Il Piano Cottarelli sulle Società partecipate

Pubblicato l’indice di efficienza, calcolato come rapporto percentuale tra risultato netto e mezzi propri sulle Partecipate elaborato dal Commissario Cottarelli.

Il rapporto sulle Società partecipate degli Enti locali reso noto il 7 agosto sul sito della Revisione della Spesa sottolinea che la pubblicazione di indici che misurino l’efficienza delle partecipate può costituire un importante stimolo al miglioramento delle attività di queste società. Come punto di partenza, è stato oggi pubblicato sul sito della revisione della spesa un fondamentale indice di efficienza, il “Return on Equity” (Roe) calcolato come rapporto percentuale tra risultato netto e mezzi propri.
L’indice quindi descrive l’importo dei profitti o delle perdite per unità di capitale investito. I dati si riferiscono al 2012 e sono tratti dalla banca dati del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze pubblicata a inizio agosto. Non si tratta quindi di indicazioni numeriche nuove ma di una elaborazione di quanto già disponibile.
Al fine di consentire un confronto omogeneo, sono state pubblicate diverse classifiche, a seconda della classe dimensionale delle partecipate misurata sulla consistenza del patrimonio netto.
I dati sono consultabili all’indirizzo web revisionedellaspesa.gov.it/documenti.html
Sono 1430 su 5.268 (il 27%) le società partecipate dagli enti locali che nei bilanci 2012 hanno presentato un patrimonio negativo o nullo. 1.075 società con sede in tutte le regioni italiane non hanno fornito i dati.
Sono 1.424 (circa 1 su 4) le partecipate da enti locali con un rendimento negativo rispetto al capitale investito.

Il programma di razionalizzazione del Commissario straordinario per la Revisione della spesa Carlo Cottarelli

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Mercoledì 1 agosto 2012, Consiglio Comunale

MERCOLEDI’ 1  AGOSTO 2012 –  alle ore 17,30  CONSIGLIO COMUNALE

Per discutere il seguente ordine del giorno:

1) Comunicazioni del Sindaco:
2) Interrogazioni, interpellanze e mozioni:
2.1) Interrogazione del consigliere comunale Paola Andreoni in merito a sicurezza e viabilità aree di accesso alle scuole osimane.
2.2) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Borra, Beccacece, Onori e Cappanera in merito a imparzialità dell’attività amministrativa e didattica della scuola “Caio Giulio Cesare”.
2.3) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Cappanera, Onori e Beccacece in merito ad ospedale di Osimo.
2.4) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Carpera, Cappanera e Sabbatini in merito a impianto biomassa in località San Paterniano.
2.5) Mozione dei consiglieri comunali Cappanera, Latini e Beccacece in merito a incremento numero farmacie nel territorio osimano. (Assessore Triscari)
2.6) Mozione dei consiglieri comunali Lucchetti, Borra e Beccacece per l’abolizione del finanziamento ai partiti. (Sindaco)
2.7) Mozione dei consiglieri comunali Lucchetti, Latini e Pesaresi per la creazione di una cooperativa di garanzia della Valmusone per l’aiuto all’accesso al credito alle piccole medie imprese del territorio.
2.8) Mozione dei consiglieri comunali Lucchetti e Latini per sollecitare l’Amministrazione Comunale al ripristino tramite le società partecipate della riscossione dei tributi.
2.9) Mozione dei consiglieri comunali Pugnaloni, Andreoni, Cardinali e Severini in merito a sottoscrizione accordo di collaborazione tra attività Interporto Marche Spa – Aziende Valmusone.
3) Varianti punti al vigente PRG – Adozione;
4) Approvazione protocollo d’intesa sulla sicurezza urbana;
5) Modifica Statuti società A.S.S.O. srl,  IM.Os. srl,  Park.O. spa.


per seguire il Consiglio Comunale in diretta audio
dalle ore 17,45   di Mercoledì 18 Luglio

