La Maridiana, “Io la penso così”: di Paola Andreoni

Questa settimana “La Meridiana” pubblica un mio articolo nella rubrica “Io la penso così

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E ora un impegno concreto per i Servizi Sociali.
di Paola Andreoni

E’ già trascorso un mese dalla fine delle elezioni amministrative il cui risultato ha confermato il centro-sinistra al governo della città con  Simone Pugnaloni Sindaco.

E’ stata una campagna elettorale molto impegnativa con sette candidati sindaci, diciassette liste  di appoggio e circa 400 candidati al Consiglio Comunale, condizioni, queste,  che sicuramente hanno determinato ai cittadini un certo disorientamento e un impegno non indifferente per effettuare, al momento del voto, una scelta consapevole. Una campagna che al termine ha visto prevalere le ragioni della richiesta di una nostra riconferma per portare a realizzazione i diversi progetti avviati e le nuove proposte.

Abbiamo in animo di continuare a lavorare per una città aperta, giusta e solidale che guarda prima le Persone, attenta alle innovazioni, moderna, accogliente e pacifica, culturalmente vivace, capace di assumere la tutela dei diritti dei cittadini, nella convinzione che sulla base di questi principi, che si rifanno alla Costituzione, ogni persona trovi possibilità di piena realizzazione per vivere al meglio ogni stagione della propria vita.

Nel primo Consiglio Comunale,  il Sindaco ha presentato la Giunta del nuovo mandato amministrativo. E’ un onore per me farne parte. Si apre, quindi, una nuova stagione di impegno. Dopo l’esperienza del precedente mandato in cui ho ricoperto il ruolo di Presidente del Consiglio Comunale, ruolo che ho cercato di svolgere al meglio delle mie possibilità con impegno e passione, mi trovo ora a rivestire la funzione di Vice sindaco e quella di Assessore con delega ai Servizi Sociali.

Passo quindi da un incarico di tipo istituzionale a uno più operativo. Una bella sfida per me che intraprendo con umiltà, impegno e grande senso di responsabilità forte della fiducia e della stima che i cittadini osimani mi hanno riconfermato, testimoniata dall’elevato numero di preferenze che mi sono state accordate. In questa nuova veste ho iniziato una fitta serie di incontri con il funzionario delegato ai servizi sociali e coordinatore dell’ambito territoriale XIII per conoscere e approfondire ogni settore di competenza. L’obiettivo finale è quello di rispondere in maniera efficiente ai bisogni dei cittadini affinché, nel rispetto della dignità di ogni persona, sia assicurato il suo diritto a realizzarsi e a partecipare in modo attivo alla vita sociale e civile. Ecco perché nel programma amministrativo che abbiamo presentato vi è scritto che Osimo deve continuare ad essere città dell’accoglienza e dell’inclusione mediante il sostegno al reddito con borse di lavoro per disoccupati, tirocini formativi per le persone svantaggiate e altre misure di sostegno economico e non solo.  Saranno valorizzate e sostenute le diverse realtà che si sono sviluppate nella nostra città tra le quali, solo per citarne alcune, L’Emporio Solidale della Caritas, Il progetto Abitare Solidale, promosso dall’Auser, La Mensa del Povero gestita da APS L’Accoglienza. Al centro dell’attenzione ci saranno anche le famiglie e le politiche di sostegno al reddito. Un particolare riguardo sarà riservato al tema del “Dopo di noi”, che mi sta davvero a cuore. Qui occorrerà stabilire rapporti con altri enti ma soprattutto con la Regione.

In questo primo momento l’attenzione si sta focalizzando, in vista del prossimo anno scolastico, sul servizio dell’assistenza scolastica  e domiciliare alle persone con disabilità al fine di garantire la migliore inclusione possibile in collaborazione con gli istituti scolastici del territorio. Ambiziosi obiettivi sono rivolti alla popolazione anziana, qualificando i servizi, implementando i luoghi di incontro e sostenendo l’associazionismo per favorire il mantenimento e lo sviluppo di relazioni sociali. Ho voluto accennare, in questa sede, soltanto ad alcuni aspetti che fanno parte del mio mandato. Ho, però, piena consapevolezza che vi è molto altro da fare e l’augurio che faccio a me stessa e a  tutta l’amministrazione è quello di tenere sempre alta l’attenzione ai bisogni e di non perdere mai la capacità di ascolto  dei cittadini per dare risposte sostenibili e concrete.

La Vice Sindaco di Osimo
       Paola Andreoni

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La Meridiana, rubrica “Io la penso così”: Una politica di ideali, slanci e competenze.

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LaMeridiana” in edicola oggi, 8 settembre 2018,  di Paola Andreoni.

Come i lettori ben sapranno, il prossimo maggio/giugno 2019 anche Osimo vivrà la tornata elettorale per il rinnovo dei vertici dell’Amministrazione pubblica locale.

