Il sindaco Simoncini afferma che non può aiutare chi è in difficoltà per colpa della legge: un messaggio devastante ed inaccettabile

Ma quante non verità racconta il primo cittadino osimano.

Il sindaco, sulla triste vicenda del concittadino in difficoltà, invece di strumentalizzarla e dimostrarsi solo interessato a scaricare le responsabilità, che sono solo sue, su altri, inizi a risparmiare evitando i tanti sprechi fatti dalla sua amministrazione, come i fitti passivi a privati o come iniziative in perdita come la festa romana dello scorso anno, ( la lista dei sprechi è lunga: le tante risorse sperperate per le ambizioni di successi sportivi e non certo per la diffusione della pratica sportiva in città o per la preoccupazione di rimettere in Giunta Assessori quando la città ne potrebbe fare a meno, … ecc. ) e impari a gestire meglio le risorse economiche a vantaggio del sociale.

Si chieda in relazione alle case solo agli italiani perché l’Europa ha richiamato, con il cartellino rosso, la sua scelta e impari a rispettare la legge facendo azioni legittime e in linea con le norme.

Ricordo al Sindaco che oggi – 23 maggio -, in memoria della strage di Capaci, in tutte le scuole si alza la voce contro le mafie e per la legalità.

Non è stato un bel segno, quello dato oggi dal primo cittadino che ha strumentalizzato situazioni di difficoltà presenti nella nostra comunità per attaccare le opposizioni macchiatesi, a suo modo di vedere, di aver richiesto il rispetto della legge. Il messaggio del primo cittadino è stato: non posso aiutare una persona in difficoltà per colpa della legge. INCREDIBILE e INACCETTABILE.
Un Sindaco deve aver a cuore la propria comunità e mettere a disposizione tutte le energie del territorio per aiutare chi oggi vive in difficoltà. Diceva Don Milani che scopo e fine della POLITICA è “uscire tutti insieme dai problemi.
Simoncini, se ancora ha voglia di onorare la responsabilità a cui la maggioranza degli osimani l’ha investito, si concentri di più a ricercare risposte risolutive per i cittadini e per le imprese del nostro territorio. Non si nasconda dietro uno slogan e metta nella sua agenda l’attenzione per la propria comunità, per le famiglie, per le attività economiche e per i giovani, invece di essere occupato dalla ” bassa politica” quella che lo vede assorto alla assegnazione delle poltrone, dalla “bassa politica” fatta solo di proclami e manifesti 6×3 e dalla “bassa politica” come quella che lo vede campione  nell’ attaccare chi chiede rispetto delle regole e trasparenza nella gestione dei beni comuni.

La crisi economica interessa ormai un numero sempre maggiore di cittadini investendo fasce sociali via via più ampie, ma l’Amministrazione delle Liste sembra non accorgesene. Sul sociale la sua amministrazione ha sempre gettato fumo negli occhi degli osimani. Fra i tanti un esempio, da sempre Simoncini sbandiera le agevolazioni sul servizio mense scolastiche che dovrebbero agevolare le famiglie. Si è chiesto come mai a fronte di ció le famiglie stanno invece protestando tanto da costituirsi in un nuovo comitato ?

Osimo, … è proprio ora di cambiare !!

PaolaPoverta in Osimo 2

L’agenda fuori tempo delle liste osimane

fuori tempo La profonda crisi economica che da tempo investe il nostro Paese, interessa anche un numero sempre maggiore di nostri concittadini e, mentre anche nella nostra città chiudono ditte e gli artigiani ed i commercianti fanno sempre più fatica a far quadrare i loro bilanci, le liste alla guida della città e il sindaco hanno altre priorità.
Da giorni nell’agenda del sindaco Simoncini la priorità è definire la distribuzione delle poltrone del consiglio di Amministrazione dell’Astea (Antonelli prima e ora Santilli) e reinserire in Giunta Antonelli (dimessosi dalla Giunta per andare all’Astea), assegnare un nuovo incarico a Mengoni Giancarlo (ex presidente Astea)  ecc.

Credo che chi è stato investito della responsabilità della guida della città debba avere tutt’altre priorità e mettere in primo piano l’attenzione a chi ne ha bisogno e trovare soluzioni ai problemi della città.

Dalla stampa si apprende, anche, dell’intenzione della Giunta di deliberare aumenti per la Tares ex Tariffa Rifiuti. Se la notizia fosse vera è l’ulteriore prova di come questa Amministrazione sia oramai “fuori tempo“.

Paola

Liste “Simoncini&Latini e questione Syncoop: la decenza del silenzio

Liste “Simoncini&Latini e questione Syn coop:
la decenza del silenzio

     La verità, per fortuna, e ci dispiace per le liste che fanno capo a “Simoncini&Latini”, si impone a prescindere dalle mistificazioni,  perché la verità si fonda su fatti reali e oggettivi, mentre invece le mistificazioni si fondano sul chiacchiericcio confusionario finalizzato solo a coprire una situazione grave che non ha costruito niente di buono e che si è conclusa con un fallimento.

     Le polemiche strumentali ad arte portate dalle liste sulla vicenda Syncoop si fondano come sempre su bugie clamorose e grossolane.
     Con quali prove le liste “Simoncini&Latini”sostengono che il PD sarebbe dietro a coloro che hanno fatto istanza di fallimento ?  Le liste Simoncini&Latini o tirano fuori le prove di quel che dicono o mentono, come al solito, sapendo di mentire.
     Dal momento che tali prove non esistono perché il Partito Democratico non sta dietro a nessuna delle pur legittimate parti istanti, cade tutto l’assunto fantasioso ed offensivo delle liste “Simoncini&Latini”.

     A riguardo queste ultime fanno riferimento ad interventi economici personali e sostanziosi di Sindaco, Buscarini e Latini.
Sarebbe più interessante conoscere l’ammontare di tali interventi e la fonte di provenienza rispetto al reddito di ogni singolo “benefattore”.

     Quando si sbaglia, è molto più serio ammettere le colpe, le responsabilità e le incapacità gestionali, che addebitare a Paola Andreoni l’origine di tutte le imprudenze di questa amministrazione.
Del resto nessuno è perfetto, se si è in buona fede si può anche sbagliare. Allora senza polemizzare tanto, era sufficiente che i promotori della Syn coop – Latini, Buscarini, l’attuale Sindaco Simoncini – dicessero  alle famiglie dei ragazzi coinvolte in questa fallimentare iniziativa: care famiglie ci siamo sbagliati, abbiamo sottovalutato le problematiche, era nostra intenzione offrire prospettive per il vostro futuro non ci siamo riusciti, ci assumiamo  responsabilmente l’onere delle conseguenze di questo fallimento.

      Il non assumersi tale responsabilità e scaricare sugli avversari politici  e sulle incolpevoli famiglie dei disabili dalle quali si richiedono, oggi, di pagare migliaia di euro è la prova ancora una volta della  inaffidabilità delle Liste “Simoncini&Latini”. Hanno prima alimentato sogni e speranze di famiglie con persone svantaggiate per poi deluderle incredibilmente.

      E’ questa la verità e la realtà amara della vicenda Syn coop, conclusasi oggi con il fallimento e che vede le famiglie dei disabili, la parte debole, che in essa aveva riposto speranze, trascinate nell’ennesima delusione, resa ancor più drammatica con la richiesta di esborso di migliaia di euro.

     Nessuno può gioire di tale vicenda, ma semmai rammaricarsi, specie chi ha avuto diretta responsabilità gestionale nella cooperativa sociale e chi ha fatto scelte nefaste,  che hanno portato ad accumulare debiti su debiti.  

     La sottoscritta consigliere comunale e il PD di Osimo dal 2008 hanno denunciato,  presentando anche un’ interrogazione comunale, dubbi sulla gestione della cooperativa e sul grave trattamento riservato ai soci disabili che non venivano pagati pur svolgendo regolare prestazione lavorativa.

     Interessarsi di questi lavoratori – come abbiamo fatto e come sempre farà il Partito Democratico a fianco e a  tutela dei più deboli – per le “Liste Simoncini&Latini” è “reato di strumentalizzazione”. 

