Festa della Repubblica in Osimo

Una  festa speciale per celebrare con i giovani il settantaduesimo anniversario delle Repubblica Italiana ed il settantesimo anniversario della Costituzione italiana.

Per celebrare i 70 anni della Costituzione e il 72° anniversario della Festa della Repubblica la Presidente del Consiglio Comunale, Paola Andreoni con l’Amministrazione Comunale ha consegnato copia della Costituzione italiana agli studenti  che hanno partecipato al progetto della legalità. Una giornata speciale che si è aperta in Municipio con l’arrivo dei giovani che hanno percorso, a piedi, le vie cittadine portando manifesti con scritti i principi della Carta Costituzionale italiana. Una iniziativa che ha promosso i valori della cultura istituzionale  e della cittadinanza attiva.
Ad arricchire l’iniziativa l’intervento degli studenti del 3° Liceo Scientifico “Corridoni-Campana” di Osimo che hanno presentato un  booktrailer realizzato per presentare i valori della Costituzione e della Festa della Repubblica.
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La “marcia dei diritti” tra le vie di Osimo

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Buona Festa della Repubblica a tutti noi cittadini italiani, a quanti hanno scelto di risiedere  nel nostro Paese come speranza per un futuro migliore e ai nostri giovani impegnati in Europa nei progetti Erasmus o che hanno scelto di avere opportunità migliori fuori dal nostro Paese.
Questo 72° anniversario della Repubblica Italiana sarà, quanto mai oggi, occasione per ricordare e riscoprire alcuni valori che troppe volte rischiamo di dare per scontati: primo fra tutti la libertà, insieme ad altri diritti fondamentali e inalienabili che essa sottende. Altro valore è il rispetto della Costituzione, che è figlia di quella decisione presa tra il 2 e il 3 giugno del ’46. E con la Costituzione il rispetto verso gli organismi che ci rappresentano,  indipendentemente dalle nostre opzioni ideali e dalle scelte elettorali.
Un grazie particolare  all’Istituzione che rappresenta tutti noi e che è garante della democrazia e della libertà,  il nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
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La Presidente del Consiglio Comunale
*******Paola Andreoni

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#OSIMANI con l’hashtag: il m° Ugo Novelli

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Non solo storia o grammatica ma anche argilla, e creta.  Sono stati questi gli ingredienti per apprendere, gli strumenti educativi,  che il maestro elementare – rectius: “di scuola primaria” – Ugo Novelli ha adottato e che hanno caratterizzato la sua lunga ed apprezzata carriera didattica, conclusasi nel 2012.
Manipolare e apprendere
, vale a dire, l’arte della ceramica ma anche l’amore e il rispetto per la natura,  stimolare la  curiosità nei bambini  per il successo nella lettura,  come strumenti di apprendimento. Così, sicuramente gli ex allievi e i loro genitori  della scuola a tempo pieno di Casenuove   ricorderanno  il maestro Ugo Novelli, per tutti,  il “maestro dell’argilla”.

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Ugo Novelli è stato un  maestro straordinario e  la passione per la scuola e per i ragazzi  è dimostrata –  ancora oggi – dalla disponibilità  e dalla generosità con le quali mette a disposizione il suo tempo libero per seguire, da volontario,  i laboratori  di scultura, di disegno  da  lui stesso ideati e  creati presso la Scuola di Casenuove e in altri plessi cittadini. “La scuola, la curiosità di conoscere dei ragazzi mi mancano, non riesco a distaccarmene” così mi ha confessato nel mostrarmi i tanti lavori, i progetti e le opere in ceramica realizzate dai suoi ragazzi.

