Pietre d’inciampo divelte a Roma.

A titolo personale e in qualità di Presidente del Civico Consesso osimano esprimo il più profondo sdegno per l’ennesimo gesto vigliacco perpetrato a Roma, in pieno centro. Questa volta sono state divelte e trafugate le “targhe della memoria”, a forma di sampietrino, dedicate alle famiglie ebree Di Castro e Di Consiglio.
Le famiglie furono sterminate dai nazisti nei campi di sterminio. Con tale gesto i nostalgici fascisti una volta di più rivendicano l’orrenda politica razzista nazifascista che portò ai campi di sterminio milioni di vittime innocenti e nel contempo vorrebbero cancellarne la memoria.
Osimo esprime tutta la vicinanza  alle comunità ebraiche del nostro Paese.

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La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
Paola Andreoni

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Un importante ritrovamento

E’ di questi giorni la notizia che il pittore osimano Tommaso Gentili (nato ad Osimo il 7/3/1886 e deceduto in Osimo il 2/7/1963) ha realizzato una copia della tela del Lotto degna di particolare attenzione, poiché riapre interessanti ipotesi sui colori della Madonna delle grazie dipinta da Lorenzo Lotto su incarico della famiglia Gozzolini, rubata nel 1911 e mai più ritrovata.
Mi è gradita questa occasione per ricordare che Tommaso Gentili è stato, per un breve periodo, consigliere comunale nel mandato amministrativo compreso fra il 1951 e il 1955. Durante la mia ricerca, dedicata a recuperare storie, informazioni, curiosità e documenti sugli uomini e sulle donne che sono stati amministratori della città di Osimo, ho avuto modo di contattare il nipote Giorgio Gentili che mi ha fornito alcune informazione e dei documenti.
Tra questi l’attestato di encomio che Tommaso Gentili ricevette da parte della Società bandistica osimana da cui traggo le parole che meglio lo rappresentano come artista pittore e musicista: “Anima sensibile alle espressioni del bello, mediante i colori e i suoni ha chiesto ad esse, non tanto il sostegno per la vita, quanto il diletto dello spirito mettendovi il meglio di se stesso”.

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Le parole di don Giovanni Varagona a ricordo di Riccardo

Le parole dell’Omelia di Don Giovanni Varagona, Martedì scorso per il saluto a Riccardo Borini:

” Isaia, come tutti i profeti, ha uno sguardo profondo. Il profeta è capace di vedere gli invisibili, dove si nascondo, nelle pieghe della storia, come le chiamava un altro profeta. È capace di scorgere un povero nascosto sotto una barca, dietro la siepe di un ospedale, nel campo di pomodori, in un cantiere a rischiare la vita, negli anfratti dove gli abbandonati dall’economia sono costretti a nascondersi dalla gente e spesso anche dalla polizia.
Isaia vede e sente la sofferenza della gente. Anche quella che in pochi riescono a vedere. Però, forse anche più di coloro che sanno provare misericordia, riesce a riconoscere il significato di questo dolore, di questa sofferenza. Isaia sa che non è normale, che non è una conseguenza inevitabile. Piuttosto denuncia che poveri, abbandonati ed oppressi sono il risultato della rottura di un patto di alleanza con Dio: quella terra, quelle risorse che erano destinate alla felicità di tutti sono state accaparrate da pochi, e oppressione e abbandono ne sono semplicemente l’effetto. Non può esserci economia (legge che governa la casa) se qualcuno da questa casa che è il mondo viene tenuto ai margini o sbattuto fuori.
Ma l’accusa di Isaia è anche più profonda. Il profeta denuncia che Dio può essere usato per giustificare un mondo che invece giusto non è, un mondo che crea sofferenza e morte. Isaia denuncia la compatibilità tra una religiosità di facciata e la sofferenza che scorge attorno.
Questo succede quando si insegna che basta una pratichetta religiosa, l’osservanza delle regole e delle leggi, una celebrazione o un digiuno per salvarsi l’anima, o quando addirittura l’obiettivo della vita religiosa diventa la salvezza della propria anima
Succede quando Dio viene sbandierato per giustificare la privazione dei diritti fondamentali dell’uomo, quali l’accoglienza o l’assistenza sanitaria, o l’istruzione, dietro il paravento della difesa dell’identità religiosa o del crocifisso e del presepe nelle scuole.
Succede quando le questioni di letto sono una discriminante per la comunione più significativa rispetto alla passione per la giustizia.
Di Riccardo è stato detto e scritto tantissimo in queste ore: la sua passione per gli ultimi, per il volontariato. Ma anche questo è rischioso, se non viene messo in risalto il motivo, lo sfondo di questa sua passione, che è la proposta e la creazione di un mondo giusto, un mondo di fratelli.
La Tenda di Abramo non è solo l’accoglienza di persone per toglierle della strada, e magari dalla vista della città. È piuttosto, nel pensiero di Riccardo, un richiamo costante alla città perché sviluppi il coraggio dell’accoglienza e si lasci interrogare dall’abbandono…
Free Woman non è solo il togliere dalla strada le vittime dello sfruttamento sessuale. È anche una denuncia forte contro chi questo sfruttamento permette e alimenta, e anche un richiamo alla città perché si renda conto che con i suoi consumi di risorse e di energia contribuisce a creare le condizioni perché le donne fuggano dai propri paesi e si buttino tra le braccia degli aguzzini.
L’Unità di Strada è più che un gruppo di persone, spesso viste con sospetto, che portano una parola, un pezzo di pane e di una coperta per chi congela nella notte all’aperto; è piuttosto l’invito a rivedere con coraggio una economia che considera la solitudine come un male necessario al benessere degli altri, per poter riconoscere finalmente che o si è tutti liberi, o non è libero nessuno, che o si è tutti cittadini con dignità, o questa dignità non è per nessuno.
Riccardo ci ha costantemente avvertito che il volontariato non può essere il volto buono di una economia che uccide e che avvelena terra, aria ed acqua, ma deve rivendicare il ruolo di spina nel fianco di questa economia; non può essere il lavaggio di una coscienza che di giorno contribuisce a creare solitudine e di notte si attiva per alleviarne le conseguenze.
L’invito di Riccardo, al pari di quello di Isaia, è quello ad una conversione profonda, del cuore e della vita.
Riccardo sogna un mondo altro da questo. La sua professionalità nel lavoro, la qualità delle relazioni, la passione e la creatività nel volontariato, la forza della sua fede erano orientate alla costruzione di questa nuova città.
Ha saputo dosare con lucidità, fino all’ultimo, severità e “scanzonatezza”, prese di posizione dure e commozione fino alle lacrime. Non tralasciando nulla della vita, quella stessa vita che ha raccolto per poterla donare“.