     Non trovo parole migliori per rispondere a questi “signori” delle liste che la saggia considerazione dello scrittore Nicholas Sparks: 
Troppe persone sembrano convinte che il silenzio sia un vuoto da riempire ad ogni costo, anche se non c’è niente di rilevante da dire

     Ancora una volta le liste “Simoncini&Latini” con il comunicato apparso ieri sul sito internet del Comune nella rubrica riservata alla maggioranza  hanno perso un’occasione per tacere perché la polemica su questa vicenda è fuori luogo.
L’unica verità ed amara  realtà da raccontare della vicenda Syncoop , è il fallimento.

     Ora più che parlare, i personaggi delle Liste “Simoncini&Latini”  hanno l’obbligo morale, e la responsabilità come fondatori e promotori della iniziativa Syncoop, di risolvere  il pasticcio che hanno loro stessi determinato, coprendo personalmente i debiti accumulati. Per il resto ci aspettiamo la decenza del silenzio.

         Paola Andreoni
   capogruppo  PD  Osimo

Noi non abbiamo paura

In risposta al post pubblicato nel sito istituzionale del nostro Comune  e, constatato ancora una volta, il silenzio  del Presidente del Consiglio Comunale, rispondiamo che  in un Paese democratico  vi è il diritto e, nella nostra città,  da parte del PD,  il “dovere”  di esprimere il proprio dissenso.

Comunicati come quelli che appaiono nel sito istituzionale del nostro Comune, senza firma,  vanno denunciati e rispediti al mittente.
Alle “liste civiche” che di civitas ancora una volta dimostrano di non avere  nulla,  rispondiamo che le donne e gli uomini del Partito Democratico di Osimo non hanno paura e non si lasceranno certo intimorire da simili vili “editti bulgari “.

Paola Andreoni

Sindaco, se ci sei batti un colpo

Alcune domande al Sindaco

1)     Che fine ha fatto la programmazione in tema di risparmio energetico?

L’iniziativa dei ”1000 tetti fotovoltaici“ già tanto propagandata nel 2009 e che l’Amministrazione Comunale avrebbe dovuto organizzare, a che punto è? A tal proposito, ricordiamo che il Comune aveva attivato le fasi iniziali di tale progetto, del quale, tuttavia, nulla si è più saputo. E’ ovvio che non si può rispondere confondendo ciò che i singoli privati autonomamente hanno realizzato con ciò che avrebbe dovuto favorire l’amministrazione comunale .

 

2)     L’istallazione degli impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici pubblici e scolastici (iniziativa sostenuta sempre dal PD), tanto propagandata dall’Amministrazione Comunale per l’anno 2011, a che punto è?

Dobbiamo forse pensare che l’Amministrazione Comunale, quando parla di risparmio energetico, si riferisca solo agli impianti fotovoltaici che hanno riempito i terreni agricoli della nostra zona, con soddisfazione di qualche amministratore comunale che ha colto al balzo tale opportunità? E non si può certo rispondere attribuendo tutta la colpa di questa eccessiva diffusione alla Regione, dal momento che è ormai a tutti noto come il consigliere regionale osimano si sia opposto ( chissà perché? )   ai vincoli che la Regione stessa, anche se con ritardo, ha ritenuto di dover mettere.  Ma anche questo, ovviamente, è scontato!

3)     Simoncini, di che cosa hai paura?

Perché a Simoncini la trasparenza degli atti fa paura?

Dico questo perché, in qualità di consigliere comunale e nello svolgimento dei compiti inerenti il mandato elettorale, ho inoltrato all’Amministrazione Comunale interrogazioni con richiesta di risposta scritta su diverse questioni inerenti temi di natura amministrativa. Tuttavia, il Sindaco sta negando, ormai da diversi mesi, le informazioni da me legittimamente richieste. In conseguenza di ciò, sto accumulando molte lettere firmate da Simoncini nelle quali, di fatto, egli nega l’accesso agli atti, accampando scuse risibili.

Sorge di nuovo  spontanea e inevitabile la domanda: Simoncini, di che cosa hai paura? Perché neghi continuamente atti a chi, per il ruolo che ricopre, dovrebbe, secondo quanto stabilito dalla legge, averne a pieno titolo accesso? Perché tieni chiusi sotto chiave i documenti della “casa municipale” che è “casa” di tutti i cittadini?

Nella certezza che l’avvio del programma di risparmio energetico previsto nel 2011 sia solo una dimenticanza non voluta e che la negazione del diritto di accesso agli atti al consigliere comunale sia stato solo una svista, nel clima di collaborazione e con il necessario buon senso confido in un celere, corretto, responsabile e immediato riscontro alle mie domande.

                       Paola Andreoni
capogruppo Partito Democratico Osimo

Sul comune sventola Bandiera Bianca: Simoncini ha ufficializzato il proprio fallimento.

Dopo appena due anni Simoncini alza bandiera bianca: un fallimento politico il suo. Il Comune dal 1 luglio  “commissariato “ a Latini e ai consiglieri comunali delle liste.

  Dopo appena due anni Simoncini alza bandiera bianca: un fallimento politico il suo. Il Comune dal 1 luglio  “commissariato “ a Latini e ai consiglieri comunali delle liste.
 Con ordinanza n° 20207 del 1/7/2011 Simoncini e la sua Giunta, di fatto, hanno ammesso la loro incapacità amministrativa e hanno ufficialmente  firmato “la resa” ai consiglieri di maggioranza e al “sindaco “ Latini che da oggi, di fatto, dopo essersi liberato dell’ “ impiccio” di Pirani, è alla guida della città.

Ecco di seguito il contenuto dell’ordinanza sindacale con l’elenco dei nuovi  “incarichi speciali”, già formalizzati dal “sindaco” Simoncini:
Consigliere comunale  Emanuele Carpera “…collaborerà con il Sindaco e l’assessore competente”  per seguire le problematiche concernenti:
a) rapporti con le Case di Riposo;
b) il progetto del Palazzo dello Sport.
Consigliere comunale  Marco Riderelli “…collaborerà con il Sindaco e l’assessore competente”  per seguire le problematiche concernenti:
a) le “Feste Romane”;
b) le iniziative di valorizzazione del centro storico
Consigliere comunale  Patrizia Onori “…collaborerà con il Sindaco e l’assessore competente”  per seguire le problematiche concernenti:
a) iniziative per Congresso Eucaristico Nazionale;
b) le attività e le iniziative riguardanti la frazione di Passatempo.
Consigliere comunale  Andrea Falcetelli “…collaborerà con il Sindaco e l’assessore competente”  per seguire le problematiche concernenti:
a) il rilancio e la riqualificazione dell’edilizia sportiva per il calcio cittadino.
Consigliere comunale  Andrea Pesaresi “…collaborerà con il Sindaco e l’assessore competente”  per seguire le problematiche concernenti:
a) lo sviluppo delle aree commerciali ed industriali della Valle dell’Aspio e Osimo Stazione.
Consigliere comunale  Luciano Borra “…collaborerà con il Sindaco e l’assessore competente”  per seguire le problematiche concernenti:
a)  le iniziative riguardanti la frazione di Santo Stefano.
Consigliere comunale  Graziano Sabbatini “…collaborerà con il Sindaco e l’assessore competente”  per seguire le problematiche concernenti:
a) collaborazione al progetto di sostegno alle imprese 2011-2012-2013.
Consigliere comunale  Daniele Cappanera in aggiunta ad un precedente incarico conferito il 18.05/.2010 prot. N. 16387 “…collaborerà con il Sindaco e l’assessore competente”  per seguire le problematiche concernenti:
a) revisione e aggiornamento del piano di protezione civile;
b) pianificazione, di concerto con lìUfficio LL.PP. di punti di raccolta della popolazione locale in caso di calamità naturali;
c) istituzione ufficiale di un gruppo operativo comunale di protezione civile e avvio delle attività;
d) il progetto dell’ex Muzio Gallo.
Consigliere comunale  Luca Lucchetti “…collaborerà con il Sindaco e l’assessore competente”  per seguire le problematiche concernenti:
a) iniziative per il social housing e l’edilizia sociale.
Consigliere comunale  Giuseppe Beccacece “…collaborerà con il Sindaco e l’assessore competente”  per seguire le problematiche concernenti:
a) iniziative atte a favorire l’occupazione.
Consigliere comunale  Dino Latini  “…a supporto  del sindaco”  ( si noti bene l’espressione riportatanon si parla più di collaborazione con il sindaco) per seguire le problematiche concernenti:
a) rapporti con gli uffici tecnici, ragioneria, polizia municipale e affari generali;
b) rapporti con il pubblico ( anche soggetti pubblici);
c) rapporti con professionisti e ordini professionali, nel settore dell’Urbanistica;
d) controllo qualità e regolare esecuzione dei Lavori Pubblici.