Il maestro Ugo, classe 1951, è nativo di Polverigi, primo di una famiglia numerosa che ha fatto dell’impegno la sua ragione di vita. I genitori, vista la passione e la predisposizione  dei propri figli per gli studi,  decisero di  trasferirsi ad Osimo,  in via Guazzatore,  e qui ad Osimo i fratelli Novelli crescono e si formano nelle nostre scuole.
All’età di 14 anni, Ugo, decide di iscriversi, senza avere ancora una ben precisa idea sul proprio futuro,  all’Istituto Magistrale “Pier Giorgio Frassati”, la scuola di don Igino Ciavattini che proprio in quegli anni iniziava ad essere diretta dalle suore “Oblate dello Spirito Santo” con preside, in particolare,  suor Maria Pia Controni.
Una scelta di indirizzo scolastico che si rilevò   azzeccata, che rispose appieno alla sete di conoscenza del giovane Ugo, e questo grazie ai bravi insegnanti in servizio nella scuola di piazzale largo Trieste,  come: la prof.ssa di matematica Bruna Rinaldi ( meglio conosciuta come la prof.ssa Foresi), don Giuseppe Geronzi, insegnante di filosofia, e don Aldo Compagnucci,  insegnante di italiano e storia, che con le loro spiegazioni riuscivano a rendere affascinanti anche le tematiche più ostiche ed accessibili  i pensieri degli autori più complessi.  Grandi professori che, parole del maestro Ugo,  “hanno indirizzato le mie scelte future e si sono rivelati straordinari testimoni di crescita intellettuale”.
Gli anni  delle Magistrali sono  stati, per il m° Ugo,  gli anni della spensieratezza, condivisi con i compagni di classe: Fausto Giuliodori, Maria Cappellaccio, Pierpaolo Pierpaoli, Daniela Vescovo, Franco Stacchiotti, Maria Ludovica Frampolli, Elisabetta Cardinali, Maria Vittoria Mandolini, Donato Andreucci, Adelaide Bambozzi, Settimia Pesaresi,….. ma anche gli anni  della  conquista di una visione del mondo.  Difatti,  la direzione della scuola da parte di educatrici suore (suor Maria Pia e poi suor Amedea) non impedì di vivere appieno quegli anni,  come l’adesione alle   manifestazioni in solidarietà delle proteste studentesche del ’68, o come la più “disimpegnata” organizzazione della 1^ festa delle Magistrali  presso la piccola discoteca ( “Bloody Mery”) presente all’interno dell’Hotel “la Fonte”. Un evento cittadino, quest’ultimo,   straordinario, una conquista storica da parte di noi studenti e il superamento di un tabù per la nomea di severità e rigore che la scuola delle Magistrali aveva in città.
Terminate le scuole superiori nel 1969 ( Ugo Novelli negli annali dell’Istituto Magistrale “Pier Giorgio Frassati” è il diplomato n° 420), il m° Ugo, inizia a lavorare presso la Lega del Filo d’Oro come educatore nel settore degli adulti,  ma nel contempo, con le idee più chiare su come voleva impegnare il proprio futuro,  continua i suoi studi, consegue la specializzazione in fisiopatologia per insegnare nel sostegno e nel 1974 la laurea in Pedagogia (110 con lode) presso l’Università di Urbino  con una tesi di ricerca storica sulle origini del giornalino cittadino “La Sentinella del Musone”.
L’avventura scolastica del m° Ugo, inizia nel 1975 come insegnante di sostegno, prima presso la scuola speciale di Colle San Biagio, poi alle Grazie di  Ancona presso la scuola primaria Domenico Savio. Solo nel 1983 arriva l’auspicato trasferimento in Osimo, come maestro titolare in ruolo, presso la scuola Montetorto.
Un punto d’arrivo per molti insegnanti, uno stimolante punto di partenza, o meglio di ripartenza per il m° Ugo.
Nella scuola Montetorto di Casenuove,   il m° Ugo, che i suoi allievi affettuosamente chiamavano “il gigante buono  , insegnerà per ventinove anni.
Quasi tre decenni, caratterizzati dal tempo pieno, da sperimentazioni, da innovazioni come l’istituzione del laboratorio di ceramica con tanto di forno attrezzato, del laboratorio dell’orto, del laboratorio di archeologia didattica  ( in collaborazione con l’Archeoclub Osimo e che si è rivelato un fantastico strumento di comprensione del passato, come storia della cultura materiale e della vita sociale dei nostri popoli, con visita ai siti archeologici ed ai monumenti cittadini e la ricostruzione di piccoli manufatti),  di felice e proficua collaborazione con tante colleghe: Emanuela Frontini, Renata Romagnoli, Antonietta Catozzi, Assunta Tittarelli, Cristina Manara, Ester Tombolini, Gabriella Prosperi, Laura Cerquetella, Loriana Baleani, Maurilia Manoni, Nunzia Mele, Patrizia Parisani, Patrizia Posanzini,   Romina Piercamilli,  Stefania Camilloni,     la favolosa cuoca Gina Scarponi.

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Questa scuola, posta alla periferia di Osimo,  in un ambiente molto stimolante dal punto di vista naturalistico, ha costituito terreno fertile  per  il maestro Novelli, per realizzare quei concetti e valori educativi che ha sempre ritenuto fondamentali  per la buona crescita dei suoi piccoli allievi, sintetizzati in due frasi: “imparare divertendosi” e “se vedi dimentichi, se ascolti ricordi, se fai capisci”.  Questi gli obiettivi delle uscite a piedi, dell’ esplorazione ambientale nel lungofiume e nelle vicine campagne,  delle escursioni nei siti archeologici presenti in città, la visita alle ville monumentali, a cui facevano seguito approfondimenti sui testi.
Su questa linea didattica molto incisiva sui ragazzi si inserisce la geniale intuizione e la determinazione nella  creazione del laboratorio di ceramica. Una scelta che il m° Ugo ha affrontato con impegno ( preparazione, corsi di formazione, aggiornamenti, visite ad altre scuole che avevano avviato analoga iniziativa ) nella consapevolezza    dell’importanza che questo progetto avrebbe avuto  sui ragazzi: la curiosità del fare con le proprie mani.
La proposta dell’argilla da maneggiare e manipolare – un apparente gioco dietro il quale il m° Ugo si è posto il raggiungimento di importanti contenuti e fini educativi come:  potenziare l’emotività, la socialità e la possibilità offerta al bambino di esprimere la propria fantasia e  creatività – si è rilevata vincente ed è stata vissuta, nei vari anni, dagli allievi della scuola primaria di Casenuove con entusiasmo, partecipazione e passione.
Sono sicura che molti di questi ragazzi passati per Montetorto saranno grati, ancora oggi,  al m° Novelli per questa bella esperienza che hanno potuto vivere e ricorderanno la soddisfazione per aver  prodotto e realizzato con le loro mani: collane, manufatti vari, fischietti ed anche pregevoli creazioni artistiche (premiate in diversi concorsi artistici riservati alle scuole).

