Il Giro ha lasciato le strade di Osimo

L’emozionante arrivo della 11^ tappa del Giro d’Italia 2018 sulle strade di Osimo, trasmessa  in Eurovisione.

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Gli osimani “in rosa” hanno salutato con grande partecipazione i campioni del Giro d’Italia.
Una grande cornice di folla, e tanto rosa ha accompagnato anche stamattina i corridori, alla partenza della 12^ tappa: Osimo – Imola.
Mi sento di elogiare gli osimani tutti, quelli che hanno tirato a lucido case e strade, quelli che, con creatività, si sono attivati per l’occasione, quelli che hanno dovuto sopportare con pazienza e comprensione gli inevitabili disagi determinati dall’organizzazione dell’evento.

Infine è doveroso un grazie a quanti si sono adoperati ( l’Amministrazione Comunale, il Comitato organizzatore, i volontari, le forze dell’ordine, i vigili urbani del nostro comune di Osimo, il personale Astea e la protezione civile comunale) per la buona riuscita di queste giornate di sport che senz’altro hanno riacceso nel cuore e nell’animo degli osimani questo spirito di festa.
Paola


foto credits Paolo Pesaresi

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foto credits Alberto Carletti
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foto credits Alessandro Colonnini
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foto credits Arianna Angligiani
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foto credits Giacomo Quattrini
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foto credits Luca Lanari
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Fiorella Corradi non una semplice presenza
foto credits Chiara Carbone
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Il “Muro di Via Olimpia”, scatto (che risulterà poi vincente) della maglia rosa
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Il “Muro di Via Olimpia”, fa male. I volti dei corridori segnati dalla sofferenza e dalla fatica
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Il “Muro di Via Olimpia”  la fatica sul volto di  Domenico Pozzovivo,  il ciclista italiano meglio piazzato nella provvisoria classifica generale. All’arrivo in piazza del Comune sarà 5°, in ritardo di 8 secondi dalla maglia rosa.

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Il “Muro di Via Olimpia”, fa male anche al campionissimo, pluri-vincitore di Tour e Vuelta: Chris Froome.
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La gioia del vincitore dei “muri osimani”, l’inglese Simon Yates
foto credits Bruno Severini
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foto credits Giorgio Campanari
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foto credits Gianni Tulli
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foto credits Fulvio Cingolani
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I piccoli Scarponi e la loro mamma
foto credits Giacomo Quattrini
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Il “muro del borgo”
foto credits Simone Santarelli***
Matteo Leone con un certo Francesco Moser
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foto credits Ugo Novelli
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foto credits Sauro Strappato
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foto credits Alberto Pacini
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La partenza.
foto credits Sauro Strappato
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Il giro “sentito con le mani” di Francesco
dal profilo Facebook di Francesco Mercurio