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Un incontro per verificare lo stato di salute delle partecipate osimane

Si è svolto ieri sera il Consiglio Comunale, convocato su formale richiesta del gruppo consiliare  del Partito Democratico, con all’ordine del giorno  l’andamento gestionale, organizzativo e finanziario, le scelte amministrative e l’andamento dei servizi delle società partecipate.
La richiesta è emersa sia perché lo Statuto prevede che il Sindaco riferisca al Consiglio Comunale ” …sull’attività svolta dagli enti, aziende, istituzioni dipendenti e dalle società a partecipazione comunale, almeno una volta all’anno, in occasione della approvazione dei bilanci consuntivi , al fine di verificare l’economicità della gestione e la rispondenza dell’attività alle esigenze dei cittadini.”, sia perché nemmeno durante un’interrogazione consiliare  , presentata dal capogruppo del PD, il Sindaco aveva illustrato  le linee di indirizzo per l’anno 2011 che lo stesso aveva inviato, all’inizio dell’anno, a tutte le società partecipate.
I Presidenti hanno relazionato più che altro sui servizi affidati dal Comune alla società, soffermandosi soltanto in linea molto generale sulla situazione finanziaria e contabile e sulle scelte future.
In tale occasione abbiamo preso atto che l’esperto, a cui, alla luce della nuova normativa, l’Amministrazione aveva affidato il compito di elaborare una proposta sul futuro assetto delle Partecipate, ha avuto una proroga del proprio incarico rispetto dei termini inizialmente previsti.
In generale, si può affermare che, rispetto alle Partecipate, le idee suggerite in questi anni dal Partito Democratico relativamente alla necessità di una razionalizzazione dei costi  (riduzione delle spese ripetitive in capo al settore amministrativo ecc..) e alla trasparenza nelle procedure di assunzione, si sono rivelate, alla prova dei fatti, giuste e opportune. Infatti, le Partecipate, obbligate dalla nuova normativa prodotta in questi anni, sono state costrette a ridimensionare i consigli di amministrazione e, per quanto attiene alle modalità di assunzione del personale, ad adottare la  procedura del concorso.
Entrando nel merito di quanto relazionato nella seduta del Consiglio Comunale, vorrei puntualizzare alcuni aspetti che andrò, di seguito, succintamente ad illustrare.
Nell’ambito della razionalizzazione dei servizi, si è appreso che sono stati dismessi l’ostello di Casa Giuliana e il centro Matta, entrambi gestiti dalla Asso, perché troppo onerosi.
Preso atto di questo, non si comprende tuttavia la necessità, per una società come la Asso, di disporre nientemeno di un addetto stampa.
L’Amministrazione ha  sospeso, per insufficienza di richieste,  a partire dall’anno in corso,  il servizio di “doposcuola” nella frazione di Passatempo, servizio prima affidato alla Asso. Il suddetto  sarà, comunque, ripristinato, dietro contributo del Comune, da un’ associazione locale, di cui non è stata rivelata nessuna identità. Inoltre, risulta che, sempre dietro contributo, sia stato affidato all’Associazione “Il Campanile” il servizio relativo all’assistenza domiciliare anziani. Si tratta di capire  come mai l’Amministrazione sceglie di assegnare parte dei servizi ad associazioni quando la partecipata Asso, deputata appunto ai servizi sociali,  investe sulla formazione del personale. La contraddizione è abbastanza stridente.
Per quanto riguarda la Geos,è stato richiesto di specificare l’ammontare del l’indebitamento e di motivare l’alto valore dei crediti verso i soci, un dato quest’ultimo che, al 31 dicembre 2010, ammontava alla non indifferente somma  quasi 500.000 €. Il Presidente si è impegnato a consegnare dati più analitici .
Sembra, poi,  che il progetto dei tetti fotovoltaici sugli edifici scolastici, affidato alla Imos, tanto propagandato dall’Amministrazione per il bilancio 2011, slitterà al 2012  e sarà realizzato inizialmente soltanto su due edifici scolastici.
Si è inoltre appreso che la gestione del Palabaldinelli comporti una spesa di circa 200.000 € l’anno , per coprire la quale è necessario implementare i ricavi. Per quanto attiene, poi, alla tariffa dei rifiuti, abbiamo richiesto al Presidente dell’Astea, se vi sia la concreta possibilità, per l’anno 2012, di un ritocco a ribasso. Alla nostra richiesta non è stato opposto un netto rifiuto, pertanto  restiamo  in fiduciosa attesa.
Il Presidente della Park.O spa ha invece elogiato la società che sotto la sua gestione è riuscita a sistemare il bilancio che, a suo dire, aveva ereditato in condizioni tutt’altro che positive. A questo miglioramento ha contribuito l’innalzamento  dei ricavi relativi alle “multine” unitamente all’aumento del numero dei parcheggi a pagamento.
In definitiva, chiediamo  – così come ripetutamente lo chiede la Sezione Regionale di controllo della Corte dei Conti,  con specifiche e puntuali osservazioni ai bilanci del Comune di Osimo – un monitoraggio sull’andamento delle singole società,  per le ripercussioni che questo potrebbe avere nella gestione comunale e per l’importanza dei servizi che queste svolgono . Nel contempo, si chiede che il Consiglio Comunale venga informato sui risultati emersi dal monitoraggio stesso.
Accogliamo favorevolmente l’impegno del Presidente del Consiglio ad ottemperare con regolarità alle disposizioni delle Statuto nel quale, come già detto, viene stabilito che l’Amministrazione riferisca al Consiglio Comunale  in merito all’andamento delle società Partecipate.

