Benvenuto al nuovo Cardinale Edoardo Menichelli: Osimo ha incontrato il suo vescovo

Sabato 28 marzo 2015 la nostra comunità civile e religiosa ha accolto il nostro vescovo a circa un mese  dalla sua nomina cardinalizia. Tante le persone presenti in piazza e poi al Duomo che in un clima di festa e riconoscenza hanno voluto salutare il cardinale Edoardo Menichelli.
In Comune si è svolto il caloroso incontro con le autorità civili e militari. Prima il Sindaco ha portato il benvenuto della città e poi la sottoscritta in qualità di Presidente del Consiglio comunale ho portato il saluto di tutto il civico consesso cittadino al neo cardinale
2001-FBS_5170
Queste le parole di saluto che ho rivolto a Sua Eminenza Edoardo Menichelli:

E’ con profondo piacere che rivolgo a Lei Eminenza un cordiale ed affettuoso saluto di benvenuto nella nostra città, unito alla più viva espressione di gioia per la nomina che Papa Francesco ha voluto a Lei riservare.
Nel farlo, sono certa di rappresentare in questo momento il sentimento di tutto il consiglio comunale che, in questo tempo, ho l’onore di rappresentare.
Papa Francesco ha scelto Lei quale nuovo Cardinale, affidandoLe un compito quanto mai importante: quello di essere il cardine, il punto fondamentale di riferimento per tutta la nostra comunità.
Noi abbiamo bisogno di questo, la nostra comunità ha bisogno di questo, soprattutto in questo tempo, così difficile da affrontare, dove le numerose incertezze, le paure, le difficoltà acuiscono le sofferenze e pongono le persone e le famiglie in una situazione di grande preoccupazione e di profondo smarrimento.
Il percorso di progresso e di sviluppo sociale ed economico della nostra comunità è stato messo sì a dura prova, tuttavia cerchiamo di superare questo momento di difficoltà perché sappiamo di poter contare sui valori della laboriosità, della solidarietà, della pacifica e serena convivenza e del rispetto dell’umana dignità propri della nostra comunità.
E noi, donne e uomini delle Istituzioni, dobbiamo affrontare con forte senso di responsabilità, di umiltà e di servizio il compito che ci è stato affidato: provvedere e garantire il bene comune.
E credo che il bene comune sia il nostro punto di incontro, l’obiettivo comune pur nella specificità dei ruoli di ciascuno.
Mi lasci, quindi, ancora una volta esprimere, Eminenza, la gioia e l’orgoglio di saperLa a fianco di tutti noi di tutti gli osimani. Conosciamo, infatti, la sua dedizione, il suo spirito di servizio che, in questi anni, con umiltà e vicinanza ha saputo riservare a tutti, l’attenzione ai bisogni nuovi della cittadinanza e, in particolare, per gli ultimi per i più bisognosi e fragili. La presenza sul nostro territorio di opere sostenute dalla chiesa è la prova delle azioni concrete di solidarietà, di lotta alle disuguaglianze e alle discriminazioni.
A tal proposito, voglio rappresentarLe almeno tre valori di riferimento che, nel mio impegno al servizio delle Istituzioni, sento molto forti:
equità, giustizia e solidarietà.
Per me rappresentano il motore della comunità e fondamento ispiratore di politiche , di atteggiamenti , di comportamenti, di azioni.
Non può esistere equità, se non ci si pone nel generoso atteggiamento di chi consapevole di avere di più, può altrettanto consapevolmente dare di più.
Non può esistere una società giusta, se non riconosciamo all’altro come persona gli stessi diritti e gli stessi doveri che vorremmo fossero riconosciuti a noi stessi.
Possiamo vivere in una società solidale, se sappiamo accogliere chi bussa alla nostra porta e ci chiede di non umiliarlo ma si sentirlo fratello.
Credo che questa sia la missione universale che ogni donna e ogni uomo è chiamato a realizzare. Ci sostenga e ci aiuti in questo.