…ho sempre seguito con un certo interesse il giro d’Italia, e ho sempre avuto un’ammirazione sconfinata per i ciclisti, che secondo me, fanno lo sport più faticoso del mondo. Essere lì, in piazza, mentre Tania, attentissima, mi faceva la telecronaca diretta del loro percorso di avvicinamento in giro per Osimo, e pensare che le strade che percorrevano in quel momento i ciclisti fossero quelle che faccio io ogni giorno e’ davvero una grandissima emozione. Fa un effetto strano pensare che i luoghi che percorri ogni giorno divengano parte della storia, del Giro d’Italia del numero centouno, e ti da soddisfazione sapere che le salite che fai tu ogni tanto per fare un po’ di attività fisica, sono le stesse che stanno affrontando i superallenati campioni del Giro.
Poi c’è l’elicottero Rai, per me, da appassinato, la cosa più emozionante. Per decenni, da quando seguo il giro, il rombo costante dell’elicottero ha accompagnato ogni giorno le telecronache. Mi sono sempre chiesto: Ma che elicottero è? Ma chi lo porta? Ma sarà sempre lo stesso oppure ogni giorno ne noleggiano uno? (addirittura per un po’ mi ero convinto che la telecronaca la facessero direttamente dall’elicottero). Era la cosa che aspettavo di più. E finalmente è arrivato! l’elicottero della Rai è passato esattamente dove stavo io, sopra di me, sembrava lì lì per mettersi sopra la mia testa, allungare una scaletta e invitarmi a salire a bordo…. Fantastico!
E mentre educevo Tanya sul giro d’Italia, con una cavalcata un po’ sommaria, dati i tempi e le competenze mie che in questo campo non sono eccelse, da Bartali e Coppi a Pantani, da Scarponi fino a Du Mulen, alla maglia rosa attuale (l’irlandese il cui nome non so come si scrive, me ne scuso, e che mi auguro, non me ne voglia, che non la tenga fino alla fine – preferirei che la vestisse un italiano, se saprà meritarla, naturalmente — con un passaggio veloce su Nibali, e senza dimenticare Pozzovivo, mentre bombardavo Tanya di informazioni, pensavo “guagliù, qua oggi si scrive la storia. Approfitto di questo social, per ringraziare pubblicamente la mia fantastica assistente Tanya Giovagnoli, per avermi, nonostante le difficoltà, non solo raggiunto e permesso di uscire dall’isolamento nel quale, giocoforza, mi trovavo, ma per avermi addirittura permesso di vivere, per due ore, tutto l’entusiasmo che si respira in città, tutta la magica atmosfera del giro.


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– 13 maggio 2018 Arriva Il Giro, visto dall’estro e dalla maestria di un artista: Filiberto Diamanti;
– 14 maggio 2018 Arriva il Giro, in via Guazzatore al civico 183 è un “tributo alla corsa rosa”;
– 15 maggio 2018 Viabilità GIRO D’ITALIA sulle strade di Osimo;
– 15 maggio 2018 Arriva il Giro, nei negozi di Osimo il rosa “è in vetrina” ;
– 15 maggio 2018 Arriva il Giro, sale la febbre dell’attesa anche a San Marco;
– 15 maggio 2018 Arriva il Giro, la frazione di San Paterniano c’è;
– 16 maggio 2018 Arriva il Giro, Osimo è colorata a festa

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Arriva il Giro, Osimo è colorata a festa

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Arriva Il Giro.
Gli sportivi tutti sono ormai edotti di ogni particolare dell’imminente svolgimento della chermesse sportiva, ma gli osimani come vivono l’attesa dell’evento ?
In città, in attesa del passaggio della carovana rosa,  si respira aria di festa.
Paola


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foto credits Sauro Strappato

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foto credits Adolfo Adorni

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foto credits Cristian Canalini***
foto credits Marica Catalani
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foto credits Gioia Cingolani
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foto credits Lucia Paoletti
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anche Mario ….c’è

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foto credits Carlo Sorpino
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foto credits Isaita Ghergo
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foto credits Isaita Ghergo
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foto credits Marica Catalani
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foto credits Gioia Cingolani
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foto credits Gioia Cingolani***
foto credits Bruno Severini
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foto credits Bruno Severini
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foto credits Bruno Severini
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foto credits Bruno Severini
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foto credits Bruno Severini
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… negli eventi cittadini e con gli osimani, l’Avis è sempre presente***


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17 maggio 2017 con i giovani neo 18enni osimani

Grande la partecipazione dei neo 18enni osimani alla manifestazione della consegna della Costituzione Italiana. Un bella testimonianza quella offerta dai giovani della nostra comunità che hanno rinunciato alla visione della finale della partita di “Coppa Italia” di calcio per ascoltare contenuti e valori racchiusi nella nostra  Carta Costituzionale.

