Interrogazione consiliare:rilevazione dei numeri civici e degli edifici

 Nel mese di gennaio partirà a Osimo, come in tutta Italia, il censimento degli edifici e la rilevazione dei relativi numeri civici. L’attività si inserisce tra gli adempimenti richiesti dall’ISTAT prima del censimento della popolazione che avverrà a ottobre 2011. I rilevatori incaricati dal Comune dovranno controllare tutti gli edifici presenti nelle zone urbane di Osimo e delle frazioni. Oltre a rilevare i numeri civici degli edifici, gli addetti dovranno anche rilevare la tipologia costruttiva e le caratteristiche esterne dell’edificio. Inoltre, per tutti gli edifici costituiti da più unità immobiliari, come ad esempio i condomini o le case composte da più edifici, dovranno anche entrare nelle aree comuni (cortili, androni, porticati, scale, ecc.) per rilevare il numero e la tipologia delle unità immobiliari. I rilevatori non dovranno comunque in nessun caso entrare nelle abitazioni o nei singoli appartamenti e non dovranno condurre alcun tipo di intervista ai residenti. I risultati del censimento saranno poi trasmessi all’Istat, che li utilizzerà come base per predisporre il censimento della popolazione da attuarsi il prossimo ottobre.
Dato che, diversamente da quanto avviene in tutta Italia, non ho visto nella nostra città  alcun bando ne procedura di avviso di selezione pubblica, per svolgere le suddette mansioni di rilevatore dei numeri civici, mi sono domandata e lo  chiedo anche al Sindaco: come sono stati scelti e selezionati i  rilevatori  ad Osimo ?
Perchè ad Osimo
, diversamente da quanto avviene in  tutt’Italia, ( sempre particolari noi ) l’amministrazione “Simoncini&Latini” non ha dato modo ad alcuni  giovani disoccupati e/o studenti osimani di poter lavorare e guadagnare qualcosa, attivando una procedura pubblica per la selezione di rilevatori dei numeri civici ?
Segue il testo dell’interrogazione consiliare che ho presentato e aspetto risposte.

FESTA della BANDIERA ITALIANA, 7 GENNAIO 2011, ma ad OSIMO non sventola il TRICOLORE.

           

Oggi 7 gennaio è la festa della Bandiera Italiana che quest’anno si celebra in concomitanza con i festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’ITALIA. Il Tricolore, che i nostri padri ed i nostri nonni con le loro battaglie, le loro lotte sociali, i loro ideali ci hanno lasciato in eredità – e di cui siamo ancora oggi, come sempre, orgogliosi e fieri – deve diventare un simbolo di tutela, una garanzia che ai colori italiani ci si possa appellare per trovare tutela dei propri  diritti, segno di solidarietà, emblema della fratellanza, del rispetto e della giustizia sociale.
(Questo quanto avevo scritto nel sito comunale nello spazio riservato alle minoranze)

Mi  sarei aspettata da parte del Sindaco del Comune di Osimo, non dico l’organizzazione di una manifestazione a ricordo dell’evento che quest’anno ha un valore del tutto particolare, ricorrendo  l’ anniversario dei 150 anni dell’Unità d’Italia,  ma almeno l’affissione di manifesti celebrativi , o una frase commemorativa sul blog istituzionale del nostro Comune, invece niente di tutto questo. Neanche l’esposizione della bandiera italiana sul pennone e sul campanile comunale. Quando questo è un obbligo di legge
Perchè ad Osimo succede questo ?  Aspetteremo la risposta del Sindaco al prossimo Consiglio Comunale.

Alla  c.a.    Sig.  Presidente del Consiglio Comunale
                       Comune di Osimo

INTERROGAZIONE a RISPOSTA ORALE e SCRITTA

Oggetto:  FESTA della BANDIERA ITALIANA, 7 GENNAIO 2011, PERCHÉ AD OSIMO NON SVENTOLA IL TRICOLORE?.