Eminenza, vorrei concludere questo mio saluto con le più sentite congratulazioni per questa prestigiosa designazione e con gli auguri più affettuosi e sinceri per lo svolgimento della nuova missione, ancor più alta ed impegnativa, cui il Papa l’ha chiamata.
Come Presidente del civico consesso della città di Osimo Le Auguro “una buon strada” per il proseguimento della sua missione.

Paola Andreoni
Presidente del consiglio comunale

2001-FBS_5151 – foto di Bruno Severini  e Simona Palombarani –

 

foto di Mirella Galassi 1 – foto di Mirella Galassi –
2001-FBS_5371 – foto di Bruno Severini  e Simona Palombarani –
2001-FBS_5403 – foto di Bruno Severini  e Simona Palombarani –
2001-FBS_5456 – foto di Bruno Severini  e Simona Palombarani –
2001-FullSizeRender– foto di Bruno Severini  e Simona Palombarani –
Annunci

Prof.Pietro Alessandrini : Le Marche il futuro oltre la crisi

Venerdì 27 marzo 2015 nella bella sala del Collegio Campana, l’economista Pietro Alessandrini, osimano e già professore alla Facoltà di Economica dell’Università Politecnica delle Marche, ha illustrato la ricerca sullo “stato di salute” economico -sociale delle Marche di oggi.
alessandrini-100La ricerca, curata dal prof. Pietro Alessandrini, rileva una Regione di luci e ombre, e traccia il possibile sviluppo e i cambiamenti necessari nel modo di produrre e di competere e i settori dove investire, in una prospettiva di medio-lungo termine, per una Regione che vuole reagire alla crisi.
10432155_10205240254797416_6789249309248247185_nUna ricerca, frutto di un lavoro di tre anni, che si compone di 417 pagine di dati ed indici che il prof. Alessandrini ha saputo  sintetizzare ed illustrare ad un partecipe ed attento pubblico soffermandosi sopratutto a cogliere gli aspetti più caratterizzanti della nostra zona. Uno scenario quello rappresentato che dovrebbe indurre tutti coloro che hanno a cuore il futuro della nostra comunità e del nostro territorio dalle imprese, ai lavoratori, ai professionisti, dal mondo della scuola, alla politica a riflettere sul futuro in una prospettiva di benessere e di crescita.
19202_10205240252277353_1179901349457276592_nMi ha colpito il   messaggio rivolto, in particolare, al mondo delle imprese: occorre cambiare il modo di produrre e competere. Occorre investire nella qualità e nella capacità organizzativa. Il prof. Alessandrini ha parlato di imprese, che devono puntare a produrre: “prodotti belli e ben fatti, per la persona e per la casa”. Non ci si può illudere che le Marche possano restare “l’isola felice dell’occupazione manifatturiera in specializzazioni a basso valore aggiunto”, mentre il resto dell’Italia e l’Europa vanno in direzione opposta.

11075301_10205240269237777_2695239609106565687_nNell’esposizione della ricerca il prof. Alessandrini, ha evidenziato come una delle caratteristiche della nostra regione, che la fanno emergere a livello nazionale, sia il benessere e l’alta speranza di vita. Ma questo dato positivo e importante rischia di svanire se non è accompagnato dalla capacità di produrre reddito. Secondo la ricerca nella nostra Regione si produce poco e sempre meno rispetto alle altre Regioni. Poche sono le attività per produrre reddito e nuovi posti di lavoro. Questo dato rappresenta un grave problema ( e la “politica” qui deve svolgere il suo ruolo per orientare, programmare, favorire gli investimenti) perchè se non c’è produzione di reddito non ci saranno disponibilità finanziarie che consentiranno di mantenere alti livelli di benessere e qualità della vita. E’ emerso, inoltre, quanto Le Marche arrancano sul fronte degli investimenti in innovazione, nella qualificazione del capitale umano e nelle infrastrutture materiali ed immateriali.
11081193_10205240274437907_2321768783479753913_nSecondo la ricerca, inoltre, accanto ai tradizionali campi manifatturieri con cui si caratterizzano, oggi, i vari ambiti territoriali, altri potrebbero essere gli spazi di sviluppo della imprenditoria del futuro sopratutto quelli legati: alla cultura, al turismo, all’agricoltura, e al benessere delle persone.

