (tra cui quella extralusso di Roma che gli aveva prestato)?
E a proposito di idee furbe, guardate che fine ha fatto la social card, lanciata con grandi proclami proprio da Tremonti…

Come gamberi.

In questi giorni  sfogliando  i giornali si scopre che stiamo andando all’indietro: mentre gli altri Paesi poco per volta si riprendono, la nostra economia è ferma e in Europa siamo ultimi.
Le famiglie sono sempre più indebitate, si fa fatica a pagare mutui, cambiali e perfino le tasse (qualcuno meno grazie a leggi ad aziendam). E chi è stato lasciato indietro (tanti, troppi, con questo governo) mette in vendita il proprio rene, o peggio ancora si toglie la vita quando gli viene tolta la casa.
Ma il governo, con le sue bugie, i fallimenti, le risse di palazzo, gli interessi privati e personali, va avanti comunque. E noi indietro. Come i gamberi, appunto.
La situazione nella nostra città non è da meno. L’immobilismo dell’amministrazione Simoncini&Latini  fa tornare indietro la città.
Tanti problemi, poche idee, nessuna soluzione.

Paola

Le ultime di Boxi.

 Le ultime dichiarazioni di Umberto Boxi:

«Governi tecnici come l’anguria, verdi fuori e rossi dentro».
«I miei uomini sono soldati: se dico loro di buttarsi dalla finestra, lo fanno»

della serie “Angurie piene, zucche vuote”.
Paola

Giù le mani dal diritto di manifestare.

L’idea di Gianni Alemanno, Sindaco di Roma, di istituire una tassa sui cortei è un grave errore e manifesta la cultura anticostituzionalista di alcuni esponenti della destra. Roma è la capitale del nostro Paese e per questo è il luogo più significativo e simbolico nel quale rendere esplicito il diritto di manifestazione garantito dalla Costituzione.
E’ giusto che, ora e in futuro, questo diritto di libertà sia confermato. Garantire la possibilità di manifestare liberamente, nel rispetto delle regole democratiche, è tra i doveri istituzionali cui un Comune deve far fronte, e questo è bene che nessun Sindaco pro tempore – a Roma, come a Osimo e nei tanti Comuni amministrati  dal centrodestra  – lo dimentichi.
Senza, per altro, sottovalutare la necessità di rispetto verso le città, di cui, però, gli organizzatori delle manifestazioni democratiche sono da sempre consapevoli. Forse il Sindaco Alemanno, invece di inventarsi questa tassa assurda (che pare aver giustificato anche con le difficoltà di bilancio del suo Comune) nelle settimane scorse avrebbe fatto bene a protestare verso il Governo con i Sindaci dell’Anci, quando gli stessi hanno segnalato come la recente manovra metta a rischio molti dei servizi essenziali per i cittadini. Ma forse Roma, beneficiata anche pochi mesi fa da un finanziamento di centinaia di milioni  da parte del Governo, era in quella fase opportunamente molto distratta… .
Paola

Berlusconi: “La legalità è la mia stella polare”.

