Fitto locali per “finalità diverse”: quali ?

Analizzando il Bilancio di previsione 2011 – da poco approvato dall’Amministrazione comunale “Simoncini&Latini”, nell’elenco degli affitti che il Comune annualmente paga per l’utilizzo di locali di privati, mi ha incuriosito leggere, nel corrispondente titolo di spesa, la voce: 1010804 001717 “fitto locali per finalità diverse”.

 Richieste le necessarie informazioni agli uffici competenti con sorpresa sono venuta a conoscere che in realtà si trattava di un unico contratto di affitto stipulato il 28/4/2009 del valore, al 31/12/2009, di € 15.053,16 annuali.

Si badi bene che conteggiando il costo annuale e moltiplicato lo stesso per l’intera durata contrattuale (prevista fino al 30/4/2015) significa che il Comune per tale affitto sosterrà per l’intero periodo contrattuale previsto, una spesa superiore ai 90.000 € (senza tener conto delle rivalutazioni annuali Istat).

( la breve nota di risposta alla richiesta di accesso agli atti)

È bene chiarire che questo non significa che ci siano al momento irregolarità dimostrate.

Ma mi chiedo: a quale utilizzo viene adibito questo immobile e i locali che lo compongono? Possibile che il Comune di Osimo non abbia fra le sue tante disponibilità di locali analoghi spazi per soddisfare le stesse finalità? Inoltre chiedo all’attuale Amministrazione comunale che è la continuità della precedente: come mai in piena campagna elettorale 2009 si è addivenuti alla decisione di stipulare tale contratto di affitto ? Sono state esperite tutte le procedure di pubblica conoscenza, previste dalla legge, per la scelta del locatore? Sono state raffrontate offerte analoghe per la stessa tipologia di immobile? E soprattutto quali sono le motivazioni per le quali la precedente Amministrazione comunale è addivenuta alla decisione di stipulare tale contratto di affitto? Ce n’era una effettiva necessità?

Si è da pochi giorni conclusa la votazione consiliare sul Bilancio di Previsione del 2011 e il nostro Sindaco durante la discussione ha più volte rimarcato le difficoltà nel predisporre un Bilancio tenendo conto delle scarse disponibilità di risorse finanziarie. Ora a me sembra questa sia un’altra delle tante incongruenze di questa Amministrazione. Piange miseria, decurta i finanziamenti per il sociale, aumenta la pressione fiscale e il costo delle tariffe a carico delle famiglie, poi si scoprono queste spese del tutto superflue ed incongruenti, rispetto a ben altre e sicuramente prioritarie esigenze e bisogni di natura sociale.

        Paola Andreoni
capogruppo consiliare PD

Il PD “boccia” il Bilancio di Previsione 2011 del Comune di Osimo

 Il Bilancio è il principale atto politico annuale: il Bilancio di previsione, detta l’agenda dell’amministrazione per l’intero anno a venire. Al di là dei tanti proclami di “svolte epocali” annunciati dal Sindaco e dai consiglieri di maggioranza, dal Bilancio di prev. 2011, emerge chiaramente la linea politica di “Simoncini&Latini”: la continuità degli aumenti delle tasse e delle tariffe fatte pagare alle famiglie ed alle imprese osimane.
Un Bilancio che non tiene minimamente conto delle reali  condizioni economico-sociali della nostra comunità.
Un Bilancio che non realizza le scelte fondamentali del programma di mandato con il quale questa Amministrazione si era presentata agli osimani e che lascia insoluti i problemi della città.
Se è pur vero che la programmazione del bilancio 2011 e  molti tagli che oggi l’Amministrazione comunale ha dovuto affrontare  sono la diretta conseguenza delle scelte del Governo Berlusconi e della  situazione economica e finanziaria del nostro Paese, il criterio nell’affrontare i tagli doveva andare nel senso di tutelare le fasce più deboli dei cittadini,  colpite dagli effetti della crisi. Inoltre rimangono sacche di spese non condivisibili come non c’è un’azione di “rimotivazione” di tutti i dipendenti comunali che sono spesso persone competenti e di esperienza.
Nella situazione di crisi e di disagio in cui anche la nostra comunità  cittadina fa quotidianamente i conti, credo di trovare condivisione se si afferma che l’attenzione da porre al sociale doveva essere prioritaria.
Non mi sembra però che il bilancio dell’Amministrazione comunale osimana  risponda a questa esigenza.
Il Bilancio 2011 si caratterizza per una forte peso dell’imposizione fiscale determinata da:
1 – un’alta aliquota dell’Addizionale Irpef corrispondente a 0,8% con soglia di esenzione per i redditi fino a 10.000,00 €; ( aliquota che nel 2007 le Liste “Simoncini&Latini” raddoppiò passando dallo 0,4 all’attuale 0,8% ). Ecco il raffronto con le aliquote e le soglie di esenzione degli altri comuni:

comuni aliquota applicata esenzione / agevolazione
Fabriano 0,80 /°° esenzione 12.000 €
Jesi 0,50 /°° esenzione 12.000 €
Senigallia 0,40 /°° esenzione 12.000 €
Castelfidardo 0,47 /°° esenzione 12.000 €
Chiaravalle 0,50 /°° esenzione 12.000 €
Secondo i dati del Ministero, a Osimo:

 

Nel Bilancio 2011 sono previste entrate relative all’Addizionale Irpef,  a mio avviso, fortemente sottostimate.  Infatti il  Comune non ha preso, come base di calcolo per il gettito 2011, gli ultimi dati già pubblicati ufficialmente dal Ministero delle Finanze (relativi al 2007 e 2008), ma i redditi imponibili del 2006. Ciò ha determinato una previsione di entrate di molto inferiore a quella che sarà la reale entrata. Questa eccessiva e ingiustificata prudenza si traduce in meno risorse disponibili per l’amministrazione che, ad esempio, potevano essere da subito  utilizzate per aumentare la soglia di esenzione fino a 12.000 € di reddito. Un aiuto più incisivo per  quelle famiglie che si trovano maggiormente in difficoltà.
Perché questa sottostima del gettito ?
A mio parere  per due motivi:
a) vantare il prossimo anno un avanzo di amministrazione;
b) disporre delle maggiori   risorse per spenderle liberamente.
Ciò che dico trova conferma nella dichiarazione del sindaco Simoncini che ha già annunciato l’avanzo di amministrazione del 2010. Tradotto significa che l’amministrazione chiede più soldi ai cittadini di quelli che necessitano per l’attività amministrativa e per i servizi offerti, tanto da ottenere avanzi. E per un amministratore del “bene pubblico” ( i soldi dei cittadini) avere un avanzo non è segnale di virtuosità.
Perché chiedere ai cittadini tanti sacrifici, con  un’imposizione tributaria che non trova paragoni in altri comuni a noi limitrofi, se poi si racconta con estrema superficialità e vanto di prevedere avanzi di amministrazione?

2 – Aumento anche nel 2011 della tariffa sui rifiuti.
La spesa passa da 5.633.133 € del 2010 a 5.980.180 € del 2011. Aumento di 347.047 € che corrisponde al 6,16% rispetto al 2010.
Lo scorso anno era gravato il peso dell’incremento del 16 %. Ecco alcuni esempi di come inciderà l’aumento soprattutto a carico delle persone che vivono sole.
1 componente che risiede su un’abitazione di 75 mq   pagherà in più, rispetto allo scorso anno, un 2,47%; su 100 mq  pagherà in più un 3,20%.
Un aumento che non risparmierà neanche le imprese osimane a cui l’amministrazione ha promesso sulla carta aiuti ed attenzioni, ma nella realtà dei fatti, a partire dal  1° gennaio 2011, richiederà ulteriori aumenti per l’igiene urbana.

3 – Incremento  –  Tariffe servizi a domanda individuale
Da anni le tariffe dei servizi a domanda individuale vengono incrementate per l’adeguamento all’Istat. Anche quest’anno subiranno l’incremento:

– le mense scolastiche,  la cui tariffa, faccio notare, qui ad Osimo non è  neanche modulata sulla base della situazione economica del nucleo familiare, utile strumento per aiutare le famiglie osimane in difficoltà che spesso sono costrette a rinunciare a questo utili servizio. Inoltre, la percentuale di copertura a carico delle famiglie aumenta di un 2,21%.

– gli asili nido. L’asilo nido Cullaverde cesserà la gestione comunale e passerà all’Asso; le tariffe per i nuovi iscritti sono destinate a uniformarsi a quelle dell’asilo Nido Oasi già gestito dalla partecipata Asso srl con un sostanzioso aumento a carico delle famiglie.
Ad esempio, nella fascia oraria di frequenza 7.30-13.00 il costo per  l’asilo nido comunaleCullaverde e Collefiorito  è di 265,18 € tutto compreso, mentre il costo per l’asilo Oasi dei bimbi gestito dall’asso è di 324 € considerando 20 pasti.
La scelta dell’amministrazione comunale di ridurre gli asili nido comunali graverà ulteriormente sulle famiglie viste le tariffe più alte applicate dall’Asso srl.

Il trasporto scolastico, le colonie estive; il doposcuola di San Biagio; l’Assistenza domiciliare anziani ( 2,99%); i Centri aquilone; le Palestre scolastiche; il Centro diurno per disabili Fontemagna.

