Buon 1° maggio: lavoro, legalità e Solidarietà

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I colori dei mestieri

Io so i colori dei mestieri,
sono bianchi i panettieri,
si alzano prima degli uccelli
e hanno la farina nei capelli.
Sono neri gli spazzacamini,
di sette colori sono gli imbianchini,
gli operai dell’officina
hanno una tuta bella azzurrina,
hanno le mani sporche di grasso,
i fannulloni vanno a spasso,
non si sporcano nemmeno un dito,
ma il loro mestiere non è pulito.
(Gianni Rodari)

un augurio per una buona giornata di serenità a tutti.

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“…Ed è per voi sfruttati, per voi lavoratori, che siamo ammanettati al par dei malfattori; eppur la nostra idea non è che idea d’amor.
Anonimi compagni, amici che restate, le verità sociali da forti propagate: è questa la vendetta che noi vi domandiam…”

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Martina: decidiamo in direzione il 3 maggio


“Abbiamo deciso di convocare la direzione nazionale Pd il 3 maggio prossimo per decidere se e come accedere a questo confronto da comunità collettiva. Insieme discutiamo e poi insieme lavoriamo”

“Abbiamo deciso di convocare la direzione nazionale Pd il 3 maggio prossimo per decidere se e come accedere a questo confronto da comunità collettiva. Insieme discutiamo e poi insieme lavoriamo”. Così Maurizio Martina dopo il secondo giro di consultazioni con il presidente della Camera Roberto Fico per la formazione del nuovo governo.

Passi in avanti importanti che vogliamo riconoscere

“Noi registriamo passi in avanti importanti che vogliamo riconoscere, in particolare rispetto ad una richiesta fondamentale che avevamo avanzato e cioè che si chiude definitivamente una fase, quella della trattativa tra M5s e centrodestra. Su questo sono arrivate parole importanti e definitive e questo è un fatto politico che registriamo”, evidenzia Martina.

Siamo forze diverse, con punti di vista anche molto differenti

“Non nascondiamo le difficoltà e le differenze che animano questo confronto tra noi. È giusto dirlo per serietà davanti agli italiani” ha però sottolineato Martina. “Abbiamo rispetto del dibattito che si è aperto nei nostri due movimenti. È vero che siamo forze diverse, che hanno espresso ed esprimono anche punti di vista molto differenti. Questo non esclude la possibilità di riconoscere passi in avanti”.

Questo lavoro lo facciamo con spirito di servizio e nel solco degli indirizzi dati dal Presidente Mattarella

“Ci interessa dare una mano a questo Paese in una fase delicata della storia istituzionale e politica. Se siamo arrivati fino a qui è perché altri hanno fallito, per 50 giorni abbiamo assistito a diversi tentativi che non hanno prodotto un esito utile. Questo lavoro lo facciamo con spirito di servizio e nel solco degli indirizzi dati dal Presidente Mattarella”.
“Vogliamo ringraziare – ha concluso Martina – il presidente Fico per il lavoro fatto in questi giorni”.

Oggi, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità è la giornata mondiale della proprietà intellettuale

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Oggi, 26 aprile,  è la Giornata mondiale della proprietà intellettuale. Quest’anno è dedicata all’acume e all’inventiva delle donne, al loro ingegnoso coraggio di esplorare altri modi di costruire un futuro comune e “sostenibile”. Auguri a tutte le donne che non si rassegnano, a tutte quelle che con la loro competenza e curiosità, osano conquistare spazi e ruoli.
Paola

 

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La Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale è promossa ogni anno dall’Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (WIPO) al fine di incentivare la discussione sull’importanza del ruolo che riveste la Proprietà Intellettuale nell’incoraggiare l’innovazione e la creatività.

Pubblicità? No grazie! Pensavo riguardasse solo le cassette della posta.