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Parole che  sono un inno alla fratellanza, all’altruismo, all’impegno, alla giustizia, all’accoglienza, all’umanità per un “mondo migliore” quello per cui Riccardo ha vissuto  e si è battuto, lasciandoci  esempio e testimonianza  da seguire, soprattutto in questi tempi bui.
Grazie Riccardo, grazie Giovanni.
Paola

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4 dicembre, Santa Barbara: oggi è la festa dei VIGILI DEL FUOCO, TANTI AUGURI

Un augurio a tutti i  Vigili del Fuoco.
Un ringraziamento particolare,  voglio rivolgere, ai Vigili del Fuoco di Osimo ed ai volontari Vigili del Fuoco per l’opera che svolgete quotidianamente al servizio della nostra comunità con interventi tempestivi e indispensabili che portano aiuto e soccorso ai cittadini nel momento della difficoltà, che sia un incendio, o un intervento per salvare una vita in un incidente stradale, o per permettere a una persona rimasta chiusa all’esterno della propria abitazione di rientrare o per altre emergenze.
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Grazie per il lavoro silenzioso e invisibile che svolgete ogni giorno in favore di tutta la  nostra comunità.
BUONA SANTA BARBARA a tutti voi ed alle Vostre famiglie, con l’auspicio che la santa patrona, Vi protegga sempre.

Paola Andreoni Presidente del Consiglio Comunale di Osimo


In questo giorno di festa per i  caschi rossi osimani, voglio ricordare: Settimio SBAFFO.
Settimio è stato il Comandante del distaccamento  dei Vigili del Fuoco di Osimo per 23 anni  dal 28 maggio 1964 al giorno della meritata pensione, il 2 febbraio 1987.
Settimio, deceduto nel maggio del 2015,  è ricordato da tutti come  una persona cordiale, disponibile e da comandante dei pompieri di Osimo ha ricevuto encomi istituzionali per la partecipazione alle tante  emergenze dal terremoto in Friuli a quello dell’Irpinia del 1980.
Se ad Osimo ancora opera una funzionale caserma dei vigili del fuoco è grazie anche all’infaticabile impegno e determinazione del comandante  Settimio.