Sull’ ordinanza viene altresì riportatol’atto di  accettazione “della resa” di Simoncini, a firma degli stessi consiglieri

Ad Osimo, si è venuta a creare  una situazione paradossale: i Consiglieri di maggioranza guidati da  Latini subentrano, di fatto,  al sindaco e alla giunta nella gestione amministrativa della città.
Infatti, con l’eccezione di competenze secondarie che sono rimaste in capo agli assessori, le deleghe più importanti sono state assegnate al consigliere comunale Latini: finanze, bilancio,  lavori pubblici, urbanistica, polizia municipale e addirittura rapporti con il pubblico.
Alla luce delle nuove attribuzioni non si capisce  quali siano le competenze degli assessori e dove iniziano quelle dei “Super Consiglieri”. Per quanto riguarda Simoncini  con questa bella trovata ha dato , ancora una volta, dimostrazione  della propria debolezza e con tale atto ha ufficialmente attestato la propria incapacità amministrativa.
Si evidenzia inoltre il non senso di esistere degli altri componenti la Giunta:
Francioni viene completamente delegittimato (ma per lui “l’importante è esserci”), all’avv. Alessandrini non rimane che gestire  i servizi demografici ( della serie “ meglio poco che niente”).
Al vice Sindaco Triscari rimane l’arduo compito di fare la vice di un sindaco eletto che di fatto non esiste più.
A Ginnetti,  il cui assessorato alla cultura è stato diviso in due tronconi: la cultura in senso stretto e le “feste romane”, rimane il compito di presenziare alle cerimonie e alla Giacchetti “della serie se ci sei batti un colpo“,  rimane un ruolo minimale come quello dell’assessore Antonelli, parzialmente assessore  allo sport, che ha bisogno di essere supportato dai consiglieri Falcetelli  e Carpera .

La situazione, oltre ad essere imbarazzante, é  in chiaro contrasto con la normativa. Infatti i consiglieri comunali non possono  esercitare funzioni di competenza del sindaco e degli assessori; per questo, al fine di separare le funzioni di controllo e programmazione del consiglio comunale da quelle di gestione della Giunta Municipale, la normativa prevede l’incompatibilità tra la carica di consigliere e quella di assessore.
Cosa prevede il nostro Statuto ?
All’art. 29 ai commi 9 e 11 si parla di deleghe ed incarichi.
– comma 9. “ Il Sindaco, per particolari esigenze organizzative, può avvalersi di consiglieri comunali per l’esame di pratiche, attività di studio e proposta o per coadiuvare gli assessori delegati”;
– comma 11. “ Tali incarichi non costituiscono delega di competenze e non possono dar luogo all’emanazione di atti e/o provvedimenti ad efficacia esterna”.
Sentenze del Tar, giurisprudenza varia, interventi dell’Anci e del Ministero degli Interni sono chiarissime e univoche a tal riguardo. Ai consiglieri comunali non possono essere assegnate deleghe operative come quelle attribuite al consigliere Latini sull’ urbanistica, sui lavori pubblici, rapporti con gli uffici tecnici, ragioneria, polizia municipale  e affari generali e addirittura quella dei “rapporti con il pubblico anche soggetti pubblici”. 
Simoncini che ci sta a fare se ha delegato anche i rapporti con i suoi cittadini? Si è accorto che è stato “accerchiato”?

Non si vuol difendere Simoncini che, a questo punto, è indifendibile, ma si tratta di prende atto che a distanza di soli due anni dalle elezioni , Simoncini non ha più gli strumenti per fare ciò che la maggioranza degli osimani lo aveva  chiamato a fare: il Sindaco.
Se Simoncini  – come da tempo constatiamo – non si ritiene  più  adeguato alla designazione ricevuta,  non ha il potere di delegarla ad altri. Si dimetta e siano gli osimani a scegliersi il proprio nuovo sindaco.

Difendiamo il ruolo e il compito istituzionale del  SINDACO  che viene eletto, scelto direttamente dai cittadini, e che governa la città per 5 anni nell’interesse di tutti gli osimani anche di quelli che non lo hanno votato.

@AndreoniPaola

Alla  c.a.    Sig.  Presidente del Consiglio Comunale
Alla  c.a.    Sig.   Sindaco  del Comune di Osimo 

INTERROGAZIONE della  Consigliere
PAOLA ANDREONI

Oggetto:  incarichi ai consiglieri comunali

La    sottoscritta consigliere comunale, Paola Andreoni 
                                                         Premesso che
– il capo II del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante disposizioni in materia di incandidabilità, ineleggibilità ed incompatibilità alla carica di amministratore degli enti locali, prevede, in particolare all’ articolo 64, per i Comuni sopra i 15.000 abitanti, un’espressa incompatibilità tra la carica di consigliere comunale e quella di assessore nella rispettiva giunta;
– il comma 2 dello stesso articolo dispone che, qualora un consigliere comunale assuma la carica di assessore interno nella Giunta, cessa dalla carica di consigliere all’accettazione della nomina, e al suo posto subentra il primo dei non eletti;
– anche la giurisprudenza in materia  è indirizzata verso l’opportunità di evitare un conflitto tra le diverse funzioni, di componente dell’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo e quella di componente dell’organo esecutivo dello stesso comune;
Visti  i commi 9, 10 e 8 dell’art. 29 dello Statuto del Comune di Osimo i quali testualmente recitano:
 – comma 9. “ Il Sindaco, per particolari esigenze organizzative, può avvalersi di consiglieri comunali per l’esame di pratiche, attività di studio e proposta o per coadiuvare gli assessori delegati”.
– comma 11. “ Tali incarichi non costituiscono delega di competenze e non possono dar luogo all’emanazione di atti e/o provvedimenti ad efficacia esterna”.
– comma 8. “ Le deleghe sono comunicate al Consiglio e trasmesse al Prefetto”;
Visto il provvedimento sindacale prot. n° 20207 del 1 luglio 2011 CONFERIMENTO INCARICHI AI CONSIGLIERI COMUNALI pubblicato all’Albo Pretorio il 21 luglio 2001 con il quale sono stati assegnati incarichi particolari su specifiche tematiche a tutti i consiglieri che, a diverso titolo, sostengono l’attuale maggioranza;
                                                          Considerato che
l’affidamento degli incarichi sindacali costituisce, in capo al soggetto che li riceve, facoltà ed obbligo di esercitare la relativa funzione di governo e  la modalità di affidamento globale di incarichi all’intera maggioranza fa venire meno, fino a farla scomparire, la distinzione necessaria tra compiti d’indirizzo, programmazione e controllo, spettanti al Consiglio, e quelli di governo, tipici del Sindaco e della Giunta;
costituendosi nei fatti un indistinto blocco governativo in cui sfuma la stessa essenziale distinzione tra controllato e controllore, non si evidenzia più il necessario equilibrio tra organi istituzionali: Sindaco – Giunta – Consiglio;
tale anomalia istituzionale è aggravata dalla singolare duplicazione di stesse deleghe di giunta quali: a) lavori pubblici; b) urbanistica; c) rapporti con gli uffici tecnici, ragioneria, polizia municipale, affari generali; d) rapporti a rilevanza esterna con professionisti, Ordini professionali. Deleghe che coincidono con incarichi, in capo a più soggetti: Assessori e Consigliere incaricato;
–  non pare neanche in linea con i disposti di cui all’art.63 e seguenti del D.Lgs 18/08/2000, n. 267 ‘incompatibilità tra assessori e consigliere incaricato’ per i Comuni sopra i 15.000 abitanti poiché, nei fatti, la distinzione tra assessore e consigliere delegato appare meramente nominalistica e nel sottolineare come tale scelta, “disorientativa” per gli uffici e priva di coordinamento tra i vari incaricati dei quali una sola parte – l’assessore –  può formalmente partecipare alle riunioni di Giunta;
Viste le competenze in merito spettanti al Consiglio Comunale;
                                                                 Interroga il Sindaco
                                                                         per conoscere
1. Le motivazioni che lo hanno portato alla scelta , a distanza di due anni dall’inizio del suo mandato, di delegare le sue funzioni ai consiglieri di maggioranza e se questa decisione debba considerarsi definitiva, ovvero abbia natura meramente transitoria in attesa di un ulteriore definitivo assetto di Giunta;
2. Se nella sua veste di sindaco è sua intenzione continuare a rappresentare il Comune di Osimo nei rapporti con il pubblico e soprattutto anche con soggetti pubblici;
3. Se nella sua veste di sindaco è sua intenzione continuare ad  ascoltare i cittadini e per questo  se è sua intenzione assicurare la sua presenza quotidiana in municipio per accogliere i loro suggerimenti e a cercare, se possibile, di risolvere i loro problemi;
4. Se  non intenda completare il suddetto provvedimento  di conferimento incarichi ai Consiglieri Comunali con una scadenza temporale dell’incarico  in quanto,  trattandosi di studi e compiti circoscritti – come precisa la giurisprudenza  e i vari interventi in materia da parte del Ministero dell’Interno –  tali incarichi non potranno che essere di breve e specifica durata, atteso che si tratta di esperti, i quali non avranno di certo difficoltà in breve tempo a completare lo studio e il compito circoscritto conferito;
5. Se  non intenda completare il suddetto provvedimento esplicitando nello stesso come dovrà essere edotta la cittadinanza sull’operato dei suddetti esperti, cioè se gli incaricati debbano produrre una documentazione specifica attestante l’attività svolta oppure, qualora la stessa si sia estrinsecata oralmente ovvero attraverso comportamenti materiali, se non sia il sindaco stesso, a farsene carico attestandone così lo svolgimento, atteso che comunque gli incarichi conferiti non potranno essere completamente avulsi da un possibile eventuale riscontro da parte del Consiglio;
6. Se  ha provveduto come dispone lo Statuto del Comune di Osimo – all’art. 29 comma 8 – a trasmettere  il suddetto provvedimento sindacale al Prefetto.
7. Se  intende chiarire se il limite dei due incarichi contemporanei, previsto dalla legge, sia effettivamente rispettato.
Osimo lì, 29 luglio 2011    
                                                              Il  consigliere  comunale
                                                   capogruppo  del Partito Democratico 
                                                                    Paola Andreoni

