Una buona proposta di Legge: Nessun dirigente, neanche il più alto in grado, deve guadagnare più di dieci volte il salario di un operaio.

Adriano Olivetti, foto tratta dallArchivio Storico OlivettiNon oltre dieci volte il salario di un operaio“. Si tratta della  “regola morale di Olivetti”, che  è stata  tradotta in una proposta di legge sugli stipendi dei manager pubblici. In pratica  si stabilisce che nessun   dirigente  pubblico deve prendere uno stipendio, tutto compreso, più alto di dieci volte rispetto a quello minimo, in modo che nessuno possa guadagnare in un mese quasi quanto un collega meno pagato riceve in un anno. Inoltre  con tale proposta viene fissata la regola del tetto massimo onnicomprensivo, vale a dire che nessun dipendente, politico, dirigente, manager delle società partecipate può guadagnare più del Capo dello Stato.
La proposta di  legge presentata dai deputati PD vede la firma anche del nostro rappresentante locale  in Parlamento: Lodolini Emanuele.
Si tratta di una buona proposta di legge, virtuosa ed equa, presentata dai deputati PD  e che vede la firma anche del nostro rappresentante locale  in Parlamento: Lodolini Emanuele.
Il testo della proposta di legge sul sito della Camera:
http://www.camera.it/_dati/leg17/lavori/stampati/pdf/17PDL0019850.pdf

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A tutti i tifosi italiani… ♥♥♥

 

    Una nota per ogni domenica

                                                                                       

                                                                                        –

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Buona Domenica a tutti Voi.
Delusi  per l’eliminazione dai Mondiali ?
Per consolarci una canzone  splendida di De Gregori,
il ricordo di vecchi campioni Baresi, Maldini, Baggio,
Del Piero, Zanetti, Inzaghi,  e la speranza
che nuovi giovani campioni possano far ritornare grande il nostro calcio.

…E allora mise il cuore dentro alle scarpe
e corse più veloce del vento.
Prese un pallone che sembrava stregato,
accanto al piede rimaneva incollato,
entrò nell’area, tirò senza guardare
ed il portiere lo fece passare

Un abbraccio Paola

Parchi giochi accessibili a tutti i bambini

L’art. 31 della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia, sancisce per ogni bimbo il diritto al gioco.
Gli Stati  riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica.”
Ma per un bimbo con disabilità motoria vedersi riconosciuto questo diritto è tutt’altro che semplice e anche solo l’esperienza di giocare all’aria aperta in un parco può rivelarsi difficile, se non impossibile.  La maggioranza dei parchi italiani, infatti,  non sono fruibili da bambini disabili a causa della  presenza di  barriere architettoniche. La nostra città  purtroppo non fa eccezione,  non esistono veri e propri parchi inclusivi per bambini con disabilità e allora che fare?
Intanto sensibilizzare   l’opinione pubblica e l’amministrazione comunale per  poter realizzare il sogno di un parco giochi inclusivo  nel nostro territorio.

A riguardo segnalo l’iniziativa e l’impegno di  di due mamme, Claudia Protti e Raffaella Bedetti,  che  dalla loro   pagina Facebook: Parchi con giochi accessibili per tutti i bambini – pagina che in poco più di tre mesi ha già raggiunto oltre 5.000 followers –  stanno lanciando un appello a tutte le amministrazioni comunali ad adoperarsi per la realizzazione di parchi giochi inclusivi.

L’attenzione che questa iniziativa ha riscontrato e che si sta estendendo in tutto il territorio nazionale è  segno che il tema è molto sentito e credo che  la nostra città da sempre attenta alle questioni della disabilità, debba rispondere  ponendosi l’obiettivo di realizzare ( e/o integrare)  spazi  ricreativi  pensati per essere fruiti  da tutti, nella consapevolezza che un parco giochi inclusivo non è una possibilità solo per i bimbi con disabilità, ma un’opportunità per tutti.