Segue una intervista che avevamo realizzato pochi mesi prima della sua scomparsa:

– articolo del marzo 2015 dal sito http://www.paolaandreoni61.wordpress.com, di Paola Andreoni

SBAFFO Settimio, il vigile del fuoco: una vita al servizio degli altri.
” Sono poco amante delle armi, al momento della leva militare, per puro caso, vidi un manifesto pubblicitario nel quale si caldeggiava l’arruolamento volontario nei vigili del fuoco al posto del servizio militare. Mi recai al Comando del 3° corpo provinciale di Ancona ove l’Ufficio personale mi ragguagliò circa la documentazione da presentare, i requisiti di cui aver possesso, vale a dire: la sana e robusta costituzione, avere un mestiere qualificato.”
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Così, è iniziata la storia di “pompiere” del nostro concittadino Settimio SBAFFO, un’idea forte accompagnata da una grande determinazione che ha spinto Settimio a non mancare l’appuntamento con quell’occasione di fare qualcosa di utile per la società.
Le tappe  del lungo percorso di “pompiere” di Settimio SBAFFO, lo videro, prima a Roma nel servizio di leva, poi ausiliario, quindi discontinuo e poi permanente come “vigile del fuoco scelto” per poi assumere la qualifica di sottoufficiale e in tale veste è arrivato a servire la propria comunità cittadina come capo-squadra e capo distaccamento per ben 23 anni.
Settimio 02Un lavoro silenzioso quello dei “vigili del fuoco” che si può racchiudere in una sola parola: gli interventi. Gli interventi di uomini sempre pronti a prestare la loro opera in qualsiasi situazione di pericolo e di emergenza. Anche per i vigili del fuoco distaccati in Osimo questo è stato e lo è ancora: portare aiuto e difesa a quanti si trovano in situazioni di difficoltà e di pericolo. Uomini che ogni giorno si giocano la vita per il bene comune.
Settimio 03Oggi Settimio è un pensionato ma ha ancora vivi i tanti ricordi di questa professione che l’ha visto vicino alla nostra comunità. Quando gli ho telefonato per dirgli che volevo dedicargli uno spazio in questo progetto in omaggio, anche verso tutti i vigili del fuoco osimani, è stato un fiume in piena: mi ha scritto sei fogli di protocollo. Mi ha descritto l’attività svolta, dalle difficoltà dei primi anni, dalle richieste pressanti agli amministratori comunali per avere locali adeguati e dalle battaglie con il Comando Generale per dotare la sede osimana di una più adeguata pianta organica e di un parco mezzi rispondente alle necessità.

La prima sede osimana dei vigili del fuoco a guida del neo capo-squadra Settimio Sbaffo è stata quella di piazza Rosselli, ove ora è ubicato il caffè Lampa nei pressi delle Poste. Una sede minuta e disagiata con un solo automezzo disponibile e una dotazione di personale di 3 unità (un autista, un vigile permanente e un ausiliario ) che avevano l’arduo compito di assicurare la copertura di un turno di 24 ore. Mi racconta Settimio delle pressanti sollecitazioni verso il sindaco Acqua e poi nei confronti del neo sindaco Polenta per avere una sede più idonea con più autorimesse e verso i responsabili provinciali per un adeguamento del personale.
Questo è stato il “duro lavoro su più fronti” che Settimio ha dovuto svolgere negli anni di servizio in Osimo: la routine degli interventi, l’organizzazione del lavoro quale responsabile capo distaccamento, un’azione di stimolo presso le autorità comunali e quelle del Comando di appartenenza per ottenere una migliore funzionalità del servizio in ordine ai locali, al personale ed ai mezzi in dotazione.
Sbaffo 5Le pressioni verso i politici locali ( anche con articoli di giornale fatti in collaborazione con l’amico Fausto Streccioni ) e le sollecitazioni nei confronti del Comando Provinciale produssero i loro auspicati risultati. Osimo finalmente con i locali di via Olimpia locali dotati di tre ampie autorimesse poteva contare su di una nuova dignitosa sede. Anche il personale e il parco mezzi aumentarono: il personale arrivò a 3 unità per turno, più due ausiliari; per i mezzi arrivarono una campagnola e un camion dotato di autopompa. Il capo-squadra e capo distaccamento, Settimio Sbaffo, era riuscito nell’impresa: nuova sede, più organico, nuovi mezzi.
inaugurazione sede via olimpiaCon il passare degli anni, le competenze dei vigili del fuoco aumentarono, i tempi richiedono nuovi efficienti spazi, come un centralino operativo, un’officina per i mezzi e dei locali di deposito dei materiali pericolosi. La sede di via Olimpia era diventata, oramai, troppo stretta ma non solo, l’espansione industriale di Castelfidardo e la presenza del turismo religioso a Loreto richiedevano una sede più baricentrica al territorio da servire (Osimo, Castelfidardo, Loreto, Filottrano, Polverigi e Numana). Settimio Sbaffo, “riparte”, ritorna alla carica con i politici locali che nel frattempo sono cambiati, ora sono gli amministratori del secondo mandato Polenta e poi Cartuccia a guidare il Comune. Ancora una volta Settimio riesce nell’intento, il Comune trasferisce la sede dei Vigili del Fuoco da via Olimpia a via Marco Polo.
Settimio via Olimpia 3Il Comune si fa carico dell’affitto dei locali di un privato e vi trasferisce i Vigili del Fuoco. Una nuova sede funzionale su due piani dove troveranno spazio: uffici, spaziose camerate, la cucina e la mensa, una funzionale sala operativa, un’aula didattica per l’aggiornamento del personale.tre ampie autorimesse ed una officina attrezzata. Settimio ancora una volta raggiunge l’obiettivo e in questa sede terminerà il suo servizio per i Vigili del Fuoco. Prima della meritata pensione ( febbraio 1987) ha preso parte alla commissione dei tecnici ministeriali incaricati di individuare la nuova – e attuale – ubicazione della caserma in via Flaminia II^ della quale ha seguito i primi lavori di costruzione.
Ho chiesto a Settimio di parlarmi degli interventi fatti in tutti questi anni, ma da persona riservata ed umile abituata ad operare nel silenzio a cui non piace parlare di sè mi ha risposto che ogni intervento era ed è stato un’accelerazione del battito cardiaco: dall’intervento più umile come quello di soccorrere chi è rimasto fuori di casa o per recuperare animali di compagnia finiti sui tetti, alle insidie di una macchina in fiamme o alle tante tragedie a cui ha dovuto assistere.

