I miserabili di Sarkozy. C’è da aspettarsi qualche imitazione da parte di Berlusconi al fine di recuperare consensi.

In un momento di difficoltà per la popolarità sua e del suo governo (a causa di uno scandalo che rischia di travolgerlo) Sarkozy ha la bella pensata di dare vita ad una deriva populista, sgomberando i campi abusivi dei Rom e facendo rimpatriare circa 700 di loro nei paesi di origine. Una vera deportazione «senza l’applicazione al singolo individuo di queste decisioni in funzione dell’ordine pubblico, secondo quanto stabilito dalla stessa legislazione europea» come sottolinea il Segretario del Pontificio consiglio per i migranti e gli itineranti, mons. Agostino Marchetto. Tenendo conto oltretutto che, essendo di nazionalità romena e bulgara (e quindi cittadini UE) tra 2-3 mesi potrebbero rientrare tranquillamente in Francia.
Paola

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Indagine sull’Italia per i maltrattamenti agli immigrati

Il Comitato Antitortura del Consiglio d’Europa (CPT) ha auspicato l’apertura di un’approfondita inchiesta sui maltrattamenti da parte dell’Italia dei richiedenti asilo provenienti dall’Africa, respinti in Libia nel luglio scorso. Quest’agenzia, che aveva inviato una missione sul posto a fine luglio, ritiene che l’Italia abbia violato la Convenzione europea dei diritti dell’uomo intercettando gli immigrati in mare per respingerli verso la Libia.

” Allo stato attuale, la Libia non dovrebbe essere considerata come sicura per i rifugiati che rischiano maltrattamenti “

 afferma il rapporto. Dalla visita dei suoi esperti, emerge che Roma “ha consapevolmente respinto persone particolarmente vulnerabili o che avrebbero potuto far valere uno status di rifugiati”, deplora il documento.
Il rapporto, pubblicato a Strasburgo con gli elementi di risposta del governo, giunge dopo le critiche di altre organizzazioni.
Human Rights Watch (HRW) ha criticato l’Italia per i respingimenti degli immigrati clandestini verso la Libia. “Le navi italiane respingono le imbarcazioni degli immigrati clandestini senza verificare se tra loro ci siano rifugiati, malati o feriti, donne incinte o minori”, indicava a settembre il rapporto dell’organizzazione.
[HRW] chiedeva all’Italia ed all’Unione europea di “rinunciare a respingere i non libici verso la Libia finché il modo di questo paese di trattare immigrati, richiedenti asilo e rifugiati non sarà conforme alle norme internazionali”.
L’accordo siglato dall’Italia con la Libia per respingere gli immigrati è stato criticato a dicembre anche dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati che ha criticato il respingimento dei rifugiati aventi valide ragioni per chiedere asilo in Europa.

Una buona notizia:il Vaticano dice no ai “respingimenti”

Mons.Agostino Marchetto, segretario del Pontificio Consiglio dei Migranti,  condanna la politica dei respingimenti. Una pratica che mette in discussione, secondo l’arcivescovo, principi fondamentali di rispetto del diritto internazionale umanitario.
La politica adottata dal Governo Berlusconi ha   di fatto negato il principio di non refoulement per i richiedenti asilo provenienti dalle coste africane, l’autorevole voce del Vaticano parla di condizioni di vita disumane e degradanti nei centri di detenzione libici, dove i migranti vengono rinchiusi, grazie all’accordo sottoscritto a questo proposito, tra Italia e Libia.

Dopo la Costituzione probabilmente cambieranno anche il Vangelo.

  Abbiamo per tanti anni  sfruttato i paesi poveri, ci siamo impossessati delle loro risorse, li abbiamo sommersi dei nostri rifiuti tossici adesso pretendiamo con la tipica arroganza dei paesi ricchi, non solo di non ospitarli, ma anche di opprimerli a casa nostra. Questo è successo a Rosarno, dove il quarto stato si è ribellato al caporalato ed alla criminalità organizzata. Il ministro leghista Maroni, nascondendo l’evidente ingiustizia sociale, ha scelto di stare dalla parte dei carnefici, negando di fatto i diritti umani fondamentali ai migranti.
Anche il Vaticano ha ammonito: “No allo sfruttamento, hanno anche loro un’anima”. Altrettanto indecente la pronta presa di posizione del ministro dell’istruzione Gelmini che ha annunciato tetti e limiti per gli studenti stranieri. Per fortuna dicono di rappresentare il partito dell’amore e dei valori cristiani.
Dopo la Costituzione probabilmente cambieranno anche il Vangelo e scriveranno:
 

“Ero straniero e (non) mi avete ospitato”.