Sulla pagina Facebook di Claudia e Raffaella si trovano tante indicazioni interessanti e molto pratiche: innanzitutto l’elenco di tutti i parchi con giochi inclusivi presenti in Italia, una lettera fac-simile a disposizione di altri cittadini che desiderino chiedere giochi inclusivi nei parchi delle loro città all’amministrazione comunale, recensioni e pareri di altri genitori, link a siti sul tema. E ancora, un libretto realizzato dall’amministrazione comunale di Jesolo: “Stessi giochi stessi sorrisi” che contiene le linee guida di cui il Comune si è dotato per la realizzazione di parchi inclusivi e un elenco aggiornato con tutte le ditte che producono questo tipo di giochi.
parco_giochi_accessibileServizi e informazioni utili che queste mamme hanno pensato di raccogliere non solo per i loro figli, ma di mettere a disposizione di tutta la collettività e per trarre idee utili da portare anche nel nostro territorio: giochi come il tunnel gigante, a misura di carrozzina, pannelli sensoriali per non vedenti o le altalene per le carrozzine.
Ho voluto su queste pagine   dare spazio a questa iniziativa e contribuire a diffonderla, nell’auspicio che possa trovare il sostegno della nostra ‘amministrazione cittadina e di tanti cittadini per sostenere insieme  il diritto al gioco per tutti i bambini, senza distinzioni.
Paola

Omaggio ai Caduti e alla popolazione di Casette di Rinaldo

Casette di RinaldoCon una semplice cerimonia la Presidente del Consiglio Paola Andreoni e il Presidente della sezione di Osimo e coordinatore della Bassa Val Musone dell’ANPI Armando Duranti hanno reso omaggio ai partigiani Augusto Pallotta, Marcello Espinosa e al patriota Carlo Polverini uccisi dai tedeschi.
Unitamente a questo ricordo è stata commemorata la rappresaglia nazifascista, avvenuta il 24 giugno 1944, sulla popolazione di Casette di Rinaldo cui furono distrutte le povere abitazioni, ricorrendo in questi giorni il 70° di quei tragici eventi.
Questo omaggio da di fatto il via alle celebrazioni del 70° della Liberazione di Osimo, avvenimento questo avvenuto il 6 luglio1944.
Il 23 giugno 1944, due giovani partigiani Pallotta ed Espinosa del Gap Stacchiotti della Brg Basso Musone della V div. Garibaldi Marche, agli ordini del comandante Paolino Orlandini e del commissario politico Franco Mercuri, caddero sotto il fuoco di un tedesco ferito nello scontro in atto mentre scendevano dall’auto cercando di rendersi conto di ciò che stava accadendo.
Il 25 giugno 1944 il mugnaio Polverini fu fatto oggetto di fuoco dopo essersi rifiutato di tradire i partigiani di stanza nella vicina casa Guercio al Fiumicello, combattenti coperti dalla partigiana Numa al secolo Annunziata Biondini.

Scritto da Armando DURANTI  ( http://www.anpiosimo.it/)

Potenziare l’Educazione Motoria a Scuola.

sport9578Condivido la risoluzione ( e mi complimento con i parlamentari per la sensibilità e la competenza dimostrata) della VII Commissione cultura della Camera:  Potenziare l’educazione motoria a scuola, a partire dai  disabili