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Una meritata “standing ovation” al  maestro Ugo Novelli, sicuramente una delle migliori espressione della nostra scuola osimana, a cui tenevo esprimere particolare riconoscimento e gratitudine, un maestro ed anche il “maestro dell’argilla”, che sicuramente è stato capace di rendere i giorni in classe  ( e fuori) un’esperienza unica, destinata a lasciare un segno.

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La Presidente del Consiglio Comunale
*****prof.ssa Paola Andreoni

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❤️…..Giudizi universali

 

    Una nota per ogni domenica

                                                                                       

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Buona Domenica a tutti Voi, …
 con il fascino di una bellissima canzone
e poesia che arriva dritta al cuore

del m° Samuele Bersani cantata con la bravissima Carmen Consoli

 

 Libero com’ero stato ieri
Ho dei centimetri di cielo sotto i piedi
Adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori
Come Mastroianni anni fa
Sono una nuvola, fra poco pioverà
E non c’è niente che mi sposta, o vento che mi sposterà… 
 

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Cose da fare e da vedere: 25 – 27 maggio 2018

Proposte  di eventi per il fine settimana. Si tratta di eventi, percorsi per gli amanti delle nostre montagne, gli ultimi libri letti e/o film visti,visite a luoghi e posti, “dritte” per dove potersi fermare a  mangiare, tutti già sperimentati di persona o da amici e che sento di condividere con tutti Voi.
Per suggerimenti, proposte e l’invio di foto che provvederò a pubblicare, itinerari fatti, scrivetemi all’indirizzo di posta elettronica: andreoni.paola@gmail.com

  • Monte Vettore in cima alle marche. Parco Nazionale dei Monti Sibillini
    È situato nell’appennino umbro-marchigiano al confine tra Umbria e Marche. La sua giurisdizione e sotto due regioni. La sua vetta, che si trova però nel territorio della regione Marche, è la più alta dell’arco montuoso. Il Monte Vettore è famoso per la sua particolare forma a “U” che comprende, seguendo l’arco da ovest a est, Quarto San Lorenzo, Cima del Redentore (2.448 m), Cima del Lago, il Vettore stesso, Monte Vettoretto (2.032 m) e Monte Torrone (2.102 m). Anche lui vive di ricordi e di miti. Nasce qui, infatti, la leggenda della “strada delle fate”. Il Monte Vettore presenta una fascia trasversale di ghiaia chiamata per l’appunto la strada delle fate. La leggenda popolare narra che una volta, le fate, si siano fermate più a lungo a danzare con i giovani di Pretare – paese ai piedi del Vettore – e che per non essere sorprese all’alba, fuggirono con tanta precipitazione da lasciare le loro impronte sulla montagna, creando così una strada per raggiungere il loro rifugio. Una tradizione antica che i cittadini di Pretare- fa parte del comune di Arquata del Tronto-, nel giorno della ricorrenza san Rocco amano rievocare con un gruppo di giovani donne, ovviamente vestite da fate.
    Itinerario:
    Partenza da Foce di Montemocano. È una lunga e impegnativa escursione quella che ha inizio da Foce di Montemonaco. Percorrendo il sentiero N. 132 – come da segnaletica – si raggiunge la cresta alle pendici del Monte Banditello a (circa 1.830 metri di quota) e da lì si prosegue maestosamente sopra la straordinaria valle del Lago fino alla cima più alta dei Sibillini. Troverete delle bellissime sorgenti d’acqua durante il percorso.
    Partenza da Forca di Presta. È il tipico itinerario, molto frequentato, per raggiungere anche il famoso lago d Pilato. È la via più semplice. Se siete escursionisti esperti, vi consigliamo il percorso ad anello che inizia dal grazioso paesino di Altino (durata – 5:30 ore)
    difficoltà – impegnativa
    dislivello – 940 m
    lunghezza – 8 Km

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  • Monte FEMA, un magnifico belvedere sui monti Sibillini.

    Partenza e ritorno da Fematre(piccola frazione di Visso).
    Totale km 12,200
    Tempo soste incluse:6h 30m
    Dislivello ascesa/discesa:circa 650 mt
    Massima quota:Monte Fema 1575 mt
    Itinerario non segnato. Si inizia seguendo un vecchio sterrato che poco a poco diventa un po’ ripido per poi scendere e arrivare a un fontanile.
    Si prosegue a fianco di una recinzione che delimita la Riserva del Torricchio,si sale a mezza costa dentro un piccolo bosco. Al termine del bosco si sale a vista, per prati, fino a raggiungere la cima, prativa e tondeggiante.

    Lo scopo di questa escursione è stata quello di poter ammirare lo stupendo panorama sui Sibillini e i monti della Valnerina

     

  • English tour on Conero: vietato parlare Italiano (South Side)

    Con la  collaborazione della scuola di Inglese “WALL STREET ANCONA” viene proposto un giro del Conero interamente in lingua Inglese (VIETATO PARLARE ITALIANO).

    Vuoi esercitare il tuo Inglese? Per imparare una lingua l’esperienza diretta è fondamentale, spesso non si ha modo di andare ad esercitarla nei paesi di lingua Inglese e allora perchè non provare un’escursione in lingua Inglese con Guida Naturalistica insegnate TESOL (Teaching English Speaker Other Languages)?