————————-Alcuni tagli dell’amministrazione

Tagli drastici sono stati operati alle risorse destinate ai settori della cultura, dello sport, del tempo libero e del turismo.  I grandi propositi delle politiche per i giovani  o l’attenzione alla “ vocazione turistica per Osimo“ più volte annunciate e affermate che fine hanno fatto ? Scomparse.

– Fondo garanzia a Famiglie
Scompare nel 2011. Lo scorso anno era di 25.000 €

– Prestazioni di servizio e Trasferimenti

  Tagli amm. comunale 2010 2011
Banda cittadina – 10.400   13.000 2.600
Contributia enti e associazioni morali di interesse sociale – 25.000   35.000 10.000
Fondo sostegno associazioni ecc. per  attività sociali -15.000     15.000 0,00
Contributi straordinari nel settore sportivo – 59.000   59.000 0,00
Contributi ordinari per manifestazioni e attività sportive – 20.000 20.000 0,00
Contributi per manifestazione natale – 30.000 30.000 0,00
Contributi straordinari a enti e associazioni -104.265 104.265 0,00
       
Attività e manifestazioni culturali e artistiche – 33.340 38.000 4.660
Iniziative per natale – 10.000 10.000 0,00
Organizzazione mostre diverse – 25.000 25.000 0,00
Turismo servizi div. – 18.600 20.000 1.400
Attività diverse sett. sportivo – 9.400 10.400 1.000

 

————————-INVESTIMENTI

ENTRATE DERIVANTI DA ALIENAZIONI; TRASFERIMENTI DI CAPITALE

Alienazioni aumentano di 893.504,00 € rispetto al 2010 e ammontano per il 2011 a 2.350.000,00 €;
E’ diventata una delle maggiore fonti di finanziamento, condizionata però dalla realizzabilità dell’incasso.

Indebitamento
Ammonta nel 2011 a 27.575.940,00 € . Questo bilancio aggrava l’indebitamento.  La situazione debitoria del nostro comune è questa: ogni osimano sta ereditando dall’amministrazione delle liste “Simoncini&Latini” un debito pro-capite di € 848,00.
Il costo per il rimborso ammonta a 3.725.083,00 € di cui interessi 1.330.533,00 € e quota capitale 2.394.550,00 €.
Nel 2012 è prevista l’anticipazione dell’estinzione di un mutuo  contratto per l’aumento di capitale sociale dell’ASTEA
Nel 2011 è prevista l’accensione di nuovi mutui per 1.331.400,00 €

Gli oneri di urbanizzazione (contributi permesso a costruire )
Stanno diminuendo ( rispetto al 2008 si registra un calo del 45,9%) perché in parte risentono della congiuntura economica . Per il 2011 sono previsti in entrata 1.519.000 € di cui 134.400 € derivanti dal piano casa .
Il 42,6% sono destinati alle spese correnti per la manutenzione ordinaria del patrimonio comunale.
La parte restante che ammonta a 737.000,00 € per gli investimenti.

EDILIZIA SCOLASTICA
Dallo studio effettuato dall’amministrazione comunale ai fine della pianificazione scolastica emerge quanto segue:
Per le Scuole dell’Infanzia da oggi al 2012 occorrerebbero 7 sezioni in più tutto ciò senza usufruire della deroga prevista dal D.M. ’75 al punto 5.7, per un totale di 195 unità in più.
L’edilizia attuale non è in grado di sopperire  a tale necessità. E’ sottodimensionata.
Alcune sezioni dell’Infanzia sono ospitate presso le sedi della scuola primaria; ci riferiamo al caso di San Biagio e Abbadia. San Sabino merita una riflessione a parte poiché risulta sottodimensionata rispetto alla domanda delle famiglie.
Ma analizziamo nello specifico:

Casenuove, San Paterniano e Villa Inizio 2012 sottodimensionata 2/3Previsto adeguamento sismico con mutui nel 2011
Passatempo Inizio 2012 sottodimensionata 2/3
Campocavallo Inizio 2012 sottodimensionata 3/5Previsto ampliamento nel 2011 con alienazioni
San Biagio, Aspio e Santo Stefano Inizio 2012 sottodimensionata 4/5Previsto adeguamento nel 2011
Osimo stazione e Abbadia Inizio 2011 sottodimensionata 5/6
Centro UrbanoGirotondo, Fagioli e M. Gallo Inizio 2011 sottodimensionata 10/11
Centro storicoBorgo, San Giuseppe e Foro Boario Inizio 2011 sottodimensionata 7/6
San Sabino adeguata  
Padiglione adeguata  