 La    sottoscritta consigliere comunale, Paola Andreoni

 Premesso che il 7 gennaio 2011, in occasione della festa della Bandiera Italiana che quest’anno si celebra in concomitanza con l’inizio dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’ITALIA, sul pennone del Comune  di Osimo e sul campanile comunale non è stata issata la bandiera italiana;
Considerato che per questa festa di tutti gli italiani non è stata organizzata dall’amministrazione comunale di Osimo, alcuna manifestazione;
Considerato l’alto valore simbolico della festa della Bandiera Italiana istituita dalla legge n° 671 del 31/12/1996 allo scopo di rafforzare la consapevolezza dell’importanza dei valori fondamentali della nostra Costituzione repubblicana, democratica e unitaria.
Visto che la legge ed in particolare il Dpr n. 121 del del 7 aprile 2000 “ Regolamento recante disciplina dell’uso delle bandiere della Repubblica italiana e dell’Unione europea da parte delle amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici”
dispone all’art. 1 che la bandiera italiana ed europea vengano esposte negli edifici sede di uffici pubblici ed istituzioni nella giornata del 7 gennaio festa del tricolore ( art. 1comma 2 punto a );
rilevata, ad avviso dell’interrogante, una grave violazione di legge;

INTERROGA IL SINDACO per sapere

–  se ritenga che la festa della Bandiera Italiana sia una ricorrenza da celebrare nel Comune di Osimo come avviene negli altri comuni d’Italia e come dispone la legge;
se la mancata esposizione della bandiera tricolore da parte dell’amministrazione comunale di Osimo sia responsabilità del sindaco Simoncini o se debba essere addebitata ad una precisa scelta politica delle liste alla guida della città.
Osimo lì, 7 gennaio 2011                                                       
           Il  consigliere  comunale
capogruppo  del Partito Democratico
                 Paola Andreoni

Simoncini si “incarta” da solo, le Associazioni del centro sociale S.Carlo rimarranno nelle loro sedi

La “gentile ed elegante” risposta del Sindaco Simoncini, relativamente all’interrogazione da me presentata circa il possibile “sfratto” delle associazioni ospitate presso il Centro Sociale “ S. Carlo”, mi obbliga, e lo farò ben volentieri, a divenire in questa circostanza memoria storica del Sindaco stesso.
E’ stato proprio Simoncini, durante il consiglio di quartiere di Osimo est, tenutosi prima di Natale, ad annunciare che l’Amministrazione, per ridurre le spese, sarebbe stata costretta a rivedere i contratti di affitto degli immobili che oggi sono sede di associazioni culturali e sportive. In quella circostanza, guarda caso, indicava proprio come esempio la sede di via Castelfidardo, oggetto della mia interrogazione.
Questo suo annuncio, determinando inevitabilmente forte preoccupazione nelle associazioni che hanno sede in quella via, ha indotto le stesse a  chiedere chiarimenti in proposito.

Dovere vuole che un consigliere comunale, tra l’altro rappresentante del maggior partito di opposizione, raccolte tali preoccupazioni, si rivolga all’Amministrazione con gli strumenti idonei, come appunto l’interrogazione, per capire quali siano le reali intenzioni dell’Amministrazione stessa.
Che cosa c’è di scorretto in tutto questo?

Anche di fronte ad una semplice interrogazione di un consigliere e ad un più che legittimo volantinaggio, il Sindaco  Simoncini, dimostrando tutta la sua fragilità, ha perso completamente il controllo, tanto da spingersi a  fare  dichiarazioni con uno  stile che non si addice certo al ruolo che ricopre.
Questa semplice vicenda  dimostra come il Sindaco sia solito “incartarsi” da solo, annunciando iniziative che poi è costretto di norma a rimangiarsi, evidentemente perché redarguito da chi, pur stando in maggioranza, ormai condivide sempre  meno i suoi modi di fare politica.
Ma ai cambi di versione e alle retromarce, ai proclami e alle bugie, comportamenti questi che connotano costantemente l’operato del Sindaco, ormai i cittadini sono abituati. Senza spingerci troppo lontano, basta portare come  esempio tutta la faccenda relativa alla sede della Scuola Primaria “ S.Lucia”, una questione gestita dalle liste “Simoncini&Latini” in maniera assolutamente negativa.

Credo che anche questa vicenda confermi tutta la debolezza di un Sindaco come Simoncini, privo di idee e incapace di accettare un confronto aperto, una debolezza, la sua, già chiaramente manifestata quando ha cercato di boicottare le iniziative del PD sulla Scuola e sulle società partecipate, organizzando, negli stessi giorni e nello stesso orario, le medesime iniziative, una decisione, questa, sulla cui opportunità e sul cui stile, per rispetto istituzionale, evito di pronunciarmi.