Tariffe servizi mensa e trasporto scolastico: “Simoncini&Latini” si ravvedono e seguono le proposte del PD

 Sembra infatti, dalle notizie di stampa, che l’amministrazione sia intenzionata ad abbassare le tariffe dei servizi a domanda individuale. Il riferimento è alle tariffe della mensa scolastica e del trasporto scolastico.
Va ricordato, a tal proposito, come in fase di discussione del bilancio 2011, l’amministrazione aveva approvato l’aumento, con adeguamento agli indici Istat, di tutti i servizi: Il trasporto scolastico, le colonie estive; il doposcuola di San Biagio; l’Assistenza domiciliare anziani ( 2,99%); i Centri aquilone; le Palestre scolastiche; il Centro diurno per disabili Fontemagna e naturalmente le mense scolastiche.
In quella sede il PD (si veda a tal proposito quanto riportato sul bilancio dalla sottoscritta Paola Andreoni capogruppo PD  http://www.comune.osimo.an.it/comune/consiglio/anmviewer.asp?a=597&z=5 ) aveva posto al centro della discussione proprio il costo a carico delle famiglie  delle mense e degli  altri servizi mettendo in evidenza come, sotto l’amministrazione delle Liste Civiche, le tariffe non hanno fatto altro che subire, negli anni,  continui aumenti. Il PD aveva inoltre fatto notare come le tariffe, stabilite in misura uguale per tutti, non tenevano conto dei redditi delle famiglie e non rispondevano alle vere necessità delle famiglie in difficoltà.
Infatti oggi per l’organizzazione familiare avvalersi dei servizi della mensa scolastica e del trasporto scolastico diventa di fondamentale importanza. Purtroppo però, ad Osimo,  molte famiglie sono costrette a rinunciare a tali servizi proprio per l’alto costo. Il Pd invitata l’amministrazione comunale a tenere conto di tale realtà. Ma l’amministrazione sorda alle proposte costruttive del PD approvò tutti gli aumenti delle tariffe e fra questi anche quelle delle mense e del trasporto.
Ora apprendiamo con vivo piacere che i suggerimenti del PD vengono a distanza di pochi mesi presi in considerazione; infatti Simoncini&Latini in contrasto con quanto deciso da loro stessi nel bilancio sembra che, aperti gli occhi sulla reale situazione delle famiglie, rinneghino le loro scelte di bilancio fatte a marzo per seguire i giusti consigli del PD in merito proprio alle tariffe delle mense e del trasporto.
Ci auguriamo che questa volta l’amministrazione Simoncini&Latini non si fermi ai proclami estivi ma  faccia seguire atti concreti per l’abbassamento delle tariffe Mensa e Trasporto.
Ci auguriamo inoltre che a partire dal prossimo bilancio 2012 l’amministrazione tenga conto del suggerimento del PD di diminuire la pressione fiscale sugli osimani riducendo l’addizionale Irpef e, premiando la virtuosità delle famiglie osimane, abbassando la tariffa rifiuti.

      Paola Andreoni
capogruppo PD Osimo

Fitto locali per “finalità diverse”: quali ?

Analizzando il Bilancio di previsione 2011 – da poco approvato dall’Amministrazione comunale “Simoncini&Latini”, nell’elenco degli affitti che il Comune annualmente paga per l’utilizzo di locali di privati, mi ha incuriosito leggere, nel corrispondente titolo di spesa, la voce: 1010804 001717 “fitto locali per finalità diverse”.

 Richieste le necessarie informazioni agli uffici competenti con sorpresa sono venuta a conoscere che in realtà si trattava di un unico contratto di affitto stipulato il 28/4/2009 del valore, al 31/12/2009, di € 15.053,16 annuali.

Si badi bene che conteggiando il costo annuale e moltiplicato lo stesso per l’intera durata contrattuale (prevista fino al 30/4/2015) significa che il Comune per tale affitto sosterrà per l’intero periodo contrattuale previsto, una spesa superiore ai 90.000 € (senza tener conto delle rivalutazioni annuali Istat).

( la breve nota di risposta alla richiesta di accesso agli atti)

È bene chiarire che questo non significa che ci siano al momento irregolarità dimostrate.

Ma mi chiedo: a quale utilizzo viene adibito questo immobile e i locali che lo compongono? Possibile che il Comune di Osimo non abbia fra le sue tante disponibilità di locali analoghi spazi per soddisfare le stesse finalità? Inoltre chiedo all’attuale Amministrazione comunale che è la continuità della precedente: come mai in piena campagna elettorale 2009 si è addivenuti alla decisione di stipulare tale contratto di affitto ? Sono state esperite tutte le procedure di pubblica conoscenza, previste dalla legge, per la scelta del locatore? Sono state raffrontate offerte analoghe per la stessa tipologia di immobile? E soprattutto quali sono le motivazioni per le quali la precedente Amministrazione comunale è addivenuta alla decisione di stipulare tale contratto di affitto? Ce n’era una effettiva necessità?

Si è da pochi giorni conclusa la votazione consiliare sul Bilancio di Previsione del 2011 e il nostro Sindaco durante la discussione ha più volte rimarcato le difficoltà nel predisporre un Bilancio tenendo conto delle scarse disponibilità di risorse finanziarie. Ora a me sembra questa sia un’altra delle tante incongruenze di questa Amministrazione. Piange miseria, decurta i finanziamenti per il sociale, aumenta la pressione fiscale e il costo delle tariffe a carico delle famiglie, poi si scoprono queste spese del tutto superflue ed incongruenti, rispetto a ben altre e sicuramente prioritarie esigenze e bisogni di natura sociale.

        Paola Andreoni
capogruppo consiliare PD

Tutta la città ne parla

Un’amministrazione comunale, quella “Simoncini&Latini”,  che non fa nulla.  