Grazie a quanti hanno contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa: alle brave cantanti Sofia Santilli, Daphne Bufarini, Cecilia Sordoni, Francesca Carbonari e alla loro maestra Silvana Parini, al sindaco Simone Pugnaloni, al vice sindaco Mauro Pellegrini e all’assessore Federica Gatto, ai fotografi Bruno Severini e Alessandro Colonnini, a Simona Burghiani, a tutto lo staff di AgoradioOsimo, ad Agnese Angeloni, Alessandro Marrocchi e a tutte le maestranze del Teatro cittadino, alle Associazioni di volontariato e all’Avis e all’Aido osimane in particolare.

Un grazie particolare a  tutte le osimane ed agli  osimani che con la loro presenza al Teatro hanno voluto testimoniare il loro affetto e  la loro vicinanza all’iniziativa.
Un grazie alla prof.ssa Benedetta Barbisan, al regista Guido Chiesa e al giovane attore Luca Filippi che con i loro interventi hanno arricchito la nostra festa comunitaria.

Un abbraccio a tutti i neo cittadini 18enni osimani, classe 1999, auguri per questo traguardo particolarmente importante carico di promesse ed aspettative, Grazie per la Vostra energia e per tutto quello che avrete modo di fare per il benessere della nostra comunità e del nostro Paese.

_____          Paola Andreoni
La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo

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A scuola di cittadinanza 2017: festa con tutti i ragazzi e le ragazze che hanno partecipato al progetto

Si è svolta, mercoledì 29 marzo, al PalaBellini, la Festa conclusiva  della seconda edizione del progetto “A scuola di cittadinanza”. La Festa ha rappresentato  il momento conclusivo del progetto che ho voluto, promosso e organizzato nella mia veste di Presidente del Consiglio Comunale in collaborazione con l’Amministrazione comunale, progetto a cui hanno aderito quest’anno tutti gli istituti Comprensivi della nostra città.
I nostri ragazzi delle scuole primarie, sono stati  – durante l’anno scolastico – accolti nell’aula Consiliare  dalla Presidente del Consiglio comunale e lo scorso 24 febbraio si è svolto il Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze dove i nostri “piccoli cittadini” si sono confrontati con gli amministratori della nostra comunità.
La manutenzione degli edifici scolastici, la qualità del cibo della mensa, la viabilità, gli arredi scolastici, la sala cinematografica sono stati alcuni degli argomenti su cui gli allievi si sono confrontati dialogando con Sindaco e Assessori. Un percorso educativo che è stato realizzato grazie al lavoro precedentemente svolto in classe con gli insegnanti, durante il quale gli allievi si sono confrontati sulle problematiche a loro più vicine. I ragazzi in classe hanno sperimentato il concetto di delega rappresentativa  con l’elezione dei loro rappresentanti, che poi sono diventati i loro portavoce al Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze. Nella festa conclusiva sono stati mostrati gli elaborati che sono stati realizzati  ( fotografie, video, scritti)  dai “piccoli reporter”.
Un bel pomeriggio di festa che ha visto i ragazzi condividere le proprie esperienze.
Un momento dal forte valore educativo ed emotivo allietato da canti e dalla spontaneità dei ragazzi  che hanno saputo, grazie alla collaborazione dei loro insegnanti e dei dirigenti scolastici,  creare un’atmosfera festosa e un clima di condivisione, punto di forza per le iniziative future.
C’è tanto da apprendere da questi bambini, innanzitutto la gioia dello stare insieme, di collaborare per un obiettivo comune, affrontando insieme le difficoltà attraverso la felicità e la semplicità.

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Un grazie a quanti hanno collaborato alla realizzazione di questo bel progetto, alle maestre/maestri, ai dirigenti scolastici, agli artisti e maestri del bravissimo coro, all’Asso az.spec.servizi per l’aiuto nell’allestimento del palazzetto, alle società sportive di Pallavolo e Pallacanestro che per una sera hanno rinunciato agli allenamenti lasciandoci il palazzetto, a Bruno e Lorenzo per le bellissime foto e un grazie immenso a tutti i ragazzi e le ragazze che hanno partecipato con passione ed entusiasmo all’iniziativa.