con i colleghi in via olimpiaMi ha parlato con orgoglio delle missioni a cui ha partecipato: come capo-squadra nella rovinosa frana di Agrigento del 1966, nella frana Balducci di Ancona, nell’immediato soccorso delle alluvioni di Ancona, Villa Musone, come capo-squadra negli interventi di immediato intervento nel terremoto dell’Irpinia e a Balvano successivamente al pronto intervento per la gestione della tendopoli. Nel 1976 venne inviato nelle zone terremotate del Friuli come coordinatore della ricostruzione provvisoria operando nelle zone di Pordenone, Maniago, Treppo e Cavasso. Mi ha mostrato con soddisfazione e commozione il riconoscimento ricevuto dal comune di Cavasso e il diploma di benemerenza e la medaglia ricevuta da parte del commissario on. Zamberletti.
Settimio cavaliereAltro prestigioso riconoscimento Settimio lo ottenne nel 1981 dall’allora Presidente della Repubblica, Sandro Pertini: su proposta dell’Ispettorato Nazionale dei Vigili del Fuoco è stato insignito della benemerenza e della croce di Cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica.

con le autorità osimaneDietro la mia insistenza mi ha parlato delle tante porte aperte, ciascuna con la sua storia umana unica e speciale, delle canne fumarie incendiate, delle tragedie degli incidenti stradali, tanti gli interventi per domare incendi (sicuramente uno dei più difficili e impegnativi è stato l’intervento all’incendio del molino Loretani in via Guazzatore), e per prestare aiuto a persone anziane e anche ad animali. Tanti anche gli incidenti sul lavoro, nei pozzi aperti ed incustoditi nelle campagne, ecc.
Una carriera, quella di Settimio, condotta con grande responsabilità, abilità, gentilezza e professionalità. Ha dato tanto e non si è mai risparmiato e se oggi ad Osimo opera una funzionale caserma dei vigili del fuoco è grazie anche al suo infaticabile impegno.

Sbaffo Settimio 1Da incontri come quello che ho avuto con questo nostro concittadino, Settimio SBAFFO, ho capito quanto sia importante restituire memoria a questi uomini perchè la loro storia, la loro umanità semplice e magnifica deve essere un faro per tutti noi.
Con Settimio ringrazio tutti i pompieri osimani, quelli in congedo e quelli in servizio. Gente di tale stampo rivaluta la parte migliore degli italiani e ci fanno capire che in questo “Paese” non ci sono solo personaggi che lo disonorano ma anche chi, in silenzio, assolve con competenza e umiltà compiti spesso gravosi e pieni di rischi. Oscuri protagonisti di innumerevoli episodi di valore civico ed umano, a tutti voi, Grazie.

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Gilets jaunes: il populismo che non ha rispetto nemmeno dell’Arco di Trionfo.