No,  sarei  “troppo generosa” nel dire che non fa nulla,

qualcosa ha fatto nel 2011:

1) ha mantenuto l’addizionale Irpef all’ aliquota massima consentita dalla Legge;

2) ha aumentato la Tariffa Rifiuti del 6%;

3) ha aumentato le tariffe della mensa scolastica;

4) ha aumentato  le tariffe per la frequenza di frequenza degli asili nido;

5) ha aumentato il costo del trasporto scolastico;

6) ha aumentato il costo dell’assistenza domiciliare agli anziani;

7) ha aumentato le tariffe per la frequenza delle colonie estive e dei centri di
      aggregazione per minori;

8 )  ha aumentato la tariffa del servizio illuminazione votiva;

9) ha aumentato le tariffe per la concessioone dei loculi cimiteriali.

Paola

Quando si è fatti di coccio….

 Le liste “Simoncini&Latini” hanno riesumato nel blog istituzionale del Comune una mia interrogazione che avevo posto e che ad oggi non ha  avuto ancora  risposta. Il pretesto e le ipotesi avanzate dalle “fini menti”  delle “S&L” sarebbero un mio ipotetico “cambio di idea” . Spiace deluderli, e ritorno volentieri sull’argomento proposto,  perchè come si dice (senza scomodare i latini): Giova ripetere le cose.
 La domanda che avevo posto  è  quella riportata sul blog della maggioranza, a cui va però aggiunto un piccolo particolare omesso dalle liste “Simoncini&Latini”:

” perché l’amministrazione paga circa 100.000 € all’anno AD UN PRIVATO per l’affitto del palazzo ex Macelli (che era proprietà comunale) per l’attività giovanile del centro Matta? ” 

domanda che si potrebbe  porre anche in questi termini:

” Perché l’Amministrazione “Latini&Simoncini” si è prima privata di un immobile comunale, tale era l’ex mattatoio di via dei Macelli, vendendolo ad un privato e poi decide di prendere in affitto gli stessi locali pagando al privato ( con risorse pubbliche ) un affitto  della bellezza di circa 100.000 euro all’anno ? ” 

In questa come  in altre vicende tutte osimane – che ho denunciato sempre nell’interesse della mia comunità e a tutela dei miei concittadini che pagano tasse e tributi per aver servizi efficienti e non per  veder sprecate le risorse pubbliche –  il comportamento delle liste “Simoncini&Latini” e precedentemente “Latini&Simoncini” si può dire sia stato rispondente al principio della BUONA AMMINISTRAZIONE ?

Io credo di no. Lo ritenevo allora e lo ritengo coerentemente  oggi. Credo che questa sia stata una delle tante  vicende di “mala amministrazione” delle liste “Simoncini&Latini”
Con quei migliaia di € sperperati in un affitto passivo,  un’amministrazione lungimirante avrebbe potuto pagare le rate di un cospicuo mutuo, con il quale avrebbe potuto conservare, sistemare e attrezzare  i propri locali di via dei Macelli, per destinarli a finalità sociali come un centro per i giovani e locali da destinare a sede delle associazioni della nostra città.

Ora le liste “Simoncini&Latini” evidentemente a corto di argomenti e sempre più vuoti di  idee per la città, tirano fuori questo fatto, quasi a voler dire che, per colpa della consigliera Andreoni,  hanno dovuto recedere dal contratto di affitto dei locali dell’ex Mattatoio.

Ma perché non avete continuato a pagare questo “affitto di lusso” se credevate di stare dalla parte della ragione ?

Evidentemente dopo la denuncia della  sottoscritta, a qualcuno delle liste sarà venuto il ragionevole dubbio che si trattava di una vicenda di “mala amministrazione” che andava al più presto chiusa e risolta. E così hanno fatto,  forse pagando anche qualche penale per la anticipata recessione dal contratto pattuito.

Sta di fatto che ora il Comune non ha più il possesso nè la disponibilità di un bene immobile comunale che era situato in una felice posizione nel centro storico. Ha sprecato in affitti centinaia di migliaia di € a favore di un privato. Non ha locali da mettere a disposizione dei giovani e non ha spazi  per le sedi delle associazioni osimane.

 
Questi i risultati fallimentari delle liste “Simoncini&Latini”.

Osimo ha bisogno di  una buona amministrazione pubblica,  gli osimani, sempre più stanchi delle liste “Simoncini&Latini, esigono una buona politica !

Paola

Devastazione ambientale acuta

Ogni giorno ne accadono così tante che dovrei pagarmi una redazione che segua gli sviluppi e scriva sul blog al posto mio.
La notizia  è quella apparsa ( 5 febbraio 2010) sulle pagine del Messaggero regionale titolata: ” il consiglire regionale Latini isolato dalla  maggioranza in Regione..”

 ANCONA – La maggioranza è compatta nel confermare il no alle centrali Api e isola Dino Latini. Il consigliere che giovedì aveva presentato una mozione di modifica al Pear, aprendo così le porte ai nuovi impianti del polo falconarese. Il Pd con il capogruppo Mirco Ricci parla di «proposta imprudente da parte del consigliere di Alleanza per l’Italia». «Lo richiameremo ad una maggiore collegialità e al rispetto del piano di governo regionale che lui stesso ha firmato», dice Ricci. Ancora più duro il giudizio dell’Idv, che esprime l’assessore all’ambiente Donati, con i consiglieri Idv Eusebi e Giorgi e il coordinatore regionale Favia: «Vogliamo sapere da che parte sta Latini. La questione del Pear è un argomento dirimente, se Latini insiste esca dalla maggioranza e vada a raccogliere più strutturalmente il plauso già tributatogli dal centrodestra». Latini viene invitato a ritirare la proposta. Come aveva già fatto la Giunta due giorni fa. Il consigliere tirerà dritto per la sua strada o farà un passo indietro? La questione dovrebbe essere affrontata nella prossima maggioranza. E se la mozione dovesse arrivare in Consiglio, poi, il rischio di un ribaltone è pressoché nullo. L’opposizione più Latini conta 18 consiglieri. La maggioranza senza di lui 24. Senza contare che in minoranza c’è Binci (Sel), anche lui contrario alle centrali Api. Tanto che ieri ha attaccato Latini: «Usa due pesi due misure, perché lotta contro il rigassificatore al largo di Porto Recanati e tenta di far passare come scontato quello di Falconara, per il quale non è ancora conclusa la Valutazione di impatto ambientale». Binci sottolinea anche che «la Raffineria è a rischio di incidente rilevante e che la città di Falconara è all’interno dell’unica area ad elevato rischio di crisi ambientale delle Marche». In linea con l’Idv che non condivide la costruzione delle centrali «come il modo per garantire un futuro ai lavoratori. Perché l’Api deve investire in nuove forma di energia rispettando il Pear». Idee contrarie a Latini («gli impianti darebbero una spinta positiva all’occupazione»), ma anche a Zinni (Pdl) che dice: «Se si usa il buon senso si potrebbe avere un ampliamento delle raffinerie accettabile dal punto di vista ambientale e salvifico da quello occupazionale». Da parte sua, la raffineria fa da anni riferimento agli accordi del 2003 con la Regione, che prevedevano una trasformazione graduale degli impianti con l’inserimento di un prodotto pulito come il metano. E sostiene che, per mantenere vivo il polo industriale ed evitare un lento decadimento che si ripercuoterebbe sui livelli d’occupazione, servono investimenti. Che coincidono con le centrali. I lavoratori che ruotano attorno all’Api sono circa 2.500: 430 dipendenti diretti, 500 dalle ditte appaltatrici, più tutto il personale dell’indotto. I nuovi investimenti dovrebbero garantire 25-30 posizioni stabili, oltre a qualche migliaio di lavoratori occupati per circa 4 anni. Il tempo di smantellare uno dei grandi serbatoi fronte mare, di modificare l’area e di costruire la centrale da 580mv.