L’interrogazione da me presentata  ha, comunque, raggiunto il suo scopo che era appunto quello di capire se fosse vera l’intenzione dell’Amministrazione di chiudere il centro sociale San Carlo  oggi sede di associazioni sportive e culturali.
Il Sindaco oggi è ritornato sui suoi passi: le associazioni di via Castelfidardo e il Centro sociale San Carlo rimarranno nella loro sede e non debbono temere alcuno “sfratto”.
    Paola Andreoni
capogruppo PD Osimo

 

Ecco come finiscono le “false-promesse” elettorali di “Simoncini&Latini”

Dopo aver tolto i locali all’Associazione “Il cielo in una danza” e aver chiuso il Matta” , dopo aver determinato l’allontanamento dell’Associazione Osimo Ambiente dalla vecchia sede ad oggi ancora inagibile  determinando di fatto la fine del progetto “Casa degli Ailanti -CEA”, sembra che  l’Amministrazione Simoncini&Latini voglia ora mandar via le Associazioni culturali, sportive a cui erano state assegnate degli spazi in un immobile di via Castelfidardo n. 4/6. Se ciò corrisponde a verità anche le Associazioni: Milan Club, Tribù Teatrale, Ciclisti Senza Testa, Bambini nel deserto, Royal Circus  e il Club scherma La Misericordia si ritroveranno senza una sede e senza un luogo ove svolgere la loro meritoria attività.  Nell’esprimere tutta la mia vicinanza e solidarietà alle suddette Associazioni ho presentato una interrogazione consiliare. Aspettiamo la risposta dalle liste “Simoncini&Latini”.

Alla  c.a.    Sig.  Presidente del Consiglio Comunale
———————INTERROGAZIONE a RISPOSTA ORALE e SCRITTA

Oggetto:  Interrogazione sulla possibile chiusura del centro sociale San Carlo di via Castelfidardo n. 4/6

La    sottoscritta consigliere comunale, Paola Andreoni capogruppo del Partito Democratico

————————————————-Premesso che
– A pochi giorni dalle elezioni amministrative,  era stato inaugurato dal comune – con tanto di rinfresco e taglio del nastro –  il Centro Sociale  “S.Carlo”  in via Castelfidardo n°4/6 presso il quale era stato trovato spazio  ed assegnata la sede,  a diverse associazioni meritevoli osimane come: l’Associazione Bambini nel deserto, Tribù Teatrale, Milan club, l’Assoc.Sportiva Ciclisti Senza Testa, la Royal Circus, l’associazione club scherma La Misericordia Osimo ecc.;
– Tali associazioni da anni chiedevano spazi dignitosi per svolgere le proprie attività sociali, assistenziali, sportive, ricreative e culturali e oggi  nella palazzina di via Castelfidardo n° 4/6 negli spazi loro assegnati coinvolgono numerose famiglie e giovani osimani;
– A  distanza di circa un anno e mezzo dalla assegnazione degli spazi di via Castelfidardo n. 4/6  da parte dell’ Amministrazione Comunale, i locali assegnati sono stati  adattati, arredati, attrezzati e resi funzionali alle proprie esigenze, dalle stesse Associazioni, il tutto a proprie spese e facendo ricorso alle quote associative e all’auto finanziamento.
Considerato che
– Il Comune di Osimo riconosce e promuove le forme di Associazionismo presenti sul proprio territorio;
–  lo Statuto Comunale prevede che il Comune possa erogare alle Associazioni contributi economici o a mettere a disposizione delle stesse strutture , beni o servizi in modo gratuito o comunque agevolato;
——————————————Venuta a conoscenza che

–          sarebbe intenzione di questa amministrazione comunale chiudere il centro Sociale “S.Carlo”  ( aperto ed inaugurato con grande enfasi dall’attuale sindaco pochi giorni prima delle ultime elezioni comunali )  costringendo tutte le associazioni oggi presenti in via Castelfidardo n.4/6 a trovare un’altra sede;