La Presidente del Consiglio Comunale di Osimo
*********prof.ssa Paola Andreoni

***  le foto della serata conclusiva:  i ragazzi protagonisti del progetto;
***  le foto della serata conclusiva:  gli artisti – maestri ed altro.

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Articoli correlati:
– 1 aprile 2015  A scuola di cittadinanza anno 2015, serata conclusiva.
– 26 febbraio 2017 Consiglio comunale dei Ragazzi e delle Ragazze: voce alle idee dei ragazzi e delle ragazze della nostra città
– 28 marzo 2017 A scuola di cittadinanza seconda edizione: serata conclusiva con tutti i ragazzi e le ragazze che hanno partecipato al progetto

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2 Giugno 2016 con i giovani neo 18enni osimani

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Grande la partecipazione dei neo 18enni osimani alla manifestazione della consegna della Costituzione Italiana. Un bella testimonianza quella offerta dai giovani della nostra comunità che hanno rinunciato ad una giornata di divertimento per ascoltare contenuti e valori racchiusi nella nostra  Carta Costituzionale che il prof. Giovanni di Cosimo e la giovane studentessa Lucia Campanari hanno saputo trasmettere citando Piero Calamandrei, Aldo Moro e i padri costituenti.

Grazie a quanti hanno contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa, alla Banda cittadina e al m° Marco Guarnieri, all’Assessore Mauro Pellegrini, a Bruno Severini, ad Agnese Angeloni, Alessandro Marrocchi e a tutte le maestranze del Teatro cittadino, alle Associazioni di volontariato e alle Autorità militari e civili presenti.

Un grazie particolare a Orlando Duranti, a Arduina Carlini e a tutte le osimane ed agli  osimani che con la loro presenza al Teatro hanno voluto testimoniare il loro affetto e  la loro vicinanza all’iniziativa.

Un abbraccio a tutti i neo cittadini 18enni osimani, auguri per questo traguardo particolarmente importante carico di promesse ed aspettative, Grazie per la Vostra energia e per tutto quello che avrete modo di fare per il benessere della nostra comunità e del nostro Paese.

_____          Paola Andreoni
Presidente del Consiglio Comunale di Osimo

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( questo il mio intervento di presentazione dell’iniziativa  )

Porgo il saluto e il benvenuto alle autorità civili e militari, ai rappresentanti delle associazioni e a tutti i cittadini e le cittadine presenti.
Come potete vedere oggi sono con noi dei giovani ai quali rivolgo il particolare saluto mio e dell’amministrazione comunale. Sono ragazzi che hanno già compiuto o compiranno, nel 2016, 18 anni. Un traguardo importantissimo nella loro giovanissima età.
Li abbiamo invitati perché in questa giornata nella quale festeggiamo il 70° anniversario della Repubblica, le Istituzioni di questa città vogliono consegnare loro la Costituzione affinché ne divengano gli ideali custodi oggi e nella società che andranno a costruire in futuro.
Saluto e ringrazio il prof. Giovanni di Cosimo, prof. ordinario di diritto costituzionale dell’università di Macerata e membro dell’Associazione Italiana dei costituzionalisti. Fra poco avremo il piacere di ascoltarlo e ci aiuterà a riflettere sui diritti e doveri contemplati nella nostra Carta.