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Ho scoperto che i miei lettori e i visitatori occasionali, in calce ai post, si ritrovano delle immagini pubblicitarie per visualizzare le quali non ho mai dato alcun consenso.
Mi dispiace e me ne scuso  ma ho scoperto, solo ora, che il blog realizzato con la  piattaforma gratuita WordPress.com, nel momento in cui raggiunge un notevole seguito di visualizzazioni ti pone nella spiacevole situazione: pagare una quota annuale o accettare, seppur controvoglia la pubblicità non gradita.
Per il momento sto optando per questa seconda soluzione e chiedo pazienza a   tutti i visitatori. Se la pubblicità dovesse diventare troppo invasiva potrei optare per la terza: chiudere definitivamente la mia attività di blogger, almeno su questa piattaforma.
Paola
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25 d’APRILE: E’ FESTA della LIBERAZIONE

25 D’APRILE: E’ FESTA! E’ LIBERAZIONE – 73° ANNIVERSARIO
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Mercoledì 25 aprile, Osimo commemora il 73° Anniversario della Liberazione, la comunità ricorda e celebra questo importante anniversario a partire dalle ore 17,00 con il concerto del Corpo Bandistico cittadino al Teatro “La Nuova Fenice” a cui farà seguito il tradizionale corteo della Liberazione.

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“Carissimi osimani,
la ricorrenza della Festa della Liberazione, è spesso considerata la riproposizione di un evento della nostra storia, credo deve essere, invece,  occasione per una nuova e più aggiornata lettura dei nostri tempi.
Il nostro Paese e anche la nostra piccola comunità da quel 25 aprile 1945, sono profondamente cambiati, sono cresciuti così come è migliorata la qualità della vita,  anche se  nuove forme di disagio, di ingiustizie sociali e nuove povertà stanno emergendo sempre più costantemente in forme ed espressioni più diverse.
Oggi la libertà, la nostra libertà, purtroppo, è attaccata da nuovi e diversi nemici: gli interessi di parte, l’individualismo a tratti esasperato, l’indifferenza per il bene comune, la mancanza del rispetto delle regole e dei ruoli, la mancanza del senso civico e del rispetto delle istituzioni.
Credere nei valori della libertà oggi, significa credere che è necessario riaffermare i valori per la centralità delle persone e dei legami sociali, della solidarietà, dell’impegno sociale, della vicinanza agli altri, facendo ognuno il proprio dovere  di lavoratore, di imprenditore, di amministratore, di studente.
La nostra comunità è  cresciuta su solide radici,  i nostri nonni e i nostri padri hanno lottato e lavorato duramente per garantirci un futuro migliore.
Per questo dobbiamo sentirci tutti chiamati a difendere i valori della libertà, come supremo valore, per conseguire il bene comune.
Un particolare appello lo rivolgo alle nuove generazioni, perchè possano essere promotori di questi atteggiamenti positivi con rinnovata attenzione e consapevolezza”.

La Presidente del Consiglio Comunale
*********Paola Andreoni

Insieme per fare memoria di chi ha combattuto sacrificando la propria vita per la liberazione del Paese dal regime nazifascista.

***6 luglio 1944 le truppe polacche con i partigiani
entrano in città. Osimo è libera !!!

 

AUGURI a tutte le Osimane ed agli Osimani

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Articoli correlati:
– Osimo ha celebrato il 25 aprile, la 71esima Festa della Liberazione dall’occupazione nazifascista, 26 aprile 2016;
25 aprile 2016, 71° anniversario della Liberazione, 18 aprile 2016;
25 aprile 2015, 70° anniversario della Liberazione, 18 aprile 2015;
LIBERAZIONE, viva il 25 aprile, 24 aprile 2014;
25 Aprile è anche questo: gli Scout italiani che si unirono alla Resistenza contro il fascismo, 22 aprile 2014;
25 aprile la storia di donne e uomini liberi: Marino Belluccini, 24 aprile 2013.