Latini con una mozione presentata in Regione chiede di ampliare gli  impianti del polo falconarese dell’API. Ricordo che solo qualche mese fa sempre lo stesso si era fatto promotore nel parlamentino regionale di una proposta per favorire l’ installazione di grandi  impianti  fotovoltaici nei terreni agricoli.
A noi osimani queste proposte del consigliere comunale ex sindaco non meravigliano,  conosciamo fin troppo bene le liste “Latini&Simoncini”. Avevamo avvertito il governatore e i leader della coalizione del centro sinistra con chi avrebbero avuto a che fare.
Tutti gli osimani vedono come è stato ridotto il territorio della nostra città in 11 anni di governo delle liste “Simoncini&Latini”: impianti insalubri, la cementificazione della città, il fotovoltaico intensivo e senza regole sui terreni agricoli, parcheggi al posto di un cinema, il raddoppio del volume delle abitazioni (vedi palazzo Viglietti), un Piano Regolatore spropositato per Osimo, Piani di recupero sviluppatisi come funghi ecc. Se ad Osimo non abbiamo una discarica o altri impianti inquinanti, un canile-lager, o la completa cementificazione e desertificazione  del centro storico, l’abbattimento dello stadio Diana è solo grazie alla mobilitazione delle opposizioni consiliari e dell’indignazione civile di  cittadini costituitisi in miriadi di comitati.
Il vero volto e i valori  a cui si rifà chi guida le liste “Simoncini&Latini-API” ora li hanno conosciuti anche in Provincia e in Regione.

Come per ogni malattia possiamo cercare di combattere i sintomi oppure eliminare le cause alla radice. Io sono per la seconda, e per questo invio un suggerimento ai consiglieri regionali della maggioranza del centro sinistra: mettetelo fuori dalla maggioranza e la prossima volta fate scelte più avvedute nella formazione delle coalizioni.

Paola Andreoni

Simoncini & Latini hanno paura e negano il confronto

 Al termine dell’assemblea pubblica, indetta dalle liste “Simoncini&Latini” sulla questione parcheggi,  in molti ci siamo chiesti quale fosse stata l’utilità di quell’ incontro.
La risposta, in realtà, era più che scontata: si è trattato con tutta evidenza dell’ennesima trovata pubblicitaria-propagandistica messa in atto da  chi ha ormai  da tempo piegato la politica alla personale necessità di visibilità, anche a costo  di raccontare favole dal finale tanto incerto.
Ma davvero Simoncini&Latini pensano che la gente sia così stupida?
La maggior parte dei partecipanti all’assemblea  si è sentita ancora una volta portata in giro da questi amministratori.
Non è stato difficile capire come, accanto ai progetti dei parcheggi, solo all’ultimo momento sia  stata presa in considerazione la questione del cinema che, in verità, è solo un aspetto di una problematica più ampia, riguardante la tutela e il rilancio del centro storico che, come ben sappiamo, nel corso degli anni è stato messo in secondo piano dall’Amministrazione delle Liste. E se qualcosa ancora oggi si è salvato, lo si deve ai cittadini che si sono opposti alla vendita della “Bruno da Osimo” (con due raccolte di firme in pochi anni), allo smantellamento del campo Diana e adesso a quello del CINEMA.
Tutti segnali forti della volontà di mantenere simboli e identità della nostra città
che si vorrebbe più viva e dinamica, se solo ci fosse la possibilità di trovare all’interno delle mura luoghi e spazi dove a giovani e adulti siano concesse  opportunità  di socializzazione e di crescita culturale.
Quello dell’altra sera è stato un incontro caratterizzato dalla negazione della partecipazione democratica e forte è stata la delusione dei   cittadini che erano venuti per avere un quadro chiaro dei problemi e per esprimere il proprio parere. 
Simoncini&Latini, dando un forte segnale di debolezza e di insicurezza relativamente alle  loro proposte, hanno avuto paura, negando di conseguenza il dibattito. Non hanno concesso possibilità di parola a quanti avrebbero voluto esprimere il proprio pensiero sulle sorti della nostra città.
Per impedire  ai cittadini l’esercizio di questo fondamentale diritto, il Sindaco ha messo in atto il suggerimento di Latini di rinviare il confronto con i partecipanti all’assemblea ad un  “secondo tempo”, ad un’altra riunione.
Questa collaudatissima strategia delle Liste “Simoncini&Latini”, tesa a conferire a posteriori una parvenza di “democrazia partecipata” a scelte  che, in realtà, l’Amministrazione ha  già compiuto, è a tutti gli effetti una grave forma  di manipolazione del consenso, una vera e propria distorsione del confronto democratico, attuata secondo un percorso il cui sviluppo prevede che, fra pochi  giorni, verranno sbandierati  messaggi del tipo: “Abbiamo ricevute tantissime lettere e manifestazioni di consenso da parte dei cittadini osimani ai nostri progetti; migliaia di e-mail favorevoli a cancellare il Concerto per adibirlo a parcheggio…”. Come ho sopra evidenziato, ci troviamo di fronte ad una strategia che è già stata messa in campo per affrontare altre questioni: il tempio crematorio, il recupero oli esausti a San Biagio, il maxi canile di  Passatempo, il cementificio sempre di Passatempo, la scuola elementare Bruno da Osimo ecc.
Scriveva Norberto Bobbio :“Nulla è più frustrante, per chi partecipa, di accorgersi che le conclusioni raggiunte collettivamente dopo tanto impegno sono strumentalizzate, distorte o peggio ancora ignorate”.

Sono parole che, a mio giudizio, ben si prestano a descrivere la grave manipolazione del consenso democratico ancora una volta operata dall’Amministrazione delle Liste “Simoncini&Latini”.

Paola Andreoni

Simoncini si “incarta” da solo, le Associazioni del centro sociale S.Carlo rimarranno nelle loro sedi

La “gentile ed elegante” risposta del Sindaco Simoncini, relativamente all’interrogazione da me presentata circa il possibile “sfratto” delle associazioni ospitate presso il Centro Sociale “ S. Carlo”, mi obbliga, e lo farò ben volentieri, a divenire in questa circostanza memoria storica del Sindaco stesso.
E’ stato proprio Simoncini, durante il consiglio di quartiere di Osimo est, tenutosi prima di Natale, ad annunciare che l’Amministrazione, per ridurre le spese, sarebbe stata costretta a rivedere i contratti di affitto degli immobili che oggi sono sede di associazioni culturali e sportive. In quella circostanza, guarda caso, indicava proprio come esempio la sede di via Castelfidardo, oggetto della mia interrogazione.
Questo suo annuncio, determinando inevitabilmente forte preoccupazione nelle associazioni che hanno sede in quella via, ha indotto le stesse a  chiedere chiarimenti in proposito.

Dovere vuole che un consigliere comunale, tra l’altro rappresentante del maggior partito di opposizione, raccolte tali preoccupazioni, si rivolga all’Amministrazione con gli strumenti idonei, come appunto l’interrogazione, per capire quali siano le reali intenzioni dell’Amministrazione stessa.
Che cosa c’è di scorretto in tutto questo?

Anche di fronte ad una semplice interrogazione di un consigliere e ad un più che legittimo volantinaggio, il Sindaco  Simoncini, dimostrando tutta la sua fragilità, ha perso completamente il controllo, tanto da spingersi a  fare  dichiarazioni con uno  stile che non si addice certo al ruolo che ricopre.
Questa semplice vicenda  dimostra come il Sindaco sia solito “incartarsi” da solo, annunciando iniziative che poi è costretto di norma a rimangiarsi, evidentemente perché redarguito da chi, pur stando in maggioranza, ormai condivide sempre  meno i suoi modi di fare politica.
Ma ai cambi di versione e alle retromarce, ai proclami e alle bugie, comportamenti questi che connotano costantemente l’operato del Sindaco, ormai i cittadini sono abituati. Senza spingerci troppo lontano, basta portare come  esempio tutta la faccenda relativa alla sede della Scuola Primaria “ S.Lucia”, una questione gestita dalle liste “Simoncini&Latini” in maniera assolutamente negativa.

Credo che anche questa vicenda confermi tutta la debolezza di un Sindaco come Simoncini, privo di idee e incapace di accettare un confronto aperto, una debolezza, la sua, già chiaramente manifestata quando ha cercato di boicottare le iniziative del PD sulla Scuola e sulle società partecipate, organizzando, negli stessi giorni e nello stesso orario, le medesime iniziative, una decisione, questa, sulla cui opportunità e sul cui stile, per rispetto istituzionale, evito di pronunciarmi.

L’interrogazione da me presentata  ha, comunque, raggiunto il suo scopo che era appunto quello di capire se fosse vera l’intenzione dell’Amministrazione di chiudere il centro sociale San Carlo  oggi sede di associazioni sportive e culturali.
Il Sindaco oggi è ritornato sui suoi passi: le associazioni di via Castelfidardo e il Centro sociale San Carlo rimarranno nella loro sede e non debbono temere alcuno “sfratto”.
    Paola Andreoni
capogruppo PD Osimo

 

Cosa dicono i chiari di luna ?