Da Il Fatto Quotidiano del 28 luglio 2010
Il giorno dopo le parole di Gianfranco Fini “nessun incarico nel partito agli indagati”, SilvioBerlusconi ha lanciato la sua controffensiva, sostenendo impunemente: “La legalità è la mia stella polare”.  Ma dalla carta d’identità con cui il Pdl si presenta a Camera e Senato si direbbe il contrario. Sono almeno 35 gli indagati o condannati che siedono in Parlamento nelle file del partito del premier, una questione morale che  si è allargata con le ultime vicende relative  agli appalti sulle grandi opere e con l’inchiesta sulla P3, che coinvolge moltissimi big: da Verdini a Cosentino, da Dell’Ultri al sottosegretario Caliendo. Eppure  i probiviri vogliono processare l’eretico Fabio Granata. Ecco la lista di indagati e condannati del partito del premier:
Abrignani Ignazio
(deputato): è stato indagato a Milano per dissipazione post fallimentare nelle indagini sulla bancarotta Cit, agenzia di viaggi dello Stato.
Berlusconi Silvio (premier): 2 amnistie (falsa testimonianza P2, falso in bilancio Macherio); 2 assoluzioni per depenalizzazione del reato (falso in bilancio All Iberian, Sme-Ariosto); 8 archiviazioni (6 per mafia e riciclaggio, 2 per concorso in strage); 6 prescrizioni; 3 processi in corso (frode fiscale Mediaset, corruzione in atti giudiziari Mills, frode fiscale e appropriazione indebita Mediatrade), tutti sospesi in attesa che la Consulta si pronunci sulla legge sul legittimo impedimento.
Berruti Massimo (deputato): condannato a 8 mesi per favoreggiamento per aver depistato nel 1994 le indagini sulle tangenti Fininvest.
Brancher Aldo (deputato): condannato in secondo grado per falso in bilancio e finanziamento illecito, reato prescritto (il primo) e depenalizzato (il secondo). È imputato anche per la scalata Bnl, per la quale i suoi legali hanno chiesto il legittimo impedimento nel breve periodo in cui è stato ministro per il Federalismo.
Caliendo Giacomo (senatore e sottosegretario): indagato nell’inchiesta sulla nuova P3.
Camber Giulio (senatore): condannato a 8 mesi per millantato credito nell’ambito della Kreditna Banka. Era accusato di aver preso 100 milioni di lire.
Cantoni Giampiero (senatore): ha patteggiato 2 anni per corruzione e poi per concorso in bancarotta fraudolenta.
Ciarrapico Giuseppe (senatore): 5 condanne definitive fin dagli anni ‘70 per falso e truffa.
Comincioli Romano (senatore): imputato per false fatture e bilanci truccati di Publitalia, poi prescritto. Nel 2008 la giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato respinge la richiesta di usare le intercettazioni delle sue telefonate con Stefano Ricucci per la scalata al Corriere della Sera.
Cosentino Nicola (deputato ed ex sottosegretario): accusato di legami con il clan dei Casalesi, il Parlamento ha negato la richiesta d’arresto. Indagato anche nell’inchiesta sulla P3.
De Angelis Marcello (deputato): condannato a 5 anni per banda armata e associazione sovversiva come dirigente del gruppo neofascista Terza Posizione.
De Gregorio Sergio (senatore): è stato indagato a Napoli per riciclaggio e favoreggiamento della camorra e corruzione.
Dell’Utri Marcello (senatore): sette anni in appello per concorso in associazione mafiosa per le contestazioni precedenti il 1992. È indagato a Roma nell’inchiesta sulla P3. È accusato di calunnia per aver ordito un piano per screditare alcuni pentiti palermitani che l’avevano accusato nel processo per associazione mafiosa. Deve anche riaffrontare il processo per tentata estorsione ai danni dell’imprenditore siciliano Vincenzo Garaffa.
De Luca Francesco (deputato): è stato indagato per tentata corruzione in atti giudiziari: il clan camorristico dei Guida si sarebbe rivolto a lui per un processo in Cassazione.
Farina Renato (deputato): ha patteggiato 6 mesi (pena commutata in una multa di 6.480 euro) per favoreggiamento nel processo per il sequestro di Abu Omar.
Fasano Vincenzo (senatore): condannato a 2 anni per concussione nel 2007, pena indultata.
Firrarello Giuseppe (senatore): arrestato e condannato in primo grado a Catania a 2 anni e 6 mesi per turbativa d’asta per le tangenti sulla costruzione dell’ospedale Garibaldi. Poi prescritto.
Fitto Raffaele (deputato e ministro): rinviato a giudizio per sei reati, prosciolto per altri cinque. Ancora aperti 2 casi di corruzione, un illecito nei finanziamenti ai partiti, 1 peculato da 190 mila euro e 2 abusi d’ufficio.
Grillo Luigi (senatore): L’assemblea del Senato ha negato l’uso delle intercettazioni nell’ambito della Banca popolare di Lodi. Prescritto a Genova per truffa per la Tav.
Landolfi Mario (deputato): è stato indagato per corruzione e truffa. Nella stessa inchiesta 5 pentiti chiamano in causa Nicola Cosentino.
Matteoli Altero (senatore e ministro): rinviato a giudizio per favoreggiamento riguardo un abuso edilizio all’isola d’Elba. La giunta della Camera ha negato l’autorizzazione a suo carico.
Messina Alfredo (senatore): è stato indagato per favoreggiamento nella bancarotta di HDC.
Nania Domenico (senatore): condannato nel 1980 a 7 mesi per lesioni quando militava neigruppi di estrema destra. Condannato in primo grado per abusi edilizi. Poi prescritto.
Nespoli Vincenzo (senatore): accusato di bancarotta fraudolenta e riciclaggio. L’aula del Senato ha negato l’arresto.
Nessa Pasquale (senatore): accusato di concussione, il pm aveva chiesto l’autorizzazione all’arresto.
Paravia Antonio (senatore): arrestato per corruzione nel 1995, prescritto nel 2004.
Proietti Cosimi Francesco (deputato): è stato indagato a Potenza con Vittorio Emanuele per la truffa ai Monopoli. Roma ha archiviato. È stato indagato anche nella Capitale per il filone legato agli ambulatorie alla ex signora Fini Daniela Di Sotto.
Russo Paolo (deputato): archiviato per l’ipotesi di reato di concorso esterno in associazione mafiosa quando era Presidente della Commissione parlamentare rifiuti. È stato indagato anche per violazione della legge elettorale.
Scapagnini Umberto (deputato): è stato indagato per abuso di ufficio aggravato per i parcheggi sotterranei a Catania.
Sciascia Salvatore (senatore): condannato a 2 anni e 6 mesi per aver corrotto, quando era capo dei servizi fiscali gruppo Berlusconi, alcuni ufficiali della Gdf.
Simeoni Giorgio (deputato): è stato indagato per associazione a delinquere e corruzione per le tangenti sanità nel Lazio.
Speciale Roberto (deputato): condannato in appello a 18 mesi per peculato da parte della Procura militare perché da comandante della Gdf ha utilizzato per scopi personali aerei della Fiamme Gialle.
Tomassini Antonio (senatore): medico, condannato a 3 anni per falso: durante un parto una bambina nacque cerebrolesa ma lui contraffece il partogramma.
Valentino Giuseppe (senatore): è stato indagato per favoreggiamento, si sospetta che abbia rivelato a Ricucci che era intercettato quando era sottosegretario alla giustizia. Il Senato ha negato l’autorizzazione all’uso delle intercettazioni.
Verdini Denis (deputato e coordinatore): indagato per l’inchiesta sulle Grandi opere, ora anche per la P3.

