Mercoledì 28 novembre è convocato il Consiglio comunale

Mercoledì 28 novembre 2018 alle ore 18:30, presso la sala consiliare del Municipio di Osimo, è convocato il Consiglio comunale. L’ordine del giorno è il seguente:

1) Comunicazioni del Sindaco.
2) Interrogazioni, interpellanze e mozioni (vedi elenco allegato).
3) Modifica Piano Triennale 2018/2020 delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari ai sensi dell’art.58 del D.L.n.112/2008 e ss.mm. e ii.
4) Modifica Programma Triennale OO.PP. 2018/2020 ed Elenco Annuale 2018.
5) Variazione del Bilancio di Previsione Finanziario 2018-2020 ex art.175 c.2 e 3 del D.Lgs. n.267/2000.
6) Adeguamento Statuto Osimo Servizi Spa in attuazione alla deliberazione C.C. n.39/2018.
7) Approvazione indirizzi per operazione societaria di fusione per incorporazione di Astea Servizi Srl in Osimo Servizi Spa in conformità agli articoli 2501 e ss. cod.civ. e al D.Lgs. n.175/2016 e ss.mm.
8) Global Service per la gestione e manutenzione del patrimonio comunale – Approvazione relazione ai sensi dell’art.34 c.20 D.L. n.179/2012 convertito in L.n.212/2012 e dell’art.192 D.Lgs. n.50/2016 sull’affidamento in house providing alla società unipersonale Osimo Servizi Spa.
9) Integrazione deliberazione consiliare n.61 del 26.06.2017 – Affidamento della riscossione coattiva delle entrate comunali, tributarie e patrimoniali, alla società Riscossione Sicilia Spa, competente per eventuali partite di credito ricadenti sul territorio siciliano.
10) Ratifica deliberazione G.C. n.212 del 11.10.2018 “Variazione d’urgenza al Bilancio di Previsione 2018/2020 (art.175, comma 4 del D.Lgs.n.267/2000)”.
11) Nomina del rappresentante del Consiglio Comunale in seno al Consiglio d’Amministrazione dell’Azienda Pubblica dei Servizi alla Persona Grimani Buttari di Osimo.
12) Ordine del Giorno di proposta del Gruppo Consiliare Liste Civiche – ai sensi art.15 comma 4 e 5 del Regolamento del Consiglio Comunale di Osimo – in merito alla salvaguardia dell’attività di ostetricia-ginecologia e pediatria attualmente in essere presso l’ospedale S.S. Benvenuto e Rocco-INRCA.
13) Ordine del Giorno di proposta del Gruppo Consiliare Liste Civiche – ai sensi art.15 comma 4 e 5 del Regolamento del Consiglio Comunale di Osimo – in merito ad odori molesti a San Biagio – Trasferimento urgente dei bambini dell’Arca dei Bimbi in strutture alternative e coinvolgimento ASUR sui valori espressi dall’ARPAM.
14) Ordine del Giorno di proposta del Gruppo Consiliare Liste Civiche – ai sensi art.15 comma 4 e 5 del Regolamento del Consiglio Comunale di Osimo – in merito a progetto inquinamento atmosferico (PIA) – Richiesta di inserimento del Comune di Osimo all’interno del piano di monitoraggio ambientale per la tutela della popolazione dall’inquinamento.
15) Comunicazioni circa utilizzo Fondo di Riserva.

Ricordo che le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche ed i cittadini sono invitati a partecipare. E’ inoltre possibile seguire i lavori del Consiglio  (sia in diretta che in differita) a questo indirizzo:
http://vecchiosito.comune.osimo.an.it//absolutenm/templates/?a=4596&z=23

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#fermiamoilDecretoSicurezza di Salvini e dei 5Stelle

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Il decreto sicurezza, se attuato così come è, cancellerà diritti costituzionali e uguaglianze sostanziali e porterà migliaia di persone in strada senza un vero progetto di vita, facile preda di marginalità e sfruttamento.
Cari 5 Stelle, non accusate Salvini. Siete voi che condividete, a permettere queste barbarie. E con un silenzio compiacente siete Voi  i veri fautori del diniego dei valori costituzionali e umani e……. non nascondeteVi dietro Salvini.