La VII Commissione Cultura alla Camera ha approvato un risoluzione che mira al potenziamento di attività extracurriculari per l’educazione motoria nelle scuole. Uno sport per tutti che abbia intenti salutisti ed anche di aggregazione ed integrazione.
Lo scopo della rsoluzione è di istituire un grande movimento nazionale autonomo nei suoi programmi, ma non autoreferenziale rispetto al mondo sportivo esterno, perché tutti possano contribuire ad un ruolo fondamentale dello sport a scuola, non solo sotto l’aspetto salutistico, ma anche per ciò che riguarda l’aggregazione e l’integrazione giovanile con particolare riferimento ad alunni con disabilità e bisogni educativi speciali.
La risoluzione in questione ha impegnato i Governo ad:
– assumere le iniziative, anche di carattere economico, in sede normativa e di contrattazione sindacale integrativa, per consentire un adeguato svolgimento dell’attività sportiva scolastica extracurriculare, che sia continua nell’arco dell’anno scolastico e dell’intero percorso formativo dell’alunno, così rispondendo anche agli accorati appelli dei docenti, che chiedono di essere messi nelle condizioni di svolgere la loro attività;
– predisporre tutti gli strumenti utili affinché le scuole e gli uffici di educazione fisica territoriali garantiscano la massima pubblicità, anche tramite la pubblicazione on-line, delle attività sportive offerte in orario extra-curricolare da ciascun istituzione scolastica, affinché ogni alunno possa prendere agevolmente visione delle attività e scegliere di partecipare a quelle che preferisce;
potenziare lo sport a scuola su tutto il territorio nazionale;
– emanare specifiche normative chiare certe per le scuole affinché le stesse – in piena autonomia e nell’ambito delle reti di scuole – possano istituire centri e gruppi sportivi scolastici, evitando comunque la nascita di un nuovo canale parallelo di programmazione sul territorio dell’attività sportiva scolastica rispetto alla governance in essere e prevedendo, con la massima chiarezza, che i gruppi sportivi scolastici non possano confluire in una federazione sportiva in quanto aggregazione, ancorché presente capillarmente sul territorio nazionale, riservata esclusivamente alle scuole e che pertanto si affianca alle organizzazioni delle forze sportive presenti nel Paese: federazioni ed enti di promozione;
– disporre, con cadenza triennale, interventi per riportare lo sport scolastico ai livelli di partecipazione ed organizzazione degli scorsi decenni, permettendo l’avvicinamento reale degli studenti e soprattutto delle studentesse a molteplici forme di sport, incentivando l’attività motori a sin dalla scuola d’infanzia;
favorire lo sviluppo dell’attività motori a nelle scuole primarie e dell’infanzia quale elemento fondamentale per la corretta crescita dei giovani sotto il profilo psico motorio.

Le sedute del Consiglio Comunale in diretta streaming: a quando ?

straming seduteLe sedute del Consiglio comunale in diretta streaming ? e scaricabili in differita, nella pagina “Sedute on line del Consiglio”dove trovare anche gli ordini del giorno ?
E’ quanto ho richiesto, oggi, ai tecnici del Comune.

Si vende la cittadinanza italiana solo ai benestanti.

Con la fiducia al governo è arrivato  il via libera definitivo alla conversione in legge del decreto 66/2014 Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale  (così detto Decreto Legge Irpef).
La nuova  legge,  oltre al bonus Irpef,  inserisce una nuova voce alla tabella delle tariffe consolari.
Si tratta dei “diritti da riscuotere per il trattamento della domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana di persona maggiorenne” e ammontano a “300 euro”. In pratica è stata introdotta  una nuova tassa per  discendenti di italiani che vivono all’estero che  vogliono recuperare la cittadinanza tricolore.
emigrazione-italiana 544In America latina, in particolare in Argentina ci sono liste d’attesa molto lunghe di persone che hanno chiesto la cittadinanza poiché discendenti di italiani. Sinora la pratica era gratis e l’introduzione di questa tassa  a 300 euro determinerà  non pochi problemi  per  questi nostri discendenti di italiani emigrati che, da anni, fanno la fila davanti ai consolati per vedersi riconosciuto un sacrosanto diritto.
Stiamo  parlando di Sud America, Paesi dove  300 euro sono un’enormità, 300 €  corrisponde, nella normalità dei casi, ad un intero stipendio.  E come farà una famiglia di due o tre persone che devono richiedere la cittadinanza?
Inoltre  ritengo poco rispettoso  questo balzello nei confronti di chi è nato in Italia e per motivi di lavoro e civili ha dovuto a suo tempo optare per la cittadinanza del Paese di emigrazione (oggi non è più così, si può avere la doppia cittadinanza). Non si poteva evitare questo balzello ? a rimetterci saranno, ancora una volta,    i meno abbienti discendenti dei nostri connazionali emigrati.
Paola