 Le scuole Primarie

Casenuove, San Paterniano e Villa adeguata Previsto nel 2010 nuovo edificio;Previsto nel 2011 adeguamento antincendio.
Passatempo adeguata  
Campocavallo Inizio 2013 sottodimensionata Previsto aumento di 84  unità nell’arco di sei anni
San Biagio, Aspio e Santo Stefano Inizio 2012 sottodimensionata 8/10 sezioni
Osimo stazione e Abbadia Adeguata  
Centro UrbanoM. Russo e F. Fagioli adeguato  
Centro storicoBorgo, e Bruno da Osimo adeguata Previsto nel 2011 adeguamento antisismico della Bruno
Padiglione adeguata  

 Scuole secondarie

Passatempo adeguata Non più di 100 persone per norme di prevenzione incendi  per l’edilizia scolastica
Osimo Stazione-Abbadia adeguata  
Centro urbano Non suff. se superiore a 250 alunni  

Le criticità sono dovute all’espansione urbanistica e demografica.  E’ quanto riportato dallo stesso studio. Ed è anche quanto da anni noi sosteniamo: l’amministrazione rispetto allo sviluppo urbanistico non ha adeguatamente programmato lo sviluppo dei servizi scolastici.

Tra l’altro non ci convince il fatto che nel piano delle alienazioni allegato al bilancio sia riportato al punto 3 quanto di seguito indicato: “ Di disporre di alienare il plesso scolastico “Bruno da Osimo”, inserito nel piano delle alienazioni immobiliari approvato con atto deliberativo C.C. n° 118 del 30/12/2008, anche per lotti, mantenendo l’efficacia di quanto deliberato, dando la priorità alla porzione di edificio scolastico costituito da struttura in calcestruzzo armato e sempre nel rispetto di quanto previsto al punto 4 del dispositivo dell’atto sopra citato e cioè di vincolare la cessione dell’immobile al momento in cui ne sia venuta a cessare la strumentalità all’esercizio delle funzioni istituzionali”.

Questo non ci sembra coerente con la volontà che l’amministrazione dice di perseguire  (anche se inserisce nel piano delle opere più di un milione di euro per l’adeguamento sismico della Bruno da Osimo) e cioè di mantenere  la “Bruno da Osimo” al centro.

Strada di Bordo. I finanziamenti della strada di Bordo sono rinviati al 2013. Infatti le difficoltà della congiuntura economica non permettono la sua realizzazione che dovrebbe essere finanziata con oneri di urbanizzazione. I problemi della viabilità rimangono ancora tutti aperti e da risolvere.

Parcheggio del campetto dei frati. Al di là dei convegni per  illustrare faraonici progetti che in un solo colpo dovrebbero risolvere il problema dei parcheggi, del cinema e delle sedi per i giovani, nel bilancio è prevista la realizzazione di un parcheggio al campetto dei frati con l’intervento di un privato per 5.500.000 €.

Riqualificazione Urbana. I tanti articoli di giornale dei mesi passati con i quali si prospettavano interventi di riqualificazione urbana per il  centro storico non trovano impegni concreti nel bilancio. Niente piazze da abbellire per il centro storico, niente edifici da far rinascere, niente aiuti per migliorare la qualità della vita delle frazioni. Nella relazione al bilancio si parla di realizzazione di un nuovo punto per i giovani presso il mercato coperto per il quale però non sono previste forme di finanziamento.

In conclusione: È un bilancio che il Partito Democratico boccia  senza mezzi termini. E’ un Bilancio che per  la sottostima di alcune voci di entrata e l’alta imposizione fiscale e tributaria, non accompagnata da una adeguata politica per ammortizzare il caro vita (esenzioni allargate a fasce di reddito basse fino a 12.000 €, modulazione delle tariffe dei servizi in base alle fasce di reddito) non risponde alla situazione di difficoltà  delle famiglie e dei cittadini determinata dalla difficile situazione economica del Paese e non è di aiuto alle imprese ed alle attività economiche presenti in città nel difficile compito della ripresa.