Immagine3Ringrazio il prof. Pietro Alessandrini per la disponibilità e per averci dato  un’occasione di riflessione  utile per Osimo e per tutti coloro che in città hanno a cuore il futuro della nostra comunità e del nostro territorio. Ringrazio quanti hanno partecipato, cogliendo l’importanza e il valore  dell’iniziativa.

E’ stata una iniziativa che ho promosso quale Presidente del Consiglio Comunale di Osimo.
Prof.ssa Paola Andreoni

Immagine2

 

Convocazione Consiglio Comunale: Giovedì 26 Marzo 2015 alle ore 15,30

GIOVEDI’  26  Marzo 2015–  alle ore 15,00   CONSIGLIO COMUNALE

 

Ho convocato il Consiglio Comunale in sessione ordinaria presso la Sala Consiliare del Palazzo Municipale per il giorno giovedì 26 Marzo 2015   per la trattazione degli argomenti di cui all’allegato ordine del giorno e proposte di deliberazione.

1) Comunicazioni del Sindaco.
2) Interrogazioni, interpellanze e mozioni:
2.1) Interr. del consigliere com.Mariani in merito a PRG e definizione controversia con Provincia di Ancona.
2.2) Interr. del consigliere com.Mariani in merito a fitti attivi immobile “ Mercato Coperto – Cinema Concerto”.
2.3) Interr. del consigliere com. Mariani in merito a periodico comunale 5 Torri.
2.4) Interr. del consigliere com. Mariani in merito a strada di bordo.
2.5) Interr. del consigliere com. Mariani in merito a quota d’acqua gratuita.
2.6) Interr. del consigliere com. Mariani in merito ad ex Corridoni-Campana.
2.7) Interr. del consigliere com. Mariani in merito a Legge 68/99 – Lavoratori appartenenti alle categorie di cui all’art.1.
2.8) Interr. del consigliere com. Mariani in merito ad Istituzione sportello Agenzia delle Entrate presso il Comune di Osimo.
2.9) Interr. del consigliere com. Mariani in merito ad istituzione linea Trasporto pubblico Osimo-Ospedale Regionale Torrette.
2.10) Interrogazione del consigliere comunale Mariani in merito a sicurezza urbana.
2.11) Interrogazione del consigliere comunale Mariani in merito a manutenzione manto stradale Via dell’Industria.
2.12) Interrogazione del consigliere comunale Latini in merito a controversia Comune di Osimo/Ing. F. Mazzocchini.
2.13) Interrogazione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Bordoni, Giacchetti e Palazzini in merito a riapertura del cancello di accesso al Cimitero Centrale sito in Via Trento.
2.14) Interrogazione dei consiglieri comunali Latini, Bordoni, Antonelli, Giacchetti e Palazzini in merito a TOSAP al 50% applicata alle strutture temporanee ivi compresi chioschi e de hors.
2.15) Interrogazione dei consiglieri comunali Monticelli ed Andreoli in merito a segnalazione di possibile inquinamento elettromagnetico in Via Colombo, Via San Lorenzo e Via San Filippo – richiesta urgente di controlli e monitoraggio da parte dei cittadini – richiesta di spiegazioni sulle motivazioni dell’installazione dei ripetitori telefonici nell’area del maxi parcheggio di competenza della Park.O.
2.16) Interrogazione dei consiglieri comunali Monticelli ed Andreoli in merito ad utilizzo proventi sanzioni amministrative pecuniarie per violazione del codice della strada.
2.17) Interrogazione dei consiglieri comunali Monticelli ed Andreoli in merito ad emergenza povertà ed indigenza – azioni di solidarietà sociale per contrastare il fenomeno.
2.18) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Giacchetti, Bordoni ed Antonelli in merito ad insediamento università telematica Pegaso.
2.19) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Giacchetti, Bordoni ed Antonelli in merito a selezione del nuovo Dirigente del Dipartimento del Territorio del Comune di Osimo.
2.20) Mozione dei consiglieri comunali Mariani ed Araco in merito alla alienazione dell’immobile ex Cinema Concerto.
2.21) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Giacchetti ed altri in ordine a promozione di attività a sostegno delle persone disoccupate e in cerca di lavoro.
2.22) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Giacchetti ed altri in ordine a riattivazione dell’Agenzia del Lavoro, servizio del Comune di Osimo, a supporto di chi è senza lavoro.
2.23) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Bordoni, Ginnetti ed altri in merito a prevenzione e sicurezza del territorio.
2.24) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Bordoni, Ginnetti ed altri in merito a progetto AMA ed utilizzo ex Muzio Gallo.
2.25) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Bordoni, Ginnetti e Palazzini in merito ad istituzione di un regolamento che normi l’attendamento alle attività circensi che utilizzano qualsiasi specie animale nei propri spettacoli.
2.26) Interpellanza dei consiglieri comunali Latini, Bordoni e Palazzini sulla nuova compagine societaria del Gruppo Astea e strategie aziendali.
2.27) Mozione dei consiglieri comunali Latini e Bordoni in merito a costituzione commissione di indagine sull’attività svolta dalla Astea Holding Spa.
2.28) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Bordoni, Giacchetti e Palazzini in merito a realizzazione di una rotatoria in ingresso alla frazione di Montoro di Osimo.
2.29) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Bordoni, Giacchetti e Palazzini in merito a chiusura del supermercato ECCO di San Biagio – salvaguardia e tutela dei dipendenti e garanzia dei servizi primari per la frazione di San Biagio.
2.30) Mozione dei consiglieri comunali Latini, Antonelli, Bordoni, Giacchetti e Palazzini in merito a esenzione TOSAP applicata alle strutture temporanee ivi compresi chioschi e de hors.
2.31) Mozione dei consiglieri comunali Monticelli ed Andreoli in merito a ripristino utenza idrica distaccata da ASTEA e gestione dei distacchi relativi alle utenze idriche domestiche.