Paola

25 novembre. No alla violenza sulle donne.

Non fare male a chi vuoi bene
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22 novembre 2018: in nome di Valentina.

Piero Sansonetti: Salvini e Zuccaro nella macchina del tempo a caccia di untori

21 novembre 2018 da “Il Dubbio” di Piero Sansonetti. Proprio come 400 anni fa, quando si cercavano i malvagi che ungevano i muri con i microbi della peste. Ora sono quelli di Medici senza frontiere. Speriamo che non li mettano al supplizio della ruota…

Nel 1630 due poveri cittadini milanesi ( un certo Guglielmo Piazza e un certo Gian Giacomo Mora) furono giustiziati in piazza con il supplizio della ruota. La loro storia, due secoli dopo, fu narrata da Alessandro Manzoni – con toni indignati per l’arroganza e l’ignoranza della Giustizia – nella sua opera celeberrima intitolata “storia della colonna infame” ( il termine “infame” lo usò Manzoni, io non lo ripeterò).

Per quale delitto furono condannati Piazza e Mora? Nel 1630 Milano era travolta dall’epidemia di pestilenza: i due poveretti furono accusati di essere “Untori”. Cioè di avere inventato un unguento micidiale che produceva la peste e di averlo sparso sui muri della città. Naturalmente non era vero e questo unguento non esisteva, né poteva esistere, né esistevano persone così malvagie da voler diffondere una epidemia. Il popolo però credette ai giudici che davano la caccia agli untori. E la caccia agli untori proseguì e fece centinaia di vittime innocenti.

Nel 2018, quasi quattro secoli dopo quegli avvenimenti, un magistrato catanese ha deciso che la storia si ripete. È salito sulla macchina del tempo e ha iniziato la caccia ai nuovi untori, che sarebbero i medici di Msf, i quali fingono di svolgere la loro attività umanitaria salvando vite umane nel Mediterraneo, ma in realtà sono interessati soprattutto al traffico di indumenti infetti. Infetti di che? Sembra che nelle carte dell’inchiesta della Procura siano citate malattie molto gravi e alcune facilmente mortali: meningite, aids, tubercolosi… Fino a ieri nessun medico al mondo sospettava che meningite, aids e tubercolosi fossero malattie che possono essere trasmesse dai vestiti usati. Eppure la Procura di Catania è giunta a questa conclusione, ha deciso di indagare 14 persone sospette e di sequestrare la nave Aquarius ( che in realtà è ferma a Marsiglia in seguito a precedenti inchieste, all’iniziativa del ministero dell’Interno e poi al ritiro da parte di Panama del permesso a battere bandiera panamense). In questo modo la Procura immagina di avere stroncato sul nascere una epidemia di meningite e di aids. Il ministro Salvini si è congratulato ( per la verità più che congratularsi con il mitico procuratore di Catania si è congratulato con se stesso) e ha ripetuto in un tweet il suo urlo di battaglia che ormai tutto conosciamo: «E’ finita la pacchia». La pacchia per chi? Per i soccorritori di Msf, naturalmente, che si divertivano come matti a diffondere malattie mortali, e per i migranti, che così la finiranno di salire a bordo di quelli che Di Maio e Travaglio definirono i taxi del mare. Ma anche per i medici e gli scienziati, convinti di sapere loro parrucconi – la verità su aids e meningite, e che ora si trovano di fronte alla scomoda ma indiscutibile verità scoperta da Zuccaro. Il Procuratore di Catania Carmelo Zuccaro è impegnato da molto tempo sulla questione delle Ong. È dal 2016 che le bracca con varie inchieste. Probabilmente si è convinto che sono queste Ong, che si ostinano a raccattare naufraghi destinati alla morte, il male vero della Sicilia, e di conseguenza opera per salvare la sua isola. La prima sua inchiesta, però, quella nella quale accusava le Ong di “intelligenza col nemico”, come si dice nel linguaggio di guerra, e cioè di lavorare combinando affari sporchi con gli scafisti, destò molti entusiasmi ( fu sostenuta con grande energia dai futuri giornali di governo, Il Fatto in prima linea, e poi Libero e la Verità, ma anche da molti altri quotidiani e da molte Tv) ma poi si sgonfiò e tutto finì archiviato. ( Non prima di aver sposato una buona quantità di voti).

