Il sindaco Simoncini afferma che non può aiutare chi è in difficoltà per colpa della legge: un messaggio devastante ed inaccettabile

Ma quante non verità racconta il primo cittadino osimano.

Il sindaco, sulla triste vicenda del concittadino in difficoltà, invece di strumentalizzarla e dimostrarsi solo interessato a scaricare le responsabilità, che sono solo sue, su altri, inizi a risparmiare evitando i tanti sprechi fatti dalla sua amministrazione, come i fitti passivi a privati o come iniziative in perdita come la festa romana dello scorso anno, ( la lista dei sprechi è lunga: le tante risorse sperperate per le ambizioni di successi sportivi e non certo per la diffusione della pratica sportiva in città o per la preoccupazione di rimettere in Giunta Assessori quando la città ne potrebbe fare a meno, … ecc. ) e impari a gestire meglio le risorse economiche a vantaggio del sociale.

Si chieda in relazione alle case solo agli italiani perché l’Europa ha richiamato, con il cartellino rosso, la sua scelta e impari a rispettare la legge facendo azioni legittime e in linea con le norme.

Ricordo al Sindaco che oggi – 23 maggio -, in memoria della strage di Capaci, in tutte le scuole si alza la voce contro le mafie e per la legalità.

Non è stato un bel segno, quello dato oggi dal primo cittadino che ha strumentalizzato situazioni di difficoltà presenti nella nostra comunità per attaccare le opposizioni macchiatesi, a suo modo di vedere, di aver richiesto il rispetto della legge. Il messaggio del primo cittadino è stato: non posso aiutare una persona in difficoltà per colpa della legge. INCREDIBILE e INACCETTABILE.
Un Sindaco deve aver a cuore la propria comunità e mettere a disposizione tutte le energie del territorio per aiutare chi oggi vive in difficoltà. Diceva Don Milani che scopo e fine della POLITICA è “uscire tutti insieme dai problemi.
Simoncini, se ancora ha voglia di onorare la responsabilità a cui la maggioranza degli osimani l’ha investito, si concentri di più a ricercare risposte risolutive per i cittadini e per le imprese del nostro territorio. Non si nasconda dietro uno slogan e metta nella sua agenda l’attenzione per la propria comunità, per le famiglie, per le attività economiche e per i giovani, invece di essere occupato dalla ” bassa politica” quella che lo vede assorto alla assegnazione delle poltrone, dalla “bassa politica” fatta solo di proclami e manifesti 6×3 e dalla “bassa politica” come quella che lo vede campione  nell’ attaccare chi chiede rispetto delle regole e trasparenza nella gestione dei beni comuni.

La crisi economica interessa ormai un numero sempre maggiore di cittadini investendo fasce sociali via via più ampie, ma l’Amministrazione delle Liste sembra non accorgesene. Sul sociale la sua amministrazione ha sempre gettato fumo negli occhi degli osimani. Fra i tanti un esempio, da sempre Simoncini sbandiera le agevolazioni sul servizio mense scolastiche che dovrebbero agevolare le famiglie. Si è chiesto come mai a fronte di ció le famiglie stanno invece protestando tanto da costituirsi in un nuovo comitato ?

Osimo, … è proprio ora di cambiare !!

PaolaPoverta in Osimo 2

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L’agenda fuori tempo delle liste osimane

fuori tempo La profonda crisi economica che da tempo investe il nostro Paese, interessa anche un numero sempre maggiore di nostri concittadini e, mentre anche nella nostra città chiudono ditte e gli artigiani ed i commercianti fanno sempre più fatica a far quadrare i loro bilanci, le liste alla guida della città e il sindaco hanno altre priorità.
Da giorni nell’agenda del sindaco Simoncini la priorità è definire la distribuzione delle poltrone del consiglio di Amministrazione dell’Astea (Antonelli prima e ora Santilli) e reinserire in Giunta Antonelli (dimessosi dalla Giunta per andare all’Astea), assegnare un nuovo incarico a Mengoni Giancarlo (ex presidente Astea)  ecc.

Credo che chi è stato investito della responsabilità della guida della città debba avere tutt’altre priorità e mettere in primo piano l’attenzione a chi ne ha bisogno e trovare soluzioni ai problemi della città.

Dalla stampa si apprende, anche, dell’intenzione della Giunta di deliberare aumenti per la Tares ex Tariffa Rifiuti. Se la notizia fosse vera è l’ulteriore prova di come questa Amministrazione sia oramai “fuori tempo“.