3) Modifica della convenzione di Tesoreria sottoscritta il 29.03.2012 con Banca Marche Spa a seguito della proroga sino al 31.12.2017 della sospensione del regime di Tesoreria Unica;
4) Imposta Unica Comunale (IUC) – Componente TARI: determinazione numero rate, scadenze e riscossione 2015.
5) Razionalizzazione delle società partecipate ai sensi dell’art.1, commi 611-612 della legge n.190/2014 (legge di stabilità 2015) – Indirizzi.

IL PRESIDENTE del CONSIGLIO COMUNALE
F.to Paola Andreoni

 

per seguire il Consiglio Comunale in diretta audio
dalle ore 15.00  di GIOVEDI’  26 Marzo 2015

Clicca per ascoltare

Consiglio comunale di Osimo, un minuto di silenzio per le vittime di Tunisi

A nome del Consiglio Comunale e mio personale, voglio esprimere la solidarietà alle famiglie delle vittime colpite dall’assalto terroristico avvenuto, mercoledì 18 marzo, al museo Bardo di Tunisi. Il Consiglio comunale di Osimo condivide con l’Amministrazione comunale di Torino il dolore per il dramma subito e ribadisce la dura condanna ad ogni manifestazione di terrorismo riconfermando l’ impegno contro le più diverse forme di violenza ed intolleranza.
Accogliendo l’invito del Presidente dell’ ANCI Piero Fassino, proporrò al Consiglio Comunale di Osimo nella prossima seduta di giovedì, 26 marzo, convocato alle ore 15, di osservare un minuto di raccoglimento come espressione di sentimenti di solidarietà e cordoglio.