Paola Andreoni capogruppo consiliare PD

Società Partecipate: l’inerzia del comune è pericolosa e non va a tutelare il futuro dei dipendenti.

 

“Il Comune non può rimanere fermo: presenti al più presto ai lavoratori e al Consiglio comunale un piano strategico di riorganizzazione delle società partecipate”

 

L’obiettivo del convegno sulle società partecipate, sollecitato anche dai dipendenti delle stesse per prefigurare i possibili nuovi scenari alla luce della nuova normativa nazionale che obbliga i Comuni con una popolazione tra i 30 e i 50 mila abitanti a mantenere una sola società, è stato pienamente centrato, sia per la partecipazione di pubblico che per la qualità della relazione del dott. Giovanni Rubini, già direttore generale del Comune di Pesaro ed esperto della materia  dei servizi pubblici locali.

Il Convegno ha preso le mosse proprio dalla relazione della Corte dei Conti del giugno 2010 sul fenomeno delle partecipazioni in società  da parte dei  Comuni in Italia, secondo la quale il proliferare della costituzione di società partecipate  “ è stato uno strumento spesso utilizzato per forzare regole  poste a tutela della concorrenza e sovente finalizzato ad eludere  i vincoli di finanza pubblica  imposti agli enti locali ” e, in vista dell’applicazione della nuova normativa, “ si profila una significativa ricaduta in termini sociali, ad esempio con riferimento al personale, che non potrà sempre essere assorbito dall’ente locale  a seguito di liquidazioni societarie ”.

Proprio per scongiurare questi pericoli espressi dalla Corte dei Conti, l’iniziativa del PD ha voluto spronare l’Amministrazione comunale ad uscire dall’inerzia in cui sembra sprofondare e a presentare quanto prima ai lavoratori e al Consiglio comunale una proposta strategica sulla inevitabile ristrutturazione delle società partecipate: questa operazione è tanto necessaria ad Osimo proprio perché nella nostra città, l’evidente abuso che c’è stato nel ricorso alla costituzione di società e l’elevato numero delle stesse, rende più difficile adeguarsi alle nuove normative  nazionali.