Paola

Liste “Simoncini&Latini e questione Syncoop: la decenza del silenzio

Liste “Simoncini&Latini e questione Syn coop:
la decenza del silenzio

     La verità, per fortuna, e ci dispiace per le liste che fanno capo a “Simoncini&Latini”, si impone a prescindere dalle mistificazioni,  perché la verità si fonda su fatti reali e oggettivi, mentre invece le mistificazioni si fondano sul chiacchiericcio confusionario finalizzato solo a coprire una situazione grave che non ha costruito niente di buono e che si è conclusa con un fallimento.

     Le polemiche strumentali ad arte portate dalle liste sulla vicenda Syncoop si fondano come sempre su bugie clamorose e grossolane.
     Con quali prove le liste “Simoncini&Latini”sostengono che il PD sarebbe dietro a coloro che hanno fatto istanza di fallimento ?  Le liste Simoncini&Latini o tirano fuori le prove di quel che dicono o mentono, come al solito, sapendo di mentire.
     Dal momento che tali prove non esistono perché il Partito Democratico non sta dietro a nessuna delle pur legittimate parti istanti, cade tutto l’assunto fantasioso ed offensivo delle liste “Simoncini&Latini”.

     A riguardo queste ultime fanno riferimento ad interventi economici personali e sostanziosi di Sindaco, Buscarini e Latini.
Sarebbe più interessante conoscere l’ammontare di tali interventi e la fonte di provenienza rispetto al reddito di ogni singolo “benefattore”.

     Quando si sbaglia, è molto più serio ammettere le colpe, le responsabilità e le incapacità gestionali, che addebitare a Paola Andreoni l’origine di tutte le imprudenze di questa amministrazione.
Del resto nessuno è perfetto, se si è in buona fede si può anche sbagliare. Allora senza polemizzare tanto, era sufficiente che i promotori della Syn coop – Latini, Buscarini, l’attuale Sindaco Simoncini – dicessero  alle famiglie dei ragazzi coinvolte in questa fallimentare iniziativa: care famiglie ci siamo sbagliati, abbiamo sottovalutato le problematiche, era nostra intenzione offrire prospettive per il vostro futuro non ci siamo riusciti, ci assumiamo  responsabilmente l’onere delle conseguenze di questo fallimento.

      Il non assumersi tale responsabilità e scaricare sugli avversari politici  e sulle incolpevoli famiglie dei disabili dalle quali si richiedono, oggi, di pagare migliaia di euro è la prova ancora una volta della  inaffidabilità delle Liste “Simoncini&Latini”. Hanno prima alimentato sogni e speranze di famiglie con persone svantaggiate per poi deluderle incredibilmente.

      E’ questa la verità e la realtà amara della vicenda Syn coop, conclusasi oggi con il fallimento e che vede le famiglie dei disabili, la parte debole, che in essa aveva riposto speranze, trascinate nell’ennesima delusione, resa ancor più drammatica con la richiesta di esborso di migliaia di euro.

     Nessuno può gioire di tale vicenda, ma semmai rammaricarsi, specie chi ha avuto diretta responsabilità gestionale nella cooperativa sociale e chi ha fatto scelte nefaste,  che hanno portato ad accumulare debiti su debiti.  

     La sottoscritta consigliere comunale e il PD di Osimo dal 2008 hanno denunciato,  presentando anche un’ interrogazione comunale, dubbi sulla gestione della cooperativa e sul grave trattamento riservato ai soci disabili che non venivano pagati pur svolgendo regolare prestazione lavorativa.

     Interessarsi di questi lavoratori – come abbiamo fatto e come sempre farà il Partito Democratico a fianco e a  tutela dei più deboli – per le “Liste Simoncini&Latini” è “reato di strumentalizzazione”. 

     Non trovo parole migliori per rispondere a questi “signori” delle liste che la saggia considerazione dello scrittore Nicholas Sparks: 
Troppe persone sembrano convinte che il silenzio sia un vuoto da riempire ad ogni costo, anche se non c’è niente di rilevante da dire

     Ancora una volta le liste “Simoncini&Latini” con il comunicato apparso ieri sul sito internet del Comune nella rubrica riservata alla maggioranza  hanno perso un’occasione per tacere perché la polemica su questa vicenda è fuori luogo.
L’unica verità ed amara  realtà da raccontare della vicenda Syncoop , è il fallimento.