Il video che ha fatto il giro della rete in cui i parlamentari di Tunisi assediati cantano l’inno nazionale e sfidano i terroristi.

Eugenio Scalfari: come battere la corruzione e come costruire la nuova Europa

giornale La Repubblicadi Eugenio Scalfari, • 22 Marzo 2015.  Il nostro è un Paese strano che si fa governare da una altrettanto strana classe dirigente
La Corruzione. Sì, la corruzione. Esiste dovunque in tutti i Paesi del mondo ma nel nostro più che altrove perché il nostro è un Paese strano e si fa governare da una altrettanto strana classe dirigente che, per pigra indifferenza, rinuncia a controllare.
Questa rinuncia di controllo ha come risultato una dilagante corruzione in alto e in basso della società; la si può contare a centinaia di milioni ed anche a qualche decina di migliaia, vi fanno comparsa i capi ma anche i loro luogotenenti, i loro aiutanti, i loro lacché. Le cifre lo dimostrano e resta un terribile amaro in bocca a leggerle: nell’elenco dei Paesi “virtuosi” noi siamo al numero 69 della graduatoria mondiale e all’ultimo posto in quella europea perché in quest’ultimo anno siamo stati superati perfino dalla Bulgaria e dalla Grecia. Quanto alle condanne per corruzione, secondo i dati dell’Alto Commissariato contro questo malanno nazionale (sciolto nel 2008 ma poi ripristinato da Renzi), dal 1996 al 2006 le condanne sono passate da 1159 l’anno a 186 e quelle per concussione da 555 a 53. Queste cifre spaventano e tanto per ricordarlo, nel ’96 governava Prodi e nel 2006 Berlusconi. Le leggi ad personam avevano fatto il loro effetto.
L’attenzione del popolo sovrano (anche se tanto sovrano non sembra essere) si risveglia transitoriamente quando è insidiato da sacrifici necessari ma dolorosi. Questo è un fenomeno naturale che sempre accade. “Non c’è attenzione che quando si ha fame/ non c’è guardiano attento se non dorme/ non c’è tranquillità senza paura /non c’è una fede senza infedeltà”. Così scriveva seicento anni fa il poeta maledetto François Villon.
Purtroppo il popolo (sovrano) presto si riaddormenta e il Cavaliere nero di quel momento gli rimonta in groppa e lo conduce a colpi di sproni e di briglia dove a lui conviene portarlo. Non tutti i popoli si svegliano così poco ma il nostro purtroppo è dormiglione.
***
Il fattaccio Lupi rende attuale queste riflessioni, ma non è di quello che voglio parlare. Cerco di capire dove si annida il serpente della corruzione, sempre cercato e mai trovato.
Il governo attualmente in carica e la ministra della Pubblica Amministrazione e della Semplificazione Marianna Madia ritengono che quel serpente abbia fatto il nido nella burocrazia d’alto bordo e probabilmente è così, anche se poi esso penetra anche nella classe politica e lì le sue vittime non mancano.
Per scovarlo e combatterlo il governo intende far ruotare i burocrati affinché non abbiano il tempo di costruirsi il nido (o il feudo che dir si voglia). Possono restare ai loro posti non più di sei anni ed anche meno se sopraggiunge prima il limite d’età.
In apparenza qualche cosa di buono c’è, ma in realtà è una proposta molto discutibile. Chi assicura la continuità e la tutela degli interessi dello Stato? La classe politica? In una democrazia parlamentare le maggioranze politiche si alternano con frequenza. La continuità si realizza di più in quella che può definirsi democratura o governo autoritario; ma in quel caso il popolo sovrano perde anche l’apparenza della sua sovranità e diventa plebe.
Il rimedio contro il serpente della corruzione- concussione è probabilmente un altro; ne parlò Weber in un suo libro intitolato Economia e società e mezzo secolo prima di lui ne avevano scritto Marco Minghetti, Silvio Spaventa e Vilfredo Pareto.
Minghetti ne scrisse più volte e soprattutto nel suo libro su “La politica e la pubblica amministrazione”. La tesi è la seguente: lo Stato che tutti ci rappresenta deve soddisfare interessi generali di lungo termine, la sua struttura va spesso aggiornata, ma nel quadro di strategie che richiedono il tempo di una generazione e talvolta anche di più. L’applicazione e la salvaguardia di quegli interessi e la strategia che deve garantirli non può che essere affidata ai “grand commis” cioè ai servitori dello Stato il cui complesso è chiamato Pubblica amministrazione. La classe politica fornisce una tonalità più aggiornata e motivata da interessi attuali, con una disponibilità di tempo più ristretta. La Pubblica amministrazione deve naturalmente tenerne conto, ma sempre nel quadro generale che spetta a lei di presidiare.