    Nature-Culture and ENGLISH
    A 3 hours trekking through evergreen forests typical of the “Mediterranean Bush” and stunning views on the cliffs.

    The Conero is a mountain of 572 meters, which is locatedat the centre of the Adriatic coast.
    Here you will find 6000 hectares ofprotected area containing a full 1/3 of the florist heritage of the Marche region.

    Conero has been inhabited since the Paleolithic (Stone Age – 2 million years ago to 10, 000 years ago). For sailors and localtribes it’s orientation as a peninsula was strategically important. The area and its surrounding land are seen from both the sea or from the ground. Greeks, Romans and Piceni walked on Conero.

    A mixture of Nature & Culture.

    INFO & BOOKING:
    3278576083 (what’s app orsms)
    raffaelivonne@gmail.com

    What to take with you:
    hiking shoes, jacket, hat, water, lunch-box, chocolate, dried fruit and raining jacket. We recommend trekking-sticks, binoculars and camera.

    10 Euro per person

    Casi di Annullamento Escursione:
    1. in caso di temporali o condizioni meteo considerate avverse (es. forti venti o temporali), o comunque condizioni che potrebbero costituire un pericolo per i partecipanti.
    2. in caso de non raggiungimento del numero minimo di partecipanti.

    https://www.facebook.com/events/161616674546286

    Ritrovo:   h 15,15 Hotel Monteconero, Sirolo (AN)

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  • LA CAPPADOCIA DEI SIBILLINI: LAME ROSSE. Monte Ascensione Capradosso (zona Ascoli Piceno).
    Dal Lago di Fiastra all’insolita lecceta del Monte Fiegni fino al surreale scenario con le “sculture” della natura. E il divertimento continua nel Fosso della Regina con la piccola sorpresa di un antico eremo nella Valle del Fiastrone: la grotta di Nicola, un motivo in più per rimanere: lungo la strada del rientro si può  visitare il Museo del Camoscio a Fiastra.
    – durata: 3,30 ore
    – difficoltà: media
    – dislivello: 250 m
    – lunghezza: 4,5 Km
    – per la camminata occorrono calzature e calzini adeguati a percorrere sentieri, pantaloni lunghi e camicia o maglia in pile; zaino con pranzo al sacco, giubbino impermeabile e ombrello; utili cappello, occhiali da sole, crema protettiva e cambio da lasciare in auto; consigliabili i bastoni da nordic walking o trekkinga

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  • VII Regata del Boscaiolo sul fiume Musone. Domenica 27 maggio  alle ore 14. Un esilarante appuntamento goliardico organizzato dai ragazzi di Passatempo da non perdere.
    Domenica è festa e divertimento assicurato alla VII Regata del Boscaiolo, con le imbarcazioni auto costruite e improvvisate dalla creatività e dallo spirito goliardico dei ragazzi di Passatempo si cimenteranno per il Musone. Appuntamento alle ore 14 dietro il Mc Neal. E dopo la gara tutti a far festa e a raccontare l’impresa presso il Bar dello Sport di Passatempo.

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In primo piano

Giovedì 24 maggio – ore 20,45 ( ingresso € 3) al Teatro “La Nuova Fenice” gli alunni del laboratorio di teatro della scuola secondaria di 1à grado  dell’Istituto Comprensivo “C.G.Cesare” e il coro voci bianche delle stesso ist.comprensivo diretto dalla prof.ssa Rosa Sorice, per  la regia di Alessandro Marrocchi,   presentano:

DONNE CHE HANNO FATTO LA STORIA

IN ARMONIA SI PUO’

Venerdì 25 maggio – ore 18,00 ( ingresso € 3) al Teatro “La Nuova Fenice” gli alunni dell’istituto comprensivo ” F.lli Trillini”, plesso di Montetorto, guidati dal m° Simone Bompadre,  presentano:

LE QUATTRO STAGIONI DELLA FAMIGLIA
SCONOCCHIA TRA CANTI  POPOLARI

Sabato 26 maggio – ore 20,45 ( ingresso € 3) al Teatro “La Nuova Fenice” gli alunni dell’istituto comprensivo ” F.lli Trillini”, secondaria G. Leopardi, dal libro di A.Pallazeschi, per la regia di E. Cintioli,   presentano:

PERELA’ L’UOMO DI FUMO

Domenica 27 maggio – ore 17,30 ( ingresso € 3) al Teatro “La Nuova Fenice” gli allievi  del Centro Diurno Fontemagna, per la regia di Beatrice Vitali,   presentano:

UN’IDEA DA SPOSARE “

Lunedì 28 maggio – ore 18,00 ( ingresso € 3) al Teatro “La Nuova Fenice” gli alunni  dell’Ist.comprensivo ” Bruno da Osimo,   presentano:

SCUOLE APERTE IN VIAGGIO Musica, Danza , Parole “

Mercoledì 30 maggio – ore 20,45 ( ingresso € 3) al Teatro “La Nuova Fenice” gli alunni dell’istituto comprensivo ” F.lli Trillini”, secondaria G. Leopardi dei plessi di  Borgo e Passatempo, per la regia di Federica Santinelli,   presentano:

LISA GOES TO LONDON
pettacolo in Lingua originale
 “

Sabato 26 maggio – ore 9 presso i locali della Scuola media di Passatempo, gli alunni – ciceroni in erba presentano il progetto  dell’antica via osimana dei pellegrini e dei Templari
Domenica 27 maggio – ore 10,30 in via Paradiso presso il piazzale della chiesa “San Giovanni  Battista” rappresentazione teatrale in vernacolo passatempese degli alunni – ciceroni della Scuola media di Passatempo

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SAGRE

Ad OSIMO si svolge il 25, 26, 27 maggio prossimi la   Sagra del Coniglio in Porchetta, alla Parrocchia Santa Maria della Misericordia di Osimo . Una nuova proposta ( si tratta infatti della 1^ edizione) per chi ha voglia di conoscere il nostro territorio andando in giro per sagre, alla scoperta di sapori, tradizioni, ricette, profumi, e un po’ di sano divertimento all’insegna della musica.

Programma
VENERDì 25 MAGGIO ore 21, 00 Gara di briscola
SABATO 26 MAGGIO: ore 18,00 apertura stand gastronomici,  ore 21,00 serata danzante con Barbara&C.
DOMENICA 27 MAGGIO: stand aperti a pranzo – pranzo da asporto, ore 18,00 apertura stand gastronomici musica con i Mirage


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Paola

Il Giro ha lasciato le strade di Osimo

L’emozionante arrivo della 11^ tappa del Giro d’Italia 2018 sulle strade di Osimo, trasmessa  in Eurovisione.

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Gli osimani “in rosa” hanno salutato con grande partecipazione i campioni del Giro d’Italia.
Una grande cornice di folla, e tanto rosa ha accompagnato anche stamattina i corridori, alla partenza della 12^ tappa: Osimo – Imola.
Mi sento di elogiare gli osimani tutti, quelli che hanno tirato a lucido case e strade, quelli che, con creatività, si sono attivati per l’occasione, quelli che hanno dovuto sopportare con pazienza e comprensione gli inevitabili disagi determinati dall’organizzazione dell’evento.

Infine è doveroso un grazie a quanti si sono adoperati ( l’Amministrazione Comunale, il Comitato organizzatore, i volontari, le forze dell’ordine, i vigili urbani del nostro comune di Osimo, il personale Astea e la protezione civile comunale) per la buona riuscita di queste giornate di sport che senz’altro hanno riacceso nel cuore e nell’animo degli osimani questo spirito di festa.
Paola


foto credits Paolo Pesaresi

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foto credits Alberto Carletti
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foto credits Alessandro Colonnini
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foto credits Arianna Angligiani
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foto credits Giacomo Quattrini
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foto credits Luca Lanari
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Fiorella Corradi non una semplice presenza
foto credits Chiara Carbone
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Il “Muro di Via Olimpia”, scatto (che risulterà poi vincente) della maglia rosa
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Il “Muro di Via Olimpia”, fa male. I volti dei corridori segnati dalla sofferenza e dalla fatica
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Il “Muro di Via Olimpia”  la fatica sul volto di  Domenico Pozzovivo,  il ciclista italiano meglio piazzato nella provvisoria classifica generale. All’arrivo in piazza del Comune sarà 5°, in ritardo di 8 secondi dalla maglia rosa.

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Il “Muro di Via Olimpia”, fa male anche al campionissimo, pluri-vincitore di Tour e Vuelta: Chris Froome.
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La gioia del vincitore dei “muri osimani”, l’inglese Simon Yates
foto credits Bruno Severini
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foto credits Giorgio Campanari
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foto credits Gianni Tulli
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foto credits Fulvio Cingolani
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I piccoli Scarponi e la loro mamma
foto credits Giacomo Quattrini
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Il “muro del borgo”
foto credits Simone Santarelli***
Matteo Leone con un certo Francesco Moser
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foto credits Ugo Novelli
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foto credits Sauro Strappato
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foto credits Alberto Pacini
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La partenza.
foto credits Sauro Strappato
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Il giro “sentito con le mani” di Francesco
dal profilo Facebook di Francesco Mercurio