Sono trascorsi Settant’anni da quel 2 giugno del 1946 quando gli uomini e le donne della nostra nazione si recarono alle urne per scegliere tra monarchia o repubblica e per eleggere l’Assemblea Costituente che avrebbe dato all’Italia una nuova Costituzione.
Il risultato uscito da quelle urne decretò la vittoria della Repubblica e gli italiani in quel momento ci affidarono un paese libero e da governare finalmente attraverso Istituzioni democraticamente elette. Ed ecco il primo traguardo, quello che segna il tratto distintivo della Repubblica Italiana: la partecipazione collettiva ai processi decisionali e il conseguente allargamento delle basi dello Stato a garanzia di un processo democratico pienamente realizzato.
La storia ci racconta che fu una conquista, questa, che richiese il sacrificio di molti, di tutti quelli che s’impegnarono per liberare il nostro paese dalla dominazione nazifascista che aveva mortificato la dignità di essere uomo o donna e soffocato ogni libertà .
Furono ragazzi come voi, che lasciarono i loro studi, la loro famiglia, il lavoro, gli amici, spinti dalla ferma convinzione che i valori della democrazia meritassero impegno e sacrificio . E’ a loro che dobbiamo il nostro grazie.
Ma quel 2 giugno del 1946 il popolo sovrano scelse ed allora il paese con il contributo di tutti si chiuse un capitolo drammatico della propria storia e ne aprì uno nuovo ancora tutto da scrivere. Fu un percorso impegnativo e difficile ma portó i suoi frutti. E proprio in questa giornata dobbiamo rendere omaggio alla Costituzione e alla Repubblica che su di essa si fonda.

Quel 2 giugno del 1946 segnò un altro importante traguardo nello sviluppo del Paese e che oggi voglio sottolineare: per la prima volta il voto avvenne a suffragio universale perché poterono finalmente partecipare anche le donne, l’altra metà della società italiana.
Voi ragazzi dovete sapere che dietro quel diritto, oggi acquisito, in molte lottarono! E se oggi le donne possono portare il loro contributo nella vita politica, sociale economica e culturale di questo paese lo dobbiamo a chi si impegnò per affermare questo diritto e renderlo concreta realtà.

È importante che voi giovani conosciate questi avvenimenti, fatti di sacrifici e di conquiste, pagati a caro prezzo! Non dovete dimenticare; anzi il ricordo e la consapevolezza di quanto accaduto dovrà essere per ciascuno di voi motivo di impegno civile e di fiducia nelle Istituzioni democratiche. Per questo è una soddisfazione vedervi qui oggi anche perché purtroppo voi giovani non partecipate più alle feste nazionali e alle ricorrenze importanti per il nostro Paese.
Si è vero queste date ci portano indietro di 70 anni e per voi è sicuramente un tempo lontano. Ma se ci riflettiamo bene insieme ci accorgiamo che quelle resistenze e quelle conquiste che richiamiamo sono cariche di significati e di valori che sono quanto mai attuali.
Ogni giorno senza accorgercene noi tutti ne viviamo il frutto.
La libertà personale, la libertà di pensiero, la libertà di comunicazione, i diritti di cui godiamo oggi non sono affatto scontati.
Ecco perchè oggi Vi abbiamo invitato. Noi adulti abbiamo il dovere di aiutarvi a rendervi consapevoli di questo e se non lo facessimo verremo meno ad un nostro compito.
Il clima di sconforto e di rassegnazione che si é diffuso in noi cittadini, delusi dalla politica, ci spinge a disinteressarci di tutto, delle questioni che ci riguardano, e così senza volerlo rinunciamo ai nostri diritti e lasciamo che il Paese e le nostre sorti siano decise proprio da quelli che ci hanno deluso.
Invece dobbiamo tenere alta l’attenzione e non lasciarci troppo facilmente convincere da affermazioni populiste che puntano a dare un’immagine negativa della politica in quanto tale.
Al contrario sono convinta che la politica abbia un valore fondante, dal momento che se correttamente esercitata non può non avere come finalità il bene pubblico.

Certamente il rigore, la correttezza morale debbono essere parte sostanziale ed irrinunciabile per tutti coloro che intendono occuparsi della “cosa pubblica”.
Su questo non si può transigere, pertanto vanno allontanati coloro che infangono le istituzioni democratiche, tradendo la memoria di coloro che hanno lottato e sono morti per gettare le fondamenta della nostra democrazia.
Sull’assoluta importanza delle Istituzioni, tuttavia, non devono sussistere dubbi: hanno certamente bisogno di rinnovarsi, ma devono rimanere parte viva ed essenziale del nostro sistema perché non esiste democrazia senza parlamento, senza partiti e senza sindacati.