Questa elaborazione di una strategia di riorganizzazione societaria  deve avvenire in tempi rapidi, perché sarebbe un errore imperdonabile lasciare tutto così com’è fino a che non intervengano chiarimenti da parte del Governo sull’applicazione operativa della nuova legge. L’altro elemento  centrale di cui tener conto è che da tempo la gestione dei servizi pubblici deve muoversi in una logica di mercato e di concorrenza, dunque la tutela dei posti di lavoro deve saldarsi con quella della soddisfazione degli utenti dei servizi che esigono un servizio di qualità ad un costo concorrenziale. Inoltre deve prendersi atto che il modello delle gestioni in house, in virtù del quale il Comune affida un sevizio senza gara  ad una società totalmente partecipata dal Comune, è recessivo, pertanto potrà essere soltanto l’eccezione e non la regola.

Nel contesto osimano è difficile ipotizzare ad un assorbimento delle società partecipate da parte dell’Astea, sia perché vi è un socio privato, sia perché gli altri Comuni soci potrebbero chiedere la stessa cosa per le proprie società, sia perché l’esperienza insegna che le grandi aziende che erogano servizi pubblici progressivamente hanno dimesso tutti i servizi  cosiddetti “strumentali” (per intenderci, quelli che svolgono Geos, Imos e Asso ed in parte Park.O.). Non è neppure ipotizzabile che il Comune dismetta la partecipazione in una società e si riprenda il servizio assumendo contemporaneamente il personale della società dimessa.

Pertanto, allo stato, lo scenario più proficuo su cui iniziare a lavorare potrebbe essere quello di dar vita a  una sorta di associazione di Comuni che gestisca in forma associata i servizi. In tal modo, dando vita ad una delle forme di cooperazione tra Comuni previste dal testo unico degli locali (ad esempio l’Unione dei Comuni), potrebbe superarsi il limite dei 50.000 abitanti e pertanto mantenere la possibilità di avere più società partecipate che però abbiano un bacino di utenti più ampio di quello comunale.

In conclusione: la qualità dei relatori presenti sia al convegno del PD che a quello organizzato dal Comune, dimostra ancora una volta come sia stato sciocco da parte dell’Amministrazione comunale impedire di fatto ai lavoratori di poter partecipare ad entrambi gli appuntamenti, negando pertanto un sano confronto sulle idee e sulle proposte. Se l’obiettivo era quello si dare la sveglia alla Giunta Simoncini per costringerla a confrontarsi con i lavoratori, per ora l’obiettivo è stato centrato. Ma il percorso  da fare è ancora lungo e difficile.

                                                                                                                                                     Osimo, 11.12.2010
Il Segretario PD Osimo
  Mauro Pellegrini

“Simoncini&Latini” come i bambini, quelli più dispettosi

                                                    

1° COMUNICATO STAMPA  ( mercoledì 8 dicembre 2010 )
 