…ho sempre seguito con un certo interesse il giro d’Italia, e ho sempre avuto un’ammirazione sconfinata per i ciclisti, che secondo me, fanno lo sport più faticoso del mondo. Essere lì, in piazza, mentre Tania, attentissima, mi faceva la telecronaca diretta del loro percorso di avvicinamento in giro per Osimo, e pensare che le strade che percorrevano in quel momento i ciclisti fossero quelle che faccio io ogni giorno e’ davvero una grandissima emozione. Fa un effetto strano pensare che i luoghi che percorri ogni giorno divengano parte della storia, del Giro d’Italia del numero centouno, e ti da soddisfazione sapere che le salite che fai tu ogni tanto per fare un po’ di attività fisica, sono le stesse che stanno affrontando i superallenati campioni del Giro.
Poi c’è l’elicottero Rai, per me, da appassinato, la cosa più emozionante. Per decenni, da quando seguo il giro, il rombo costante dell’elicottero ha accompagnato ogni giorno le telecronache. Mi sono sempre chiesto: Ma che elicottero è? Ma chi lo porta? Ma sarà sempre lo stesso oppure ogni giorno ne noleggiano uno? (addirittura per un po’ mi ero convinto che la telecronaca la facessero direttamente dall’elicottero). Era la cosa che aspettavo di più. E finalmente è arrivato! l’elicottero della Rai è passato esattamente dove stavo io, sopra di me, sembrava lì lì per mettersi sopra la mia testa, allungare una scaletta e invitarmi a salire a bordo…. Fantastico!
E mentre educevo Tanya sul giro d’Italia, con una cavalcata un po’ sommaria, dati i tempi e le competenze mie che in questo campo non sono eccelse, da Bartali e Coppi a Pantani, da Scarponi fino a Du Mulen, alla maglia rosa attuale (l’irlandese il cui nome non so come si scrive, me ne scuso, e che mi auguro, non me ne voglia, che non la tenga fino alla fine – preferirei che la vestisse un italiano, se saprà meritarla, naturalmente — con un passaggio veloce su Nibali, e senza dimenticare Pozzovivo, mentre bombardavo Tanya di informazioni, pensavo “guagliù, qua oggi si scrive la storia. Approfitto di questo social, per ringraziare pubblicamente la mia fantastica assistente Tanya Giovagnoli, per avermi, nonostante le difficoltà, non solo raggiunto e permesso di uscire dall’isolamento nel quale, giocoforza, mi trovavo, ma per avermi addirittura permesso di vivere, per due ore, tutto l’entusiasmo che si respira in città, tutta la magica atmosfera del giro.


Articoli correlati:
– 18 settembre 2010 Uno sguardo allo sport osimano: ciclismo Trofeo Rigoberto LaMonica:
– 04 gennaio 2014 Mario Stronati: la storia di un campione osimano del ciclismo;
– 06 maggio 2018 #OSIMANI con l’hashtag: Paolo Piazzini il “cantore” del ciclismo marchigiano;
– 12 maggio 2018 Arriva il Giro, casa “Giuliana” è in rosa;
– 13 maggio 2018 Arriva Il Giro, visto dall’estro e dalla maestria di un artista: Filiberto Diamanti;
– 14 maggio 2018 Arriva il Giro, in via Guazzatore al civico 183 è un “tributo alla corsa rosa”;
– 15 maggio 2018 Viabilità GIRO D’ITALIA sulle strade di Osimo;
– 15 maggio 2018 Arriva il Giro, nei negozi di Osimo il rosa “è in vetrina” ;
– 15 maggio 2018 Arriva il Giro, sale la febbre dell’attesa anche a San Marco;
– 15 maggio 2018 Arriva il Giro, la frazione di San Paterniano c’è;
– 16 maggio 2018 Arriva il Giro, Osimo è colorata a festa

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Cose da fare e da vedere: 11 – 13 maggio 2018

Parte con questo giovedì la proposta di eventi per il fine settimana. Sono eventi, percorsi per gli amanti delle nostre montagne, gli ultimi libri letti e/o film visti,visite a luoghi e posti, “dritte” per dove potersi fermare a  mangiare, tutti già sperimentati di persona o da amici e che sento di condividere con tutti Voi.
Per suggerimenti, proposte e l’invio di foto che provvederò a pubblicare, itinerari fatti, scrivetemi all’indirizzo di posta elettronica: andreoni.paola@gmail.com

  • Lago di Pilato simbolo delle leggende Sibilline. Parco Nazionale dei Monti Sibillini
    Meta da sempre di maghi e cavalieri al cospetto del Pizzo del Diavolo, il Lago è l’unico invaso naturale delle Marche alla testata della valle glaciale “racchiusa” dal gruppo del Vettore e nelle sue acque vive l’endemico Chirocefalo del Marchesoni, il simpatico crostaceo rosso che si può vedere lungo le sponde.
    Volendo visita  al Museo della Sibilla a Montemonaco.
    durata – 5:30 ore
    difficoltà – impegnativa
    dislivello – 990 m
    lunghezza – 11 Km
    Percorso ed itinerario.

 

  • Food Trekking: panorami del Conero e aperitivo contadino. 12 MAGGIO 2018. Percorso organizzato dalla Cooperativa “Il Ponticello” 

    Programma dettagliato
    Suggestiva escursione sul promontorio del Monte Conero: vedute mozzafiato e sentieri immersi nella macchia mediterranea dall’ex Convento dei Camaldolesi al Belvedere nord. Panorami emozionanti sulla baia di Portonovo, le colline marchigiane, spiagge di rara bellezza, il Monte Conero a picco sul mare e interessanti soste per conoscere le enigmatiche Grotte Romane e le misteriose iscrizioni rupestri.
    Gran finale con aperitivo contadino all’Azienda Agricola Biologica Madonna delle Api. Raccoglieremo ed assaggeremo i prodotti dell’azienda agricola e conosceremo Lorenzo e Caterina e la loro scelta di vita.