SE TUTTO CIO’ PREMESSO e CONSIDERATO CORRISPONDE A VERITA’
SI CHIEDE di SAPERE

1)     Se l’attuale amministrazione comunale  tiene  conto del continuo e positivo impegno di tali Associazioni sportive, ricreative, culturali ed assistenziali sul territorio comunale ;
2)     Di indicare le soluzioni proposte dall’Amministrazione comunale ed i relativi tempi di intervento per ovviare alla possibile interruzione delle attività delle varie Associazioni;
3)     Di relazionare quanto prima al Consiglio sulle motivazioni che hanno portato a disattendere quanto garantito alle stesse Associazioni e alla città intera,  appena un anno e mezzo fa;
4)     Di dare evidenza dell’avvio degli atti e dei progetti necessari a trovare un’altra sede idonea e se sono state date assicurazione in ordine ad interventi economici a favore delle stesse Associazioni a fronte delle spese e degli investimenti che queste hanno già effettuato  nei locali di via Castelfidardo n. 4/6.
Si richiede altresì di fornire alla sottoscritta una risposta scritta di quanto sopra richiesto.

Osimo lì, 29 dicembre 2010                                                      
        Il  consigliere  comunale
capogruppo  del Partito Democratico
                Paola Andreoni

Via Spontini ponte pericolante: per quanto tempo ancora ?

 Desta sconcerto e preoccupazione il silenzio e l’assoluta indeterminatezza sullo stato dei lavori della ristrutturazione del ponte di collegamento tra Via Spontini zona Molino Mensa e via Martin Luther King. La prolungata interruzione della via crea pesanti disagi ai residenti della zona costretti a prolungati percorsi alternativi per poter accedere a servizi  primari.

Dato che ad oggi non si è a conoscenza di cosa la Giunta intenda fare, considerate non più sopportabili le condizioni di disagio dei residenti,  ho presentato la seguente interrogazione consiliare per informare l’utenza e i cittadini della zona sullo stato dei lavori, sulla data di conclusione degli stessi, sollecitando l’amministrazione “Simoncini&Latini” ad attivarsi adottando atti concreti per una sollecita riapertura della via di comunicazione.

        

 

Alla  c.a.    Sig.  Presidente del Consiglio Comunale
Alla  c.a.    Sig.   Sindaco Comune di Osimo

INTERROGAZIONE

oggetto:  riapertura passaggio pedonale  e viabilità ponte di via Spontini.

La    sottoscritta consigliere comunale, Paola Andreoni

                                                                         Premesso che

da tempo il ponte, all’altezza del proseguimento di via Spontini che serviva da unione tra il rione “Sacra Famiglia” e la zona di via  Molino Mensa,  è interdetto al passaggio sia veicolare che pedonale;

                                                                      Considerato che

la sistemazione e realizzazione del ponte è da ritenersi di fondamentale importanza per garantire un’adeguata viabilità di tutta la zona circostante, come più volte manifestato dai cittadini ivi residenti;

                                                       INTERROGA IL SINDACO per sapere

1)     Quali sono gli intendimenti della Giunta circa la messa in sicurezza, ripristino e conseguente riapertura del ponte e della strada di collegamento tra via Spontini e via Martin Luther King e vie collaterali;

2)     Il perché dei ritardi dei lavori di sistemazione e di riattivazione  della viabilità di via Spontini e quali i tempi e i modi dei lavori di ripristino della strada previsti per una rapida riapertura della via.

Osimo lì, 23 novembre  2010                                                 
                                                                                Il  consigliere  comunale
                                                                     capogruppo  del Partito Democratico
                                                                                       Paola Andreoni

Parco San Carlo: che bel PARCO !!!

Che fine ha fatto il Parco San Carlo  ? Inaugurato in pompa magna prima delle elezioni e poi  lasciato  nel più completo  stato di degrado, un’altra delle tante opere – questa volta in materia di verde pubblico –  annunciate più volte dall’amministrazione comunale delle liste “Simoncini&Latini” ma mai realizzate e portate a termine.

Ho presentato la seguente INTERROGAZIONE con la speranza che il Sindaco possa far conoscere  – anche a tutte le famiglie di via Tonnini –  quali sono gli intendimenti  dell’amministrazione sul   futuro del Parco del San Carlo già da tempo inaugurato.

 

Alla c.a. Sig.  Presidente del Consiglio Comunale
Alla c.a. Sig.  Sindaco Comune di Osimo

INTERROGAZIONE a RISPOSTA ORALE e SCRITTA

 

Oggetto:  Parco San Carlo stato dei lavori dopo l’avvenuta inaugurazione.