L’augurio che faccio e la speranza che coltivo è che il dibattito che precederà le elezioni, sia un dibattito serio, responsabile, costruttivo, e non una campagna elettorale che, sfuggendo ai temi di interesse dei cittadini, sia votata all’odio sociale, agli attacchi personali, al discredito, al gettar fango, senza alcun rispetto per le persone, per la loro dignità,  solo perché far rumore e a spararle grosse c’è chi crede che paghi.

Io, credo che la tradizione della nostra città, che è una città storica, imperniata di cultura, di gente che opera incessantemente, di persone dedite alla attenzione per gli altri, non meriti tali comportamenti che certamente non conferiscono lustro e prestigio alla nostra città.

Osimo merita rispetto, perché è di gran lunga superiore a tali comportamenti di bassa lega, improntati a maleducazione, a strafottenza e al disprezzo degli avversari politici nei confronti dei quali non viene nutrito alcun rispetto.

Purtroppo se il buongiorno si vede dal mattino, già i primi segnali che si stanno percependo non sono quelli auspicati, dal momento che i primi assaggi di propaganda elettorale sono veramente deplorevoli e financo disgustosi.

Anche qui ad Osimo c’è chi soffia sul fuoco dell’odio, illudendosi di collezionare consenso e voti per i  prossimi appuntamenti elettorali.

Giusto criticare e incalzare chi governa, ma utilizzare la menzogna e la maldicenza porta solo problemi e allontana i cittadini dall’istituzione più vicina a loro, forse l’unica che se ne occupa veramente: il comune.

Osimo, per la sua storia, per il suo prestigio, per le sue tradizioni, merita un dibattito politico che faccia emergere i valori di questa città, valori improntati ad umanità, a solidarietà, a serietà, a responsabilità, a rispetto di chiunque in quanto persona, essere umano, a prescindere dal colore politico e da come la si possa pensare.

Serietà significa soprattutto non spararle grosse, non promettere cose impossibili e non raccontare fandonie.

Tali modi di fare propaganda politica partono dal presupposto che i cittadini le bevono tutte e che quando gli stuzzichi la pancia nel senso di “basso populismo”, li entusiasmi e accalappi i loro voti. Non ci sono scorciatoie possibili per risolvere i problemi e  non ci sono bacchette magiche, bisogna che tutti se ne facciano una ragione e contribuiscano alla coesione sociale per far fronte ai problemi.

Osimo merita un dibattito fondato sulle idee e sulle proposte per migliorare la qualità di vita dei cittadini, su contributi utili affinché la comunità cittadina possa crescere e prosperare, e la qualità di vita dei cittadini possa trovare sempre maggiore soddisfazione. Un confronto nel quale le forze politiche cittadine, assumano un ruolo serio e responsabile, salvaguardando le differenze ideologiche e le diverse visioni sul futuro della nostra comunità ma  riconoscendosi in un comune denominatore istituzionale.

I temi da mettere al centro del dibattito, certo non mancano, sono innanzitutto quelli della mancanza di lavoro e quindi della disoccupazione che purtroppo affligge tanti nostri concittadini, togliendo loro la dignità e il diritto di poter avere una occupazione gratificante e che assicuri il vivere quotidiano.

Questo è per me il tema centrale e fondamentale e la città è chiamata a dare contributi su questo affinché si possano individuare soluzioni e interventi di natura politica per incentivare, favorire e sostenere le iniziative produttive della nostra città.

Collegato a questo tema c’è sicuramente anche il dibattito relativo all’incentivazione sempre maggiore dei servizi sociali che possono sostenere le fasce più deboli della popolazione a superare i momenti di difficoltà che rendono difficili la vita di tutti i giorni.

Questi temi hanno bisogno di contributi autorevoli, e non di urla o di seminare paura verso gli immigrati.

Per un politico sembra oggi impopolare e non produttivo di consenso sostenere l’aiuto e la solidarietà anche per queste persone, per questi esseri umani. Le loro storie, i loro drammi, la  loro voglia di migliorare le condizioni della loro vita non devono far paura e non devono essere viste come ostacoli ai bisogni dei cittadini osimani.

Problemi così seri non si risolvono con  le battute ad effetto, ma necessitano il ricorso a quel senso di umanità tipico degli osimani – che nella loro storia sono stati anch’essi emigranti in terre lontane –  e che non sarebbero, oggi, disposti a vendere l’anima e i loro principi, solo per avere consenso elettorale, solo per avere un voto in più.  Verso tale modo di fare politica nutro profonda avversione.

Concludo facendo un accorato appello: Restiamo umani,  e diamo  esempio di buona politica. Una politica di ideali, slanci e competenze.

                La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
************************Paola Andreoni


 

 

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