 

Savonarola

 

Quando eravamo noi italiani a subire il razzismo.

Una storia vera, come tante altre che non sono mai venute alla luce. La storia di miseria di italiani, emigrati negli Stati Uniti – primi anni del 1900 – in cerca di un lavoro, in cerca di benessere,  in cerca di  sicurezza, in cerca del “duro pane del mondo” da poter offrire ai propri figli e alle loro famiglie.
                                                           Perchè ce ne siamo dimenticati ?

 

Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti

furono due italiani

immigrati negli Stati Uniti.

Uno operaio, l’altro

pescivendolo vennero accusati

di omicio e rapina.

Il processo che durò sette anni

si trasformò ben presto in un processo politico.

I due innocenti furono

condannati alla sedia elettrica nel 1927,

 

perchè   ITALIANI  !!!!

Una storia rappresentata da un film da RI-vedere con i figli, per capire cosa succede oggi in Italia, per non dimenticare  le conquiste dei nostri padri e per non stancarci mai di lottare per un mondo migliore. 

Una mobilitazioni internazionale sdegno  e proteste ci furono a Londra, Parigi, Chicago per i due nostri concittadini, innocenti, vittime del RAZZISMO  e del PREGIUDIZIO.

Quando gli emigranti eravamo noi…VIETATO AGLI ITALIANI

Siamo stati emigranti, per molti versi lo siamo tuttora eppure,… non rusciamo a comprendere l’altro, lo “straniero” che lascia casa, affetti, radici per il sogno

di una vita migliore..

questo video che segue  VIETATO AGLI ITALIANI, vedilo integralmente per capire!!!

chi eravamo e dove Bossi, Borghezio, Berlusconi e Storace ci stanno portando…

Io sto dalla parte dell’umanità calpestata: gli africani di Rosarno.

A Rosarno, è scoppiata una rivolta. Quella di un gruppo di immigrati, prevalentemente africani, esasperati per le inumane condizioni nelle quali sono costretti a vivere e per le continue vessazioni subite dalla popolazione indigena. La miccia che ha fatto scatenare l’inferno, è rinvenibile nell’aggressione subita da alcuni extracomunitari da parte di persone del luogo non identificate, che hanno avuto la “bella pensata” di sparare alcuni colpi di pistola ad aria compressa contro i migranti, non si sa se a scopo “ludico” o intimidatorio.
Gli africani sono prevalentemente impiegati nel settore della raccolta degli agrumi, costretti a massacranti turni di lavoro, mal pagati e senza diritti.
Sono i moderni schiavi, che la nostra ipocrita società fa finta di non vedere o, al più, quando li guarda, sceglie di lavarsi la coscienza porgendo ai disperati una finta mano di solidarietà carica di superfluo. Per uscire dall’invisibilità nella quale sono relegati, sono costretti a mettere in scena forme di protesta esasperate.
Che cosa ce ne facciamo del rispetto formale di regole vuote, di fronte all’annichilimento della dignità sostanziale di migliaia di uomini?
Dove è lo  stato di diritto, che impone il primato della legge uguale per tutti, preziosa conquista dell’illuminismo e dell’umano progresso nel buio delle coscienze palesatosi a Rosarno?
Come abbiamo ridotto il nostro povero Paese, ci siamo completamente dimenticati che siamo stati MIGRANTI. Perchè abbiamo lasciato che l’egoismo e il razzismo rubassero sempre più spazio al diritto,  lasciando il posto all’arbitrio ? Stiamo  cancellando anni di conquiste e di progresso civile.
    E l’uomo finisce per trovarsi solo, in compagnia dell’abisso delle sue miserie.