 
La    sottoscritta consigliere comunale, Paola Andreoni

Premesso

che Lo scorso anno è stato inaugurato con notevole eco e risonanza sulla stampa locale, comunale, nonché sugli opuscoli della propaganda elettorale,  il Parco San Carlo, situato in fondo alla via Tonnini;
che erano state realizzate   strade, piantumati  alberi, create   piazzette;
che oggi invece la situazione che si presenta è estremamente desolante, potendo difatti rilevarsi l’esistenza di alberi secchi, di erba incolta che ha finito con il coprire tutto, di strade oramai non individuabili, tant’ é che quello che rimane di detto parco è solo…. il cartello;
ciò premesso

INTERROGA IL SINDACO per conoscere

1) l’ammontare delle spese sostenute per la realizzazione di tale parco;

2) le motivazioni dell’attuale stato di abbandono;

3)  se la proprietà del  terreno ove è collocato il Parco era, al momento della realizzazione delle opere,  di proprietà comunale, se lo è divenuta nel frattempo o se invece il Comune non è ancora proprietario del detto terreno;

4)  nell’ipotesi in cui  il Comune non fosse stato ancora proprietario del terreno al momento della realizzazione delle opere, su quali fondamenti  di legittimità ha comunque ritenuto di poterle realizzare senza contravvenire ai principi in materia;

5) le determinazioni che l’amministrazione comunale intende assumere riguardo al  Parco San Carlo.

Si richiede altresì di fornire alla sottoscritta una risposta scritta dei dati richiesti.

Osimo lì, 22 ottobre 2010                                                       
          Il  consigliere  comunale
capogruppo  del Partito Democratico
                  Paola Andreoni

L’intitolazione di una strada di Osimo a Edgardo Sogno: un pericoloso ritorno di un passato poco limpido.

Ribadisco quanto già precisato in un altro post.

” inopportuna e non sufficientemente meditata la decisione delle Liste “Simoncini&Latini” di intitolare una via di Osimo a Edgardo Sogno. “

————Paola Andreoni
capogruppo Partito Democratico Osimo

Ho presentato stamattina ( 27 settembre 2010) una interrogazione con la quale chiedo un ripensamento da parte delle Liste “Simoncini&Latini”,  invitando il Sindaco a considerare l’opportunità di una revoca di tale intestazione così da metter fine alle polemiche e togliere dagli evidenti  imbarazzi il vescovo, la ditta costruttrice,  tutti i futuri abitanti della zona e in generale  la città di Osimo.

Segue  l’interrogazione.

 

Alla  c.a.    Sig. Presidente del Consiglio Comunale Comune di Osimo
Alla  c.a.    Sig.   Sindaco Comune di Osimo

                           INTERROGAZIONE

Oggetto: intitolazione di una via cittadina a Edgardo Sogno

La    sottoscritta consigliere comunale, Paola Andreoni

Premesso che

l’intitolazione delle vie e/o piazze e/o luoghi di una città deve svolgere una funzione storica e sociale rilevante nei confronti dei cittadini/e, ricordando loro in primo luogo i principali protagonisti ed eventi della storia e della vita della città e della nostra Nazione con l’obiettivo di creare un saldo e durevole legame tra il passato, il presente e il futuro;

Considerato che  

gli organi istituzionali debbono svolgere un ruolo costante e attivo di promozione di tale funzione;

SI CHIEDE al SINDACO

1)     in base a quale ragioni rispondenti ai summenzionati presupposti ha ritenuto di ravvisare la sussistenza degli stessi nella figura di Edgardo Sogno, di chi è stata la proposta e quali sono state le motivazioni che hanno indotto tale scelta;
2)     di conoscere le modalità in base alle quali vengono individuati i nominativi ai quali intestare le vie e il conseguente iter burocratico;
3)     se per il futuro, al fine di evitare scelte discutibili e comunque non condivise dall’intera cittadinanza, intende sottoporre tali scelte nella più opportuna sede del Consiglio Comunale laddove è possibile avere maggiori contributi che consentono scelte appropriate, significative e meritevoli di essere tramandate, a testimonianza nel tempo.
4)     se alla luce delle  numerose voci di dissenso che si sono levate in ordine all’intestazione di una via ad Edgardo Sogno, ritiene opportuno ridiscutere tale scelta investendo della stessa il civico consesso comunale, anche al fine di considerare l’opportunità di una revoca di tale intestazione.
Osimo lì, 27 settembre 2010                                              

           Il  consigliere  comunale
capogruppo  del Partito Democratico
                Paola Andreoni