     Ora più che parlare, i personaggi delle Liste “Simoncini&Latini”  hanno l’obbligo morale, e la responsabilità come fondatori e promotori della iniziativa Syncoop, di risolvere  il pasticcio che hanno loro stessi determinato, coprendo personalmente i debiti accumulati. Per il resto ci aspettiamo la decenza del silenzio.

         Paola Andreoni
   capogruppo  PD  Osimo

Noi non abbiamo paura

In risposta al post pubblicato nel sito istituzionale del nostro Comune  e, constatato ancora una volta, il silenzio  del Presidente del Consiglio Comunale, rispondiamo che  in un Paese democratico  vi è il diritto e, nella nostra città,  da parte del PD,  il “dovere”  di esprimere il proprio dissenso.

Comunicati come quelli che appaiono nel sito istituzionale del nostro Comune, senza firma,  vanno denunciati e rispediti al mittente.
Alle “liste civiche” che di civitas ancora una volta dimostrano di non avere  nulla,  rispondiamo che le donne e gli uomini del Partito Democratico di Osimo non hanno paura e non si lasceranno certo intimorire da simili vili “editti bulgari “.

Paola Andreoni

Sindaco, se ci sei batti un colpo

Alcune domande al Sindaco

1)     Che fine ha fatto la programmazione in tema di risparmio energetico?

L’iniziativa dei ”1000 tetti fotovoltaici“ già tanto propagandata nel 2009 e che l’Amministrazione Comunale avrebbe dovuto organizzare, a che punto è? A tal proposito, ricordiamo che il Comune aveva attivato le fasi iniziali di tale progetto, del quale, tuttavia, nulla si è più saputo. E’ ovvio che non si può rispondere confondendo ciò che i singoli privati autonomamente hanno realizzato con ciò che avrebbe dovuto favorire l’amministrazione comunale .

 

2)     L’istallazione degli impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici pubblici e scolastici (iniziativa sostenuta sempre dal PD), tanto propagandata dall’Amministrazione Comunale per l’anno 2011, a che punto è?

Dobbiamo forse pensare che l’Amministrazione Comunale, quando parla di risparmio energetico, si riferisca solo agli impianti fotovoltaici che hanno riempito i terreni agricoli della nostra zona, con soddisfazione di qualche amministratore comunale che ha colto al balzo tale opportunità? E non si può certo rispondere attribuendo tutta la colpa di questa eccessiva diffusione alla Regione, dal momento che è ormai a tutti noto come il consigliere regionale osimano si sia opposto ( chissà perché? )   ai vincoli che la Regione stessa, anche se con ritardo, ha ritenuto di dover mettere.  Ma anche questo, ovviamente, è scontato!

3)     Simoncini, di che cosa hai paura?

Perché a Simoncini la trasparenza degli atti fa paura?

Dico questo perché, in qualità di consigliere comunale e nello svolgimento dei compiti inerenti il mandato elettorale, ho inoltrato all’Amministrazione Comunale interrogazioni con richiesta di risposta scritta su diverse questioni inerenti temi di natura amministrativa. Tuttavia, il Sindaco sta negando, ormai da diversi mesi, le informazioni da me legittimamente richieste. In conseguenza di ciò, sto accumulando molte lettere firmate da Simoncini nelle quali, di fatto, egli nega l’accesso agli atti, accampando scuse risibili.

Sorge di nuovo  spontanea e inevitabile la domanda: Simoncini, di che cosa hai paura? Perché neghi continuamente atti a chi, per il ruolo che ricopre, dovrebbe, secondo quanto stabilito dalla legge, averne a pieno titolo accesso? Perché tieni chiusi sotto chiave i documenti della “casa municipale” che è “casa” di tutti i cittadini?

Nella certezza che l’avvio del programma di risparmio energetico previsto nel 2011 sia solo una dimenticanza non voluta e che la negazione del diritto di accesso agli atti al consigliere comunale sia stato solo una svista, nel clima di collaborazione e con il necessario buon senso confido in un celere, corretto, responsabile e immediato riscontro alle mie domande.

                       Paola Andreoni
capogruppo Partito Democratico Osimo

Sul comune sventola Bandiera Bianca: Simoncini ha ufficializzato il proprio fallimento.