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In occasione dell’ultima protesta contro il caro carburante (ed altre istanze) i gilets jaunes hanno messo a ferro e fuoco la città di Parigi. Auto bruciate, vetrine dei negozi rotti e saccheggiati e inoltre, questi nuovi “barbari”, si sono permessi il lusso di imbrattare con scritte di vernice l’Arco di Trionfo, uno dei monumenti simbolo della Francia intera.


Le ragioni di una protesta e lo scontento non possono mai arrivare alle barbarie.
Paola

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Mercoledì 28 novembre è convocato il Consiglio comunale

Mercoledì 28 novembre 2018 alle ore 18:30, presso la sala consiliare del Municipio di Osimo, è convocato il Consiglio comunale. L’ordine del giorno è il seguente:

1) Comunicazioni del Sindaco.
2) Interrogazioni, interpellanze e mozioni (vedi elenco allegato).
3) Modifica Piano Triennale 2018/2020 delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari ai sensi dell’art.58 del D.L.n.112/2008 e ss.mm. e ii.
4) Modifica Programma Triennale OO.PP. 2018/2020 ed Elenco Annuale 2018.
5) Variazione del Bilancio di Previsione Finanziario 2018-2020 ex art.175 c.2 e 3 del D.Lgs. n.267/2000.
6) Adeguamento Statuto Osimo Servizi Spa in attuazione alla deliberazione C.C. n.39/2018.
7) Approvazione indirizzi per operazione societaria di fusione per incorporazione di Astea Servizi Srl in Osimo Servizi Spa in conformità agli articoli 2501 e ss. cod.civ. e al D.Lgs. n.175/2016 e ss.mm.
8) Global Service per la gestione e manutenzione del patrimonio comunale – Approvazione relazione ai sensi dell’art.34 c.20 D.L. n.179/2012 convertito in L.n.212/2012 e dell’art.192 D.Lgs. n.50/2016 sull’affidamento in house providing alla società unipersonale Osimo Servizi Spa.
9) Integrazione deliberazione consiliare n.61 del 26.06.2017 – Affidamento della riscossione coattiva delle entrate comunali, tributarie e patrimoniali, alla società Riscossione Sicilia Spa, competente per eventuali partite di credito ricadenti sul territorio siciliano.
10) Ratifica deliberazione G.C. n.212 del 11.10.2018 “Variazione d’urgenza al Bilancio di Previsione 2018/2020 (art.175, comma 4 del D.Lgs.n.267/2000)”.
11) Nomina del rappresentante del Consiglio Comunale in seno al Consiglio d’Amministrazione dell’Azienda Pubblica dei Servizi alla Persona Grimani Buttari di Osimo.
12) Ordine del Giorno di proposta del Gruppo Consiliare Liste Civiche – ai sensi art.15 comma 4 e 5 del Regolamento del Consiglio Comunale di Osimo – in merito alla salvaguardia dell’attività di ostetricia-ginecologia e pediatria attualmente in essere presso l’ospedale S.S. Benvenuto e Rocco-INRCA.
13) Ordine del Giorno di proposta del Gruppo Consiliare Liste Civiche – ai sensi art.15 comma 4 e 5 del Regolamento del Consiglio Comunale di Osimo – in merito ad odori molesti a San Biagio – Trasferimento urgente dei bambini dell’Arca dei Bimbi in strutture alternative e coinvolgimento ASUR sui valori espressi dall’ARPAM.
14) Ordine del Giorno di proposta del Gruppo Consiliare Liste Civiche – ai sensi art.15 comma 4 e 5 del Regolamento del Consiglio Comunale di Osimo – in merito a progetto inquinamento atmosferico (PIA) – Richiesta di inserimento del Comune di Osimo all’interno del piano di monitoraggio ambientale per la tutela della popolazione dall’inquinamento.
15) Comunicazioni circa utilizzo Fondo di Riserva.

Ricordo che le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche ed i cittadini sono invitati a partecipare. E’ inoltre possibile seguire i lavori del Consiglio  (sia in diretta che in differita) a questo indirizzo:
http://vecchiosito.comune.osimo.an.it//absolutenm/templates/?a=4596&z=23

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#fermiamoilDecretoSicurezza di Salvini e dei 5Stelle

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Il decreto sicurezza, se attuato così come è, cancellerà diritti costituzionali e uguaglianze sostanziali e porterà migliaia di persone in strada senza un vero progetto di vita, facile preda di marginalità e sfruttamento.
Cari 5 Stelle, non accusate Salvini. Siete voi che condividete, a permettere queste barbarie. E con un silenzio compiacente siete Voi  i veri fautori del diniego dei valori costituzionali e umani e……. non nascondeteVi dietro Salvini.


Paola