L’aumento delle tariffe ( se pur legate agli aumenti Istat del costo della vita) in un momento difficile come questo è un dato da non sottovalutare: il singolo aggravio può sembrare minimo, ma la somma spesso è ben più pesante.
Si rileva  l’assenza di risposte concrete ai bisogni dei cittadini, non ci sono iniziative concrete a sostegno dell’economia ( se non aleatori intendimenti),  nulla per le famiglie e non sono previsti interventi o esenzioni tariffarie per coloro che sono stati colpiti dalla disoccupazione.
Per quanto riguarda il piano annuale e triennale delle opere pubbliche, non possiamo che esprimere un giudizio negativo  ad un documento che rileva una scarsità di idee e scelte che non sono frutto neanche  di un confronto nemmeno nella stessa maggioranza come è emerso nella discussione consiliare.
Gli investimenti previsti sono slittati nel tempo e sono per la maggior parte affidati alla vendita  degli immobili e dunque condizionati dalla   effettiva realizzazione della copertura finanziaria.
Un bilancio che non rappresenta assolutamente un’inversione di tendenza e che non è utile per la nostra comunità.
Un Bilancio che manifesta la distanza tra le tante intenzioni diffusamente e pomposamente prospettate alla città  e la insussistenza e la genericità delle proposte operative per la loro realizzazione.
Osimo ha bisogno di una politica “significante” che dia risposte alle minori entrate ed ai tagli, intervenendo drasticamente sugli “sprechi”e con azioni concrete per la tutela dei lavoratori e delle famiglie, di chi soffre ed è  in difficoltà.

    Paola Andreoni
capogruppo PD Osimo

Assestamento Bilancio 2010. Osimo comune sprecone, vengono buttati al vento 146.000 € per pagare il progetto del Campus scolastico di via Vescovara. Opera che non si farà più.

Nella seduta del  Consiglio Comunale di ieri 29 novembre è stato deliberato l’assestamento del bilancio 2010. Con il voto favorevole delle Liste sono state apportate le seguente variazioni al bilancio comunale: rinuncia per il 2010 all’investimento per l’acquisto di area per impianti sportivi di Osimo Stazione , rinuncia all’acquisto di aree per la strada di Bordo per 250.000 € e niente  realizzazione dell’asilo nido  culla verde per 500.000 €. Opere che sarebbero dovute essere finanziate con l’assunzione di mutui che il Comune per l’alto indebitamento raggiunto non può permettersi.

Infatti come forme di finanziamento il ricorso ai mutui cala in modo vertiginoso. All’inizio del 2010 Simoncini prevedeva di finanziare con i mutui opere fino a 1.131.400 € (tanto per gettare fumo negli occhi)  somma che alla fine viene drasticamente ridotta a 200.000 € .

Cala anche il ricorso agli oneri di urbanizzazione che sono stati fino ad ora ossigeno per l’amministrazioni delle liste “Simonc.&Latini”. La crisi del mattone riduce di ben 347.106 € gli incassi previsti ma non realizzati relativi agli oneri di urbanizzazione.

Eloquente  in tal senso il forte richiamo della Corte dei Conti che sul bilancio 2010 rileva i rischi che si potrebbero determinare per la sana gestione finanziaria :”….Si richiama l’attenzione in merito al ricorso per garantire gli equilibri di bilancio, alle entrate a carattere straordinario destinate al finanziamento delle spese correnti ripetitive” e rileva inoltre “ una notevole eccedenza delle entrate straordinarie rispetto alle spese straordinarie, mentre è regola di buona amministrazione che entrate straordinarie non siano chiamate a finanziare spese continuative”. C’è abbastanza per meditare sulla gestione dei bilanci del Comune di Osimo.

 Ora l’amministrazione Simoncini ricorre per finanziare gli investimenti alla vendita del patrimonio immobiliare. Riteniamo però che una buona amministrazione dovrebbe utilizzare con forte senso di responsabilità tale opportunità voluta dal governo di centro destra. Il modo è molto ovvio. Porsi chiari obiettivi e reinvestire le risorse in modo da capitalizzare il valore ad esempio nell’acquisto o nella risistemazione  di altri immobili e non disperderlo per finanziare spese di ordinaria amministrazione. Un esempio concreto è quello relativo all’edilizia scolastica. Per far portare i conti occorre vendere il patrimonio? Si reinvesta però in modo da assicurare la scuola al centro storico. Ma l’amministrazione non avendo ancora progetti in tal senso per ora disperde le risorse in mille rivoli come d’altronde ha sempre fatto con i “gioielli di famiglia” senza alcuna lungimiranza.

Non è poi vero che come riportato nel deliberato le maggiori entrate sono reimpiegate nell’edilizia scolastica. Infatti in questo campo è giusto parlare di cambiamento di programma con spostamento di risorse da una voce all’altra. Infatti  in fase di assestamento Simoncini riduce gli investimenti per la sistemazione della Marta Russo dai 70.000 € iniziali a 10.000 €, vengono annullati i 50.000€ per la manutenzione   straordinaria della scuola primaria del Borgo e da ultimo si scopre che viene finanziato per 146.880 €  il progetto di realizzazione  del campus di via Vescovara, malgrado l’opera  sia scomparsa dai progetti dell’amministrazione. Ecco gli sprechi che si generano quando non si hanno idee,  e piani progettuali in campo di edilizia scolastica.