    Il prodotto di stagione per eccellenza è la Fava, delizioso legume simbolo di maggio che, in epoca romana, durante le feste dedicate alla dea Flora protettrice della natura, veniva regalato alla folla in segno di buon auspicio. La Fava (Vicia faba) è uno dei più antichi legumi, consumato da millenni dai popoli del Mediterraneo tanto da essere ritrovata perfino in Egitto nelle tombe dei faraoni tra i cibi offerti per il viaggio nell’aldilà. Successivamente la Fava diventa legata alla tradizione funebre e così diventa consuetudine legare le Fave alla festività dei Morti sostituite in seguito da dolci in pasta di zucchero e pasta di mandorla dette appunto “Fave dei Morti”. Legume con ottime proprietà nutrizionali, presenta un valore calorico molto basso, elevato contenuto di proteine, carboidrati, vitamine, sali minerali e fibre presenti soprattutto nella buccia….ci attende un ricco aperitivo contadino a base di prodotti biologici, fave fresche, buon vino!

    Ritrovo:   h 15,15 Hotel Monteconero, Sirolo (AN)

    Quota: 28 € la quota comprende:
    – Guida naturalistica al seguito;
    – Trekking guidato nel Parco Naturale del Conero;
    – Tappa alle Grotte Romane e alle Iscrizioni rupestri;
    – Visita guidata dell’Azienda Agricola con raccolta sul campo di prodotti stagione;
    – Aperitivo contadino all’Azienda Agricola Biologica Madonna delle Api.
    Fine attività: h 20 circa – Trasferimento su mezzi propri. Trasferimento in auto dall’Hotel Monteconero all”Azienda Agricola Madonna delle Api
    Materiali: scarponi da trekking, crema solare, cappello, acqua, poncho impermeabile
    Punti d’interesse: Belvedere Nord, Grotte Romane, Iscrizioni rupestri, Azienda Agricola Biologica Madonna delle Api
    Madonna delle Api: l’Azienda Agricola Biologica Madonna delle Api nasce ad Osimo dieci anni fa nei terreni di famiglia con l’intenzione di Lorenzo e Caterina di crescere i figli in ambiente sano. Coltiviamo circa nove ha di terreno alle porte di Osimo, sul versante ovest di una collina argillosa e fertile producendo frutta e verdura, cereali, legumi, semi oleaginosi e canapa. Questo mese raccogliamo…la Fava (Vicia faba), il legume simbolo del 1° Maggio. A Madonna delle Api è rigorosamente autoprodotta da diversi anni ed è una leguminosa che arricchisce il terreno di azoto, utile alle coltivazioni successive. Direttamente dal campo raccoglieremo e celebreremo questo legume accompagnandolo ad altre delizie di stagione.
    Principianti – Durata 2/3 h, Lunghezza 6 km, Dislivello 250 m

     

    Come iscriversi: evento a numero chiuso, prenotazione obbligatoria tramite e-mail, al telefono fisso (entro venerdì) o al cellulare. Pagamento anticipato tramite bonifico (IBAN: http://www.ilponticello.net/contact/)

    Cancellazione: in caso di sostituzione di uno o più iscritti con altri non è prevista nessuna penale. In caso di annullamento almeno cinque giorni prima dell’escursione è previsto il rimborso dell’intera quota; dopo tale termine la penale è pari al 50% della quota versata. Se l’annullamento avviene nelle ultime 24 ore non è previsto alcun rimborso.

    Informazioni e iscrizioni: sede +39 0721 482607 Cell. 3387145465 Email pietro@ilponticello.net

 

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  • Processione al Monte Ascensione 7ª Pasqua. Monte Ascensione Capradosso (zona Ascoli Piceno).
    durata – 3:30 ore difficoltà – media dislivello – 450 m lunghezza – 5 Km
    descrizione:  La settima domenica di Pasqua ricorre l’Ascensione e nella zona dell’ascolano è tradizione salire al Monte Ascensione in processione per la Madonna di Polesio, usanza che si “sposa” con la credenza popolare che almeno una volta bisogna salirvi a piedi perché altrimenti toccherebbe poi farlo in un’altra vita nel corpo di una lumaca… Lungo il percorso da visitare il Santuario di Montemisio.

 

In primo piano

Giovedì 10 maggio – La band “Spring P Project“, tributo ufficiale dei Pooh si esibisce alle 21.30 al teatro “La Nuova Fenice” di Osimo. Un viaggio nelle canzoni dei POOH per rivivere emozioni non troppo lontane e per cantare le canzoni con cui sono cresciute tre generazioni di italiani. Ingresso offerta libera.
Il ricavato sarà devoluto in beneficenza alla Croce Rossa Italiana comitato di Osimo per sostenere le proprie iniziative.

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Venerdì 11 maggio – Una iniziativa promossa dalle responsabili della Biblioteca Comunale legata all’evento dell’arrivo della tappa del Giro d’Italia  e riservata ai giovani lettori osimani ed alle loro famiglie.  Appuntamenti a tappe, prima tappa alle ore 16.30 in Biblioteca Comunlae e a seguire altro appuntamento “Girolab” alla Libreria Il Mercante di Storie. Dalle ore 19.00, invece, la serata si sposta al Caffè del Corso con un aperitivo/cena (€ 6,00 bambini – € 10,00 adulti) e la proiezione del film d’animazione Appuntamento a Belleville. Obbligatoria la prenotazione. 071 714621 (Biblioteca Comunale) 071 7232065 (Il Mercante di Storie)

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Sabato 12 e Domenica 13 maggio  Una tecnica di proiezione che incorpora concept, visual designer, music designer, dando dimensioni emotive a più livelli proiettati sulla facciata del Teatro “La Nuova Fenice”, con tema  la tappa rosa. Spettacolo con inizio alle ore 21.00.