Dopo appena due anni Simoncini alza bandiera bianca: un fallimento politico il suo. Il Comune dal 1 luglio  “commissariato “ a Latini e ai consiglieri comunali delle liste.

  Dopo appena due anni Simoncini alza bandiera bianca: un fallimento politico il suo. Il Comune dal 1 luglio  “commissariato “ a Latini e ai consiglieri comunali delle liste.
 Con ordinanza n° 20207 del 1/7/2011 Simoncini e la sua Giunta, di fatto, hanno ammesso la loro incapacità amministrativa e hanno ufficialmente  firmato “la resa” ai consiglieri di maggioranza e al “sindaco “ Latini che da oggi, di fatto, dopo essersi liberato dell’ “ impiccio” di Pirani, è alla guida della città.

Ecco di seguito il contenuto dell’ordinanza sindacale con l’elenco dei nuovi  “incarichi speciali”, già formalizzati dal “sindaco” Simoncini:
Consigliere comunale  Emanuele Carpera “…collaborerà con il Sindaco e l’assessore competente”  per seguire le problematiche concernenti:
a) rapporti con le Case di Riposo;
b) il progetto del Palazzo dello Sport.
Consigliere comunale  Marco Riderelli “…collaborerà con il Sindaco e l’assessore competente”  per seguire le problematiche concernenti:
a) le “Feste Romane”;
b) le iniziative di valorizzazione del centro storico
Consigliere comunale  Patrizia Onori “…collaborerà con il Sindaco e l’assessore competente”  per seguire le problematiche concernenti:
a) iniziative per Congresso Eucaristico Nazionale;
b) le attività e le iniziative riguardanti la frazione di Passatempo.
Consigliere comunale  Andrea Falcetelli “…collaborerà con il Sindaco e l’assessore competente”  per seguire le problematiche concernenti:
a) il rilancio e la riqualificazione dell’edilizia sportiva per il calcio cittadino.
Consigliere comunale  Andrea Pesaresi “…collaborerà con il Sindaco e l’assessore competente”  per seguire le problematiche concernenti:
a) lo sviluppo delle aree commerciali ed industriali della Valle dell’Aspio e Osimo Stazione.
Consigliere comunale  Luciano Borra “…collaborerà con il Sindaco e l’assessore competente”  per seguire le problematiche concernenti:
a)  le iniziative riguardanti la frazione di Santo Stefano.
Consigliere comunale  Graziano Sabbatini “…collaborerà con il Sindaco e l’assessore competente”  per seguire le problematiche concernenti:
a) collaborazione al progetto di sostegno alle imprese 2011-2012-2013.
Consigliere comunale  Daniele Cappanera in aggiunta ad un precedente incarico conferito il 18.05/.2010 prot. N. 16387 “…collaborerà con il Sindaco e l’assessore competente”  per seguire le problematiche concernenti:
a) revisione e aggiornamento del piano di protezione civile;
b) pianificazione, di concerto con lìUfficio LL.PP. di punti di raccolta della popolazione locale in caso di calamità naturali;
c) istituzione ufficiale di un gruppo operativo comunale di protezione civile e avvio delle attività;
d) il progetto dell’ex Muzio Gallo.
Consigliere comunale  Luca Lucchetti “…collaborerà con il Sindaco e l’assessore competente”  per seguire le problematiche concernenti:
a) iniziative per il social housing e l’edilizia sociale.
Consigliere comunale  Giuseppe Beccacece “…collaborerà con il Sindaco e l’assessore competente”  per seguire le problematiche concernenti:
a) iniziative atte a favorire l’occupazione.
Consigliere comunale  Dino Latini  “…a supporto  del sindaco”  ( si noti bene l’espressione riportatanon si parla più di collaborazione con il sindaco) per seguire le problematiche concernenti:
a) rapporti con gli uffici tecnici, ragioneria, polizia municipale e affari generali;
b) rapporti con il pubblico ( anche soggetti pubblici);
c) rapporti con professionisti e ordini professionali, nel settore dell’Urbanistica;
d) controllo qualità e regolare esecuzione dei Lavori Pubblici.