Venerdì 10 dicembre alle ore 18 (e non più quindi alle ore 21, come inizialmente previsto)  presso il palazzo Campana di Osimo, il Partito Democratico, su forte richiesta dei lavoratori delle società partecipate comunali, terrà un convegno per fare il punto della situazione in merito ai possibili scenari, aziendali e lavorativi, delle società PARK.O., ASSO, IMOS E GEOS alla luce dei recenti interventi normativi nazionali che prevedono, per i Comuni come il nostro, la partecipazione in fututo in una sola società.
Malgrado la circostanza che sulle società partecipate l’amministrazione comunale abbia da sempre  fatto abbondantemente campagna elettorale (facendo credere che se avessimo vinto le elezioni noi avremmo licenziato tutti i dipendenti)  la situazione  difficile in cui versa il Paese, e di riflesso la nostra comunità locale, impone un confronto serio e responsabile  tra le forze politiche su queste tematiche.
La relazione centrale dell’incontro, di taglio prevalentemente tecnico, sarà  tenuta dal dott. Giovanni Rubini, già direttore generale del Comune di Pesaro, ed esperto della materia; inoltre sono stati formalmente invitati a partecipare e a portare un contributo i presidenti delle società partecipate osimane.
Con questo incontro vorremmo iniziare ad aprire nella città un dibattito ampio sul se e sul come riorganizzare le società partecipate comunali, con l’obiettivo di salvaguardare e stabilizzare i posti di lavoro, e nel contempo assicurare alla cittadinanza sempre una migliore qualità dei servizi erogati.
Pertanto è con vivo rammarico e disappunto che abbiamo appreso della decisione del Sindaco di convocare venerdì sera, alle ore 21 (ovvero proprio nello stesso giorno e nello  stesso orario da noi inizialmente fissato) di convocare tutti i  Presidenti, i componenti dei c.d.a. e i dipendenti delle società partecipate per discutere della stessa tematica.
Non  è la prima volta che questo accade, poiché la stessa cosa è accaduta neanche una settimana fa sull’iniziativa della scuola. Non so se l’Amministrazione comunale voglia proseguire in questo modo, continuando a boicottare le nostre iniziative pubbliche; quello di cui  sono certo è che questo atteggiamento è segno di  grande debolezza politica, sintomo di infantilismo, e soprattutto, quel che è più grave è che induce i cittadini  a pensare che in città le forze politiche,  invece di pensare a far politica confrontandosi sui problemi, si divertono a farsi dispetti da bambini. E questo non è un bello spettacolo da vedersi.
 
Il  segretario  PD  Osimo
  Mauro Pellegrini

                                                                                                             

2° COMUNICATO STAMPA  ( giovedì 9 dicembre 2010 )

                                    DI COSA HAI PAURA, SINDACO SIMONCINI?

Da tempo il Partito Democratico, anche su sollecitazione di alcuni lavoratori, decide di organizzare un convegno per iniziare una discussione e un confronto pubblico sul futuro delle società partecipate alla luce della recente normativa nazionale che prevede, per i Comuni come il nostro, di poter detenere una sola partecipazione societaria.
Ritenevamo dunque quanto mai opportuno spronare l’Amministrazione comunale a dire come la pensava e che cosa aveva in mente, poiché fino ad oggi nulla si conosce in merito.
Fissiamo dunque l’incontro per il giorno venerdì 10 dicembre, alle ore 21, presso il Palazzo Campana, ed il 29 novembre via fax invitiamo a partecipare all’iniziativa, sollecitando un contributo al dibattito, i Presidenti delle società ASTEA, PARK.O., ASSO, IMOS e GEOS MAVER.

Senonchè l’Amministrazione comunale, il 7 dicembre comunica ai presidenti delle società, ai componenti del c.d.a. e ai dipendenti che, guarda caso, proprio venerdì 10 dicembre, e proprio alle ore 21, che sono invitati a partecipare a un incontro per prendere in esame l’attuale situazione delle società e gli scenari possibili alla luce della nuova normativa nazionale.
Con grande pazienza, spostiamo allora l’incontro alle ore 18, per consentire ai lavoratori che lo desiderassero di poter partecipare ad entrambi gli incontri, l’uno, promosso nella sostanza dal datore di lavoro; l’altro invece da un partito.
Pertanto chiediamo ai relatori di riprogrammare gli impegni, correggiamo manifesti e volantini e l’8 dicembre mandiamo un nuovo invito ai presidenti delle società partecipate.

La mattina del 9 dicembre, il segretario e il capogruppo PD, alle 6,45 aspettano all’ingresso del deposito Geos e Park.O i lavoratori per consegnargli in mano il nuovo invito all’iniziativa spostato alle ore 18.