Cosa dicono i chiari di luna osimani ?
1) F
orse l’idillio Simoncini&Latini si è incrinato. Questo quanto  ipotizzato  recentemente dalla stampa locale.

Simoncini-Latini alla resa dei conti, dal Corriere Adriatico del 31/12/2010
A rischio il numero legale in Consiglio. Ieri la riunione di giunta con l’ex sindaco
Osimo Rischia di essere un Capodanno infuocato per il sindaco Stefano Simoncini. La preconsiliare animata, con volti scuri e tensioni latenti, era stata convocata in extremis martedì, prima della seduta in Sala Gialla, proprio per fare il punto alla luce dei rumors che danno la maggioranza in agitazione. Simoncini temeva che alcuni consiglieri potessero votare diversamente rispetto alle indicazioni dell’amministrazione sulla mozione del Pd sulla pista ciclabile. Un documento che si prestava a diventare il primo banco di prova dei dissidenti, coloro che, vicini all’ex sindaco Latini, sono insoddisfatti dell’operato dell’amministrazione comunale guidata da Simoncini.
A un certo punto, se non fosse stato per la minoranza che è rimasta in aula, sarebbe venuto meno anche il numero legale per proseguire il consiglio comunale, che doveva approvare il rinnovo della convenzione con Maiolati Spontini per il segretario Luigi Albano e l’ordine del giorno sull’Avis. Dai banchi della maggioranza si era, infatti, allontanato Giuseppe Beccacece, piccato col sindaco per alcune incomprensioni sui rimborsi che il Comune deve a Noi Anziani, l’associazione che presta alcuni servizi pubblici, e con lui si era allontanato anche Dino Latini: una toccata e fuga, senza neanche un saluto finale di buon anno.
La tensione insomma era sì latente, ma percepibile. Per questo ieri sera Simoncini, spinto da alcuni assessori, ha accelerato i tempi e convocato una riunione di giunta assieme a Latini. L’intento è capire una volta per tutte le intenzioni dell’ex sindaco, rendersi conto soprattutto se le voci di un suo possibile distinguo dalla maggioranza fossero reali. In concreto l’ipotesi che Simoncini teme, e che appare sempre più verosimile, è che Latini crei un gruppo autonomo in consiglio comunale e a quel punto almeno tre consiglieri sarebbero pronti a seguirlo: Patrizia Onori, Daniele Cappanera e Luciano Borra, ma anche Marco Riderelli potrebbe porre dei paletti (anche lui era assente in Sala Gialla l’altro giorno e più di una volta ha mostrato posizioni autonome e critiche nei confronti dell’amministrazione).
Se non siamo dunque alla resa dei conti poco ci manca. C’è chi scommette che la manovra politica di Latini prelude a una sua volontà di riscendere in campo come candidato sindaco. In realtà ad oggi il diretto interessato smentisce, ma il suo pensiero sull’operato della giunta Simoncini è ipercritico. Ieri sera ha chiesto risposte sull’attuazione del programma, che per Latini non è stato rispettato, sui ruoli dei vari big delle liste civiche, anche questi venuti meno, con Latini che si è ritrovato ad essere l’oggetto di diatribe nel movimento civico, tanto da doversi prima defilare e poi farsi sentire con più provocazioni e prese di distanza, l’ultima, pesante, sui soldi investiti per il cartellone natalizio.

2)  Va tutto bene,  sostiene invece il sindaco Simoncini; nelle liste “Simoncini&Latini” c’è piena unità di intenti e le illazioni apparse sulla  stampa locale, non sono altro che  le solite congetture delle forze di opposizione e/o dei giornalisti sempre pronti a vedere il torbido..

Sta di fatto che con questo interrogativo si conclude l’anno, e  nell’ultimo consiglio comunale senza l’apporto del PD due importanti atti a favore della città ( convenzione per la conferma del Segretario Comunale e Odg pro Avis) non sarebbero passati in quanto la “muscolosa” maggioranza delle liste “Simoncini&Latini” non era autosufficiente a garantire l’approvazione dei provvedimenti.
Questa è la situazione politica osimana al di là di congetture e previsioni. Il quadro è da delinearsi, vedremo quali saranno le novità politiche che ci porterà  questo nuovo anno.
Per quanto riguarda il 2010 quale giudizio dare all’amministrazione comunale ? Per stile personale, cerco di essere più onesta possibile nei giudizi, anche se si tratta di avversari politici. Tuttavia mi è doveroso registrare una situazione di immobilismo del Comune, evidente in tutta la cittadinanza,  dovuta in parte a una situazione di non governo da parte di Simoncini e della sua Giunta – c’è da chiedersi a che servono 7 Assessori  se non si fa nulla – dall’altra causata da una sostanziale carenza di risorse economiche legata alle scelte dei tagli e dei blocchi del Governo Berlusconi .

L’ immobilismo dei circa 600 giorni delle liste “ Simoncini&Latini” e le minori disponibilità di bilancio ci fanno guardare al 2011 con grande preoccupazione, soprattutto in riferimento ai servizi pubblici alla persona, come la scuola, e i servizi sociali.
L’impegno del PD Osimano in Consiglio Comunale sarà quello di continuare a vigilare che non si continui la strada degli sprechi – fatta nel passato e confermata in questa gestione come abbiamo rilevato in alcune interrogazioni comunali – e soprattutto che non si faccia pagare,  in termini di aumenti tariffari,  alle famiglie osimane e alle imprese presenti nel territorio,  le inefficienze e l’incapacità amministrativa e ora anche la litigiosità delle liste “Simoncini&Latini”.

    Paola Andreoni
capogruppo PD Osimo

Osimo innova

  Il nostro Comune,  da quando  amministrato dalle liste “Simoncini&Latini”,  è notoriamente poco amico degli alberi.  In 11 anni di amministrazione delle liste, abbiamo visto: cemento e asfalto selvaggio, la fine dei tre pini di piazza nuova, l’abbattimento dell’albero centenario di via Chiaravallese, l’inaugurazione di Parchi fantasmi come quello del San Carlo, l’eliminazione degli abeti protetti a confine tra il campo sportivo Diana e il circolo tennis di via Olimpia, l’abbattimento di diverse piante importanti  a Osimo Stazione per lasciare spazio a nuove case, il fotovoltaico estensivo sui terreni agricoli, ecc. ecc.
Ora a Natale per il secondo anno consecutivo le liste hanno deciso  di abbellire la città mettendo di nuovo l’ abete finto.
E’ tutta qui, ad oggi, l’innovazione  di “Simoncini&Latini”:

————-ALBERI VERI giù, ALBERO FINTO su

Paola

Fuga di notizie e la conferma di quanto sospettavamo

 

La  Nota prot. n. 36847 del 20/11/2010 avente per oggetto: “Ordine di servizio per progetti e lavori nelle scuole”

 

che nelle intenzioni del sindaco doveva essere riservata solo ai dirigenti è stata erroneamente diffusa a tutti e oggi appare anche nella stampa locale