Sull’ ordinanza viene altresì riportatol’atto di  accettazione “della resa” di Simoncini, a firma degli stessi consiglieri

Ad Osimo, si è venuta a creare  una situazione paradossale: i Consiglieri di maggioranza guidati da  Latini subentrano, di fatto,  al sindaco e alla giunta nella gestione amministrativa della città.
Infatti, con l’eccezione di competenze secondarie che sono rimaste in capo agli assessori, le deleghe più importanti sono state assegnate al consigliere comunale Latini: finanze, bilancio,  lavori pubblici, urbanistica, polizia municipale e addirittura rapporti con il pubblico.
Alla luce delle nuove attribuzioni non si capisce  quali siano le competenze degli assessori e dove iniziano quelle dei “Super Consiglieri”. Per quanto riguarda Simoncini  con questa bella trovata ha dato , ancora una volta, dimostrazione  della propria debolezza e con tale atto ha ufficialmente attestato la propria incapacità amministrativa.
Si evidenzia inoltre il non senso di esistere degli altri componenti la Giunta:
Francioni viene completamente delegittimato (ma per lui “l’importante è esserci”), all’avv. Alessandrini non rimane che gestire  i servizi demografici ( della serie “ meglio poco che niente”).
Al vice Sindaco Triscari rimane l’arduo compito di fare la vice di un sindaco eletto che di fatto non esiste più.
A Ginnetti,  il cui assessorato alla cultura è stato diviso in due tronconi: la cultura in senso stretto e le “feste romane”, rimane il compito di presenziare alle cerimonie e alla Giacchetti “della serie se ci sei batti un colpo“,  rimane un ruolo minimale come quello dell’assessore Antonelli, parzialmente assessore  allo sport, che ha bisogno di essere supportato dai consiglieri Falcetelli  e Carpera .

La situazione, oltre ad essere imbarazzante, é  in chiaro contrasto con la normativa. Infatti i consiglieri comunali non possono  esercitare funzioni di competenza del sindaco e degli assessori; per questo, al fine di separare le funzioni di controllo e programmazione del consiglio comunale da quelle di gestione della Giunta Municipale, la normativa prevede l’incompatibilità tra la carica di consigliere e quella di assessore.
Cosa prevede il nostro Statuto ?
All’art. 29 ai commi 9 e 11 si parla di deleghe ed incarichi.
– comma 9. “ Il Sindaco, per particolari esigenze organizzative, può avvalersi di consiglieri comunali per l’esame di pratiche, attività di studio e proposta o per coadiuvare gli assessori delegati”;
– comma 11. “ Tali incarichi non costituiscono delega di competenze e non possono dar luogo all’emanazione di atti e/o provvedimenti ad efficacia esterna”.
Sentenze del Tar, giurisprudenza varia, interventi dell’Anci e del Ministero degli Interni sono chiarissime e univoche a tal riguardo. Ai consiglieri comunali non possono essere assegnate deleghe operative come quelle attribuite al consigliere Latini sull’ urbanistica, sui lavori pubblici, rapporti con gli uffici tecnici, ragioneria, polizia municipale  e affari generali e addirittura quella dei “rapporti con il pubblico anche soggetti pubblici”. 
Simoncini che ci sta a fare se ha delegato anche i rapporti con i suoi cittadini? Si è accorto che è stato “accerchiato”?

Non si vuol difendere Simoncini che, a questo punto, è indifendibile, ma si tratta di prende atto che a distanza di soli due anni dalle elezioni , Simoncini non ha più gli strumenti per fare ciò che la maggioranza degli osimani lo aveva  chiamato a fare: il Sindaco.
Se Simoncini  – come da tempo constatiamo – non si ritiene  più  adeguato alla designazione ricevuta,  non ha il potere di delegarla ad altri. Si dimetta e siano gli osimani a scegliersi il proprio nuovo sindaco.

Difendiamo il ruolo e il compito istituzionale del  SINDACO  che viene eletto, scelto direttamente dai cittadini, e che governa la città per 5 anni nell’interesse di tutti gli osimani anche di quelli che non lo hanno votato.