Ma non finisce qui. Sempre nella mattinata del 9 dicembre, il Sindaco annuncia sul sito internet del Comune quanto segue: ” In relazione al convegno organizzato dall’amministrazione comunale per domani venerdì 10 dicembre, dobbiamo comunicare che si è costretti ad anticipare lo stesso alle ore 18 per la disponibilità dei relatori e anche perché non si ritiene giusto nei confronti dei lavoratori un tour de force tale da costringerli a 2 convegni. (…) L’amministrazione Comunale tiene però a precisare che questo recente interesse per i destini dei lavoratori delle società partecipate da parte del PD è sospetto e scorretto …”
I fatti parlano da soli. L’amministrazione comunale, facendo leva su fatto che nella sostanza è il datore di lavoro, cerca di impedire ai dipendenti delle società comunali di partecipare ad un incontro promosso dal principale partito dell’opposizione e di fatto impedisce un confronto democratico con i lavoratori: atteggiamento tipico di chi è a corto di idee e pensa di poter mantenere il consenso con il bastone del comando.
Vergogna.

Il  segretario  PD  Osimo
  Mauro Pellegrini

Quale futuro per le Società Partecipate del Comune di OSIMO

 Il Partito Democratico Osimano organizza un incontro pubblico venerdì 10 dicembre 2010 alle ore 18 ( e non più alle ore 21 come inizialmente previsto) presso  la sala Vici del Palazzo Campana in piazza Dante dal titolo:

QUALE FUTURO PER LE SOCIETA’ PARTECIPATE COMUNALI ?  “

per avere risposte certe e chiare per primo dai Presidenti alla guida delle stesse partecipate e poi da due esperti in materia  – l’onorevole PD Oriano Giovanelli e il dott. Giovanni Rubini già direttore generale del comune di Pesaro – in ordine alle conseguenze dell’applicazione della recente normativa nazionale.

 

 

Il Partito Democratico difende i lavoratori e i cittadini che usufruiscono dei servizi. Questa la  preoccupazione e gli  obiettivi del Partito Democratico Osimano in ordine alla questione delle società partecipate comunali:
1) il futuro dei dipendenti e la salvaguardia delle professionalità che operano all’interno delle partecipate;
2) garantire centralità ai bisogni del cittadino con  servizi resi dalle partecipate, che devono essere meglio definiti ed improntati alla economicità, alla qualità, alla competitività e all’innovazione.
Le recenti vicende societarie con fusioni e dismissioni di alcune società partecipate come Proscenio arl Auxmedia srl la cui breve vita non è stata indolore in termini di costi economici sostenuti per la loro costituzione, gestione e cessazione.  La Farmacia Ottavia srl  nata per  rappresentare la parte più remunerativa che è stata invece posta in vendita dopo appena due anni dalla costituzione. La Im.Os. srl costituita per valorizzare servizi legati all’energia quando già la stessa funzione  viene svolta da Astea spa. Le società Geos Ma.Ver. srl  e  Park.O. spa  delle quali  a distanza di anni non abbiamo mai visto ne sentito parlare nei verbali delle assemblee societarie,  di presentazione di piani industriali. E ancora, abbiamo appreso dai giornali la volontà del socio privato all’interno di Astea spa di voler lasciare la società. Negli anni abbiamo visto servizi come il servizio affissione passare da una società all’altra, personale di alcune società impiegato di fatto all’interno del comune o passare ad altre società senza criteri e regole. Astea spa che come finalità sociale è preposta ai servizi di erogazione del gas,acqua,energia elettrica e ciclo dei rifiuti è stata impegnata e coinvolta  nella costruzione e gestione di un palazzetto dello sport. La Asso srl costituita per gestire i servizi sociali comunali oggi  gestisce anche il canile comunale, la comunicazione istituzionale del comune, l’arredo natalizio della città….e si potrebbe continuare …

Il Partito Democratico  in Consiglio Comunale ha chiesto (senza aver avuto risposte)  all’amministrazione “Simoncini&Latini” di fare il punto della situazione delle vicende societarie e gestionali delle società perché non riusciamo a cogliere il disegno complessivo, il ruolo, il futuro delle società partecipate: le politiche gestionali sono preoccupanti e spesso con perdite significative  aggravano ancor più la situazione  economica e finanziaria del comune già in difficoltà.

