Bondi si appella ai “vecchi compagni”

 

  Il post-comunista Sandro Bondi scrive in nome dei vecchi tempi. E soprattutto in quello del suo futuro.

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una settimana di mercato

 

Intanto è iniziato il mercato per il voto di fiducia del 14 dicembre.

 

 

 Paola

7 giorni ancora

“Il crollo di Pompei è il simbolo della temperie del nostro tempo, dell’atmosfera in cui viviamo che vede da un lato sempre più il crollare dell’etica e dall’altro dell’estetica, cioè troppo spesso si incrociano le brutture morali e le bruttezze.” 

Questa l’analisi ( e come  non concordare ) di Mons. Ravasi? Intanto i crolli dei muri di Pompei e le cadute del governo e dei nostri politici continuano a fiorire giorno dopo giorno senza sosta… Esternazioni, toni, frasi razziste si moltiplicano sulla bocca di uomini e donne che hanno stravolto il ruolo e il servizio per cui sono stati eletti dai cittadini.
Manca poco al 14 dicembre e stiamo aspettando la “caduta”. Speriamo segni la fine di una delle peggiori anomalie italiane: un Presidente del Consiglio che vendendo fumo e attraverso fiumi di parole tutto ha fatto tranne che il bene del Paese e della maggior parte dei cittadini.
Eppure qualcuno continua a dire che il governo Berlusconi ha fin qui operato bene, “nonostante la campagna denigratoria”. Mamma mia! Mi ritrovo costretta a delineare parte della serie infinita del male operato dal Governo Berlusconi. A questo governo si offre solo il pollice verso. Ci hanno messo sei mesi per nominare un Ministro dello Sviluppo Economico. Erano di certo molto impegnati nell’impedire l’avanzamento dei processi del Cavaliere con leggi ad personam, lodi che si son rivelati al momento presente incostituzionali. Hanno, nel frattempo, con il silenzio della Lega, fatto approvare una sorta di indulto.
Hanno fatto approvare la riforma della Scuola. Quale Scuola? Siamo al penultimo posto delle classifiche Ocse per investimenti nella scuola (però i soldi per le private li trovano) con un Ministro dell’Istruzione che agisce solo come operatrice di tagli.
Il tema dei rifiuti. A Napoli? Avevano proclamato di aver risolto il tutto, ridicolizzando l’operato di Prodi, due anni fa. Due anni dopo ci risiamo, con la differenza che nel frattempo è successo pure a Palermo. A dir la verità Bassolino e Jervolino hanno le loro responsabilità, come pure ogni singolo cittadino.
Abruzzo? Dico Abruzzo e non solo Aquila. La ricostruzione è praticamente ferma o procede a rilento, vi sono ancora persone negli alberghi, nonostante i proclami di Silvio. Ora si scopre che le case che sconfiggono il terremoto, non possono nulla contro la pioggia e il freddo. E allora è come stare in un container super accessoriato.
Evasione fiscale? Aumentata del 9,2 per cento. Fisco? Aumentato di mezzo punto, nonostante la promessa di “non mettere le mani in tasca degli Italiani”. I giorni in cui il cittadino lavora per pagare le tasse sono aumentati. E allora? Colpa della crisi dice Berlusconi. Nel frattempo regioni province e comuni sempre più con casse vuote introducono nuove tasse o le aumentano per sopravvivere.
Giustizia? Di fatto non viviamo in u Paese dove la Legge è uguale per tutti.
Tralascio il grave problema del lavoro, ma che cosa ha fatto questo governo per il lavoro? Niente.

Il futuro è dei giovani e del lavoro: con la CGIL in piazza

Aderisco pienamente  alla manifestazione nazionale indetta dalla Cgil, anche se impegni di lavoro mi impediscono di partecipare di persona.

” Ora più che mai, davanti alla fuga di responsabilità del governo di fronte ai bisogni del paese, è necessario ribadire i temi della democrazia e del lavoro. ”

Paola Andreoni

 

Qualcuno che con grinta e determinazione ha il coraggio di indignarsi: grazie Annarella.

Ogni tanto  qualcuno sbotta. Non è stato un giovane ribelle ma un’ottantaquatrenne  signora. E’ successo a Roma, davanti a Montecitorio, dove una signora ottantaquattrenne,  con i capelli d’argento e la borsa della spesa d’ordinanza, ha contestato due deputati della maggioranza intenti a rilasciare dichiarazioni alla televisione. Immortalata dal Tg satirico “Striscia la Notizia” è diventata in breve tempo il fenomeno del web perché è riuscita a mettere in difficoltà gli esponenti della casta, rompendo la tradizionale compostezza di persone abituate a stare davanti alle telecamere per recitare la solita cantilena imparata a memoria. In pochi minuti la “nonnina ribelle” ha demolito il castello di chiacchiere degli onorevoli politicanti e al contempo ha dato una lezione ai giornalisti. I fatti si sono svolti in questo modo. Durante la ripresa video di un’intervista con una deputata del PDL , la veterana signora è intervenuta dicendo in dialetto romanesco:

“Ma che cultura de governo? Ma che sta’ a di’? Ve comprate ‘a ggente. …So 16 anni che ci portate disgrazia …Io non vi rispetto perché siete dei mascalzoni. Perché non mandate via quei zozzi segnati in paga? So tutti divorziati e poi vanno a pija ‘a communione…Un bel discorso, incanta la gente, incanta i serpenti”.

L’incursione si è ripetuta poco dopo con Benedetto Della Vedova. Infiltrata tra i giornalisti ha posto l’unica vera domanda giornalistica:

 “Ma siete sicuri che gli elettori vi hanno dato ‘sta fiducia?”.

Crisi economica, le priorità del Pd osimano

Anche se non abbiamo dati concreti sui posti di lavoro bruciati e siamo sprovvisti di cifre circa i lavoratori osimani  in cerca di lavoro e di quelli sopratutto donne e giovani che hanno smesso di cercarlo,  la percezione è che anche nella nostra realtà cittadina la crisi non è affatto passata e che la situazione occupazionale si è aggravata. Non c’è famiglia osimana che non ha un giovane o altro familiare alle prese quotidianamente con la drammatica realtà della disoccupazione e/o della cassa integrazione. 
Questa è la situazione  anche nella nostra  città altro che i facili ottimismi del governo e di chi prima ha negato la crisi e poi si è affrettato a dire che era già alle nostre spalle. 
La  questione del lavoro e del rilancio dell’economia sono  le priorità emerse dall’assise nazionale del PD  svoltasi a Varese la scorsa settimana e  anche a livello locale per il  Partito Democratico osimano queste sono le priorità a cui  dare risposte.  Per questo motivo il PD osimano si impegnerà  a fare proposte e ad  intervenire sul bilancio di previsione del Comune per il 2011 al fine di salvaguardare e rilanciare il sistema di welfare locale ed il contenimento del costo di tutte le tariffe dei servizi comunali che incidono direttamente  sui bilanci delle famiglie e su quelli delle   imprese locali.

Paola

 

Pier Luigi Bersani, nella sua dichiarazione di voto sulla fiducia al governo.

Come facciamo a prendere sul serio un discorso debole, pieno di promesse risapute, che non arrivano mai? Mi chiedo come sia possibile prendere sul serio quanto ha Berlusconi. Non c’è un fatto nuovo, solo promesse che non si realizzano mai …”. 
Pier Luigi Bersani