Altra forma di finanziamento per il comune di Osimo è data dai contributi derivanti dagli impianti fotovoltaici. Anche in questo campo c’è bisogno di molta cautela. Occorre infatti non farsi sfuggire di mano il controllo ragionato relativo alla concessione dei permessi per la costruzione degli impianti fotovoltaici su terreni agricoli,  il rischio è di alterare un bene prezioso come il paesaggio.

Il ricorso ai contributi di miglioria per il finanziamento degli investimenti è di 546.000 € e la maggior parte deriva proprio dagli impianti fotovoltaici.

Le liste “Simoncini&Latini” prima devastano il territorio con eccessiva edificazione e con impianti insalubri come quello di Passatempo e ora concedendo senza controllo permessi per la realizzazione di impianti fotovoltaici su terreni agricoli a vantaggio solo di alcune imprese e non di una politica che dovrebbe invece vedere favorire e incentivare l’uso di tale fonte di energia alternativa a vantaggio anche di singoli cittadini.

      Paola Andreoni
capogruppo PD Osimo

Crisi economica, le priorità del Pd osimano

Anche se non abbiamo dati concreti sui posti di lavoro bruciati e siamo sprovvisti di cifre circa i lavoratori osimani  in cerca di lavoro e di quelli sopratutto donne e giovani che hanno smesso di cercarlo,  la percezione è che anche nella nostra realtà cittadina la crisi non è affatto passata e che la situazione occupazionale si è aggravata. Non c’è famiglia osimana che non ha un giovane o altro familiare alle prese quotidianamente con la drammatica realtà della disoccupazione e/o della cassa integrazione. 
Questa è la situazione  anche nella nostra  città altro che i facili ottimismi del governo e di chi prima ha negato la crisi e poi si è affrettato a dire che era già alle nostre spalle. 
La  questione del lavoro e del rilancio dell’economia sono  le priorità emerse dall’assise nazionale del PD  svoltasi a Varese la scorsa settimana e  anche a livello locale per il  Partito Democratico osimano queste sono le priorità a cui  dare risposte.  Per questo motivo il PD osimano si impegnerà  a fare proposte e ad  intervenire sul bilancio di previsione del Comune per il 2011 al fine di salvaguardare e rilanciare il sistema di welfare locale ed il contenimento del costo di tutte le tariffe dei servizi comunali che incidono direttamente  sui bilanci delle famiglie e su quelli delle   imprese locali.

Paola

 

Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e verifica degli equilibri di bilancio

A proposito di Spesa per il Sociale

Tra i punti discussi martedì 28 settembre in Consiglio Comunale , vi era la salvaguardia degli equilibri di bilancio e la verifica dello stato di attuazione del programma.

Ecco alcuni dati emersi dalla relazione del’esecutivo:

1) Sono stati impiegati soldi pubblici € 24.950,41 per la copertura della perdita della soc. partecipata Geos Maver srl subita nel 2009;
2) L’Amministrazione comunale delle liste “Simoncini&Latini” ha bloccato la spesa corrente per ben € 326.000,00;
3) Per affrontare il difficile momento  dei conti del Comune, l’Amm. comunale segna una battuta di arresto proprio nella realizzazione delle spese relative al sociale.
Infatti lo stato di realizzazione dei programmi nel sociale ( spese correnti e spese di investimento) al 30 settembre raggiunge appena la metà (56,32 %) di quello che era stato previsto con il Bilancio di previsione 2010. Ad esempio, lo stato di realizzazione delle spese correnti del sociale è di 63,21% e le spese  dì investimento, sempre nel sociale, é fermo al 2,45%.  Ciò significa che l’Amm. comunale, negli ultimi mesi dell’anno, dovrà realizzare il 97,55 % delle spese di investimento se vorrà raggiungere gli obiettivi che si era prefissata per quanto attiene il sociale. Eppure l’Amm. Comunale per voce del suo Ass. alle finanze  sig. Francioni, nei consigli di quartiere e sui mezzi di informazione, ha sempre sbandierato che a causa della difficile situazione, l’attività amministrativa del 2010 avrebbe visto un sforzo maggiore proprio nel sociale, per il quale erano stati previsti  € 4.336.411. Alla fine di settembre la realizzazione è ferma a circa la metà.
4) Il bilancio 2010 risente del pagamento delle spese connesse ai lavori pubblici di esercizi precedenti ( svolti nella precedente amministrazione delle liste ” S&L”). Per smaltire i pagamenti delle suddette spese – ed onorare gli impegni presi con le ditte aggiudicatarie dei lavori – la giunta “Simoncini&Latini” è costretta oggi a porre  in vendita gran parte del  
patrimonio immobiliare comunale.  Ecco l’elenco  dei beni posti in vendita:
1) l’ex scuola d’Infanzia di San Sabino (valore € 477.000,00 );
2) i locali ex invalidi civili (valore € 108.000,00 );
3) l’ex scuola primaria San Biagio (valore € 545.000,00 );
4) l’edificio ex Eca – attualmente sede degli uffici tributi e ragioneria del Comune(valore € 1.428.000,00 );
5) l’ex casa del custode di  Piazza Nuova (valore € 350.000,00);
6) l’ex palazzo Omni di via Fonte Magna (valore € 770.000,00);
7) l’ex scuola di Villa San Paterniano  (valore € 195.000,00);
8) l’ex scuola Leopardi di via Michelangelo (valore € 1.031.000,00);
9) un’area in via Flaminia II loc.Conte Orsi (valore € 184.000,00);
10) tre tratti di strada di via Sbrozzola (valore € 36.000,00);
11) e da ultimo c’è la proposta di cedere le quote comunali (60%) della Farmacia Comunale Ottavia aperta  tre anni fa a Casenuove.