 

Spot e pubblicità gratis per il premier.

Ho ricevuto ma non pubblico  un video che sta girando su YouTube dal titolo:

“Impiega le tue vacanze, per conoscere meglio l’Italia, la tua magica Italia”.

E’ questo l’invito che , con voce suadente, il Presidente del Consiglio rivolgerà ai telespettatori già dai prossimi giorni.
Silvio Berlusconi si è vestito infatti per l’occasione , su richiesta del Ministro del turismo Brambilla, dei panni del presentatore, in uno spot pubblicitario alla tv della durata di circa 30 secondi.
Mentre scorrono le immagini dell’Italia il Presidente del Consiglio dice:”Questa che vedi è la tua Italia, un paese unico fatto di cielo, di sole, di mare, ma anche di storia, di cultura e di arte. E’ un paese straordinario, che devi ancora scoprire”.
L’invito non potrebbe essere più esplicito, proprio per quesi motivi, chiunque tu sia , straniero o residente,  trascorri le tue vacanze in Italia”.
Buona iniziativa si dirà , meritevole di considerazione e di rispetto.
Già, peccato venga diffusa ben oltre la metà del mese di luglio, un periodo in cui la quasi totalità degli italiani ha già prenotato le ferie, come d’altronde hanno fatto anche gli stranieri.
Ma allora si dirà a che serve lo spot ? A fare un po’ di pubblicità al Premier è evidente, a ridargli un po’ dello smalto perduto per strada in questi periodi.  
E se il Cavaliere, si sottolinea, per la sua prestazione non ha ricevuto compensi, in ogni caso è riuscito a farsi pubblicità gratis , con i soldi dei contribuenti.