SAGRE

A MERGO  Sagra del Soppressato e della Fava fresca, dal 12 al 13 maggio.
Uno degli appuntamenti più attesi dalla popolazione mergana e dalla gente dei comuni limitrofi. Un omaggio al lavoro della comunità contadina e artigiana, alla fatica ripagata dal raccolto e dai prodotti della tradizione, alla condivisione dei valori che cementano le relazioni tra compaesani. Oltre agli stand gastronomici, la domenica pomeriggio seguiranno per il centro storico i giochi di un tempo: il Torneo di Bocce del 48, la Gara a Coppie della Morra, il Gioco della Ruota e gli Stornellatori Marchigiani.  Alla sera un tributo a Lucio Dalla con la Band di Bruno Mariani, che di Lucio Dalla è stato il chitarrista storico.
Come arrivarci: da Osimo , circa 50 minuti, strada in direzione Jesi, poi SS76 direzione Fabriano e uscita all’Apiro-Mergo.

 

 


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Paola

#OSIMANI con l’hashtag: Paolo Piazzini il “cantore” del ciclismo marchigiano.

Immagino quanto entusiasmo avrebbe animato il mitico Paolo Piazzini, l’imminente arrivo in Osimo della carovana rosa del Giro d’Italia.

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Paolo de Piazzì“, come lo chiamavano affettuosamente gli osimani, non ha mai alzato una coppa al cielo, nè è salito mai su una bici, ma è stato una grande penna del giornalismo sportivo del settore del ciclismo dilettantistico. Alle due ruote, Paolo ha dedicato gran parte della sua produzione giornalistica e letteraria, come la pubblicazione “Castelfidardo è il  ciclismo” del 2011 ed altri scritti. Il ciclismo  ha “pedalato” con Paolo per quasi 50 anni e dai suoi appassionati articoli e dai racconti delle   storie del ciclismo “minore”  ha saputo far  amare ed avvicinare a questa bellissima e nobile  disciplina sportiva tanti giovani.

 Paolo, non è stato un semplice e preparato cronista del ciclismo, dalla sua penna e dagli articoli che i suoi lettori, comodi nelle poltrone,   leggevano  su “Mondo del Ciclismo”, nelle pagine del  “La Voce Adriatica”, dell’Antenna, della Meridiana e da diverse testate web dedicate al mondo dei pedali,  si coglieva tutta la passione, l’amore, lo  spirito e l’emozione delle gesta del ciclismo epico e vero, sia che si trattasse di professionisti e/o di  dilettanti: eroi uguali di fronte alle fatiche ed alle asperità della strada.

 Paolo con la sua penna ha fotografato il ciclismo e le sue belle storie  con originalità, fantasia e umanità, confezionando bellissimi articoli in un italiano godibile ed effervescente.
Paolo, classe 1942, laureato in giurisprudenza, ma che alle aule dei Tribunali aveva preferito il giornalismo come propria professione, ( rivestendo anche il ruolo di collaboratore del Comitato Regionale Marche  e corrispondente per le Marche dell’organo ufficiale della Federciclismo),  se ne è andato come aveva sempre vissuto: “in punta di piedi”.

Improvvisamente è venuto a mancare  nell’inverno del 2013, lasciando nel mondo del ciclismo e in tutti gli osimani che gli volevano bene un profondo senso di vuoto.

 Oggi Paolo, sarebbe stato orgoglioso di poter scrivere,  che la sua amata Osimo, per la terza volta, dopo l’edizione del 1987 vinta dal corridore francese Robert Forest e quella del 1994 vinta dal campione italiano Moreno Argentin, per due giorni diverrà   la capitale del ciclismo, con immagini e riprese che faranno capolino in tutto il mondo.

 Lo vedo in prima fila a darsi da fare,  indeciso fino all’ultimo se godersi lo spettacolo dell’evento cittadino dell’arrivo della tappa, il  prossimo 16 maggio,  sul “muro di Osimo” nella  difficile rampa  in pavé della Costa del Borgo o se scegliere di andare a fissare le immagini dei volti dei campioni, segnati dalla fatica, sullo strappo finale di via Olimpia.

 Lo vedo schivo davanti al suo popolo, quello del ciclismo, dove lui amato ed apprezzato da tutti, con un sorriso d’imbarazzo si scherniva di fronte alle tante strette di mano, ai tanti saluti ed abbracci e ai tanti complimenti che avrebbe ricevuto.***
Paolo Piazzini è rimasto nel cuore dei sportivi osimani perchè era uno della piazza, cultore orgoglioso di quella osimanità fatta di amicizie, di bontà e di socializzazione. Un osimano di “vecchia” pasta, e nella professione un  esempio di passione, competenza e dedizione.
Credo che una figura come quella di Paolo Piazzini vada ricordata in questi giorni di attesa dell’arrivo della tappa del Giro d’Italia.

 Credo che Paolo Piazzini, l’affabile persona la cui grandezza è ravvisabile nella sua umiltà e nella sua modestia –  il bravo giornalista con la missione per il ciclismo -, meriti l’onore di questa manifestazione sportiva e che, anche a lui, si debbano dedicare queste due giornate di grande ciclismo.

La Presidente del Consiglio Comunale
******prof.ssa Paola Andreoni

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