Via ai lavori alla Giulio Cesare”
Mail del sindaco Simoncini. Più vicino lo spostamento della Bruno da Osimo. Un ordine di servizio per lavori di edilizia scolastica che il sindaco ha inviato ai dirigenti comunali e anche ai consiglieri comunali, finisce per rivelare una nuova spaccatura in giunta e la volontà, finora non confermata pubblicamente, di spostare l’elementare Bruno da Osimo di via S.Lucia alla scuola media Caio Giulio Cesare di piazzale Bellini. Una scelta, questa, che è stato proprio il motivo scatenante delle perplessità mostrate dall’assessore con la delega competente, Gilberta Giacchetti, che ha mostrato contrarietà sull’ipotesi di mandare i bimbi del centro a piazzale Bellini, e sulla metodologia, chiedendo a Simoncini di non decidere senza prima aver ottenuto collaborazione dai docenti e dalle famiglie interessate dal provvedimento. Già il comitato Genitori Bruno da Osimo si è fermamente opposto all’idea di trasferire l’elementare alla scuola di piazzale Bellini, preferendo una soluzione dentro le mura e senza far condividere spazi fra bambini di elementari e adolescenti delle medie. Un’opposizione che alla fine si è tramutata addirittura in una petizione per salvare la Bruno da Osimo. Tuttavia il sindaco, ancor prima di annunciare i risultati delle verifiche antisismiche sul plesso di via S.Lucia, che avrebbero dovuto giustificare il trasloco, ha dato mandato ai dirigenti di prepararne lo sgombero. Nella mail inviata mercoledì si elencano tre punti come ordine di servizio. Il primo riguarda la materna di Padiglione, per la quale Simoncini chiede una seconda batteria di servizi igienici, un’antiaula per l’aula più piccola oltre ad un lucernario, entro la ripresa della scuola nel 2011. Poi gli altri due punti, i più scottanti, sul futuro dell’elementare Bruno da Osimo, l’unica scuola rimasta in centro storico. Il sindaco ordina ai dirigenti comunali lavori alla Caio Giulio Cesare per l’eventuale accoglimento delle classi provenienti dalla Bruno da Osimo da gennaio 2011 e un piano per l’allocazione pure della seconda sezione della elementare di via S.Lucia. Dunque se si impegnano risorse per adeguare la C.G.Cesare significa che l’intento è proprio quello di trasferire lì l’elementare del centro, proprio mentre la città si mobilità con migliaia di firme per salvare la scuola. Ma c’è di più, perché in ottica futura Simoncini chiede ai dirigenti di preparare già un progetto per ospitare all’Astea la Bruno da Osimo in modo da terminare i lavori di adeguamento in via Guazzatore entro settembre 2011 e portarvi così una sezione della elementare (l’altra dovrebbe finire all’ex Itc Corridoni di via Pompeiana), la segreteria dell’Istituto comprensivo e la media Krueger.

Per tutti i cittadini osimani la conferma delle reali intenzioni dell’Amministrazione delle Liste “Simoncini&Latini-Api” che il PD ha sempre denunciato: vendere lo stabile della Bruno da Osimo.
Ma anche un’altra ben più grave conferma: l’Amministrazione comunale “Simoncini&Latini-Api” ha letteralmente preso in giro i genitori e si fa gioco di tutti i cittadini osimani.

Il Partito Democratico continuerà ad opporsi a questo disegno, che dimostra tutta l’incapacità amministrativa  e la poca lungimiranza di chi è alla guida della nostra città. Vendere l’unica scuola presente nel centro storico per far costruire nuovi appartamenti, è una scelta scellerata che determinerà la definitiva “fine”  del centro storico della nostra città.

p.s.: questa la mail pervenuta da ultimo ai consiglieri comunali. Messaggio dal quale traspare   chiaramente l’idea che l’amministrazione ha in ordine alla trasparenza ed alla  correttezza amministrativa, sintetizzabile nel concetto: NON FAR SAPERE. Soddisfa  questa logica la non risposta alle interrogazioni scritte inoltrate da mesi e ad oggi ancora senza risposta e il non rispetto delle prerogative dei consiglieri in ordine all’accesso agli atti.
Altro che PALAZZO di VETRO, solo FUGA di NOTIZIE.

In riferimento alla nota prot. n. 36847 del 20/11/ 2010 avente per oggetto: “Ordine di servizio per progetti e lavori nelle scuole” si fa presente che tale comunicazione aveva ed ha esclusivamente valenza di atto interno, per mero errore indirizzata anche ai Consiglieri Comunali.
Distinti saluti. Il Sindaco geom. Stefano Simoncini

Paola Andreoni

Parco San Carlo: che bel PARCO !!!

Che fine ha fatto il Parco San Carlo  ? Inaugurato in pompa magna prima delle elezioni e poi  lasciato  nel più completo  stato di degrado, un’altra delle tante opere – questa volta in materia di verde pubblico –  annunciate più volte dall’amministrazione comunale delle liste “Simoncini&Latini” ma mai realizzate e portate a termine.

Ho presentato la seguente INTERROGAZIONE con la speranza che il Sindaco possa far conoscere  – anche a tutte le famiglie di via Tonnini –  quali sono gli intendimenti  dell’amministrazione sul   futuro del Parco del San Carlo già da tempo inaugurato.

 

Alla c.a. Sig.  Presidente del Consiglio Comunale
Alla c.a. Sig.  Sindaco Comune di Osimo

INTERROGAZIONE a RISPOSTA ORALE e SCRITTA

 

Oggetto:  Parco San Carlo stato dei lavori dopo l’avvenuta inaugurazione.

 
La    sottoscritta consigliere comunale, Paola Andreoni

Premesso

che Lo scorso anno è stato inaugurato con notevole eco e risonanza sulla stampa locale, comunale, nonché sugli opuscoli della propaganda elettorale,  il Parco San Carlo, situato in fondo alla via Tonnini;
che erano state realizzate   strade, piantumati  alberi, create   piazzette;
che oggi invece la situazione che si presenta è estremamente desolante, potendo difatti rilevarsi l’esistenza di alberi secchi, di erba incolta che ha finito con il coprire tutto, di strade oramai non individuabili, tant’ é che quello che rimane di detto parco è solo…. il cartello;
ciò premesso

INTERROGA IL SINDACO per conoscere

1) l’ammontare delle spese sostenute per la realizzazione di tale parco;

2) le motivazioni dell’attuale stato di abbandono;

3)  se la proprietà del  terreno ove è collocato il Parco era, al momento della realizzazione delle opere,  di proprietà comunale, se lo è divenuta nel frattempo o se invece il Comune non è ancora proprietario del detto terreno;

4)  nell’ipotesi in cui  il Comune non fosse stato ancora proprietario del terreno al momento della realizzazione delle opere, su quali fondamenti  di legittimità ha comunque ritenuto di poterle realizzare senza contravvenire ai principi in materia;

5) le determinazioni che l’amministrazione comunale intende assumere riguardo al  Parco San Carlo.

Si richiede altresì di fornire alla sottoscritta una risposta scritta dei dati richiesti.

Osimo lì, 22 ottobre 2010                                                       
          Il  consigliere  comunale
capogruppo  del Partito Democratico
                  Paola Andreoni

Viaggio trasporto Roma-Osimo andata/ritorno: € 520,00

Alla giornalista e presentatrice Paola Saluzzi è stata conferita dalla amministrazione “Simoncini&Latini” – in occasione delle recenti  festività del nostro patrono – la cittadinanza onoraria. 

Senza entrare nel merito delle scelte  fatte,  vorrei solo sottolineare un piccolo dettaglio ricavato dalla determina dirigenziale n° 1/001271.

E’ questa la determina  con la quale l’Amministrazione Comunale ha fissato  ed autorizzato, la liquidazione  dell’ammontare delle  spese sostenute per la  cerimonia di consegna delle civiche benemerenze  e del conferimento delle cittadinanze onorarie.

In particolare una voce delle suddette spese mi ha colpito:

– costo viaggio trasporto sig.ra  Saluzzi andata/ritorno  Roma-Osimo € 520,00

Ora  a tutti noi – comuni mortali – sarà capitato di andare a Roma, ebbene utilizzando i mezzi di trasporto pubblici  si viene a spendere:

costo biglietto treno 1^ classe  andata/ritorno € 45,00
costo biglietto treno 2^ classe  andata/ritorno € 29,00
costo biglietto treno Eurostar 1^ classe  andata/ritorno € 86,00

 

 

 costo del biglietto Alitalia andata e ritorno €  172,00

 

 

Perchè quindi il Comune ha sostenuto una spesa così maggiore ?

 Forse alla nostra neo “cittadina onoraria” è stato concesso l’utilizzo di un  taxi ?

Se così fosse, immagino che mentre al Teatro si stava celebrando  la cerimonia  con presentazioni, premiazioni degli ospiti,  intanto nella piazzetta Marconi in un taxi bianco (come sono quelli che girano per  Roma) lì parcheggiato in attesa di fare ritorno a Roma,   “lentamente” ma inesorabilmente un tassametro , con ritmo lento e cadenzato stava aggiornando il conto da far pagare agli ignari cittadini osimani.

 Ora il conto è arrivato e gli osimani pagano:  € 520,00

”  E pensare che ci sono tante situazioni di bisogno sulle quali il Comune avrebbe potuto ben dirottare una così inutile spesa, in tempi così difficili per tutti   “