Di fronte a questo elenco di immobili in vendita, credo che non sia inappropriato  parlare   di una politica  di Outlet  immobiliare  per salvare i conti e gli obiettivi di bilancio.

5)   Il  responsabile dei servizio finanziario  nella relazione sulla salvaguardia degli equilibri del Bilancio 2010 mette in guardia l’Amministrazione affermando  che oltre al congelamento delle spese correnti per € 326.000.00, il rispetto del patto di stabilità è connesso tra l’altro anche  :
– alla piena realizzazione degli oneri di urbanizzazione o alla monetizzazione dei nuovi contributi di miglioria derivanti dalla produzione di energia rinnovabile;
– dai proventi derivanti dalla alienazione del patrimonio immobiliare del comune di Osimo. Vale a dire che se il Comune non incassa gli oneri di urbanizzazione preventivati e/o non riesce  a vendere i suddetti immobili, i conti si metteranno veramente male.

 Questa è la situazione contabile del Comune di Osimo che i nostri amministratori vogliono presentarci  come rose e fiori.  Tutta colpa del patto di stabilità ? O l’ amministrazione “Simoncini&Latini”  da undici anni “padrona” della città ci ha messo anche del proprio ?

E come ha confessato lo stesso Sindaco Simoncini ” il Comune non fa più niente “. Basta guardare lo stato delle nostre scuole, delle nostre strade,  dell’abbandono del centro storico, dell’assenza di politiche per i giovani, per le famiglie e per chi è rimasto in  difficoltà. 

I cittadini osimani si stanno sempre più  rendendo conto di quanto era, ed è sempre più,  necessario dare un CAMBIAMENTO al governo della città

Paola Andreoni

Sul bilancio consuntivo 2009 del Comune di Osimo.

Dall’analisi del rendiconto 2009 del Comune di Osimo emergono i seguenti dati:

Il risultato di competenza del 2009 chiude con un disavanzo pari a : ..………– 182.361,00 ; ciò significa che le spese hanno superato le entrate ( gli impegni hanno superato gli accertamenti).
Il risultato di amministrazione sbandierato dall’amministrazione chiude con un avanzo di 2.198.006 derivante però dagli avanzi degli esercizi precedenti (ottenuti da spese previste e non realizzate e dunque rinviate e applicate  al 2009 per 1.121.533,01 € e dalla gestione positiva dei residui di 483.394,07).
Dunque l’ avanzo disponibile per il 2010 è stato ottenuto anche da economie di spesa nel sociale, nella voce del personale e da oneri straordinari.

 Analisi residui:
La revisione dei residui viene fatta per cifre considerevoli: ciò lascia intendere che, i residui, non sono stati ben definiti in precedenza tenendo conto del trend storico
Ci sono minori residui passivi per 970.925€, minori residui attivi riaccertati per 942.787 € e maggiori residui attivi per 455.256€. Frutto di un passato esercizio che forse non era stato definito bene.

Residui attivi riaccertati:
L’addizionale comunale irpef . Il trend dimostra che il riaccertamento nel 2009  per il 2008 è 419.552 (ed è eccessivo), nel 2008 per il 2007 è di 188.667 € e nel 2007 per il 2006 è di 163,001€. Ciò è andato a discapito dell’esercizio precedente.
Il trend storico avrebbe dovuto guidare  verso una più esatta definizione delle risorse nell’ambito dell’esercizio di competenza.
Il residuo attivo di circa 900.000€ relativo a proventi derivanti dalle sanzioni amministrative, che per anni ha influenzando positivamente l’avanzo, nel 2009, è stato riaccertato per una cifra corrispondente a – 500.000 € circa ( multe anni 1999/2002 mai incassate e che non si incasseranno più).
Contributo Fondazione Cariverona il contributo di +30.000 € non si è stato registrato in bilancio entro il 30/11(negli stanziamenti definitivi) e dunque anche questa voce ha contribuito all’avanzo.