 

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Una volta avevo diciasette anni: di Giuseppe Colzani

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Una volta, che avevo diciassette anni ed ero quasi a forza partigiano,

trovammo nel perlustrare una cantina due fascisti.
Senza le armi son come scatole svuotate
e a noi due morti in più portavan niente.
Così li aiutammo a sparire a calcinculo.
Ma poi anni dopo uno lo incontrai che aveva una bambina
e mi guardò e mi disse:
“Ti devo la mia vita e lei”.
E io pensai che se avesse vinto lui la guerra
non ci saremmo stati né io né i miei due figli.

di Giuseppe Colzani

Dalla parte degli ultimi, di “chi pulisce i cessi”

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In una recente intervista Silvio Berlusconi ha affermato che i 5 Stelle sono “il partito dei disoccupati”. E a Mediaset, ha proseguito, “li prenderei solo per pulire i cessi“. Una uscita infelice ma tipica dell’arroganza del miliardario di Arcore.

Tenendo fuori le questioni  politiche ( personalmente mi auguro che il Presidente della Camera Roberto Fico possa riuscire  – in questi giorni – a centrare l’obiettivo  del mandato esplorativo ricevuto da Mattarella  per dare, finalmente, al Paese una guida)  c’è un grave problema di fondo in questa espressione pronunciata da Berlusconi.

Per tradurla in modo elegante, un “voi non contate niente” che non è rivolto solo ai pentastellati, in fondo, ma alla categoria che il Cavaliere, dal suo scranno dorato disprezza: i poveri, i disoccupati, quelli in assistenza, quelli che puzzano e hanno i denti guasti, i tanti italiani che hanno pochi mezzi economici e stanno rinunciando, anche, a  ricorrere alle cure mediche.

Pulire i cessi è dignitoso? Certo. È un lavoro umile che nessuno, se potesse, sceglierebbe di fare e proprio per questo esige  a gran voce il  rispetto di tutti. Ed è un ragazzo, Ferdinando Tripodi, figlio di una che “pulisce i cessi” a dare voce, sui social, all’umiltà, traducendola in dignità:

“ Carissimo Presidente Silvio Berlusconi,
chi Le scrive è un figlio orgoglioso di avere una madre che con umiltà e dignità, nella vita “ha pulito i cessi” (uso una Sua triste frase) pur di crescere una famiglia con sacrifici.
Perché vede, Presidente, quando non si ha la fortuna di nascere e crescere in una famiglia come la Sua, per esempio, tocca rimboccarsi le maniche e darsi da fare soprattutto quando ci sono dei figli da sfamare.
Vede, Presidente, “pulire i cessi” non è cosa di cui vergognarsi, è semplicemente un umile ed onesto lavoro, che centinaia di persone nel nostro Paese ogni giorno con dignità svolgono. Presidente, forse durante la Sua triste frase, per un attimo ha probabilmente dimenticato che se non ci fosse chi pulisse “i cessi”, Lei, sarebbe costretto ad entrare non nei bagni dorati come forse è abituato, ma al contrario in ambienti ripugnanti. Tanto quanto la Sua frase.
Forse rimarrà deluso nell’apprendere che in passato l’ho votato, io e tutta la mia famiglia, compresa mia madre, la stessa donna che ha “pulito i cessi.
Non mi pare, Presidente, che Lei abbia rifiutato il voto. Non mi pare di aver sentito in campagna elettorale parole del tipo: “non voglio i voti di chi pulisce i cessi”. Da persona educata cui mi reputo, può notare il modo elegante e rispettoso con cui mi sono rivolto a Lei, chiamandola Presidente. Le assicuro che questa volta ho fatto molta fatica, ma io non sono Lei, peso le parole e soprattutto i termini perché ho rispetto anche di chi non mi rispetta.Spero che avrà il coraggio di chiedere scusa, Presidente, perché in fondo una battutaccia può scappare a chiunque, l’importante è rendersene conto. La saluto, Presidente, e laddove vorrà sarò disponibile ad insegnarLe come pulire un “cesso”, Le garantisco che non nuoce gravemente alla salute, anzi, insegna l’umiltà ed il rispetto per il prossimo, quello che forse Lei ha dimenticato. La saluto.
Ferdinando Tripodi

Tutta la mia vicinanza e solidarietà a Ferdinando,  a sua madre e a tutte le persone che tutti i giorni svolgono i lavori più umili, con dignità e senza vergogna. Io sono con Voi, dalla Vostra parte.
Paola Andreoni