L’incontro pubblico organizzato per venerdì 10 dicembre alle ore 18 al collegio Campana al quale abbiamo formalmente invitato tutti i Presidenti delle società partecipate osimane è ancora una volta la concreta dimostrazione di come il Partito Democratico ha responsabilmente interesse  alla situazione delle società partecipate ed alla salvaguardia delle professionalità dei suoi dipendenti( contrariamente a quanto dicono le liste pro tempore alla guida della città).  Un incontro  per conoscere – anche alla luce della  recente normativa nazionale – le possibili strade, la visione strategica, il ruolo e il futuro delle società partecipate osimane. Un appuntamento promosso dal PD di Osimo con il quale si vuole avviare  un percorso serio e costruttivo – con le forze politiche, sindacali e con la città – sui servizi, sulla loro qualità, sul personale e sulla necessità di un effettivo mutamento delle attuali insufficienti politiche gestionali.

     Paola Andreoni
capogruppo  PD  Osimo

L’Amministrazione Simoncini&Latini-Api non fa più niente ? Qualcosina fa: aumenta i compensi al Presidente della partecipata Geo.Ma.Ver srl

Sempre dal famoso volantino che l’Amministrazione Comunale sta inviando nelle case delle famiglie osimane, si legge che il Sindaco vorrebbe  che le società partecipate dal Comune, auto- riducessero   i compensi percepiti dai loro Consigli di Amministrazione.

Nobile gesto condivisibile che però in sostanza  rimane solo – ancora una volta – una buona (?) intenzione.

Eccone un’altra singolare e clamorosa prova: il compenso al Presidente della Geos Ma.Ver srl  dal 2008 è stato erroneamente liquidato. Infatti, l’ex Presidente M. Caporilli e l’attuale Presidente S. Coletta invece di percepire 800 € lordi mensili ,  hanno percepito un compenso di 800 € netti mensili nonostante i ripetuti richiami dell’organo di controllo e revisione. Il tutto sarebbe attribuito ad un mero errore di comunicazione tra la società e il consulente del lavoro.

Errare è umano, può capitare a tutti di sbagliare. Ma la sorpresa  è la risoluzione che i soci – Comune di Osimo in persona dell’assessore Gilberta Giacchetti  e  Astea spa in persona del sig. Mengoni Giancarlo – all’unanimità hanno intrapreso: anziché richiedere ai Presidenti di Geos Ma.Ver srl  la restituzione delle somme erroneamente  percepite, che fanno ? Deliberano di ratificare  quanto percepito erroneamente dall’ex Presidente sig. Caporilli nonché dall’attuale Presidente sig. Coletta  Sergio nel corso degli anni  2008 e 2009.

Le sorprese non finiscono qui. I soci – Comune di Osimo in persona dell’assessore Gilberta Giacchetti  e  Astea spa in persona del sig. Mengoni Giancarlo – deliberano altresì l’aumento del compenso  per il Presidente della Geos.Maver. spa,  sig, Coletta Sergio, fissandolo in  € 1.000,00 mensili lorde con decorrenza dal 1 aprile 2010.

Simoncini  fa solo proclami, nei fatti, come nel caso della partecipata Geos Ma.Ver srl , l’Amministrazione da lui guidata – quale socio di maggioranza – ha deciso per un aumento dei compensi del suo presidente.  Alla faccia dei piccoli gesti di riduzione delle spese della politica che dovrebbero determinare risparmi in favore di iniziative sociali.

In attesa di avere spiegazioni dal Sindaco sul perché della ratifica degli aumenti che di fatto i due Presidenti della Geos Ma.Ver srl  hanno non conformemente   percepito dal 2008, constatiamo purtroppo ancora una volta che i propositi dell’Amministazione delle Liste Simoncini&Latini-Api ……. sono solo proclami.

Ciò che ci rammarica è constatare,  che i risparmi dei costi della politica sarebbero dovuti andare a favore di iniziative sociali….. che invece purtroppo dovranno attendere …….Amministratori  migliori.