Residui passivi riaccertati
Tra le economie (avanzo vincolato) c’è da evidenziare l’azzeramento nel 2009 dei fondi per il progetto Family Card di quasi 30.000 €, dei fondi previsti per il contributo a famiglie –pro handicap- di quasi 6.000 € e il dimezzamento del fondo – interventi pro handicap sogg. a rischio emarginazione assistenza domiciliare monetizzata- di quasi 15.000 €.
Economia nel sociale nel 2009 (per le voci prese in considerazione) di 50.000 €.

I minori  residui passivi derivano anche da economie su interventi di spesa del personale  per 283.398€ (su 970.925 di minori residui passivi).

Minori residui passivi derivano poi dagli  oneri straordinari della spesa corrente (swap) per -373.000€  somma non disponibile nel 2009 perché accantonata per i rischi dei derivati.

Ai fini dell’accertamento della condizione di ente strutturalmente deficitario va considerato  il  volume dei residui passivi complessivi provenienti dal tit. I se superiore al 40% della medesima spesa corrente.

Il Comune di Osimo ha raggiunto il 74,38%; ciò significa che le spese rimaste da pagare al 31/12 rispetto al totale spesa impegnato è troppo elevata e supera il 40% (ciò significa blocco della gestione).

Per quanto riguarda la spesa corrente va evidenziato:
1. che essa è influenzata per circa il 79% da spese fisse e dunque il margine di manovra del bilancio è estremamente ridotto (vale a dire che il bilancio è irrigidito dalle spese fisse);
2. che l’amministrazione persevera su questa linea continuando a contrarre mutui anche in presenza di avanzo di amministrazione (lo scostamento per i mutui rispetto alla previsione è stato del 115%); ed è inutile che si dica che il Comune ha la possibilità di contrarne altri: basta guardare l’incidenza delle spese fisse sulle spese correnti per capire che il margine è veramente ridotto;
3. rispetto alla previsione iniziale le spese correnti sono aumentate del 6%;
4. il contributo per permesso di costruire finanzia la spesa del titolo I con un trend in aumento fino ad arrivare al 54,57% del 2009 (41,30 nel 2007, 51,42 nel 2008) dunque  sempre più ricorso a questa risorsa che ha carattere straordinario. Anche se vi era la possibilità di utilizzare le risorse del permesso a costruire fino al 75% , ciò non esime dal considerare che comunque si utilizza una risorsa straordinaria per la copertura delle spese correnti.

Per tutte queste considerazioni il gruppo consiliare del PD ha votato contro l’approvazione del rendiconto 2009.

Nota:
Durante la discussione sul rendiconto è emersa una netta contrapposizione tra il consigliere Latini e il sindaco Simoncini (che ancora una volta viene sorpreso e spiazzato dalle iniziative individuali di Latini) riguardo la possibilità, affermata da Latini, di diminuire l’Irpef  a partire dal 2012 (si ricorda che propria l’amministrazione Latini nel 2007 aveva deciso  di raddoppiare  l’aliquota  passando in un solo colpo dallo 0,4% allo 0,8% e gravando fortemente sulle tasche dei cittadini).
Il Sindaco cercando di rimediare in un primo momento afferma  che l’aliquota  Irpef non verrà abbassata e poi aggiusta il tiro con un’altra proposta.
Per quanto ci riguarda, abbiamo la conferma di quanto fosse stato giusto da parte nostra  l’aver  in questi anni sostenuto che il raddoppio dell’Irpef voluto dall’amministrazione Latini penalizzava fortemente le tasche di tutti i cittadini osimani.
E’ singolare che dopo 3 anni se ne sia accorto anche Latini!

……………..Paola Andreoni
Capogruppo del Partito Democratico Osimo

Consiglio Comunale: 28 maggio 2010. CONTO CONSUNTIVO 2009.

VENERDI’ 28 Maggio 2010 – alle ore 20,00 Consiglio Comunale,
con questo Ordine del Giorno:

1) – Esame ed approvazione del Rendiconto della Gestione Finanziaria 2009 e relativi allegati. 

 

* è possibile seguire il Consiglio Comunale in diretta audio tramite il sito internet del Comune di Osimo