Ecco allora il senso di questa giornata.
Quello che sta scritto nella nostra Costituzione, vera Tavola dei valori e dei principi in cui riconoscersi, oltre dei diritti e doveri da rispettare, rappresenta l’architettura stessa della democrazia, frutto di un cammino di crescita e di progresso che non ha mai fine. Altri lo hanno iniziato, ma lungo il suo dispiegarsi incontra ad un certo punto ognuno di noi, ognuno di Voi.
Tutti siamo chiamati ad una scelta: decidere se rimanere inermi, passivi spettatori oppure impegnarci con passione e slancio, affinchè il cammino della democrazia continui anche sulle nostre gambe, in modo che i diritti che la Carta ci garantisce siano pienamente realizzati, divenendo linfa vitale per Voi, giovani così come furono ispirazione per chi ci ha preceduto.

Riflette su queste cose.

Oggi vi abbiamo invitati per festeggiare il vostro diciottesimo compleanno nel giorno del 70 anniversario della repubblica magari costringendovi a rinunciare ad una giornata di mare. Ma lo abbiamo voluto fare in questo giorno per sottolinearne l’importanza di entrambi gli eventi.
I 18 anni sono un traguardo importante: la legge vi riconosce autonomia nel prendere le decisioni che riguardano voi stessi, ma dovete essere consapevoli che acquisite responsabilità anche nei confronti degli altri, della collettività a cui appartenete.
Fatevi pienamente carico di questa responsabilità che si sostanzia anche nel diritto di voto, un diritto che rappresenta il cuore stesso della democrazia, e che Voi ragazzi siete chiamati ad esercitare, perchè ciò significa farsi carico delle scelte e dei destini che riguardano, dunque, ognuno di noi.

Essere cittadini richiede partecipazione, il che significa comprendere le tematiche che il quotidiano ci pone, farle proprie con discernimento così da dare un contributo nell’operare le scelte più opportune.

Iniziate da subito.
– Mettete tutta l’energia che avete per completare i vostri studi: sappiate che conoscenza e saperi sono sinonimi di libertà .

– Cercate di dedicare parte del vostro tempo agli altri.
Nella nostra città ci sono numerose associazioni di volontariato che vi darebbero la possibilità di mettere a disposizione degli altri il meglio di voi stessi.
Infatti sono convinta che l’aprirsi al prossimo, superando ottusi egoismi sia elemento imprescindibile della civile convivenza. E’ un principio questo che voglio ribadire anche sulla scia di recenti, drammatici fatti di cronaca: mi riferisco alla vicenda di Sara, la ragazza di 22 anni assassinata da chi diceva di amarla, ma anche dall’indifferenza di chi di fronte alle sue grida di aiuto è passato oltre.

La consegna della Costituzione che faremo, rappresenta un gesto simbolico con il quale Vi affidiamo i valori e i diritti di cittadinanza contenuti nella carta rendendovi nello stesso tempo pienamente eredi di una parte importante della nostra storia.

Oggi vi chiediamo con forza di divenire i custodi della Costituzione, contribuendo a mantenerla viva.

70 anni fa ragazzi come Voi non ebbero paura di spendere la loro vita nella lotta contro la dittatura.

Voi non abbiate paura di ricevere dalle loro mani il testimone che idealmente Vi trasmettono, nel nome della democrazia che è anche difesa della vita il più prezioso dei nostri beni.
Abbiate la capacità di saperla cogliere fino in fondo, vivendone giorno dopo giorno ogni attimo intensamente.
Auguri e grazie a tutti Voi ragazze e ragazzi 18enni osimani classe 1998.”
prof.ssa Paola Andreoni 

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