Questa fu la tesi di Minghetti, fatta propria da Pareto e da Weber. Spaventa naturalmente questa posizione la condivideva ma si preoccupava di creare un tribunale fatto su misura per evitare che il serpente della corruzione ed anche quello di violare l’interesse legittimo dei cittadini inquinasse l’amministrazione. A questo fine creò quel tribunale affidandolo al Consiglio di Stato che fino a quel momento era chiamato soltanto a dare pareri sulle leggi in gestazione. La scelta giurisdizionale fu un fatto nuovo e quasi rivoluzionario ed infatti svolse un lavoro egregio per difendere gli interessi legittimi dei cittadini e per impedire che lo Stato e la Pubblica amministrazione deviassero dalla giusta via per colpa di qualche suo membro infedele.
Ma col passare del tempo purtroppo quello che si inquinò fu proprio il Consiglio di Stato. Si creò un legame incestuoso con la politica: quasi tutti i capi di gabinetto e degli uffici legislativi dei vari ministeri ed enti pubblici furono reclutati tra i consiglieri di Stato mentre da parte sua il governo spesso nominava consiglieri di Stato persone che non ne avevano i titoli necessari. L’effetto fu che gran parte delle leggi venissero scritte dai capi di gabinetto o degli uffici legislativi e fatti approvare dai colleghi per fornire al governo le leggi da attuare.
Il Consiglio di Stato si mescolò con il potere esecutivo anziché controllarlo, con la conseguenza di inquinare la burocrazia ed esserne a sua volta inquinato. La conclusione fu che tutti facevano tutto. Questo sistema, come suggerisco già da molti anni, va profondamente riformato, bisognerebbe ritornare allo schema di Silvio Spaventa e di Minghetti. Ma questo suggerimento non è stato accolto, il disegno di legge di Marianna Madia ne è un esempio eloquente.
***
C’è un altro tema, forse ancor più importante di quello che fin qui è stato messo sotto osservazione. Anch’esso è avvenuto nella settimana appena trascorsa e riguarda l’Europa (e quindi anche l’Italia).
Tre giorni fa è stata convocata una riunione dei ventotto Paesi membri dell’Unione. I temi all’ordine del giorno erano molti, ma quasi tutti di scarso rilievo. Furono affrontati, discussi e abbastanza approfonditi. A quel punto i membri che non appartenevano all’Eurozona se ne andarono e i diciannove Paesi che condividono la stessa moneta affrontarono il caso greco. Prima però il presidente del Consiglio europeo propose e tutti accettarono la nomina di un comitato ristretto che si incontrasse con il premier greco che già attendeva in un’altra sala. Il comitato ristretto fu nominato e di esso fanno parte il presidente del Consiglio europeo, la cancelliera Angela Merkel, il presidente francese François Hollande, il presidente della Bce Mario Draghi, il presidente dell’Eurogruppo e il presidente della Commissione Juncker. L’Europa con un improvviso salto nella procedura ha dunque eletto un direttorio che resterà in carica in permanenza fino a quando il caso greco non sarà interamente risolto e anche dopo, provocando però un palese malcontento in alcuni stati che pensavano di farne parte e ne sono invece esclusi. Il più irritato è il nostro Renzi, che mira ad avere un forte peso sulla politica economica europea. Quel peso non c’è, anche perché è Mario Draghi a tenere i cordoni della borsa ed è Draghi che, attraverso lo strumento monetario, è in grado di indicare le riforme da portare avanti, la politica del debito pubblico di vari Paesi e la flessibilità che l’Europa concede a certe condizioni agli stati che la richiedono.
Il caso greco si avvia verso una soluzione di compromesso ma comunque tale da salvare quel paese sia dal default sia dall’uscita dall’euro.
Il direttorio dei sette è un passo avanti di grandissima importanza, è un salto verso gli Stati Uniti d’Europa. La Merkel evidentemente ha reso esecutiva una intenzione che già era nel suo pensiero ma finora rinviata. Ora deve aver capito che quella è una via obbligata in una società globale dove solo gli stati continentali hanno un peso; gli altri sono del tutto marginali.
Qualche settimana fa suggerii al nostro presidente del Consiglio di spingere la Merkel verso questa soluzione, ma quel suggerimento non venne ascoltato: i capinazione non gradiscono che si formi un potere europeo che declassi la loro autorità nel Paese che rappresentano. Purtroppo è un grave errore ma volendo si potrebbe porvi rimedio e quella sì, sarebbe un’apertura al futuro. Dubito molto che avvenga.