@AndreoniPaola

Alla  c.a.    Sig.  Presidente del Consiglio Comunale
Alla  c.a.    Sig.   Sindaco  del Comune di Osimo 

INTERROGAZIONE della  Consigliere
PAOLA ANDREONI

Oggetto:  incarichi ai consiglieri comunali

La    sottoscritta consigliere comunale, Paola Andreoni 
                                                         Premesso che
– il capo II del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, recante disposizioni in materia di incandidabilità, ineleggibilità ed incompatibilità alla carica di amministratore degli enti locali, prevede, in particolare all’ articolo 64, per i Comuni sopra i 15.000 abitanti, un’espressa incompatibilità tra la carica di consigliere comunale e quella di assessore nella rispettiva giunta;
– il comma 2 dello stesso articolo dispone che, qualora un consigliere comunale assuma la carica di assessore interno nella Giunta, cessa dalla carica di consigliere all’accettazione della nomina, e al suo posto subentra il primo dei non eletti;
– anche la giurisprudenza in materia  è indirizzata verso l’opportunità di evitare un conflitto tra le diverse funzioni, di componente dell’organo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo e quella di componente dell’organo esecutivo dello stesso comune;
Visti  i commi 9, 10 e 8 dell’art. 29 dello Statuto del Comune di Osimo i quali testualmente recitano:
 – comma 9. “ Il Sindaco, per particolari esigenze organizzative, può avvalersi di consiglieri comunali per l’esame di pratiche, attività di studio e proposta o per coadiuvare gli assessori delegati”.
– comma 11. “ Tali incarichi non costituiscono delega di competenze e non possono dar luogo all’emanazione di atti e/o provvedimenti ad efficacia esterna”.
– comma 8. “ Le deleghe sono comunicate al Consiglio e trasmesse al Prefetto”;
Visto il provvedimento sindacale prot. n° 20207 del 1 luglio 2011 CONFERIMENTO INCARICHI AI CONSIGLIERI COMUNALI pubblicato all’Albo Pretorio il 21 luglio 2001 con il quale sono stati assegnati incarichi particolari su specifiche tematiche a tutti i consiglieri che, a diverso titolo, sostengono l’attuale maggioranza;
                                                          Considerato che
l’affidamento degli incarichi sindacali costituisce, in capo al soggetto che li riceve, facoltà ed obbligo di esercitare la relativa funzione di governo e  la modalità di affidamento globale di incarichi all’intera maggioranza fa venire meno, fino a farla scomparire, la distinzione necessaria tra compiti d’indirizzo, programmazione e controllo, spettanti al Consiglio, e quelli di governo, tipici del Sindaco e della Giunta;
costituendosi nei fatti un indistinto blocco governativo in cui sfuma la stessa essenziale distinzione tra controllato e controllore, non si evidenzia più il necessario equilibrio tra organi istituzionali: Sindaco – Giunta – Consiglio;
tale anomalia istituzionale è aggravata dalla singolare duplicazione di stesse deleghe di giunta quali: a) lavori pubblici; b) urbanistica; c) rapporti con gli uffici tecnici, ragioneria, polizia municipale, affari generali; d) rapporti a rilevanza esterna con professionisti, Ordini professionali. Deleghe che coincidono con incarichi, in capo a più soggetti: Assessori e Consigliere incaricato;
–  non pare neanche in linea con i disposti di cui all’art.63 e seguenti del D.Lgs 18/08/2000, n. 267 ‘incompatibilità tra assessori e consigliere incaricato’ per i Comuni sopra i 15.000 abitanti poiché, nei fatti, la distinzione tra assessore e consigliere delegato appare meramente nominalistica e nel sottolineare come tale scelta, “disorientativa” per gli uffici e priva di coordinamento tra i vari incaricati dei quali una sola parte – l’assessore –  può formalmente partecipare alle riunioni di Giunta;
Viste le competenze in merito spettanti al Consiglio Comunale;
                                                                 Interroga il Sindaco
                                                                         per conoscere
1. Le motivazioni che lo hanno portato alla scelta , a distanza di due anni dall’inizio del suo mandato, di delegare le sue funzioni ai consiglieri di maggioranza e se questa decisione debba considerarsi definitiva, ovvero abbia natura meramente transitoria in attesa di un ulteriore definitivo assetto di Giunta;
2. Se nella sua veste di sindaco è sua intenzione continuare a rappresentare il Comune di Osimo nei rapporti con il pubblico e soprattutto anche con soggetti pubblici;
3. Se nella sua veste di sindaco è sua intenzione continuare ad  ascoltare i cittadini e per questo  se è sua intenzione assicurare la sua presenza quotidiana in municipio per accogliere i loro suggerimenti e a cercare, se possibile, di risolvere i loro problemi;
4. Se  non intenda completare il suddetto provvedimento  di conferimento incarichi ai Consiglieri Comunali con una scadenza temporale dell’incarico  in quanto,  trattandosi di studi e compiti circoscritti – come precisa la giurisprudenza  e i vari interventi in materia da parte del Ministero dell’Interno –  tali incarichi non potranno che essere di breve e specifica durata, atteso che si tratta di esperti, i quali non avranno di certo difficoltà in breve tempo a completare lo studio e il compito circoscritto conferito;
5. Se  non intenda completare il suddetto provvedimento esplicitando nello stesso come dovrà essere edotta la cittadinanza sull’operato dei suddetti esperti, cioè se gli incaricati debbano produrre una documentazione specifica attestante l’attività svolta oppure, qualora la stessa si sia estrinsecata oralmente ovvero attraverso comportamenti materiali, se non sia il sindaco stesso, a farsene carico attestandone così lo svolgimento, atteso che comunque gli incarichi conferiti non potranno essere completamente avulsi da un possibile eventuale riscontro da parte del Consiglio;
6. Se  ha provveduto come dispone lo Statuto del Comune di Osimo – all’art. 29 comma 8 – a trasmettere  il suddetto provvedimento sindacale al Prefetto.
7. Se  intende chiarire se il limite dei due incarichi contemporanei, previsto dalla legge, sia effettivamente rispettato.
Osimo lì, 29 luglio 2011    
                                                              Il  consigliere  comunale
                                                   capogruppo  del Partito Democratico 
                                                                    Paola Andreoni