Spuntata l’arma del “tradimento”, Carmelo Zuccaro ha inventato questa trovata degli untori. E il Mediterraneo? Ormai è deserto. Nessuna imbarcazione lo solca con l’obiettivo di salvare vite umane. Msf ( medici senza frontiere) negli ultimi anni hanno salvato 80 mila persone. In questo 2018 invece di persone ne sono morte 2000, abbandonate in mare. E chi viene salvato viene poi consegnato ai libici che, nel migliore dei casi, lo sbattono in campo di concentramento. Benvenuti nel 600 amici. Benvenuti: si ricomincia da qui…
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Ancora un affondo contro le Organizzazioni umanitarie non governative, addirittura ora accusate di “traffico di rifiuti pericolosi”. Voglio esprimere tutta la mia vicinanza e solidarietà ai sanitari e responsabili di Medici Senza Frontiere. Organizzazione che in questi anni è stata in prima linea nelle periferie della Terra, dove da sempre i “rifiuti pericolosi” – cose e oggetti, ma anche persone – abbondano.
Paola
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Massimo Gramellini: Che cos’è un amico

Il “Buongiorno”di Massimo Gramellini, oggi 21 novembre 2018 nel  Corriere della Sera.
C’è questo ragazzino, a Varese, che viene avvicinato da quattro bulletti pluriripetenti. Gli dicono che il suo compagno di banco ha un debito di 40 euro con la loro banda e che, non avendolo ancora saldato, merita una lezione. Hanno bisogno di qualcuno che lo attiri con l’inganno in un luogo appartato. Qualcuno di cui la vittima si fidi senza riserve. Chi meglio di lui? Il ragazzino torna a casa sconvolto. Possiamo solo immaginare i pensieri che lo attraversano. Tradire il compagno di banco e consegnarlo alla furia dei bulli? Oppure disobbedire all’ordine, nella speranza che quelli non se la prendano con lui e con suo fratello più piccolo, come hanno minacciato di fare? Il ragazzino compie la scelta di non tradire. E la paga. I quattro lo raggiungono all’uscita da scuola e lo costringono a seguirli in un posto che forse è lo stesso in cui avrebbero teso l’agguato al debitore insolvente. Identico, di sicuro, è il trattamento che gli riservano. Una serie di torture particolarmente efferate che le mie mani si rifiutano di descrivere. Altro che compierli: a 14 anni certi orrori non dovresti nemmeno sapere che esistono. Altrimenti sei un adulto a tutti gli effetti e come tale andresti trattato e punito.

Eppure, in mezzo al letame, c’è quel diamante che sfavilla. L’amico che non tradisce, a qualunque costo. La purezza di un sentimento assoluto che nel corso della vita verrà sottoposto a tanti compromessi, ma che qui ci appare ancora in tutta la sua indescrivibile meraviglia.
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Gentilezza e Rispetto anche nella comunicazione: NO alle “Parole Ostili”

E’ ora di dire basta ai discorsi ed alle parole di odio, di rabbia e di rancore che invadono sempre di più lo spazio, virtuale, ma anche  reale, delle nostre conversazioni.
E’ ora di alzare la guardia su certi modi di fare, dire e magari anche pensare che negli ultimi anni, complice la pericolosa invadenza dei social, sembra sempre più dilagare.

La battuta razzista o sessista viene contrabbandata come “satira”, mentre spesso la libertà di espressione si è trasformata nel poter dire tutto.
E’ ora di mettere un freno a questo modo di fare comunicazione e relazione

Per queste ragioni ho firmato il Manifesto della Comunicazione Non ostile.

Fatelo anche voi.

Per firmare clicca qui !


Paola