Evento 'Il Cortile dei Giornalisti'

Osimo non discrimina

La Presidente del Consiglio comunale Paola Andreoni e il vice Sindaco Mauro Pellegrini hanno partecipato all’incontro organizzato dalla comunità islamica delle Marche, nell’ambito della giornata dedicata all’iniziativa Moschea aperta, presso la Moschea di Campocavallo.
Erano presenti, oltre alle autorità civili, anche  i rappresentanti delle autorità militari e religiose della città oltre a diversi cittadini osimani tra i quali anche i coniugi  Bartolini, gli osimani coinvolti nel recente attentato a Tunisi.
Le giovani della comunità, Amina e Sara, rispettivamente laureande in Farmacia e in Lingue hanno illustrato come l’islam è una religione non violenta prendendo le distanze e condannando  gli ultimi avvenimenti terroristici avvenuti.
La Presidente Andreoni e il vice Sindaco Pellegrini nei loro interventi hanno messo  in evidenza l’importanza di una pacifica convivenza che passa attraverso il  rispetto reciproco e la tolleranza, l’esercizio alla  mutua comprensione, la difesa e la promozione comune per tutti gli uomini, della giustizia sociale, dei valori morali, della pace e della libertà. E in questo contesto, nel segno dell’accoglienza , la Presidente ha annunciato che il 18 aprile verranno consegnati ai figli di immigrati nati in Italia e residenti ad Osimo gli attestati di cittadinanza simbolica onoraria.
Molto toccante infine il messaggio  che la signora Bartolini ha testimoniato nel suo intervento che non si é soffermato sul racconto dei fatti accaduti ma, piuttosto, sull’esperienza umana vissuta con la popolazione tunisina, scossa anch’essa,  che ha saputo reagire offrendo loro aiuto e sostegno che,  al momento della partenza, é culminato in un abbraccio fraterno.
moschee aperte 2 21_03_2015

21 marzo: Giornata Onu per l’eliminazione delle discriminazioni

no discriminazioneL’obiettivo è quello di realizzare occasioni di informazione, riflessione e sensibilizzazione dei cittadini, favorendo il superamento degli stereotipi legati alla razza, all’etnia e a tutte le  diversità.
Impariamo a superare i pregiudizi,  ogni forma di pregiudizio verso altre culture, religioni, minoranze e impariamo ad accettare  e rispettare ogni forma di diversità.

Paola Andreoni
Presidente del Consiglio Comunale di Osimo

***