Tariffe servizi mensa e trasporto scolastico: “Simoncini&Latini” si ravvedono e seguono le proposte del PD

 Sembra infatti, dalle notizie di stampa, che l’amministrazione sia intenzionata ad abbassare le tariffe dei servizi a domanda individuale. Il riferimento è alle tariffe della mensa scolastica e del trasporto scolastico.
Va ricordato, a tal proposito, come in fase di discussione del bilancio 2011, l’amministrazione aveva approvato l’aumento, con adeguamento agli indici Istat, di tutti i servizi: Il trasporto scolastico, le colonie estive; il doposcuola di San Biagio; l’Assistenza domiciliare anziani ( 2,99%); i Centri aquilone; le Palestre scolastiche; il Centro diurno per disabili Fontemagna e naturalmente le mense scolastiche.
In quella sede il PD (si veda a tal proposito quanto riportato sul bilancio dalla sottoscritta Paola Andreoni capogruppo PD  http://www.comune.osimo.an.it/comune/consiglio/anmviewer.asp?a=597&z=5 ) aveva posto al centro della discussione proprio il costo a carico delle famiglie  delle mense e degli  altri servizi mettendo in evidenza come, sotto l’amministrazione delle Liste Civiche, le tariffe non hanno fatto altro che subire, negli anni,  continui aumenti. Il PD aveva inoltre fatto notare come le tariffe, stabilite in misura uguale per tutti, non tenevano conto dei redditi delle famiglie e non rispondevano alle vere necessità delle famiglie in difficoltà.
Infatti oggi per l’organizzazione familiare avvalersi dei servizi della mensa scolastica e del trasporto scolastico diventa di fondamentale importanza. Purtroppo però, ad Osimo,  molte famiglie sono costrette a rinunciare a tali servizi proprio per l’alto costo. Il Pd invitata l’amministrazione comunale a tenere conto di tale realtà. Ma l’amministrazione sorda alle proposte costruttive del PD approvò tutti gli aumenti delle tariffe e fra questi anche quelle delle mense e del trasporto.
Ora apprendiamo con vivo piacere che i suggerimenti del PD vengono a distanza di pochi mesi presi in considerazione; infatti Simoncini&Latini in contrasto con quanto deciso da loro stessi nel bilancio sembra che, aperti gli occhi sulla reale situazione delle famiglie, rinneghino le loro scelte di bilancio fatte a marzo per seguire i giusti consigli del PD in merito proprio alle tariffe delle mense e del trasporto.
Ci auguriamo che questa volta l’amministrazione Simoncini&Latini non si fermi ai proclami estivi ma  faccia seguire atti concreti per l’abbassamento delle tariffe Mensa e Trasporto.
Ci auguriamo inoltre che a partire dal prossimo bilancio 2012 l’amministrazione tenga conto del suggerimento del PD di diminuire la pressione fiscale sugli osimani riducendo l’addizionale Irpef e, premiando la virtuosità delle famiglie osimane, abbassando la tariffa rifiuti.

      Paola Andreoni
capogruppo PD Osimo